Books by Aurora Riviezzo
Forme di città nuova analizza questa transizione concentrandosi su una città in particolare: Napoli. Attraverso fonti in parte inedite e la ricostruzione di due momenti emblematici – un concorso del 1965 e un programma statale degli anni Ottanta –, la città è osservata come un laboratorio nazionale per la definizione di nuove forme di urbanità, costruite o anche solo immaginate.
Il volume non intende ricostruire una vicenda locale, ma colloca l’esperienza napoletana in una cornice storiografica più ampia, in dialogo con le sperimentazioni internazionali dell’urban design. In questo quadro, la storia dell’housing emerge come una chiave interpretativa essenziale per comprendere i modelli urbanistici promossi in Italia a partire dal boom edilizio fino alla crisi dell’intervento pubblico.
A partire dall’applicazione della legge 167 per l’edilizia economica e popolare, la storia di Napoli diventa uno spazio per riflettere su una serie di vicende e protagonisti al centro della cultura architettonica italiana del secondo Novecento: dal ruolo degli strumenti normativi nella pianificazione urbana alla relazione tra burocrazia, architetti e progetto.
Edited books by Aurora Riviezzo
Peer-reviewed papers by Aurora Riviezzo
Planning Perspectives, 2026
Un viaggio nell’Italia della ricerca Strumenti e metodi di indagine delle scuole di dottorato in storia dell’architettura, 2025
Architetti e committenza nell’housing italiano. Una testimonianza dall’archivio digitale di Pietro Barucci
"Territorio", n. 106, 2023
Anna Delera, Elisabetta Ginelli (eds.) "Storie di quartieri pubblici Progetti e sperimentazioni per valorizzare l’abitare", 2022
Reviews and interviews by Aurora Riviezzo

Review: "Untitled (I love you)", solo show di Uri Aran, Museo Madre
La pratica artistica di Aran si presenta come un complesso intreccio di emotività, linguaggi, segni, ritualità personali e possibili percezioni collettive. Nel suo linguaggio visivo combina media, elementi e materiali, muovendosi tra scultura, video, pittura, disegni, installazioni e altro ancora, superandone costantemente i confini semantici. Il loro assemblaggio dà forma a diversi dispositivi di catalogazione e tassonomia che, più che classificare o stabilizzare la conoscenza secondo un criterio condiviso, aprono a continue reinterpretazioni e slittamenti di senso. Chi stabilisce il significato di una parola, di un oggetto o di un gesto? Ognuno può attribuire una propria accezione? E in che modo una sensazione personale può farsi condivisibile, o persino collettiva?

Review: "E non dono celeste", personale di Cristina Lavosi, Almanac
La mostra è accompagnata da un ricco foglio di sala che offre un apparato critico, capace di espandere e approfondire le numerose questioni sollevate dall’artista.
Spaziando dal ruolo delle istituzioni nella costruzione di narrazioni che dominano il sistema culturale alla legittimazione di logiche punitive nella nostra società, la mostra può essere concepita come un invito a ripensarci in collettività.
Quali sono le modalità in cui stiamo “insieme”? Come costruire spazi di fiducia e di giustizia reciproca nelle relazioni collettive? Quali processi è possibile mettere in atto per immaginare nuove forme di comunità e, al tempo stesso, di individualità? Spazi di fiducia, cooperazione e protezione non sono doni celesti, ma pratiche da esercitare, anche attraversando errori, incertezze e cambi di passo inevitabili in qualsiasi processo evolutivo. Si tratta quindi di processi complessi che ogni persona è chiamata a costruire quotidianamente, come un’intima ritualità trasformativa, necessaria a tutelare il proprio spazio fisico, culturale e politico. Sebbene interiorizzata, questa forma di trasformazione può diventare così potente da generare una nuova energia collettiva: è un lavoro individuale e, al tempo stesso, comunitario, capace di legare ogni persona alle altre.
Recensione: E. Bizzarri, "L’Ina-casa in Campania. Maestri, scuole, metodologie", Editori Paparo, Roma-Napoli (2024), 2025
“Betty Bee”, sholo show, Galleria Umberto di Marino
Flash Art Italia, 2025
“Il resto di niente”, Museo MADRE
Flash Art Italia, digital, 2024
Diego Marcon, “The Parents’ Room”, solo show, Museo Madre
Flash Art Digital, 2021
Nairy Baghramian, “MISFITS”, GAM – Galleria d’Arte Moderna
Flash Art Digital, 2021
Ceal Floyer, solo show, Galleria Massimo Minini
Flash Art Digital, 2021
Città & Storia, n. 20, 2020
"Abitare la Terra", n. 53, 2020
Flash Art Italia, n. 348, 2020