Papers by Andrea Grazian

Maria Barosso, artista e archeologa nella Roma in trasformazione, a cura di A.M. D’Amelio, M. Ficari, M. Gianandrea, I. Miarelli Mariani, D. Palombi con la collaborazione di A. Grazian ed E. Tosti, 2025

Maria Barosso, artista e archeologa nella Roma in trasformazione, a cura di A.M. D’Amelio, M. Ficari, M. Gianandrea, I. Miarelli Mariani, D. Palombi con la collaborazione di A. Grazian ed E. Tosti, 2025

Maria Barosso, artista e archeologa nella Roma in trasformazione, a cura di A.M. D’Amelio, M. Ficari, M. Gianandrea, I. Miarelli Mariani, D. Palombi con la collaborazione di A. Grazian ed E. Tosti, 2025

Maria Barosso, artista e archeologa nella Roma in trasformazione, a cura di A.M. D’Amelio, M. Ficari, M. Gianandrea, I. Miarelli Mariani, D. Palombi con la collaborazione di A. Grazian ed E. Tosti, 2025

Research paper thumbnail of Ninfei nelle domus tardoantiche di Roma. Una rilettura di alcuni casi dall’Esquilino.

Foro Romano Palatino. Scavi e ricerche 3, 2025

The paper analyses a certain number of residential contexts in the Cispio and Oppio areas in whic... more The paper analyses a certain number of residential contexts in the Cispio and Oppio areas in which the presence of nymphaeums and fountains is attested, the different typologies adopted, their planimetric layout and the decorative apparatuses of these complexes. Archival research and new discoveries make it possible to recover, in fact, new data on the articulation of these domus, in which the presence of nymphaeums appears almost constant, with architectural-planimetric solutions that were adapted to different needs, in spaces that sometimes appear almost purposely designed to include an element that evidently acquired increasing importance in the residential architecture of the period. Through a longterm analysis, it would seem to emerge how, with the transition to Late Antiquity, the presence of nymphaea in the domus
took on new architectural meanings and outcomes linked to social changes and transformed needs in the way of life of the aristocracy, particularly in the area in question

Research paper thumbnail of Il mausoleo imperiale della “Villa dei Gordiani”, tra memoria e oblio

F. Gilotta, E. Polito, D. Palombi, G.Tagliamonte (a cura di), AETERNA MEMORIA Forme della memoria funeraria nel mondo classico, Atti del Convegno (Gaeta, 8-11 maggio 2024), 2025

The contribution aims at analyze the monumental mausoleum of the so-called Villa dei Gordiani at ... more The contribution aims at analyze the monumental mausoleum of the so-called Villa dei Gordiani at the 3rd mile of the Via Prenestina. The building is part of the later phase of a suburban villa that was probably already in imperial ownership by the rst century AD. Similarly, the tomb, despite its anonymity, certainly falls within the series of late-antique imperial mausoleums by sharing similar architectural and decorative features. The occasion of the start of the restoration work on the building allowed new considerations to be advanced on the chronology of the structure, based on the rereading of the brick stamps, and on the relationship with the adjacent basilica, which is also anonymous. Having determined the commission and based on the proposed chronology, new hypotheses were thus advanced on the attribution of the tomb and the reasons for its anonymity.

Scienze dell'antichità 31.1, 2025

𝑅𝑒𝑝𝑟𝑜𝑑𝑢𝑖𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑝𝑒𝑖𝑛𝑡𝑢𝑟𝑒 𝑎𝑛𝑡𝑖𝑞𝑢𝑒 𝑑𝑢 𝑋𝑉𝐼𝐼𝐼𝑒 𝑎𝑢 𝑋𝑋𝑒 𝑠𝑖𝑒̀𝑐𝑙𝑒 : 𝑙𝑒 𝑠𝑖𝑡𝑒, 𝑙𝑒 𝑚𝑜𝑛𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡, 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑝𝑖𝑒 𝑒𝑡 𝑙’𝑎𝑟𝑡𝑖𝑠𝑡𝑒, sous la direction de Lucrezia Cuniglio, Natacha Lubtchansky, Claude Pouzadoux et Susanna Sarti, 2024

Archeologia Classica 75, 2024

Atti del XXIX Colloquio dell’Associazione Italiana per lo Studio e la Conservazione del Mosaico, 2024

Realizzato con il contributo del Parco archeologico di Ostia antica Si ringrazia Siena Wood Hutto... more Realizzato con il contributo del Parco archeologico di Ostia antica Si ringrazia Siena Wood Hutton per il supporto fornito nella fase di revisione dei testi in lingua inglese La riproduzione del testo o brani di esso, in qualsiasi forma presentata e diffusa, è assoggettata alla legge 22 aprile 1941, n. 633 successivamente modificata con la legge 18 agosto 2000, n. 248.

Research paper thumbnail of Archeologia e urbanistica negli sterri per la I Zona del Nuovo Quartiere Esquilino. Domus “riscoperte” nella costruzione di Roma Capitale

S. Benedetti, F. Benfante, I. Benincampi, D. Bigi, L. Kosmopoulos (a cura di), Forme dell'abitare a Roma. Echi dell'antico nell'architettura del primo Novecento , 2023

The book collects all the papers submitted at the multidisciplinary symposium promoted within the... more The book collects all the papers submitted at the multidisciplinary symposium promoted within the framework of Sapienza university research project Forms of living in Rome. Echoes of antiquity in the architecture of the early twentieth century (directed by Prof. Simona Benedetti on behalf of the Department of History, Design and Restoration of Architecture). The conference aimed to focus its attention on the topic of Rome's modern residential architecture, considering the impact of the early twentieth century archaeological discoveries on the design of the new neighborhoods outside the Aurelian Walls. Never as at that time, housing history was influenced by the rediscovery of entire blocks of ancient houses. The archaeological excavations of Ostia-particularly the blocks of flats unearthed by Dante Vaglieri (1865-1913) and, later, by Guido Calza (1888-1946) and Italo Gismondi (1887-1974) in the first postwar period-had repercussions on the architectural design, and this interest affected both the linguistic-formal level and the compositional one. Consequently, the conference dealt with issues related to separate disciplinary areas by comparing different approaches and scholar's backgrounds (archaeologists, architectural historians, and architects) in order to open a transversal debate. In this way, it was possible to investigate the influence of archeology on the so-called Italian other modernity: a critical expression already introduced in the conference of the Center for the History of Architecture in 2007 (proceedings published in 2010), which foreshadowed the present debate thanks to forward-looking insights now discussed in their specific cultural context.

É. Bukowiecki, A. Pizzo (a cura di), Incontri dell'Associazione Internazionale di Archeologia Classica. Stagioni 2017-2018 e 2018-2019 , 2022

Publiée par la Société d'études latines de Bruxelles -Latomus TOME 81 - Fascicule 2 Juin 2022, 2022

La colline de la Velia, une des zones les plus emblématiques du centre de la Rome antique, a conn... more La colline de la Velia, une des zones les plus emblématiques du centre de la
Rome antique, a connu une longue histoire : cet article entend retracer celle-ci, sur la longue durée, en analysant à la fois la politique urbaine dont elle a été l’objet et les valeurs idéologiques qui lui ont été attachées.

Atti AISCOM XXVII, 2022

Realizzato con il contributo del Museo Archeologico Nazionale di Napoli Si ringrazia Siena Wood H... more Realizzato con il contributo del Museo Archeologico Nazionale di Napoli Si ringrazia Siena Wood Hutton per il supporto fornito nella fase di revisione dei testi in lingua inglese La riproduzione del testo o brani di esso, in qualsiasi forma presentata e diffusa, è assoggettata alla legge 22 aprile 1941, n. 633 successivamente modificata con la legge 18 agosto 2000, n. 248.

Research paper thumbnail of D. Palombi, V. Astolfi, A. Grazian, La forma della Velia. Geologia, morfologia e immagine di un colle di Roma antica, ScAnt 27.1, 2021, pp. 123-162.
Nella sua veste attuale rispecchia l'articolazione, proposta da Enzo Lippolis, in tre fascicoli, ... more Nella sua veste attuale rispecchia l'articolazione, proposta da Enzo Lippolis, in tre fascicoli, il primo dei quali raccoglie studi e ricerche del Dipartimento, gli altri due sono dedicati a tematiche specifiche, con la prospettiva di promuovere una conoscenza complessiva dei vari aspetti delle società antiche. Le espressioni culturali, sociali, politiche e artistiche, come le strutture economiche, tecnologiche e ambientali, sono considerate parti complementari e interagenti dei diversi sistemi insediativi di cui sono esaminate funzioni e dinamiche di trasformazione. Le differenti metodologie applicate e la pluralità degli ambiti presi in esame (storici, archeologici, filologici, epigrafici, ecologico-naturalistici) non possono che contribuire a sviluppare la qualità scientifica, il confronto e il dialogo, nella direzione di una sempre più proficua interazione reciproca. In questo senso si spiega anche l'ampio contesto considerato, sia dal punto di vista cronologico, dalla preistoria al medioevo, sia da quello geografico, con una particolare attenzione rivolta alle culture del Mediterraneo, del Medio e del Vicino Oriente. I prossimi fascicoli del volume 27 (2021) accoglieranno le seguenti tematiche: 2. Roma e la formazione di un'Italia "romana". 3. Pratiche e teorie della comunicazione nella cultura classica.

D. Palombi (a cura di), La "Villa dei Gordiani" al III miglio della Via Prenestina. La memoria e il contesto , 2019

Il progetto di documentazione, studio e interpretazione del complesso archeologico noto come "vil... more Il progetto di documentazione, studio e interpretazione del complesso archeologico noto come "villa dei Gordiani", al III miglio della via Prenestina, si svolge nel quadro di una pluriennale convenzione di ricerca sottoscritta tra

Atti XXVI Colloquio AISCOM, 2021

Realizzato con il contributo di Si ringrazia Siena Wood Hutton per il supporto fornito nella fase... more Realizzato con il contributo di Si ringrazia Siena Wood Hutton per il supporto fornito nella fase di revisione dei testi in lingua inglese La riproduzione del testo o brani di esso, in qualsiasi forma presentata e diffusa, è assoggettata alla legge 22 aprile 1941, n. 633 successivamente modificata con la legge 18 agosto 2000, n. 248.

Research paper thumbnail of La Velia da Massenzio a Mussolini. Ideologia, politica e paesaggio urbano, Thiasos 9.1, 2020, pp. 431-455.
The contribution intends to analyse, investigating the ideological meanings in terms of urban pol... more The contribution intends to analyse, investigating the ideological meanings in terms of urban policy, the long-term events that since the age of Maxentius have followed one another in the urban history of the southern slope of the Velia, one of the most representative and historically qualified areas of the centre of Ancient and modern Rome. The hill has been the object of successive transformations that have changed the image and value of this important public space up to the contemporary age. After the late ancient and medieval phases, the functional alterations of the area were followed by the loss of identity of the basilica of Maxentius, recognized as such only in the early 19th century by Antonio Nibby. The views, engravings and drawings from the 17th-19th centuries witness the evolution of the urban image of this part of the city, replaced in the role of symbolic centre by the new focal points of papal Rome. A renewed chapter in the history of the southern slope of the Velia opened up with the French government’s urban policy projects (1809-1814), followed by the 19th-century excavations and then by the idea of the “passeggiata archeologica” which has polarised the archaeological debate and urban planning of the post-unitary period. Finally, the opening of via dell’Impero was the last act of semantization of this sector of the Velia, according to an ideological and propagandist urban policy process that has directly involved the basilica of Maxentius, reinterpret-ing it in its functions.
Il contributo intende ripercorrere, indagandone i significati ideologici in chiave di politica urbana, le vicende di lungo periodo che a par-tire dall’età di Massenzio si susseguono nella storia urbanistica del versante meridionale della Velia, una delle aree più rappresentative e storicamente qualificate del centro di Roma antica e moderna, oggetto di successive trasformazioni che incidono a fondo sull’immagine e sul valore di questo importante spazio pubblico fino all’età contemporanea. A seguito delle fasi tardo antiche e medievali, alle inter-venute variazioni e alterazioni funzionali (ad esempio l’uso come fienile) si accompagnano la radicale trasformazione del significato e la perdita d’identità della basilica massenziana, riconosciuta come tale soltanto agli inizi del XIX secolo da Antonio Nibby. Come testimoni dell’evoluzione dell’immagine urbana di questo segmento della città, sostituito nel ruolo di centro simbolico dai nuovi punti focali della Roma papale, si analizzano le vedute, le incisioni e i disegni dall’antico noti tra XVII e XIX secolo. Un rinnovato capitolo nella storia della pendice meridionale della Velia si apre prima con i progetti di politica urbana del Governo francese (1809-1814), seguiti dagli scavi ottocenteschi e poi con l’idea della “passeggiata archeologica” che polarizza il vivo dibattito archeologico e urbanistico del periodo post-unitario. L’apertura di via dell’Impero, infine, si configura come l’ultimo atto di semantizzazione di questo settore della Velia, secondo un processo di politica urbana di stampo ideologico e propagandistico che coinvolge direttamente la basilica di Massenzio, reinterpretandola nelle funzioni.

ATTI XXII Colloquio AISCOM, 2017

Edited Books by Andrea Grazian