Papers by Centro di Antropologia del Testo UNIMC
Somiglianze di famiglia. Tipologie e classificazioni fra scienza e letteratura
numero monografico di rivista che discute l'epistemologia delle classificazioni nelle scienze... more numero monografico di rivista che discute l'epistemologia delle classificazioni nelle scienze letterarie e umane, negli ambiti della teoria della letteratura, filologia romanza, filologia classica, filologia germanica, antropologia culturale, filosofia della scienza, e con traduzione italiana di un saggio di Rodney Needha
l'immagine riflessa, 2015
Teodoro Patera, Il desiderio mimetico per un’antropologia della
letteratura......................... more Teodoro Patera, Il desiderio mimetico per un’antropologia della
letteratura......................................................................................
Lucia Mariani, Per una sintassi del sacrificio: Ifigenia al di là del
dono e della violenza.....................................................................
Andrea Ghidoni, Tradizioni narrative e imprinting tipologico: un’ipotesi
sulla formazione del Digenis Akritas.................................
letteratura......................................................................................
Lucia Mariani, Per una sintassi del sacrificio: Ifigenia al di là del
dono e della violenza.....................................................................
Andrea Ghidoni, Tradizioni narrative e imprinting tipologico: un’ipotesi
sulla formazione del Digenis Akritas.................................
Figure antropologiche
Ugo E. M. Fabietti, Memoria archivio e memoria funzionale.
Costruire il p... more Figure antropologiche
Ugo E. M. Fabietti, Memoria archivio e memoria funzionale.
Costruire il presente nel Pakistan meridionale............................
Marco Aime, Boro-te, I signori della memoria. Storia e tradizione
tra i tangba/taneka del Benin settentrionale.................................
Cesare Poppi, Dai Kontome a Sasabunsam: percorsi iconologici e
cognitivi nella tradizione orale del Ghana nordoccidentale........
Figure comparate
Carlo Donà, Il serpente ginocefalo: breve storia di una lunga
ossessione culturale......................................................................
Gioia Paradisi, Memorie tristaniane sulle scene di primo ottocento:
il balletto La Belle au bois dormant..............................................
Alvaro Barbieri, Yvain cavaliere-sciamano: elementi estatici e riti
d’iniziazione nel Chevalier au lion................................................
Figure romanze
Stefano Rapisarda, Would another Roland be possible? Ganelon’s
reasons..........................................................................................
Martina Di Febo, Il cavaliere nell’oltretomba: memorie culturali
tra passato e futuro.......................................................................
Andrea Ghidoni, Il transfert epico tra memoria storica, mito e motivi
letterari (con un esempio da Gormund et Isembart).................
IV Sommario
Figure germaniche
Simonetta Battista, Il manoscritto come memoria culturale
dell’Islanda medievale..................................................................
Marcello Meli, Memoria dell’ideologia e ideologia della memoria:
come Gunnarr conquistò Brunilde................................................
Carla Cucina, Il computo del tempo nella Scandinavia medievale.
Riflessioni sulla memoria lineare e ciclica dalle genealogie ai
calendari runici.............................................................................
Figure storiche
Janet Coleman, Medieval memory and the invention of a collective
history............................................................................................
Luigi Canetti, Visio in sompniis. Un sogno sciamanico nel primo
trecento..........................................................................................
Vincenzo Lavenia, Miracoli e memoria. I gesuiti a Loreto nelle storie
della compagnia (secc. XVI-XVII)...........................................
Figure slave
Laura Sestri, Zlatygorka. Un’identità in movimento nell’epos popolare
russo. Origini, sovrapposizioni, smarrimenti........................
Marco Sabbatini, L’uomo dal sottosuolo. Note sull’antagonismo di
una figura letteraria russa............................................................
Vittorio Tomelleri, Memoria e damnatio memoriae: il caso sovietico...................................................................................................
Figure linguistiche
Natascia Leonardi, Arte della memoria, paradigmi conoscitivi e
modelli comunicativi
Ugo E. M. Fabietti, Memoria archivio e memoria funzionale.
Costruire il presente nel Pakistan meridionale............................
Marco Aime, Boro-te, I signori della memoria. Storia e tradizione
tra i tangba/taneka del Benin settentrionale.................................
Cesare Poppi, Dai Kontome a Sasabunsam: percorsi iconologici e
cognitivi nella tradizione orale del Ghana nordoccidentale........
Figure comparate
Carlo Donà, Il serpente ginocefalo: breve storia di una lunga
ossessione culturale......................................................................
Gioia Paradisi, Memorie tristaniane sulle scene di primo ottocento:
il balletto La Belle au bois dormant..............................................
Alvaro Barbieri, Yvain cavaliere-sciamano: elementi estatici e riti
d’iniziazione nel Chevalier au lion................................................
Figure romanze
Stefano Rapisarda, Would another Roland be possible? Ganelon’s
reasons..........................................................................................
Martina Di Febo, Il cavaliere nell’oltretomba: memorie culturali
tra passato e futuro.......................................................................
Andrea Ghidoni, Il transfert epico tra memoria storica, mito e motivi
letterari (con un esempio da Gormund et Isembart).................
IV Sommario
Figure germaniche
Simonetta Battista, Il manoscritto come memoria culturale
dell’Islanda medievale..................................................................
Marcello Meli, Memoria dell’ideologia e ideologia della memoria:
come Gunnarr conquistò Brunilde................................................
Carla Cucina, Il computo del tempo nella Scandinavia medievale.
Riflessioni sulla memoria lineare e ciclica dalle genealogie ai
calendari runici.............................................................................
Figure storiche
Janet Coleman, Medieval memory and the invention of a collective
history............................................................................................
Luigi Canetti, Visio in sompniis. Un sogno sciamanico nel primo
trecento..........................................................................................
Vincenzo Lavenia, Miracoli e memoria. I gesuiti a Loreto nelle storie
della compagnia (secc. XVI-XVII)...........................................
Figure slave
Laura Sestri, Zlatygorka. Un’identità in movimento nell’epos popolare
russo. Origini, sovrapposizioni, smarrimenti........................
Marco Sabbatini, L’uomo dal sottosuolo. Note sull’antagonismo di
una figura letteraria russa............................................................
Vittorio Tomelleri, Memoria e damnatio memoriae: il caso sovietico...................................................................................................
Figure linguistiche
Natascia Leonardi, Arte della memoria, paradigmi conoscitivi e
modelli comunicativi
Medioevo folklorico. Intersezioni di testi e culture. Atti del Convegno (Macerata, 4-6 dicembre 2007)
Alvaro Barbieri, Approssimazioni al personaggio medievale............
Martina Di Febo, Owein, Gu... more Alvaro Barbieri, Approssimazioni al personaggio medievale............
Martina Di Febo, Owein, Guerrin e Ludovico Enio: la lunga fortuna
di un personaggio.....................................................................
Andrea Ghidoni, Chansons de geste alla conquista dell’Aquitania:
origini e funzioni di un segno-personaggio..................................
Teodoro Patera, Tristano o il terzo ignoto: il funzionamento del
modello eroico nella costruzione del personaggio.......................
Antonella Sciancalepore, Il guerriero come confine: lineamenti
antropologici del cavaliere belva.................................................
Marcella Lacanale, L’opera come riflesso del personaggio: un confronto
tra la volpe Renart e Guillaume d’Orange........................
Martina Di Febo, Owein, Guerrin e Ludovico Enio: la lunga fortuna
di un personaggio.....................................................................
Andrea Ghidoni, Chansons de geste alla conquista dell’Aquitania:
origini e funzioni di un segno-personaggio..................................
Teodoro Patera, Tristano o il terzo ignoto: il funzionamento del
modello eroico nella costruzione del personaggio.......................
Antonella Sciancalepore, Il guerriero come confine: lineamenti
antropologici del cavaliere belva.................................................
Marcella Lacanale, L’opera come riflesso del personaggio: un confronto
tra la volpe Renart e Guillaume d’Orange........................
L'IMMAGINE RIFLESSA
Alvaro Barbieri – Massimo Bonafin, Gli archetipi e i testi: quasi
un’introduzione.................. more Alvaro Barbieri – Massimo Bonafin, Gli archetipi e i testi: quasi
un’introduzione.................................................................................
Rita Caprini, Sul concetto di archetipo nel Novecento...........................
Nicolò Pasero, Dall’Albero della vita alle scienze della vita: parabola
di un’immagine archetipica..............................................................
Mauro Canova, Dell’anima. Percorsi intertestuali di un archetipo
(da Lascaux ad oggi).........................................................................
Riccardo Castellana, Il mythos del giusto perseguitato: attua lizza -
zioni moderne dell’archetipo di Giobbe...........................................
Manfredi Bortoluzzi, Il cacciatore di se stesso. Antropologia di un
archetipo da Edipo re a Blade Runner 2049....................................
Teodoro Patera, «Non si tratta che di saltare da un letto all’altro
senza toccare la farina»: Ferdinand de Saussure alle prese con
l’archetipo tristaniano......................................................................
Stefano Pezzè, «When the white hart breaks his cover». Il disvela -
mento del motivo archetipico della caccia al cervo.........................
Andrea Ghidoni, L’archetipo dell’iniziazione dell’eroe: motivi, temi,
testi....................................................................................................
Paolo Rinoldi, Le acquane nella letteratura francoitaliana: una nota
aspremontiana..................................................................................
Cesare Mascitelli, L’erede e il suo destino. Su alcuni episodi di tutela
del lignage nell’epica medievale.......................................................
Enrica Salvaneschi, ʼΑρχέτυπος. Prolegomenon a una ricerca da
compiere............................................................................................
un’introduzione.................................................................................
Rita Caprini, Sul concetto di archetipo nel Novecento...........................
Nicolò Pasero, Dall’Albero della vita alle scienze della vita: parabola
di un’immagine archetipica..............................................................
Mauro Canova, Dell’anima. Percorsi intertestuali di un archetipo
(da Lascaux ad oggi).........................................................................
Riccardo Castellana, Il mythos del giusto perseguitato: attua lizza -
zioni moderne dell’archetipo di Giobbe...........................................
Manfredi Bortoluzzi, Il cacciatore di se stesso. Antropologia di un
archetipo da Edipo re a Blade Runner 2049....................................
Teodoro Patera, «Non si tratta che di saltare da un letto all’altro
senza toccare la farina»: Ferdinand de Saussure alle prese con
l’archetipo tristaniano......................................................................
Stefano Pezzè, «When the white hart breaks his cover». Il disvela -
mento del motivo archetipico della caccia al cervo.........................
Andrea Ghidoni, L’archetipo dell’iniziazione dell’eroe: motivi, temi,
testi....................................................................................................
Paolo Rinoldi, Le acquane nella letteratura francoitaliana: una nota
aspremontiana..................................................................................
Cesare Mascitelli, L’erede e il suo destino. Su alcuni episodi di tutela
del lignage nell’epica medievale.......................................................
Enrica Salvaneschi, ʼΑρχέτυπος. Prolegomenon a una ricerca da
compiere............................................................................................
Tipologie e identità del personaggio medievale fra modelli antropologici e applicazioni letterarie,
a cura di Alvaro Barbieri e Massimo Bonafin, L’immagine riflessa, 23 (2014), pp. 1-140
atti del convegno (Macerata, 2011) pubblicati in "L'immagine riflessa. Testi. società, culture", ... more atti del convegno (Macerata, 2011) pubblicati in "L'immagine riflessa. Testi. società, culture", XXII, 2013
Rodney Needham, Classificazionepolitetica: convergenzaeconseguenze.................................. more Rodney Needham, Classificazionepolitetica: convergenzaeconseguenze.................................................................................
Massimo Bonafin, Alcuneimplicazionitassonomichedellostudio
diunmotivoetnoletterario......................................................
Francesco Remotti, TraLévi-StrausseWittgenstein. Ilcontributodellesomiglianzedifamiglia................................................
Marco Buzzoni, Leclassificazionistorico-letterarie comeproblemaepistemologicodellescienzeumane. ...................................
Marcello Meli, Tassonomieeparadossi: quelchenonsipuòesi
devedirenelleScienzeUmane.................................................
Mario Domenichelli, Memoryandoblivion.
L’imaginaire as archive,repertoryandinterconnectivefunction: thematicclusters,
thematicfamilies; engrams, figurae andmemory-traces...
Maurizio Bettini, Fra‘ etico’ed‘emico’. Leaphormái dell’antro-pologoclassico ........................................................................
Andrea Ghidoni, Ilmotivodeivantitraradicistoricheearchetipi: alcuneriflessionidimetodosulleclassificazionipolitetiche........
Giovanni Bottiroli, Dallesomiglianzealledifferenzedifamiglia
Massimo Bonafin, Alcuneimplicazionitassonomichedellostudio
diunmotivoetnoletterario......................................................
Francesco Remotti, TraLévi-StrausseWittgenstein. Ilcontributodellesomiglianzedifamiglia................................................
Marco Buzzoni, Leclassificazionistorico-letterarie comeproblemaepistemologicodellescienzeumane. ...................................
Marcello Meli, Tassonomieeparadossi: quelchenonsipuòesi
devedirenelleScienzeUmane.................................................
Mario Domenichelli, Memoryandoblivion.
L’imaginaire as archive,repertoryandinterconnectivefunction: thematicclusters,
thematicfamilies; engrams, figurae andmemory-traces...
Maurizio Bettini, Fra‘ etico’ed‘emico’. Leaphormái dell’antro-pologoclassico ........................................................................
Andrea Ghidoni, Ilmotivodeivantitraradicistoricheearchetipi: alcuneriflessionidimetodosulleclassificazionipolitetiche........
Giovanni Bottiroli, Dallesomiglianzealledifferenzedifamiglia
atti del convegno (Macerata, 2007) pubblicati in "L'immagine riflessa. testi, società, culture", ... more atti del convegno (Macerata, 2007) pubblicati in "L'immagine riflessa. testi, società, culture", XVIII, 2009
A cura di Massimo Bonafin e Carla Cucina Sommario Massimo Bonafin, Carla Cucina Medioevo folklori... more A cura di Massimo Bonafin e Carla Cucina Sommario Massimo Bonafin, Carla Cucina Medioevo folklorico: intersezioni di testi e culture Questioni di metodo Enrico V. Maltese, Lo spazio politico del folclore bizantino. Una nota sul "trionfo rovesciato" Nicolò Pasero, Unicità e pluralità della cultura folklorica medievale Intersezioni romanze Alvaro Barbieri, Combattere al guado: realtà storica e radici antropologiche di un motivo letterario Carlo Donà, La perigliosa caccia alla cerva cornuta Sonia Maura Barillari, La città delle dame. La sovranità ctonia declinata al femminile fra l'Irlanda e i Monti Sibillini Maria Di Nono, Ponzio Pilato. Il senso dei mutamenti della memoria culturale Carlo Santini, Il nibbio di Salimbene Gianluca Frenguelli, Il serpente del metallo, il badalischio e il camaleone: Giordano da Pisa e i bestiari Maurizio Dardano, Per una tipologia del discorso sul cibo nel Decameron Intersezioni germaniche François-Xavier Dillmann, Les landvaettir, génies tutélaires de la Scandinavie ancienne Marcello Meli, Un ponte per l'aldilà Francesca Chiusaroli, Traduzioni e tradizioni. Forme e temi del soprannaturale religioso in due versioni anglosassoni dalla Historia di Beda Alessandra Canala, Vita monastica e interpretazione dei sogni: aspetti del folklore in un poemetto alfabetico anglosassone (Cotton Titus d xxvii, bl) Intersezioni periferiche Diego Poli, Un arcaismo nella cultura dell'alto Medio Evo: la figura del porcaro nelle letterature celtico-insulari Laura Sestri, Forma linguistica e funzione mitologica della pietra nelle byliny: alcune osservazioni su lingua e cultura in ambito russo Marco Sabbatini, Paradossi dello jurodstvo . Il paradigma medievale e i riflessi nella letteratura russa contemporanea Attualizzazioni Eugenio Burgio, Sulla manipolazione 'esoterica' degli oggetti folklorici: il caso di «The Da Vinci Code»
Antonio Prete, Introduzione: letteratura e antropologia ..................
Mario Domenichelli, ... more Antonio Prete, Introduzione: letteratura e antropologia ..................
Mario Domenichelli, Thick Description e critica dell’ideologia ......
Maurizio Bettini, Il mito fra autorità e discredito .............................
Aldo Nemesio, Riflessioni sui metodi dell’antropologia letteraria ..
Valerio Petrarca, Visioni e narrazioni della Costa d’Avorio. Storie
di guerra tra letteratura e antropologia ......................................
Renato Nisticò, Cosa ci può insegnare Ernesto de Martino? La
teoria pragmatica della letteratura e l’antropologia ....................
Carlo Alberto Augieri, Oltre la narrazione, la narrazione: De
Martino e la narratività metastorica come riscatto della storia
inenarrabile ...................................................................................
Elisabetta Lo Vecchio, René Girard: dallo studio letterario all’antropologia
......................................................................................
Federico Pellizzi, Il dono e il racconto. Per una lettura bachtiniana
dello scambio simbolico ...............................................................
Zelda Alice Franceschi, Autobiografie e storie di vita tra antropologia
e letteratura. Questioni storiche e metodologiche ..................
Franca Sinopoli, Dalle lingue/letterature nazionali alle lingue/letterature
dell’Espatrio: la questione interculturale nella ricerca
letteraria ........................................................................................
Antonio Melis, Letteratura e antropologia nell’area linguistica
ispanoamericana ...........................................................................
Paolo Orvieto, La critica postcoloniale, dalla contestazione politica
e antropologica alla decostruzione accademica ...........................
Simona Corso, Sbiancare un Etiope e risuscitare un morto. Riti di
purificazione nel Masque of Blackness di Ben Jonson .................
Michela Mancini, Introduzione alle fonti letterarie di Jules Verne. Il
viaggio sulla Luna e la rappresentazione della diversità ............
Ugo Fabietti, L’Africa di J. Conrad: Cuore di tenebra tra immaginario,
violenza e globalizzazione ................................................
Niccolò Scaffai, «Rincasare con un fantasma». Motivi larici e ‘apocalissi
culturali’ in un racconto di Montale ..................................
Florian Mussgnug, ‘Storie eretiche’: Nabokov, Manganelli e
l’invenzione della letteratura .......................................................
Giulio Iacoli, Informatrice o sabotatrice? Zazie e i labirinti antropologici
della modernità quotidiana, tra Queneau e gli studi di
de Certeau .....................................................................................
Rosalba Galvagno, Mitografie di Carlo Levi. Il mito dell’America ...
Orsetta Innocenti, Il perturbante genetico tra ereditarietà e ambiente:
Vonnegut e Houellebecq
Mario Domenichelli, Thick Description e critica dell’ideologia ......
Maurizio Bettini, Il mito fra autorità e discredito .............................
Aldo Nemesio, Riflessioni sui metodi dell’antropologia letteraria ..
Valerio Petrarca, Visioni e narrazioni della Costa d’Avorio. Storie
di guerra tra letteratura e antropologia ......................................
Renato Nisticò, Cosa ci può insegnare Ernesto de Martino? La
teoria pragmatica della letteratura e l’antropologia ....................
Carlo Alberto Augieri, Oltre la narrazione, la narrazione: De
Martino e la narratività metastorica come riscatto della storia
inenarrabile ...................................................................................
Elisabetta Lo Vecchio, René Girard: dallo studio letterario all’antropologia
......................................................................................
Federico Pellizzi, Il dono e il racconto. Per una lettura bachtiniana
dello scambio simbolico ...............................................................
Zelda Alice Franceschi, Autobiografie e storie di vita tra antropologia
e letteratura. Questioni storiche e metodologiche ..................
Franca Sinopoli, Dalle lingue/letterature nazionali alle lingue/letterature
dell’Espatrio: la questione interculturale nella ricerca
letteraria ........................................................................................
Antonio Melis, Letteratura e antropologia nell’area linguistica
ispanoamericana ...........................................................................
Paolo Orvieto, La critica postcoloniale, dalla contestazione politica
e antropologica alla decostruzione accademica ...........................
Simona Corso, Sbiancare un Etiope e risuscitare un morto. Riti di
purificazione nel Masque of Blackness di Ben Jonson .................
Michela Mancini, Introduzione alle fonti letterarie di Jules Verne. Il
viaggio sulla Luna e la rappresentazione della diversità ............
Ugo Fabietti, L’Africa di J. Conrad: Cuore di tenebra tra immaginario,
violenza e globalizzazione ................................................
Niccolò Scaffai, «Rincasare con un fantasma». Motivi larici e ‘apocalissi
culturali’ in un racconto di Montale ..................................
Florian Mussgnug, ‘Storie eretiche’: Nabokov, Manganelli e
l’invenzione della letteratura .......................................................
Giulio Iacoli, Informatrice o sabotatrice? Zazie e i labirinti antropologici
della modernità quotidiana, tra Queneau e gli studi di
de Certeau .....................................................................................
Rosalba Galvagno, Mitografie di Carlo Levi. Il mito dell’America ...
Orsetta Innocenti, Il perturbante genetico tra ereditarietà e ambiente:
Vonnegut e Houellebecq
Work in progress by Centro di Antropologia del Testo UNIMC
Lessico del racconto zoomorfico
Un progetto su piattaforma wiki per una enciclopedia del racconto animalistico, a partire dal "Ro... more Un progetto su piattaforma wiki per una enciclopedia del racconto animalistico, a partire dal "Roman de Renart" francese medievale.
Aggiornamento 1/7/25: purtroppo il server di UNIMC dove il progetto era ospitato è stato improvvisamente dismesso per obsolescenza, pertanto non è più raggiungibile. Speriamo che si possa riprendere il materiale e il progetto contestualmente alla ripresa di attività del Centro di Antropologia del Testo di UNIMC.
Aggiornamento 1/7/25: purtroppo il server di UNIMC dove il progetto era ospitato è stato improvvisamente dismesso per obsolescenza, pertanto non è più raggiungibile. Speriamo che si possa riprendere il materiale e il progetto contestualmente alla ripresa di attività del Centro di Antropologia del Testo di UNIMC.
Other by Centro di Antropologia del Testo UNIMC
L’altro: il “non io”, il “diverso da me”, colui che non appartiene all’orizzonte o all’identità c... more L’altro: il “non io”, il “diverso da me”, colui che non appartiene all’orizzonte o all’identità collettiva definita genericamente “propria”. Sono tanti i nomi dati a un tema che da sempre è presente nella coscienza umana – in ogni epoca, luogo, accezione sociale. Oggi più che ieri possiamo parlare di un mondo che scorre verso l’altro, nell’epoca in cui le distanze sembrano annullarsi, gli scambi sono fluidi e gli individui hanno la possibilità di entrare ripetutamente e facilmente in contatto con realtà diverse e lontane dalla propria.
L’interazione io/altro può essere intesa come momento di incontro, che permette il superamento di un limite, o come luogo di scontro, delineando una situazione conflittuale. In ogni caso, esso impone all’io una definizione e rappresentazione dell’altro, attraverso un procedimento spesso oppositivo. Non solo: l’incontro/scontro con l’altro può portare – e di fatto porta – ad una rivalutazione e ridefinizione dello stesso io.
Queste riflessioni hanno creato il terreno fertile per il primo Colloquio Interdisciplinare del Dottorato di ricerca in Studi Linguistici, Filologici e Letterari dell’Università degli Studi di Macerata: un’occasione di incontro e confronto tra giovani studiosi, con un occhio di riguardo per l’attualità e una forte vocazione interdisciplinare.
L’interazione io/altro può essere intesa come momento di incontro, che permette il superamento di un limite, o come luogo di scontro, delineando una situazione conflittuale. In ogni caso, esso impone all’io una definizione e rappresentazione dell’altro, attraverso un procedimento spesso oppositivo. Non solo: l’incontro/scontro con l’altro può portare – e di fatto porta – ad una rivalutazione e ridefinizione dello stesso io.
Queste riflessioni hanno creato il terreno fertile per il primo Colloquio Interdisciplinare del Dottorato di ricerca in Studi Linguistici, Filologici e Letterari dell’Università degli Studi di Macerata: un’occasione di incontro e confronto tra giovani studiosi, con un occhio di riguardo per l’attualità e una forte vocazione interdisciplinare.
Journals / Special issues by Centro di Antropologia del Testo UNIMC
Talks by Centro di Antropologia del Testo UNIMC
La fiaba come archetipo, gli archetipi nella fiaba
L'antropologia e la poetica storica di E.M. Meletinskij (Video)
Books by Centro di Antropologia del Testo UNIMC
Il comico, il sacro, l'osceno e altri nodi della letteratura medievale eum edizioni università di... more Il comico, il sacro, l'osceno e altri nodi della letteratura medievale eum edizioni università di macerata € 16,00 Il comico, il sacro, l'osceno e altri nodi della letteratura medievale Questo libro tratta di nodi di cui è difficile sottacere l'importanza. Il riso, una capacità propria ed esclusiva della specie umana; il riso che, associato a un'altra facoltà tipicamente umana, il linguaggio articolato, transita nel comico, nell'insieme di procedimenti atti a suscitarlo. L'importanza della sessualità per definire i lineamenti di una cultura-con gli annessi comportamenti prescritti o proscritti, ammessi o interdetti, in pubblico e in privato, fra intimi o fra estranei-motiva il territorio, cangiante e di estensione variabile, dell'osceno, nelle cui molteplici manifestazioni è riconoscibile un'aria di famiglia. Il sacro, colto nei testi della letteratura medievale e sotto la forma della religione, insieme istituzione, linguaggio, ideologia e rito. Ma il riso, al pari dell'osceno, può fare capolino fra i comportamenti e le rappresentazioni proscritte e interdette dal territorio sacro, eppure in qualche modo coinvolto, come la sfera sessuale del pari, in quanto latore di una potenza parallela. Sono proprio le intersezioni inattese, gli attraversamenti pericolosi, fra questi tre complessi, il comico, il sacro, l'osceno, che specialmente percorrono questo libro, perché è proprio nelle zone di passaggio, di confine, di incrocio, che si verificano quei fenomeni in grado di riconfigurare le norme, i comportamenti, le aspettative, i pregiudizi del mondo ordinario, illuminando con nuove luci e prospettive quanto una cultura dà per scontato. E dove la mente moderna indaga accorda disunisce, la civiltà medievale ci impone di rimescolare di nuovo ciò che riteniamo distinto una volta per tutte.