Papers by Antonella Dejure

Research paper thumbnail of Caterina da Siena (Benincasa), in Dizionario biblico della letteratura italiana
Roma 2000; scarpati claudio, Osservazio-ni sul terzo libro del «Cortegiano», in idem, Invenzione ... more Roma 2000; scarpati claudio, Osservazio-ni sul terzo libro del «Cortegiano», in idem, Invenzione e scrittura. Saggi di letteratura italiana, Vita e Pensiero, Milano 2005, pp. 71-99; idem, Il ritorno di Dante, in Dire la verità al principe: ricerche sulla letteratura del Rinascimento, Vita e Pensiero, Milano 1987, pp. 127-130. UBERTO MOTTA CATERINA DA SIENA (Benincasa) (Siena 1347-Roma 1380). Interprete e assi-milatrice del testo sacro, C. si rivolge ad esso secondo un approccio non finalizza-to a conoscenze o speculazioni teoriche, né volto a una riformulazione letterale della Scrittura. Un approccio, invece, che trova la sua specificità e il suo fondamen-to nel continuo piegare le fonti bibliche e agiografiche alle esigenze di una profon-da esperienza mistica e all'incessante desiderio di riproporre la Parola di Dio ad una Chiesa e ad una società bisogno-se di rinnovamento e conversione. Questa compresenza-assolutamente originale nel suo irripetibile intreccio, sia pure inne-stata sui motivi e nutrita dalle scommesse della religiosità trecentesca-tra dimensio-ne spirituale, volontà di apostolato e inter-vento sulla storia, si può ravvisare in tutti gli scritti riconducibili a C. Le forme lette-rarie prescelte spaziano dal trattato misti-co, con forti connotati simbolici (il Dialo-go della divina dottrina o Dialogo della divina Provvidenza), al genere epistolare esempla-to sui grandi modelli apostolici (Le lettere), a quello della meditazione interiore e della preghiera (Le Orazioni). Si tratta di opere destinate ad avere una notevole fortuna anche attraverso la stampa, che sancisce da subito il successo editoriale special-mente del Dialogo: ventidue stampe tra il 1472 e il 1611, a fronte delle sei delle Lette-re, comprese tra il 1492 e il 1589. Tuttavia, saranno le Lettere a godere molto presto di un ancor più elevato prestigio rispet-to al Dialogo, grazie all'importante edizio-ne pubblicata nell'anno giubilare 1500 da Aldo Manuzio. Nell'indirizzare il libro al cardinale Francesco Todeschini Piccolomini-nipote di quel >Pio II che nel 1461 aveva proclamato santa la Benincasa-Manuzio auspicava che le Epistole devotissime di C. si diffondessero per il mondo, risvegliando nei lettori un desiderio di riforma morale e spirituale della Chiesa. In calce all'edizione aldina delle Lettere sono inserite le Orazioni: nella costituzione di quello che rappresente-rà il canone tipografico, riproposto a lungo nelle successive edizioni, l'impegno storico della santa senese viene dunque presenta-to come fortemente congruente con la sua stessa dimensione ascetica e spirituale. Per quanto riguarda la genesi e la costru-zione compositiva si è di fronte a testi dettati (Le lettere e Dialogo) o comunica-ti oralmente da C. durante i suoi collo-qui interiori (Le Orazioni), soprattutto nell'ultimo decennio della sua vita (1370-1380), poi trascritti e fatti circolare grazie a un lavoro di équipe e di collaborazione tra fedeli segretari e diffusori. Da questo quadro discende la complessa vicenda filologica degli scritti cateriniani, che si configura molto problematica e sfilacciata specie nel caso dell'ampio corpus episto-lare. Se si esclude la scelta assolutamen-te innovativa dell'uso del volgare rispet-to al latino nella trasposizione scritta, la modalità di costituzione e di trasmissione dei testi, legata alla presenza di mediatori maschili, non è invece affatto isolata nella

Research paper thumbnail of Sul manoscritto Casanatense 292: problemi testuali e note linguistiche
anTonELLa dEjurE SuL ManoSCrITTo CASANATENSE 292: ProBLEMI TESTuaLI E noTE LInGuISTIChE * Premess... more anTonELLa dEjurE SuL ManoSCrITTo CASANATENSE 292: ProBLEMI TESTuaLI E noTE LInGuISTIChE * Premessa nella complessa modalità di costituzione dell'Epistolario di Caterina da Siena si possono individuare due fondamentali momenti che stanno alla base della genesi e della tradizione stessa dell'opera: «il tempo delle lettere», dettate da Caterina e scritte dai suoi segretari, probabilmente a partire dal 1370, «e quello, successivo, della composizione dell'epistolario», che si avvia in modo sistematico solo dopo il 1380, anno della morte della Benincasa 1 . * In questo studio le lettere di Caterina da Siena vengono citate secondo la numerazione Tommaseo (T); nel caso di lettere individuate per la prima volta e poi pubblicate da Edmund Gardner, la numerazione è preceduta dalla sigla (G). Cfr. Le lettere di S. Caterina da Siena, ridotte a miglior lezione, e in ordine nuovo disposte, con proemio e note di Niccolò Tommaseo, 4 voll., Firenze 1860; E. GardnEr, Saint Catherine of Siena. A study in the religion, literature and history of the fourteenth century in Italy, London -new York 1907. Per le sigle dei mss. citati cfr. l'articolo di d. ParISI, Note dal censimento dei manoscritti dell'Epistolario, in questo volume. Le trascrizioni dei passi citati sono semidiplomatiche e seguono i criteri indicati da arrigo Castellani in Nuovi testi fiorentini del Dugento, ed. a. CaSTELLanI, 2 voll., Firenze 1952, I, pp. 12-16 e riproposti, con alcune variazioni, in La prosa italiana delle origini, I. Testi toscani di carattere pratico, ed. a. CaSTELLanI, 2 voll., Bologna 1982, I, pp. xv-xIx. 1 M. ZanCan, «Lettere» di Caterina da Siena, in ZanCan, Il doppio itinerario della scrittura. La donna nella tradizione letteraria italiana, Torino 1998, pp. 113-153: 113. Per la storia della tradizione del testo e per i numerosi problemi legati alla trasmissione delle lettere cateriniane rimane imprescindibile lo studio di E. duPré ThESEIdEr, Il problema critico delle Lettere di santa Caterina da Siena, «Bullettino dell'Istituto storico italiano per il Medio Evo e archivio Muratoriano», 49 (1933), pp. 117-278, da rileggere alla luce dei seguenti studi: a. voLPaTo, Le Lettere di Santa Caterina da Siena: l'edizione di Eugenio Dupré Theseider e i nuovi problemi, in La storiografia di Eugenio Dupré Theseider, cur. a. vaSIna, roma 2002 (nuovi Studi Storici, 58), pp. 279-289; L. LEonardI, Il problema testuale dell'Epistolario cateriniano, in Dire l'ineffabile. Caterina da Siena e il linguaggio della mistica. atti del convegno (Siena, 13-14 novembre 2003), cur. L. LEonardI -P. TrIFonE, Firenze 2006, pp. 71-90; G. FroSInI, Lingua e testo nel manoscritto Viennese delle Lettere di Caterina, ibid., pp. 91-125; S. noFFkE, The writing of Catherine of Siena: the manuscript tradition, in A companion to Catherine of Siena, cur. C. MuESSIG -G. FErZoCo -B. MaYnE kIEnZLE, Leiden-Boston 2012, pp. 295-337.

ERNESTO MONACI E L'ISTITUTO STORICO ITALIANO Catalogo della mostra (Roma, 31 gennaio -1 marzo 201... more ERNESTO MONACI E L'ISTITUTO STORICO ITALIANO Catalogo della mostra (Roma, 31 gennaio -1 marzo 2019) a cura di MARZIA AZZOLINI -ANTONELLA DEJURE con il coordinamento di MASSIMO MIGLIO

Atti del Seminario (Roma, 5-6 dicembre 2016) a cura di A. DEjuRE -L. CINELLI OP Istituto storico ... more Atti del Seminario (Roma, 5-6 dicembre 2016) a cura di A. DEjuRE -L. CINELLI OP Istituto storico italiano per il medio evo

Research paper thumbnail of LABORATORIO DI AGIOGRAFIA
Il Laboratorio si propone di introdurre i giovani studiosi alle tecniche, ai metodi, alla cultura... more Il Laboratorio si propone di introdurre i giovani studiosi alle tecniche, ai metodi, alla cultura dell'edizione delle fonti agiografiche, organizzando corsi di durata annuale, che prevedono lezioni frontali a carattere interdisciplinare ed esercitazioni pratiche sui testi. La produzione agiografica richiede di essere affrontata con metodi specifici di indagine, sia per quanto riguarda le edizioni dei testi che la loro interpretazione. Il Laboratorio di agiografia 2017-2018 è dedicato alla figura di Mariano da Firenze ( †1523), storico agiografo e polemista francescano, testimone del passaggio tra medioevo ed età moderna. I partecipanti al corso saranno attivamente coinvolti nell'edizione e nello studio di un testo inedito in volgare, la Via spirituale, interessante connubio fra trattato devoto e agiografia. L'opera ci è pervenuta grazie alla copia manoscritta realizzata, in stretto contatto con l'autore, dalla monaca clarissa suor Dorotea Broccardi poco dopo il 1517, anno cruciale per la storia dell'Ordine dei Minori e dell'intera cristianità. Il corso si svolge a Roma, presso la Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani della Pontificia Università Antonianum, con il seguente calendario: a) Lezioni propedeutiche:

PROPRIETÀ LETTERARIA RISERVATA © 2 0 1 3 C a c u c c i E d i t o r e -B a r i Via Nicolai, 39 -70... more PROPRIETÀ LETTERARIA RISERVATA © 2 0 1 3 C a c u c c i E d i t o r e -B a r i Via Nicolai, 39 -70122 Bari -Tel. 080/5214220

Research paper thumbnail of "I Dolori mentali di Gesù nella sua Passione" di Camilla Battista da Varano nei codici delle Clarisse osservanti del primo Cinquecento
GIUSEPPE FRASSO (Milano -Cattolica) · GIAN PAOLO MARCHI (Verona) * Redazione / Editorial Assistan... more GIUSEPPE FRASSO (Milano -Cattolica) · GIAN PAOLO MARCHI (Verona) * Redazione / Editorial Assistants SIMONA BRAMBILLA (Milano -Cattolica) · FABIO FORNER (Verona) LUCA MAZZONI (Verona) · PAOLO PELLEGRINI (Verona) DANIELE PICCINI (Perugia -Università per Stranieri) * Comitato di lettura / Editorial board PAOLA BIANCHI DE VECCHI (Perugia) · ANDREA CANOVA (Brescia -Cattolica) MICHELE COLOMBO (Milano -Cattolica) · CONSUELO DUTSCHKE (New York -Columbia) VINCENZO FERA (Messina) · JULIA H. GAISSER (Philadelphia -Bryn Mawr College) VERONICA GOBBATO (Venezia -Ca' Foscari) · PAOLO GRESTI (Milano -Cattolica) JILL KRAYE (London -Warburg Institute) · MARC LAUREYS (Bonn) ALDO MENICHETTI (Firenze) · FRANCES MUECKE (Sidney) FRANCESCO PIOVAN (Centro per la Storia dell'Università di Padova) STÉPHANE ROLET (Paris -Paris 8) · LUCA SERIANNI (Roma -La Sapienza) JULIÀN SOLANA PUJALTE (Cordoba) · JIRI SPICKA (Olomouc -Palackého) MATTEO VENIER (Udine) · CORRADO VIOLA (Verona) Pubblicazione finanziata con i contributi dell'

Research paper thumbnail of Tra lingua di corte e lingua di pietà: il volgare delle "Sette armi spirituali" di Caterina Vigri
Nella storia delle scritture religiose un momento di svolta è rappresentato senz'altro dal XV sec... more Nella storia delle scritture religiose un momento di svolta è rappresentato senz'altro dal XV secolo per l'intensa produzione di testi di mano femminile 1 . Di certo non mancano le eccezioni: si pensi alla vicenda mistica di Francesca romana testimoniata, tra il 1440 e il 1443, dai trattati di Giovanni Mattiotti, ultimo confessore e padre spirituale della santa 2 ; e ancora, nel secondo * Desidero ringraziare il professor Ugo Vignuzzi per aver rivisto il testo del presente contributo e per i preziosi consigli; la mia riconoscenza va poi a padre Pietro Messa per l'invito al Convegno e per la fiducia che sempre mi dimostra. rivolgo, infine, un pensiero grato alle Clarisse di Ferrara per la loro cortesia e disponibilità. 1 Cf. e. Mattesini -u. Vignuzzi, Dall'oralità alla scrittura. Primi accertamenti sulla lingua di santa Veronica Giuliani «grafomane controvoglia», in Il «sentimento» del tragico nell'esperienza religiosa: Veronica Giuliani (1660-1727), a cura di M. duranti, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2000, p. 303-381: 308. Per un quadro d'insieme sulle numerose scriventi, religiose ma anche laiche, del XV secolo cf. n. gioVè Marchioli, La scrittura di una donna, la scrittura di Battista da Varano, in Un desiderio senza misura. Santa Battista Varano e i suoi scritti. Atti della IV giornata di studio sull'Osservanza francescana al femminile (Camerino, 7 novembre 2009), a cura di P. Messa -M. reschiglian -clarisse di caMerino, S. Maria degli angeli -assisi, Porziuncola, 2010, p. 37-67 (in particolare le p. introduttive 37-45 cui si rinvia anche per i dettagliati riferimenti bibliografici sul problema del rapporto tra donna e scrittura). Sulle motivazioni che portano le monache a dedicarsi alla scrittura si veda g. PoMata -g. zarri, Introduzione a I monasteri femminili come centri di cultura fra Rinascimento e Barocco, a cura di G. PoMata -g. zarri, roma, Edizioni di storia e letteratura, 2005, p. iX-XLiV: XXiX. 2 Cf. a. BartoloMei roMagnoli, Santa Francesca Romana. Edizione critica dei trattati latini di Giovanni Mattiotti, presentazione di Giorgio Picasso, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 1994. Dei trattati del Mattiotti esiste anche una redazione in volgare romanesco su cui cf. u. Vignuzzi, Per la definizione della scripta romanesca «di tipo medio» nel sec. XV: le due redazioni delle «Visioni» di S. Francesca Romana, in «Contributi di filologia dell'Italia mediana», 6 (1992) p. 49-130; id., Varianti e registri linguistici nei due testimoni quattrocenteschi dei «Tractati della vita e delle visioni di S. Francesca Romana» (testo in volgare romanesco della metà del sec.

Research paper thumbnail of La "Legenda" volgare di santa Chiara da Montefalco: tradizione manoscritta e appunti linguistici
È noto che l'uso del volgare investe il mondo francescano del XV secolo 1 in modo talmente capill... more È noto che l'uso del volgare investe il mondo francescano del XV secolo 1 in modo talmente capillare da costituire un vero «problema per 423 Abbreviazioni e sigle: Vaticano. Il presente contributo rielabora una parte della mia tesi di dottorato, dal titolo La "Legenda" volgare di santa Chiara da Montefalco. Edizione e commento linguistico secondo il codice Casanatense 1819 (Dottorato di ricerca in Linguistica storica e storia linguistica italiana -Università degli Studi di Roma «La Sapienza»), seguita dalla prof. ssa Patrizia Bertini Malgarini e dal prof. Rosario Coluccia e discussa nel novembre 2010. Ringrazio il prof. Ugo Vignuzzi, primo paziente lettore di questo lavoro, per i preziosi suggerimenti. Un pensiero grato va poi al prof. † Cesare Cenci OFM, al prof. Marco Cursi e alla prof. ssa Nicoletta Giovè Marchioli, che gentilmente hanno rivisto la parte relativa alla descrizione dei codici. 1 Sulla produzione letteraria francescana in volgare realizzata nei secoli precedenti alla stagione dell'Osservanza cfr. Francescanesimo in volgare (secoli XIII-XIV). Atti del XXIV I. BALDELLI, Non dica Ascesi ché direbbe corto. Studi linguistici su Francesco e il francescanesimo, a cura di F. SANtUCCI -U. VIGNUzzI, Assisi 2007. Per il rapporto tra latino e volgare all'interno del programma culturale elaborato dal mondo francescano tra Medioevo e prima Età moderna si rimanda a C. BOLOGNA, L'Ordine francescano e la letteratura nell'Italia pretridentina, in Letteratura italiana, diretta da A. ASOR ROSA, I (Il Letterato e le istituzioni), torino 1982, 729-97; cfr. inoltre il saggio di R. VANELLI CORALLI, Mistica e nuovo concetto di letteratura tra latino e volgare, in Il Liber di Angela da Foligno e la mistica dei secoli XII-XIV in rapporto alle nuove culture. Atti del Convegno storico-internazionale (todi, 12-15 ottobre 2008), Spoleto 2009, 453-84 (con ampia bibliografia). Il "Liber spiritualis gratie sancte Melchiadis virginis" e il volgarizzamento di Gubbio (ms. Armanni 1 G 2), in Archivio italiano per la storia della pietà 21 (2008) 61-104; U. VIGNUzzI -P. BERtINI MALGARINI, Le capacità linguistiche delle Clarisse dell'Osservanza: qualche anticipazione, in Cultura e desiderio di Dio. L'Umanesimo e le Clarisse dell'Osservanza. Atti della II giornata di studio sull'Osservanza Francescana al femminile (Monastero Clarisse S. Lucia di Foligno, 10 novembre 2007), a cura di P. MESSA -A.E. SCAN-DELLA -M. SENSI, Assisi 2009, 35-44; cfr. inoltre M. CARIA, Il «Trattatello delle indulgentie de Terra Sancta» (tradizione manoscritta e glossario), in Contributi di Filologia dell'Italia Mediana 22 (2008) 159-96; 23 (2009) 29-80. 5 Sull'argomento, oltre al fondamentale studio di U. NICOLINI, I Minori Osservanti di Monteripido e lo Scriptorium di Monteluce in Perugia nei secoli XV e XVI, in ID., Scritti di Storia, Napoli 1993, 389-416, si vedano i vari contributi (con relativi riferimenti bibliografici) raccolti in Uno sguardo oltre. Donne, letterate e sante nel movimento dell'Osservanza francescana. Atti della I giornata di studio sull'Osservanza Francescana al femminile (Monastero Clarisse S. Lucia di Foligno, 11 novembre 2006), a cura di P. MESSA -A.E. SCANDELLA, Assisi 2007; Cultura e desiderio di Dio e Il Richiamo delle origini. Le Clarisse dell'Osservanza e le fonti clariane. Atti della III giornata di studio sull'Osservanza Francescana al femminile (Monastero Clarisse S. Lucia di Foligno, 8 novembre 2008), a cura di P. MESSA -A.E. SCANDELLA -M. SENSI, Assisi 2009. 6 Per un quadro d'insieme sulla letteratura dell'Osservanza francescana nel Quattrocento cfr. BRUNI, Note sull'Osservanza francescana quattrocentesca; M. CICCUtO -V. MARUCCI, Letteratura religiosa e devota, in Storia della Letteratura italiana, diretta da E. MALAtO, III (Il Quattrocento), Roma 1996, 913-53: 926-38. Per la letteratura osservante guistica e culturale: la trecentesca Vita latina dell'agostiniana Chiara da Montefalco 7 viene infatti per la prima volta tradotta e diffusa in volgare proprio dall'Osservanza francescana 8 , circolando in modo particolare nei monasteri femminili dell'Umbria e delle Marche. Dell'opera -che si inserisce nel variegato panorama dell'agiografia in volgare, vera e propria «fonte problematica» per la letteratura agiografica in generale 9 -si è voluto in questo studio esaminare il rapporto tra il testo volgare e il modello latino; ricostruire la tradizione del testo e delineare la fisionomia linguistica dei testimoni manoscritti. Ma prima di trattare questi aspetti, e proprio per meglio inquadrarli, è opportuno soffermarsi sui problemi relativi all'identificazione dell'autore e alla datazione. LA "LEGENDA" VOLGARE DI SANtA CHIARA DA MONtEFALCO 425 in Umbria si veda M. SENSI, Agiografia umbra tra Medioevo ed età moderna, in Santità e agiografia. Atti dell'VIII Congresso di terni, a cura di G.D. GORDINI, Genova 1991, 175-98: 185-6; E. MAttESINI, L'Umbria, in L'italiano nelle regioni. Lingua nazionale e identità regionali, a cura di F.

Conference Presentations by Antonella Dejure

Research paper thumbnail of Programa definitivo MISSIVA 2 (1)
En el marco del proyecto plurianual MISSIVA: Cartas de mujeres en la Europa medieval (España, Fra... more En el marco del proyecto plurianual MISSIVA: Cartas de mujeres en la Europa medieval (España, Francia, Italia, Portugal, siglos VIII-XV) inscrito en las actividades de l'École des hautes études hispaniques et ibériques (Casa de Velázquez, Madrid), la reflexión versará, en este nuevo encuen-tro, sobre la correspondencia de las mujeres medievales como vehículo de transmisión de saberes: cartas de formación para las mujeres de élites, saberes científicos u otras modalidades de conocimiento, indagación de los universos culturales de sus autoras, lecturas, inquietudes en el ámbito del pensamiento y de la cultura, participación en debates de su tiempo. El encuentro se centrará también en la correspondencia femenina que da cuenta de actividades de promoción y de mecenazgo en los campos de las artes, la literatura o la religión y en aquellas cartas orientadas a la promo-ción institucional y edilicia puesta al servicio de los intereses familiares, dinásticos o personales. Dans le cadre du programme pluriannuel MISSIVA : Lettres de femmes dans l'Europe médiévale (Espagne, France, Italie, Portugal, VIII e-XV e siècle) inscrit dans les activités de l'École des hautes études hispaniques et ibé-riques (Casa de Velázquez, Madrid), la réflexion portera, lors de cette nou-velle rencontre, sur la correspondance des femmes médiévales comme véhicule de la transmission de savoirs : lettres de formation des élites, savoirs scientifiques ou autres modalités du savoir, univers culturels qui affleurent dans les lettres des femmes, lectures, participations aux débats de leur époque par exemple. La rencontre sera également centrée sur la correspondance des femmes liée aux activités de promotion et de mécénat artistique, littéraire et religieux et sur les lettres consacrées à la promotion institutionnelle ou architecturale au service d'intérêts familiaux, dynas-tiques ou personnels.