Books by Alessandra Bartolomei Romagnoli
Sono fr. Aleksander Horowski, cappuccino. Mi occupo di storia francescana, lavorando nell'Istitut... more Sono fr. Aleksander Horowski, cappuccino. Mi occupo di storia francescana, lavorando nell'Istituto Storico dei Cappuccini a Roma e dirigendo la rivista Collectanea Franciscana. Nel 1978, proprio nella nostra rivista, padre Giovanni Boccali aveva pubblicato la lauda di s. Francesco "Audite poverelle", basandosi sui due codici manoscritti del vostro monastero. Le scrivo per chiedere se è possibile ottenere le fotografie del codice trecentesco, quello più antico, che contiene la Regola di Urbano IV, il modus visitandi monasteria e il modus vivendi pro conversis. Ho già pubblicato alcuni studi sulla Regola, sulle più antiche Ordinazioni delle Clarisse e, quest'anno, anche una nuova edizione del Testamento e della Benedizione di s. Chiara. Ora vorrei raccogliere in un volume questi studi, un po' ampliati, aggiungendovi anche altri testi e studi che riguardano l'Ordo S. Damiani e le Clarisse nel Due e Trecento. Non ho intenzione di pubblicare le immagini, ma di studiare e pubblicare il testo, perciò mi bastano le foto… Questa fu la mia risposta: … "Gentile fr. Aleksander, … I fogli del codice sono stati digitalizzati dal «Restauro del libro» dell' Abbazia di Praglia (PD). Nel 2020 abbiamo fatto un restauro conservativo…". A questa risposta p. Aleksander rispose con esultanza! Da parte mia ringrazio le madri che mi hanno preceduto e che hanno ritenuto opportuno questo restauro. Così gli inviai le digitalizzazioni. Nessuno avrebbe mai detto che la corrispondenza tra me e p. Aleksander continuasse, ma, alla fine del 2023, p. Aleksander mi inviò gli auguri per il S. Natale. Così mi feci coraggio e, d'accordo con le mie Sorelle e su consiglio di due frati Minori che conoscono le sue competenze, il 28 febbraio 2024 gli chiesi la possibilità di preparare un progetto che nemmeno io avevo ben chiaro: comunitariamente avremmo voluto realizzare una pubblicazione che -per l'agosto 2025 -presentasse il codice trecentesco che riporta il testo dell'Audite poverelle, anche in occasione dell'VIII centenario della sua composizione. Ho avuto l'ardire di chiedergli se si sarebbe potuto assumere l'impegno di curare e coordinare quest'opera, coinvolgendo studiosi da lui
Alessandra Bartolomei Romagnoli, Nel segno di Chiara. Le Regole delle Clarisse dalle origini al Concilio di Trento. Con un saggio iconografico di Aleksander Horowski., 2026
Alessandra Bartolomei Romagnoli, Nel segno di Chiara. Le Regole delle Clarisse dalle origini al C... more Alessandra Bartolomei Romagnoli, Nel segno di Chiara. Le Regole delle Clarisse dalle origini al Concilio di Trento. Con un saggio iconografico di Aleksander Horowski (Bibliotheca seraphico-capuccina, 118), Roma 2026, 24 cm, 435 p. ill. ISBN 978-88-99702-39-7
BSC106
Questo libro ripercorre la ricca vicenda normativa dell’Ordine di santa Chiara, riletta in una prospettiva storica e non solo canonistica. Sin dalle origini, il lungo e faticoso processo di regolarizzazione delle comunità legate al movimento francescano femminile è esemplare della difficoltà di ricondurre entro percorsi normativi scritti le aspirazioni e le inquietudini spirituali delle religiosae mulieres. Nei primi decenni del Duecento si composero numerose regole, senza mai raggiungere quel traguardo dell’unità che tanto stava a cuore ai pontefici. Con la Regola di Urbano IV, nel 1263, si chiudeva una fase di ricerca e di vivace sperimentazione. Ma nel momento in cui il papa riconosceva a Chiara lo statuto di fondatrice, si obliterava l’obbligo dell’altissima povertà, elemento caratterizzante la sua forma vitae, che sarebbe stata marginalizzata, se non dimenticata. Per un recupero della Regola scritta da Chiara si sarebbe dovuto attendere il Quattrocento, nel quadro di una ricerca, compiuta dalle Clarisse con scrupolo filologico e documentario, sulla memoria e il carisma delle origini. Nella riflessione delle suore il dettato della fedeltà alla Madre si intrecciava con la necessità di trovare risposte idonee ai nodi strutturali della vita religiosa femminile.
Questo studio tiene anche conto, sulla base delle ricerche più recenti, della cosiddetta “legislazione secondaria”: costituzioni, statuti, ordinamenti. Prima dello sforzo di conferire una disciplina unitaria ai monasteri femminili compiuto dal Concilio di Trento, questa produzione normativa meno nota apre degli scenari inediti sul regime di vita delle comunità, dagli aspetti più concreti e minuti della disciplina quotidiana alle pratiche liturgiche e di preghiera.
Un ampio saggio iconografico di Aleksander Horowski sugli “Alberi serafici” conclude il volume.
BSC106
Questo libro ripercorre la ricca vicenda normativa dell’Ordine di santa Chiara, riletta in una prospettiva storica e non solo canonistica. Sin dalle origini, il lungo e faticoso processo di regolarizzazione delle comunità legate al movimento francescano femminile è esemplare della difficoltà di ricondurre entro percorsi normativi scritti le aspirazioni e le inquietudini spirituali delle religiosae mulieres. Nei primi decenni del Duecento si composero numerose regole, senza mai raggiungere quel traguardo dell’unità che tanto stava a cuore ai pontefici. Con la Regola di Urbano IV, nel 1263, si chiudeva una fase di ricerca e di vivace sperimentazione. Ma nel momento in cui il papa riconosceva a Chiara lo statuto di fondatrice, si obliterava l’obbligo dell’altissima povertà, elemento caratterizzante la sua forma vitae, che sarebbe stata marginalizzata, se non dimenticata. Per un recupero della Regola scritta da Chiara si sarebbe dovuto attendere il Quattrocento, nel quadro di una ricerca, compiuta dalle Clarisse con scrupolo filologico e documentario, sulla memoria e il carisma delle origini. Nella riflessione delle suore il dettato della fedeltà alla Madre si intrecciava con la necessità di trovare risposte idonee ai nodi strutturali della vita religiosa femminile.
Questo studio tiene anche conto, sulla base delle ricerche più recenti, della cosiddetta “legislazione secondaria”: costituzioni, statuti, ordinamenti. Prima dello sforzo di conferire una disciplina unitaria ai monasteri femminili compiuto dal Concilio di Trento, questa produzione normativa meno nota apre degli scenari inediti sul regime di vita delle comunità, dagli aspetti più concreti e minuti della disciplina quotidiana alle pratiche liturgiche e di preghiera.
Un ampio saggio iconografico di Aleksander Horowski sugli “Alberi serafici” conclude il volume.
Il secondo volume della trilogia della Croce nella tradizione francescana si sofferma sul Trecent... more Il secondo volume della trilogia della Croce nella tradizione francescana si sofferma sul Trecento e il Quattrocento, due secoli che gli storici hanno definito come il tempo delle crisi e delle prove per il progressivo sfaldarsi della christianitas, una, sancta et catholica, e la messa in discussione della grande sintesi politica e culturale raggiunta dall'Occidente medievale. Si tratta di un periodo di gravi difficoltà anche per l'ordine dei Minori, attraversato al suo interno dai dibattiti laceranti sulla questione della povertà, come pure sul suo ruolo e la sua missione nella Chiesa. Ma, anche all'esterno, la famiglia francescana è sovente costretta a misurarsi con i grandi poteri del tempo, ad affrontare conflitti che sfociano in episodi di vera e propria persecuzione. Non per questo essa perde la sua vitalità e la sua forza propositiva, la centralità nel panorama religioso e spirituale del tardo medioevo. È proprio in questo clima particolare che il racconto della Passione assume sempre di più un significato identitario, e la Croce diviene quasi il sigillo dell'autocomprensione intellettuale e spirituale dei frati Minori.
Nel mese di settembre del 1224, alla Verna, Francesco di Assisi ricevette sul suo corpo le stimma... more Nel mese di settembre del 1224, alla Verna, Francesco di Assisi ricevette sul suo corpo le stimmate. Per il suo agiografo Bonaventura, questo miracolo senza precedenti era stato il culmine dell'esperienza storica e spirituale del santo, la sua divinizzazione: Francesco era divenuto alter Christus, copia vivente del Signore. Ma per il dottore Serafico il marchio impresso sulle carni del fondatore era anche motivo centrale dell'autocoscienza dell'Ordine, il sigillo stesso della sua eccellenza. In prossimità dell'VIII centenario del miracolo delle stimmate, questa raccolta di saggi inaugura una trilogia che rilegge la vicenda francescana alla luce del mistero della croce. Studiosi di diverse discipline prendono in esame testi dottrinali e narrativi, manuali di direzione spirituale, immagini e rappresentazioni iconografiche, pratiche e rituali che hanno qualificato in maniera peculiare la presenza pastorale dei frati nella Chiesa e nella società. Questo primo volume si sofferma sul tempo delle origini: in un serrato confronto con la grande eredità del cristianesimo antico e altomedievale, gli studi qui presentati mettono a fuoco elementi di continuità e di novitas della mitopoiesi francescana.
Il volume propone diciassette profili di religiosae mulieres vissute tra il XII e il XV secolo. I... more Il volume propone diciassette profili di religiosae mulieres vissute tra il XII e il XV secolo. Il lettore troverà qui storie di donne diverse, sigillate nelle profondità di un silenzio abissale, come la pia Lutgarda di Tongres, o al contrario ricche di una parola viva e fluente, radicalmente evangelica, come quella di Rosa, la piccola ribelle che gli abitanti di Viterbo vollero come propria patrona. E sempre una "irregolare" scelsero quelli di Cortona, affidandosi a Margherita, Maddalena redenta, protagonista di una leggenda di bellezza struggente. A Roma ci si rivolse a Francesca, grande mistica e madre dei malati e dei poveri. Nel pieno del Quattrocento osservante i Bolognesi elessero invece una monaca di clausura, Caterina Vigri, che fu anche religiosa raffinata e colta, oltre che autorevole scrittrice. Si parla qui di donne che hanno fatto vita più umile e nascosta − Filippa Mareri, Margherita d'Ypres e Margherita di Città da Castello, Agnese Blannbekin, Costanza di Rabastens, Maria Robina −, o di figure enigmatiche come Cristina l'Ammirabile e Cristina di Stommeln. Alcune furono potentissime, capaci di comprendere il loro tempo e dominarlo, come Ildegarde di Bingen, Maria di Oignies, Brigida di Svezia. Se queste furono celebri anche in vita, non si può dire altrettanto della misteriosa Angela da Foligno, la quale, però, lasciò un libro così grande e importante da consegnarla alla gloria letteraria e alla santità. Monache, recluse, beghine, i loro differenti percorsi danno ragione della complessità e ricchezza delle esperienze religiose femminili in quegli ultimi secoli medievali, di cui si è a volte parlato come di una "età delle Madri".
Book review of Agostino Paravicini Bagliani, La Papessa Giovanna. I testi della leggenda (1250-15... more Book review of Agostino Paravicini Bagliani, La Papessa Giovanna. I testi della leggenda (1250-1500), Firenze, Sismel Edizioni del Galluzzo 2021, p. 694, 120 ill. - www.sismel.it
Collectanea Franciscana 91 (2021) 3-4, 2021
Indice:
Articuli:
* Martín Carbajo Núñez, The Fraternal Economy: A Franciscan perspective: 565-5... more Indice:
Articuli:
* Martín Carbajo Núñez, The Fraternal Economy: A Franciscan perspective: 565-580
* Radosław Pasztaleniec, La Bibbia negli Scritti di Francesco d’Assisi. Analisi bibliografica degli ultimi cinquant’anni di ricerca (1970-2020): 581-637
* Alberto Forni, Dante e Gioacchino da Fiore: 639-701
* Daniele Giglio, I cappuccini a Terni: Il Luogo nuovo di S. Martino: 703-783
* Valentí Serra de Manresa, Contribución de los capuchinos de Cataluña y Mallorca a los estudios lulianos: 785-814
* Giampiero Gambaro, L’attualità canonica della voce attiva e passiva dei laici cappuccini: 815-888
Notae:
* Aleksander Horowski, Alcune notizie sull’attività scientifica francescana nel 2020: 889-909
* Tomasz Karol Mantyk, Cronaca del XXXVI Seminario di formazione in storia religiosa e studi francescani: 911-916
* Antonio Montefusco, Percorsi di ricerca francescana di Jacques Dalarun: 917-930
* Marco Bartoli, Il contributo di Sylvain Piron agli studi oliviani e francescani: 931-935
* Alessandra Bartolomei Romagnoli, Dalla mistica all’agiografia: la vita di Maria Maddalena de’ Pazzi: 937-943
* Recensiones: 945-1036
Articuli:
* Martín Carbajo Núñez, The Fraternal Economy: A Franciscan perspective: 565-580
* Radosław Pasztaleniec, La Bibbia negli Scritti di Francesco d’Assisi. Analisi bibliografica degli ultimi cinquant’anni di ricerca (1970-2020): 581-637
* Alberto Forni, Dante e Gioacchino da Fiore: 639-701
* Daniele Giglio, I cappuccini a Terni: Il Luogo nuovo di S. Martino: 703-783
* Valentí Serra de Manresa, Contribución de los capuchinos de Cataluña y Mallorca a los estudios lulianos: 785-814
* Giampiero Gambaro, L’attualità canonica della voce attiva e passiva dei laici cappuccini: 815-888
Notae:
* Aleksander Horowski, Alcune notizie sull’attività scientifica francescana nel 2020: 889-909
* Tomasz Karol Mantyk, Cronaca del XXXVI Seminario di formazione in storia religiosa e studi francescani: 911-916
* Antonio Montefusco, Percorsi di ricerca francescana di Jacques Dalarun: 917-930
* Marco Bartoli, Il contributo di Sylvain Piron agli studi oliviani e francescani: 931-935
* Alessandra Bartolomei Romagnoli, Dalla mistica all’agiografia: la vita di Maria Maddalena de’ Pazzi: 937-943
* Recensiones: 945-1036
Scrittura ed esperienza mistica tra medioevo ed età moderna A partire dal Duecento si verificano ... more Scrittura ed esperienza mistica tra medioevo ed età moderna A partire dal Duecento si verificano processi culturali di grande rilevanza e mutamenti di carattere epocale nel vissuto religioso del popolo cristiano. Per Giacomo da Vitry, illustre iniziatore del nuovo genere letterario dell'agiografia mistica, si apre una nuova età, quella delle Madri della Chiesa. La centralità assegnata al mistero dell'Incarnazione e alla umanità del Cristo, il culto eucaristico e quello mariano interessano da vicino il mondo femminile per l'attenzione riservata al problema del corpo, ma anche alla sfera delle emozioni e dell'affettività. Nei recinti monastici e nei deserti urbani delle cellane e delle beghine si plasmano pratiche e devozioni destinate a durare nel tempo nella pietà cattolica. Nella zona neutra delle religiosae mulieres, lì dove si arrestano le responsabilità pastorali e sociali, si libera un nuovo linguaggio per "dire Dio", quello dell'estasi, del sogno, della visione. Questo libro cerca di restituire almeno una eco di questi discorsi che vengono da lontano, dai meravigliosi testi e poemi delle Fiandre e del Brabante, della Renania, ma anche dell'Italia delle città. Alessandra Bartolomei Romagnoli insegna storia della vita religiosa e letteratura agiografica e mistica nella Pontificia Università Gregoriana. Tiene corsi anche presso l'Angelicum, la Scuola Superiore di Studi medievali e francescani dell'Antonianum e il Claretianum. Si è occupata di storia del papato e del monachesimo, ma il suo campo privilegiato di ricerca sono le scritture mistiche tra medioevo e prima età moderna. Tra le sue pubblicazioni si segnalano le edizioni critiche delle visioni di santa Francesca Romana (1994), delle rivelazioni di Giovanna Maria della Croce (2007), delle lettere di Tommaso da Bergamo (2019). Ha pubblicato i volumi Santità e mistica femminile nel Medioevo (2013) e Una memoria controversa. Celestino V e le sue fonti (2013).
picta. Le forme visive del linguaggio mistico ... » IV DONNE, PROFEZIA, POTERE 15 Brigida e Cater... more picta. Le forme visive del linguaggio mistico ... » IV DONNE, PROFEZIA, POTERE 15 Brigida e Caterina nella crisi del papato medioevale ... » 16 Caterina e Robina: profezia e antiprofezia al tempo del grande scisma d'Occidente ..
EDB, Bologna, 2021
Il presente volume, in continuità con il primo (2017), si presenta come un manuale stricto sensu.... more Il presente volume, in continuità con il primo (2017), si presenta come un manuale stricto sensu. Nella sua trattazione compiuta e sistematica si presta, per la facile consultazione e per la sintesi chiara e organica che offre della storia e dell’esperienza spirituale nell’età moderna e contemporanea, tanto a studenti e docenti dei diversi centri accademici quanto ai numerosi appassionati della vicenda francescana. Una sintesi, per nulla semplice, che persegue l’obiettivo di inserire i processi storici francescani all’interno dei grandi mutamenti sociali ed ecclesiali, richiamando al contempo la ricca esperienza cristiana dei seguaci di Francesco d’Assisi.
A tale fine, nell’intento di offrire piste chiare ed efficaci di lettura e di approfondimento, i curatori del volume hanno articolato il lavoro in cinque sezioni, precedute da ricche introduzioni redatte dalla prof.ssa Alessandra Bartolomei Romagnoli, in cui si riannodano i diversi percorsi storici e spirituali, i quali a loro volta si dispiegano attorno ad alcune figure chiave della tradizione francescana.
A tale fine, nell’intento di offrire piste chiare ed efficaci di lettura e di approfondimento, i curatori del volume hanno articolato il lavoro in cinque sezioni, precedute da ricche introduzioni redatte dalla prof.ssa Alessandra Bartolomei Romagnoli, in cui si riannodano i diversi percorsi storici e spirituali, i quali a loro volta si dispiegano attorno ad alcune figure chiave della tradizione francescana.
Nessuna parte di questo libro può essere riprodotta o trasmessa in qualsiasi forma o con qualsias... more Nessuna parte di questo libro può essere riprodotta o trasmessa in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo elettronico, meccanico o altro senza l'autorizzazione scritta dei proprietari dei diritti e dell'editore. L'editore è a disposizione degli aventi diritto per quanto riguarda le fonti iconografiche e letterarie non individuate.
Bonaventura e Angela sembrano lontanissimi. Il primo fu maestro e uomo di governo: la sua impront... more Bonaventura e Angela sembrano lontanissimi. Il primo fu maestro e uomo di governo: la sua impronta si impresse decisiva non solo nelle vicende dell'Ordine francescano, ma negli sviluppi del pensiero occidentale. La seconda fu una donna laica e praticamente analfabeta, vissuta ai margini della Chiesa e delle istituzioni: fu autrice di un solo libro, dettato a un frate scriba quasi all'improvviso e di straforo sui banchi di una chiesa. Nel Memoriale la donna aveva messo a nudo la propria anima, come quando si era spogliata da-vanti al Crocefisso: questo libro, attraverso percorsi tortuosi e non convenzionali, avrebbe trovato e proseguito il suo cammino, lasciando orme profonde e silenziose nella cultura spirituale, divenendo uno dei vertici della teologia carismatica medievale. Bonaventura e Angela usavano linguaggi diversi, ma comune a entrambi era un medesimo, essenziale problema: mostrare un cammino verso Dio, indicare la strada attraverso cui l'uomo, al culmine di una trasformazione, può vivere la vita divina. Nel presente volume specialisti di teologia spirituale e letteratura mistica si confrontano su alcuni grandi temi, in modo da evidenziare immediatamente accordi e dissonanze tra i due autori. Un altro termine imprescindibile di confronto è dato dalla presenza di Cristo e di san Francesco nella vita e negli scritti dei due santi. Alessandra Bartolomei Romagnoli insegna presso la Pontificia Università Gregoriana, il Claretianum, il Teresianum e la Scuola Superiore di Studi medievali e francescani dell'An-tonianum. Si occupa di storia del monachesimo e del papato, di agiografia, e soprattutto di testi mistici e profetici tra medioevo e prima età moderna. Fra le sue pubblicazioni si segnalano le edizioni critiche: Santa Francesca Romana. I trattati latini di Giovanni Mattiotti (1994), Rivelazioni di Giovanna Maria della Croce (2007), Il processo di canonizzazione di Celestino V, vol. I (con Alfonso Marini, 2015); e i volumi: Santità e mistica femminile nel Me-dioevo (2013); Una memoria controversa. Celestino V e le sue fonti (2013). In collaborazione con Antonella degl'Innocenti e Francesco Santi ha curato l'antologia in due volumi dedicata alle Scrittrici mistiche europee sec. XII-XV (2015, 2018). Massimo Vedova, frate minore conventuale, insegna Storia della spiritualità medievale nella Pontificia Università Antonianum. I suoi principali campi di indagine riguardano la mistica femminile medievale e la spiritualità del Seicento, con particolare riferimento al dossier delle fonti di Giuseppe da Copertino. Ha dedicato numerosi studi ad Angela da Foligno, tra cui si ricordano: Esperienza e dottrina. Il Memoriale di Angela da Foligno (2009), e il più recente saggio sulle Instructiones (2019). Ha inoltre curato diversi volumi: Il Liber di Angela da Foligno. Temi spirituali e mistici (con Domenico Alfonsi, 2010); La triplice com-pagnia di Cristo: povertà disprezzo dolore nelle Instructiones di Angela da Foligno (2016); La mistica di s. Giuseppe da Copertino (2017). ANGELA E BONAVENTURA Dalla teologia spirituale alla esperienza di Dio a cura di ALESSANDRA BARTOLOMEI ROMAGNOLI e MASSIMO VEDOVA
Orizzonti monastici collana fondata da dom Valerio Cattana osb dell'abbazia San Benedetto di Sere... more Orizzonti monastici collana fondata da dom Valerio Cattana osb dell'abbazia San Benedetto di Seregno «L'autrice ci offre un testo che, oltre alla limpidezza dell'im-pianto e alla rigorosa base storica, si fa leggere come un ro-manzo»: così p. Valerio Cattana nella prefazione alla prima edizione di questo testo. Uno studio su una delle pagine più note del XIII secolo, ma proprio per questo spesso avvolta da un alone mitico che solo una lettura rigorosa dei docu-menti permette di dissipare. Il volume si chiude con una breve storia della congregazione dei Celestini, l'unica che non sia riuscita a sopravvivere alle soppressioni delle cor-porazioni religiose avvenute tra la fine del Settecento e la prima metà dell'Ottocento. Gia pubblicato in questa stessa collana nel 2005, questo volume viene ora riproposto in una nuova edizione.
Tommaso da Olera · scriTTi -iV 00 il beato Tommaso da Olera (1563-1631), conosciuto anche come To... more Tommaso da Olera · scriTTi -iV 00 il beato Tommaso da Olera (1563-1631), conosciuto anche come Tommaso da Bergamo, è stato uno dei più grandi mistici del seicento. Frate laico cappuccino, visse in vari conventi del Veneto, del Trentino e del Tirolo, dedicandosi alla questua per tutta la vita. semianalfabeta, ma dotato di una vigorosa personalità e depositario di eccezionali carismi taumaturgici e profetici, negli anni terribili della guerra dei Trent'Anni e della peste svolse una intensa attività apostolica e missionaria rivolta sia ai potenti della terra che a persone di bassa condizione. in questo volume si presenta l'edizione critica di trentuno lettere, in gran parte autografe, che documentano le sue qualità di direttore spirituale, ma anche il ruolo politico da lui svolto presso la corte degli Asburgo. Nel carteggio si ritrovano, espressi con notevole efficacia, i grandi temi della mistica del frate cappuccino: la propedeutica francescana della assimilazione alla Verità attraverso il dolore (la via della croce) e l'amore puro, disinteressato di Dio. La trasformazione in cristo è la chiave per capire il linguaggio sul divino di Tommaso, l'essenza del suo insegnamento. Non si tratta di un fatto nuovo nella tradizione cristiana, ma nel suo discorso colpisce la forza dell'adesione, la perentorietà dell'immedesimazione, al punto che in lui non ci sono più nemmeno le parole del desiderio. Il Dio di Tommaso non è l'Assente, né il Silente: egli vive la sua presenza, lo tocca, respira in lui, abita nel cuore "spalancato" del Crocefisso, brucia dentro quella fornace come un fuoco d'amore. E così può parlare ai suoi devoti con l'autorità e la sicurezza di un testimone, di chi questo misterioso processo ha già vissuto e consumato, di chi è andato ormai oltre la fede. Dopo la pubblicazione dei tre volumi dei trattati spirituali, curati da Alberto sana, con questo libro giunge a compimento anche la edizione degli scritti di Tommaso. Alessandra Bartolomei Romagnoli insegna presso la Pontificia Università Gregoriana, la scuola superiore di studi medievali e francescani dell'Antonianum e l'istituto Teologico della vita consacrata/claretianum. si occupa di storia del monachesimo e del papato, di testi agiografici, e di scritture mistiche e profetiche tra medioevo e prima età moderna. Fra le sue pubblicazioni si segnalano le edizioni critiche: Santa Francesca Romana.
Il volume raccoglie 24 contributi che attestano l'interesse di Claudio Leonardi per la profezia n... more Il volume raccoglie 24 contributi che attestano l'interesse di Claudio Leonardi per la profezia nel medioevo e nel tempo immediatamente successivo. Per Leonardi quella profetica fu una dimensione essenziale della autocoscienza medievale. Anche in questa prospettiva egli riuscì a dimostrare come il fenomeno profetico avesse caratteristiche essenzialmente storiche, perché «la profezia è, per tradizione cristiana, un carisma, cioè un particolare dono di Dio e, in quanto tale, è storicamente conoscibile». «La profezia è un parlare alla storia con le parole della storia». La parola è data da Dio al profeta per il bene della Chiesa, in particolare per l'annuncio della fede. La parola profetica riguarda, quindi, la condotta del cristiano nella storia ed è, pertanto, rivolta al popolo e ai potenti perché operino nel modo migliore. Per questo la parola del profeta sfiora sempre la politica.