Antonio Montefusco - Università Ca' Foscari Venezia
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Antonio Montefusco
Università Ca' Foscari Venezia
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Graduiertenkollegs "Materialität und Produktion"
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Books by Antonio Montefusco
Marco Polo Visionari e Visionarie della Storia 6 Treccani 2024
“Tutto parla del Santo di Assisi” Francescanesimo, cultura e poteri a Sarnano nei secoli XIII-XVI a cura di Maela Carletti e Antonio Montefusco, Prefazione di Attilio Bartoli Langeli
5 Prefazione
Attilio Bartoli Langeli
11 Introduzione
Maela Carletti, Antonio Montefusco
Parte I. ...
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5 Prefazione
Attilio Bartoli Langeli
11 Introduzione
Maela Carletti, Antonio Montefusco
Parte I. Contesto e Documentazione
17 Insediamenti degli Ordini mendicanti e policentrismo
marchigiano
Roberto Lambertini
27 Comunità castrensi e ordinamenti comunali nella Marca del
Duecento: il papato e gli Svevi come catalizzatori di processi
endogeni
Francesco Pirani
53 Signori e comunità: il bacio della pace e l’origine della società
sarnanese
Stefano Degli Esposti
83 Documenti per la storia dei frati Minori a Sarnano (secc. xiii e
xiv)
Maela Carletti
Parte II. L’antic a bibli oteca e la cultura letteraria
129 Suggestioni dal fondo manoscritti della Biblioteca comunale
di Sarnano: una ricognizione dei codici più antichi (secc.
XIII-XV)
Costanza Lucchetti
167 «Parecchi, preziosi e di notevole importanza». Gli
incunaboli della Biblioteca comunale di Sarnano e le
collezioni claustrali cittadine
Monica Bocchetta
201 La Legenda trium Sociorum nel codice MANOS.D.8 di
Sarnano
Elisa Bovi
235 La Legenda trium Sociorum nel manoscritto di Sarnano. Una
proposta per lo studio di una fonte francescana complessa
Fabio Furiasse
267 Francesco, il lupo e le Marche. Materiali marchigiani per
l’interpretazione del cap. XXIII degli Actus beati Francisci
et sociorum eius
Antonio Montefusco
305 Dalle Marche a Bologna: Pietro da Loro, professore di ars
dictaminis nello Studium
Michele Vescovo
A ppendice
323 Testo teatrale Rinaldo il Grande. Il testamento
S tefano Sebastianelli, Stefano Monti
353 Appendice fotografica
371 Indice dei nomi
"Pratiche di scrittura e contesti culturali intorno a Marco Polo" edited by Marcello Bolognari, Antonio Montefusco
by
Edizioni Ca’ Foscari - Venice University Press
and
Antonio Montefusco
Pratiche di scrittura e contesti culturali intorno a Marco Polo
, 2025
This volume, in ten chapters, interrogates the relationship between Marco Polo, Venice and the "D...
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This volume, in ten chapters, interrogates the relationship between Marco Polo, Venice and the "Devisement dou monde" after his return to the city from Genoese captivity. Since Marco’s book was probably revised and corrected in collaboration with the Dominicans of SS. Giovanni e Paolo, the authors of the chapters seek to define more precisely the cultural framework that made this revision possible and the social and political networks that contributed to it. The early fourteenth century is characterised by major transformations for the city and its protagonists. The connection of these elements into a unified landscape allowed for numerous acquisitions and a new vision.
Marco Polo. Storia e mito di un viaggio e di un libro, Roma, Carocci
by
eugenio burgio
Marcello Bolognari
Chiara Concina
Luigi Marfè
Xiaolin Ma
Irene Reginato
Antonio Montefusco
Giuseppe Mascherpa
Samuela Simion
Alvise Andreose
, and
Laura Minervini
A sette secoli dalla morte di Marco Polo, il suo nome e l’opera che ha scritto con Rustichello da...
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A sette secoli dalla morte di Marco Polo, il suo nome e l’opera che ha scritto con Rustichello da Pisa, il Devisement dou monde, evocano ancora i miti del viaggio e del ritorno, dell’Asia misteriosa e di Venezia; un mondo di merci, ricchezze, popoli, costumi inattesi. Dopo le grandi ricerche otto-novecentesche di impianto storico-positivista, gli studi sul viaggiatore e sul libro hanno ripreso slancio nell’ultimo ventennio. Si è riaperta così la questione testuale, in tutti i suoi aspetti, filologici e culturali (genesi, trasmissione, contesti di produzione e circolazione); si è lavorato sulla biografia dei due autori e sulla fisionomia del mito che su di loro si è stratificato; e si è tornati ad analizzare anche l’incontro con l’Asia narrato nel testo, per misurare nuovamente l’attendibilità del racconto e per riconsiderare quanto abbia influito su quei processi simbolici che le relazioni di viaggio innescano nella definizione del rapporto con l’Altro. In diciotto saggi redatti dai maggiori specialisti della materia, il volume offre una guida sullo stato delle ricerche e soprattutto invita a leggere, o rileggere, un classico della letteratura del Medioevo volgare.
Contestazione e pietà DISSENSO, MEMORIA E DEVOZIONE NEGLI SPIRITUALI FRANCESCANI (XIII-XIV SECOLO). Introduzione di SYLVAIN PIRON
Il Lupo di Gubbio. Origini, tradizione e ricezione di una storia francescana, a cura di A. Luongo, A. Montefusco, CISAM, Spoleto 2022
by
Alberto Luongo
Antonio Montefusco
, and
Maria Alessandra Bilotta
Quella dell’incontro tra Francesco d’Assisi e il lupo è una delle più note storie medievali, ma s...
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Quella dell’incontro tra Francesco d’Assisi e il lupo è una delle più note storie medievali, ma soprattutto è la storia francescana per eccellenza. Di fronte a un corpus agiografico complesso, pieno di tormentate riscritture, questo è un racconto che non ha versioni differenti. Tuttavia, la sua interpretazione ha suscitato un dibattito ancora lontano dal chiudersi. In questo volume ci si propone di leggere questa storia ‘da vicino’, cercando di precisarne la concreta modalità con cui si è fissata nei decenni a cavallo del Trecento, e come si è trasmessa poi (sia a livello testuale sia iconografico) alla tradizione successiva. Si tratta di un tentativo, a più voci, di mettere in evidenza i vuoti e i pieni di questa storia e della sua memoria, per fornire agli studiosi degli strumenti all’altezza della sua profondità.
L’épaisseur du temps. Mélanges offerts à Jacques Dalarun, réunis par Sean L. Field, Marco Guida et Dominique Poirel (Brepols, 2021)
by
Sean L . Field
Marco Guida
luciano bertazzo
Cécile Caby
Valerio Cappozzo
François Delmas-Goyon
Antonio Montefusco
Timothy J . Johnson
Alfonso Marini
Pietro Messa
, and
Luigi Pellegrini
Membre de l’Institut de France (Académie des Inscriptions et Belles-Lettres) et ancien directeur ...
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Membre de l’Institut de France (Académie des Inscriptions et Belles-Lettres) et ancien directeur de l’Institut de Recherche et d’Histoire des Textes (CNRS), Jacques Dalarun est un des médiévistes français les plus renommés en France et à l’étranger. Ses recherches allient histoire sociale et culturelle, codicologie, philologie et historiographie, en particulier dans le domaine de la sainteté au Moyen Âge, de Robert d’Arbrissel à François et Claire d’Assise, en passant par de nombreux autres saints et saintes, d’Italie notamment.
Je veux commander un exemplaire du livre L'épaisseur du temps (ISBN: 978-2-503-59592-4).
I manoscritti degli Ordini mendicanti e la letteratura medievale (Filologicamente. Studi e testi romanzi, VI), a cura di Agnese Macchiarelli, Bologna, Bononia University Press, 2021
by
Agnese Macchiarelli
Antonio Montefusco
Maria Conte
, and
Marcello Bolognari
I saggi riuniti nel presente volume, momenti significativi di più ampie ricerche tuttora in corso...
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I saggi riuniti nel presente volume, momenti significativi di più ampie ricerche tuttora in corso, si uniscono a taluni interventi di approfondimento nell’intenzione di adottare un atteggiamento comparativo in una prospettiva solidamente interdisciplinare: al centro del discorso sono i libri dei frati degli Ordini mendicanti, con un genitivo che vuole essere allo stesso tempo oggettivo e soggettivo, e protagonista è anche il ruolo fondamentale che gli Ordini hanno svolto sulla scena religiosa e letteraria medievale.
ARCTISSIMA PAUPERTAS. LE MEDITATIONES VITAE CHRISTI E LA LETTERATURA FRANCESCANA
Classico dell’autunno del Medioevo nonché opera di grande e duraturo successo, le Meditationes Vi...
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Classico dell’autunno del Medioevo nonché opera di grande e duraturo successo, le Meditationes Vitae Christi sono un testo per molti versi ancora sfuggente. In ca. 100 capitoli l’autore propone una sorta di pellegrinaggio mentale attraverso le vicende della vita di Cristo e di sua madre: un pellegrinaggio realizzato intessendo un continuo dialogo con la destinataria, una clarissa, e con il lettore ideale. Molte questioni rimangono irrisolte: l’identità dell’autore, ad esempio, ma anche la lingua originaria in cui l’opera venne scritta. In questo studio si propone uno scavo testuale e contestuale intorno alle Meditationes, soprattutto tramite il riesame della questione dell’autore con il supporto di un manoscritto non ancora utilizzato. I due principali candidati – Giacomo da San Gimignano e Giovanni de Caulibus – vengono rivalutati sulla base delle fonti e permettono all’autore del saggio di interrogare il testo in rapporto con la cultura francescana, in particolare con quella di tendenza rigorista (a cui apparterrebbe Giacomo). Ne riesce, per la prima volta, un’interpretazione a tutto tondo dell’opera, che risulta esprimere una sensibilità particolare, irenica e localistica, nella agitata temperie religiosa del primo Trecento.
Indice:
Introduzione - I. Autori concorrenti - 1.1. San Gimignano nuova Gerusalemme - 1.2. Da Gerusalemme a Giacomo da San Gimignano - II. Un possibile ritorno a Giovanni de Caulibus - III. Di nuovo su Giacomo da San Gimignano: la lettera-appello a Federico III d’Aragona - IV. Le Meditationes sono un’opera «spirituale»? - IV.1. Meditatio e devotio tra Ubertino e gli Spirituali - IV.2. Arcta paupertas e usus - IV.3. Penuria e penuriositas - IV.4. Spigolatura e spiritualismo francescano - V. Provvisorie conclusioni per un identikit possibile - Tavole - Bibliografia - Indice dei nomi e dei luoghi.
Le Meditationes vitae Christi in volgare secondo il codice Paris, BnF, it. 115. Edizione, commentario e riproduzione del corredo iconografico, Venezia, Edizioni Ca' Foscari, 2021.
by
Diego Dotto
Dávid Falvay
, and
Antonio Montefusco
Per la consultazione: https://doi.org/10.30687/978-88-6969-509-4
Le Meditationes vitae Christi co...
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Per la consultazione:
Le Meditationes vitae Christi costituiscono uno dei testi di più grande successo del tardo Medioevo e occupano una posizione di assoluto rilievo nella ridefinizione della religiosità e della sfera devozionale della loro epoca. Scritte in Toscana all’inizio del XIV secolo, le Meditationes sono tramandate da una ricca tradizione manoscritta plurilingue, precisamente latina e volgare, alla quale va sommata la presenza di stampe antiche. Paragonabile per intensità al successo dell’opera è il dibattito che permane circa la veste linguistica originale del testo. Nonostante si possa ormai indicare in quella latina la versione primigenia, il manoscritto segnato Paris, BNF, it. 115 tramanda un testo in volgare che riveste notevolissima importanza sia sul piano filologico che su quello figurativo. Il codice parigino, infatti, oltre ad essere uno dei testimoni più antichi dell’opera, tramanda la prima traduzione italiana, ascrivibile all’area pisana, ed è impreziosito da uno splendido apparato iconografico. Il presente volume fornisce, in una prospettiva internazionale e multidisciplinare, la prima edizione critica del testo, la riproduzione di tutte le miniature, nonché l’edizione delle istruzioni date al miniatore e lo studio testuale e materiale del codice. Il volume è accompagnato da puntuali commenti filologici e storico-artistici, da glossari e da sette contributi introduttivi di carattere interdisciplinare.
Catalogo Biflow-Toscana Bilingue (1260-1430)
by
Agnese Macchiarelli
Antonio Montefusco
Maria Conte
Marcello Bolognari
, and
Michele Lodone
Da oggi è disponibile on-line, in open access, il catalogo Biflow-Toscana Bilingue (1260-1430) al...
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Da oggi è disponibile on-line, in open access, il catalogo Biflow-Toscana Bilingue (1260-1430) al seguente indirizzo:
Direttore: Antonio Montefusco
Responsabile della coordinazione tecnica, della programmazione e del data curation: Tiziana Mancinelli
Redazione: Marcello Bolognari, Sara Bischetti, Maria Conte, Michele Lodone, Cristiano Lorenzi, Agnese Macchiarelli, Michele Vescovo
Toscana bilingue (1260 ca.–1430 ca.) / Bilingual Tuscany (1260 ca.–1430 ca.)
by
Michele Lodone
Sara Bischetti
Cristiano Lorenzi
, and
Antonio Montefusco
Toscana bilingue (1260-1430). Per una storia sociale del tradurre medievale, a cura di S. Bischetti, M. Lodone, C. Lorenzi, A. Montefusco, Berlin-Boston, De Gruyter, 2021
The contributions gathered in this volume discuss the complex topic of translating in medieval It...
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The contributions gathered in this volume discuss the complex topic of translating in medieval Italy from an interdisciplinary perspective, combining the philological approach with a detailed social and cultural analysis. The authors discuss, among other topics, translations of ‘classical’ and particularly so-called ‘modern’ texts, the distribution of knowledge and languages, and the social history of translating.
Dante à Strasbourg – Studien zum Witte-Archiv in Strasbourg
by
Enrica Zanin
Gianluca Briguglia
, and
Antonio Montefusco
Deutsches Dante-Jahrbuch, dossier thématique
, 2020
La très riche collection d’œuvres dantesques de Karl Witte (1800-1883) a été acquise par la bibli...
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La très riche collection d’œuvres dantesques de Karl Witte (1800-1883) a été acquise par la bibliothèque de Strasbourg, quand la ville était en Allemagne. Depuis son retour en France, la collection du philologue allemand est tombée dans l’oubli. Ces articles, issus d'une journée d'étude qui a eu lien en 2018, sont l’occasion de redécouvrir et de contextualiser ce fonds, qui contient des éditions et manuscrits anciens des œuvres de Dante, des textes de critique dantesque, ainsi que la riche correspondance et les notes de travail de Witte, qui a été le premier à entreprendre une édition philologique de la Comédie.
Enrica Zanin, Liebt Dante Gemma? p. 101-116.
Catherine König-Pralong, Philosophiefeindlichkeit und konservatives Denken: Karl Wittes Dante, p. 117-130.
Angelo Colombo, Die deutsche Dante-Forschung und die italienische ›historische Schule‹: ein Briefwechsel zwischen Karl Witte und Alessandro D’Ancona, p. 131-142.
Antonio Montefusco, Zwischen D’Ancona und Witte: Novati und die Edition der Briefe Dantes, p. 143-157.
Claudia Villa, Ein früher Beginn: Karl Witte und Dantes Brief an die Kardinäle, p. 158-165.
Johannes Bartuschat, Dante verstehen und missverstehen: zu Karl Wittes Danteinterpretation, p. 166-178.
«Ad consolationem legentium». Il Marco Polo dei Domenicani a cura di Maria Conte, Antonio Montefusco, Samuela Simion
by
Samuela Simion
Antonio Montefusco
Maria Conte
eugenio burgio
Marcello Bolognari
SARA CREA
, and
Agnese Macchiarelli
Full book here: https://edizionicafoscari.unive.it/en/edizioni4/libri/978-88-6969-440-0/

This ...
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Full book here:
This book is the result of a fruitful exchange between the textual studies about Marco Polo’s Devisement dou Monde and the socio-historical research regarding Mendicant Orders. The Order of Preachers, in particular, includes the figure of the Venetian merchant as an auctoritas in the area of anthropological knowledge of Eastern traditions, through a Latin translation process contributing to evangelization in Asia. The aim of this book is to analyze the Dominican reception hybridizing philological and linguistical with historical and archival methods. The crossing of these research trajectories led to the finding of a parchment that testifies definitively the trusting relationship between Marco and the preachers of SS. Giovanni e Paolo convent. This convent is a key cultural center in the humanistic environment of Veneto, within which the Latin version Z is elaborated. This research has shed light on several fundamental moments of the P Latin version’s textual history, exploring the material aspects of manuscript witnesses as well as the textual relation with the vernacular source and Francesco Pipino’s Chronicon. Finally, an investigation is dedicated to the edifying adaptation of Marco Polo’s tales in Nicoluccio d’Ascoli’s sermons. The Dominican reception of Devisement dou Monde has relevant consequences for the text and its circulation, hopefully this book suggests a new perspective on Marco Polo and Dominican studies, stimulating further research.
Su Dante Alighieri, Le opere, V, a c. di M. Baglio, L. Azzetta, M. Petoletti e M. Rinaldi, Roma, Salerno, 2016.
L'Alighieri
, 2017
Atti della tavola rotonda tenutasi a Venezia, 19-21 ottobre 2016, nell’ambito del convegno «Dante...
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Atti della tavola rotonda tenutasi a Venezia, 19-21 ottobre 2016, nell’ambito del convegno «Dante attraverso i documenti III. Contesti culturali e storici delle epistole dantesche».
BANCA E POESIA AL TEMPO DI DANTE, Milano 2017 (Quaderni dell'ASSBB 58)
Nel Duecento si sviluppa, a Firenze, un'attività finanziaria imponente. Nello stesso momento, i t...
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Nel Duecento si sviluppa, a Firenze, un'attività finanziaria imponente. Nello stesso momento, i teologi, soprattutto francescani, iniziano a concettualizzare i concetti legati alla circolazione della ricchezza e cercano di inserire i mercanti (molti dei quali sono anche banchieri) una via per la salvezza eterna. Ma anche la letteratura in volgare contribuisce a questi cambiamenti epocali di mentalità, soprattutto se pensiamo al fatto che il credito, nel Medioevo, è ufficialmente condannato dalla Chiesa. Due poeti della generazione precedente a Dante (Brunetto Latini e Monte Andrea) contribuiscono attivamente, da due punti di vista diversi, a questo cambiamento. Dante rifiuterà le loro innovazioni, dimostrando di maneggiarle in maniera avvertita.
Iacopone nell'Umbria del Due-Trecento. Un'alternativa francescana, Roma, Istituto Storico dei Cappuccini, 2006
Il libro di Antonio Montefusco, pubblicato in occasione del VII centenario della morte di Iacopon...
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Il libro di Antonio Montefusco, pubblicato in occasione del VII centenario della morte di Iacopone da Todi, è uno studio incentrato sulla complessa figura del poeta francescano di fine Duecento, considerato a giusto titolo uno dei più grandi autori della Letteratura Italiana delle origini. Si propone un percorso che intreccia metodi e campi disciplinari diversi: gli strumenti della ricerca storica, della critica letteraria e infine della filologia hanno permesso di delineare i contorni della “cultura” del poeta, mediante una minuziosa analisi testuale. In particolare, il saggio ripropone in termini nuovi la questione dello “spiritualismo” o “rigorismo” di Iacopone, confrontandosi con le più recenti acquisizioni della francescanistica. Importanti appaiono, a tal proposito, i raffronti con la mistica di Bernardo e di Bonaventura, e soprattutto con i testi e il pensiero di Pietro di Giovanni Olivi. È proposta poi una nuova valutazione dell’annosa questione della relazione di alcune controverse laudi con la teoria del Libero Spirito (in particolare, con i testi di Margherita Porete). Il volume, aperto da una puntuale prefazione della storica Giulia Barone, si avvale di una meticolosa ricostruzione biografica, di un’utile storia della critica, e infine di un ricco repertorio bibliografico.
Edited books by Antonio Montefusco
Dante and Economics
by
Antonio Montefusco
Kristina Olson
Giacomo Todeschini
Filippo Petricca
JUAN VARELA-PORTAS ORDUÑA
, and
Maria Giuseppina Muzzarelli
Dante Studies
, 2020
In lieu of an abstract, here is a brief excerpt of the content of the Forum:
Dante and Economics
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In lieu of an abstract, here is a brief excerpt of the content of the Forum:
Dante and Economics
COORDINATED BY ANTONIO MONTEFUSCO AND FILIPPO PETRICCA; CONTRIBUTIONS BY Kristina M. Olson, William Caferro, Maria Giuseppina Muzzarelli, Giacomo Todeschini, Enrico Fenzi, Juan Varela-Portas De Orduña, Ronald L. Martinez
In 1927, the philosopher Benedetto Croce argued that socialism revitalized the political landscape and affected every aspect of intellectual life in Italy. Yet there was a space which socialism could not penetrate: literature. Croce was responding explicitly to Frederick Engels's preface to the Italian edition of the Manifesto of the Communist Party (1893). Engels claimed that, just as medieval Italy was the cradle [End Page 176] of capitalism and Dante its poet, at the end of the nineteenth century Italy was awaiting the Dante of socialism (Engels 1893). For Croce, conversely, poetry was irreducible to economics, and Dante's gaze at the past was precisely what made him a poet: "Dante era uno spirito doloroso, in contrasto coi suoi tempi, e rivolto romanticamente al passato, e perciò fu poeta" (Croce 1991 [1927]: 207–8).
Croce and Engels exemplify the two main approaches that twentiethcentury scholars have taken to Dante and economics. On the one hand, Dante is presented as resistant to the rising monetary economy, rescuing the Empire and the Church in an anachronistic attempt to reform the system and preserve a declining medieval world. On the other, Dante emerges as a champion of progress: capitalist, modern, socialist or democratic, sometimes aligned with the poor and sometimes with the wealthy class. The contradictions apparent across these conclusions raise the question: what exactly does it mean to investigate Dante and economics? As we know, economics was not a separate discipline in the Middle Ages. What we understand today as "economics" was then a set of rules and aspects intertwined with theology, philosophy, and broader moral concerns (Lambertini 2019), encompassing questions of the circulation and distribution of resources, the determination of value, the nature and fairness of exchange, monetary policies, and legislation. Dante certainly engages with these themes in his works: he stages and envisions systems of distribution; he presents sins such as avarice, simony, usury, and greed; he uses language and metaphors involving trade, usury, and debt; he represents money, and takes sides in the theorization of excess and moderation, trade and gift. These matters were particularly important in the context of late medieval Florence, a city under transformation, with an increasing population, a growing economy, and an expanding trade network (Faini 2010, Day Jr. 2015; Goldthwaite 2009; Caferro 2020). So where was Dante standing in relationship to this world in flux? Was he aware of the significant financial shifts and techniques that Florence was witnessing and developing at this time? Did he reject or embrace the economic changes that made the Florentine economy so influential?
Sulle tracce del Dante minore. Prospettive di ricerca per lo studio delle fonti dantesche, a cura di Thomas Persico e Riccardo Viel, «Quaderni di Atti e Studi – Comitato di Bergamo, Società Dante Alighieri», Sestante Edizioni, Bergamo, 2017
by
Riccardo Viel
Thomas Persico
natascia tonelli
Antonio Montefusco
, and
Marco Sirtori
È vietata la riproduzione, anche parziale, con qualsiasi mezzo effettuata, compresa la fotocopia,...
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È vietata la riproduzione, anche parziale, con qualsiasi mezzo effettuata, compresa la fotocopia, anche ad uso interno o didattico. Eventuali violazioni saranno perseguite a norma di legge.
"Dante attraverso i documenti. II. Presupposti e contesti dell’impegno politico a Firenze (1295-1302)", a cura di G. Milani e A. Montefusco, in "Reti Medievali. Rivista", 18 (1), 2017.
by
Giuliano Milani
and
Antonio Montefusco
La sezione monografica comprende dodici articoli volti a investigare il significato del breve imp...
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La sezione monografica comprende dodici articoli volti a investigare il significato del breve impegno di Dante Alighieri nelle istituzioni politiche fiorentine avvenuto tra 1295 e 1302. Un primo blocco di testi (i contributi di E. Faini, A. Montefusco, P. Borsa, M. Grimaldi) dà conto dei presupposti di tale impegno, analizzando le valenze politiche della formazione culturale e poetica dei fiorentini alla fine del Duecento. Un secondo gruppo di contributi (di L. Tanzini, E. Brilli e A. Zorzi) indaga il contesto istituzionale e politico di quegli anni alla luce delle fonti normative e cronachistiche. Infine un terzo insieme di saggi (di D. Cappi, D. Carron, P. Gualtieri e D. Bortoluzzi) Dante e Firenze vengono comparati con comuni cittadini e personaggi ad essi legati. Conclude la sezione un saggio di G. Milani in cui, anche alla luce delle indagini raccolte, la documentazione relativa all’impegno politico del poeta è sottoposta a un complessivo riesame.
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