Diego Dotto - Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) - Opera del Vocabolario Italiano
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Diego Dotto
Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) - Opera del Vocabolario Italiano
Scienze umane e sociali, Patrimonio culturale
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Books by Diego Dotto
Le Meditationes vitae Christi in volgare secondo il codice Paris, BnF, it. 115. Edizione, commentario e riproduzione del corredo iconografico, Venezia, Edizioni Ca' Foscari, 2021.
by
Diego Dotto
Dávid Falvay
, and
Antonio Montefusco
Per la consultazione: https://doi.org/10.30687/978-88-6969-509-4
Le Meditationes vitae Christi co...
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Per la consultazione:
Le Meditationes vitae Christi costituiscono uno dei testi di più grande successo del tardo Medioevo e occupano una posizione di assoluto rilievo nella ridefinizione della religiosità e della sfera devozionale della loro epoca. Scritte in Toscana all’inizio del XIV secolo, le Meditationes sono tramandate da una ricca tradizione manoscritta plurilingue, precisamente latina e volgare, alla quale va sommata la presenza di stampe antiche. Paragonabile per intensità al successo dell’opera è il dibattito che permane circa la veste linguistica originale del testo. Nonostante si possa ormai indicare in quella latina la versione primigenia, il manoscritto segnato Paris, BNF, it. 115 tramanda un testo in volgare che riveste notevolissima importanza sia sul piano filologico che su quello figurativo. Il codice parigino, infatti, oltre ad essere uno dei testimoni più antichi dell’opera, tramanda la prima traduzione italiana, ascrivibile all’area pisana, ed è impreziosito da uno splendido apparato iconografico. Il presente volume fornisce, in una prospettiva internazionale e multidisciplinare, la prima edizione critica del testo, la riproduzione di tutte le miniature, nonché l’edizione delle istruzioni date al miniatore e lo studio testuale e materiale del codice. Il volume è accompagnato da puntuali commenti filologici e storico-artistici, da glossari e da sette contributi introduttivi di carattere interdisciplinare.
Scriptae venezianeggianti a Ragusa nel XIV secolo. Edizione e commento di testi volgari dell'Archivio di Stato di Dubrovnik, Roma, Viella, 2008
Corpora by Diego Dotto
Corpus LatVolg - Corpus della latinità volgarizzata (2025)
Il Corpus LatVolg (Corpus della latinità volgarizzata) intende fornire materiali per lo studio de...
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Il Corpus LatVolg (Corpus della latinità volgarizzata) intende fornire materiali per lo studio del contatto tra latino e varietà italoromanze nel medioevo, con applicazioni all'analisi lessicale, traduttologica e onomasiologica, permettendo ricerche sui volgarizzamenti italiani antichi a partire dal latino.
Corpus LatVolg - Corpus della latinità volgarizzata
Il Corpus LatVolg (Corpus della latinità volgarizzata) intende fornire materiali per lo studio de...
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Il Corpus LatVolg (Corpus della latinità volgarizzata) intende fornire materiali per lo studio del contatto tra latino e varietà italoromanze nel medioevo, con applicazioni all'analisi lessicale, traduttologica e onomasiologica.
Corpus TraGallo - Corpus dei testi galloromanzi tradotti in volgare
Il Corpus TraGallo (Corpus dei testi galloromanzi tradotti in volgare) intende fornire materiali ...
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Il Corpus TraGallo (Corpus dei testi galloromanzi tradotti in volgare) intende fornire materiali per lo studio del contatto tra le varietà galloromanze e italoromanze nel medioevo, con applicazioni all'analisi lessicale, traduttologica e onomasiologica.
Corpus del Dizionario dei Volgarizzamenti - Corpus DiVo
Corpus del Dizionario dei Volgarizzamenti, diretto da Cosimo Burgassi, Diego Dotto, Elisa Guadagnini e Giulio Vaccaro, http://divoweb.ovi.cnr.it/. - ISSN 2280-6857
, Oct 24, 2014
Il Corpus DiVo è parte del progetto di ricerca DiVo - Dizionario dei Volgarizzamenti diretto da E...
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Il Corpus DiVo è parte del progetto di ricerca DiVo - Dizionario dei Volgarizzamenti diretto da Elisa Guadagnini e Giulio Vaccaro, ospitato dall'Istituto Opera del Vocabolario Italiano (CNR) e dalla Scuola Normale Superiore di Pisa, finanziato dal MIUR all'interno del programma FIRB - Futuro in Ricerca 2010. Il Corpus DiVo, interrogabile con GattoWeb, è curato da Cosimo Burgassi, Diego Dotto, Elisa Guadagnini e Giulio Vaccaro. Comprende attualmente 165 testi volgari, per complessive 6.374.624 occorrenze di 177.340 forme grafiche distinte. Sono presenti 86 testi latini associati. Sono presenti nel corpus due distinti specimina di lemmatizzazione e iperlemmatizzazione, entrambi a cura di Diego Dotto: il primo, fondato su un sottocorpus, segue i criteri descritti in D. Dotto, Note per la lemmatizzazione del corpus DiVo, in «Bollettino dell'Opera del Vocabolario Italiano», XVII (2012), pp. 336-364; il secondo, fondato sull'intero corpus, seleziona alcuni lemmi significativi con riferimento agli iperlemmi «Cariche e uffici» e «Vestiario» (per questi lemmi un sistema di etichettatura isola le dittologie sinonimiche, marcate «] Ditt.», e gli esempi con valore di glossa, marcati «] Gl»). Per la consultazione, occorre accedere alla «Ricerca di contesti per iperlemmi», in cui si potranno interrogare i 13 iperlemmi individuati che mettono in relazione i lemmi per area semantica, o alla «Ricerca di contesti per disambiguatori», dove ricercando le stringhe «] Ditt.» e «] Gl» si potranno recuperare tutti i contesti che presentano la suddetta marcatura. Sono presenti 2.427 lemmi, per un totale di 51.274 occorrenze lemmatizzate.
[ultimo aggiornamento 24.10.2014]""
Corpus dei classici latini volgarizzati - Corpus CLaVo
Corpus dei Classici Latini Volgarizzati, diretto da Cosimo Burgassi, Diego Dotto, Elisa Guadagnini e Giulio Vaccaro, http://clavoweb.ovi.cnr.it/. - ISSN 2281-5287
, Oct 24, 2014
Il Corpus CLaVo è parte del progetto di ricerca DiVo - Dizionario dei Volgarizzamenti., diretto d...
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Il Corpus CLaVo è parte del progetto di ricerca DiVo - Dizionario dei Volgarizzamenti., diretto da Elisa Guadagnini e Giulio Vaccaro, ospitato dall'Istituto Opera del Vocabolario Italiano (CNR) e dalla Scuola Normale Superiore di Pisa, finanziato dal MIUR all'interno del programma FIRB - Futuro in Ricerca 2010. Il Corpus CLaVo, interrogabile con GattoWeb, è curato da Cosimo Burgassi, Diego Dotto, Elisa Guadagnini e Giulio Vaccaro. Esso raccoglie le opere latine tradotte dai volgarizzamenti compresi nel corpus DiVo: per alcune sommarie informazioni su queste opere e sulla loro tradizione si rinvia alle relative schede, compilate per la maggior parte da Anna Zago, comprese nella bibliografia filologica del DiVo. Il Corpus CLaVo comprende attualmente 87 testi corrispondenti a 42 opere latine, associate a 86 volgarizzamenti, per complessive 2.205.143 occorrenze di 122.364 forme grafiche distinte. Al Corpus CLaVo è associato un dizionario macchina, curato da Anna Zago, che contiene 3263 lemmi e 45.086 coppie forma-lemma.
[ultimo aggiornamento 24.10.2014]"
Papers by Diego Dotto
Diego Dotto - Federico Rossi, Il volgarizzamento A delle Meditationes vitae Christi secondo il Riccardiano 1346. La sezione finale. II. Commento, in «Bollettino dell'Opera del Vocabolario Italiano», 29 (2024), pp. 163-222.
Dopo l’edizione parziale del volgarizzamento A delle Meditationes vitae Christi sulla base del MS...
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Dopo l’edizione parziale del volgarizzamento A delle Meditationes vitae Christi sulla base del MS. Riccardiano 1346 (pubblicata in questa stessa rivista nel fascicolo XXVII-XXVIII, 2022-2023), il secondo e ultimo saggio della serie fornisce uno studio filologico e storico-culturale del testo e del manoscritto che lo contiene, con un’analisi approfondita del rapporto con la tradizione latina. L’articolo offre anche un’analisi linguistica e alcune note di commento, con particolare attenzione agli aspetti lessicali, stilistici e traduttologici.
Diego Dotto - Federico Rossi, Il volgarizzamento A delle Meditationes vitae Christi secondo il Riccardiano 1346. La sezione finale. I. Edizione, in «Bollettino dell'Opera del Vocabolario Italiano», 27-28 (2022-23), pp. 217-258.
Il Ricc. 1346, vergato in area pisana e risalente alla fine del XIV secolo, è un codice miscellan...
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Il Ricc. 1346, vergato in area pisana e risalente alla fine del XIV secolo, è un codice miscellaneo che contiene la parte centrale e finale di un volgarizzamento delle Meditationes vitae Christi. Tale volgarizzamento, siglato A negli studi, è conosciuto soprattutto per la parte iniziale e centrale trasmessa dal codice It. 115 della Bibliothèque Nationale de France, che è però mutilo. Nell’articolo viene proposta per la prima volta l’edizione del testo della parte finale, corredata di una breve introduzione.
Itinerari lessicali e traduttologici dentro e fuori il volgarizzamento fiorentino della Legenda aurea, in L'oro dei santi. Percorsi della «Legenda Aurea» in volgare, a cura di Speranza Cerullo e Laura Ingallinella, Firenze, SISMEL-Edizioni del Galluzzo, 2023, pp. 213-250.
This essay offers a lexical analysis of the integral Florentine vernacular trans- lation of the L...
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This essay offers a lexical analysis of the integral Florentine vernacular trans- lation of the Legenda aurea. In particular, it focuses on three specific words that serve as indicators of an archaic translation lexicon; two out of three (the nouns burbanza and miluogo) are Gallicisms, while the third one (the adverb mezzolanamente) prominently appears in vernacular translations produced in the first half of the fourteenth century. By relying on TLIO (Tesoro della Lingua Italiana delle Origini) and Corpus OVI (Opera del Vocabolario Italiano), we establish connections between the Florentine Legenda aurea and other translations dating from the thirteenth and early fourteenth centuries.
Diego Dotto – Zeno Verlato, Caratteri di lingua e di stile della tradizione del Rainaldo e Lesengrino, in Caccia alla volpe. Studi sul Rainaldo e Lesengrino, a c. di Giovanni Borriero e Nicoletta Giovè Marchioli, Roma, Viella, 2022, pp. 57-85.
by
Diego Dotto
and
Zeno Verlato
Sara Ravani – Diego Dotto, Il bestiario del Tesoro toscano nel ms. Laurenziano Plut. XC inf. 46, in «Bollettino dell'Opera del Vocabolario Italiano», 24 (2019), pp. 57-194.
by
Sara Ravani
and
Diego Dotto
Il ms. Pluteo XC inf. 46 della Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze, vergato in area pisana ...
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Il ms. Pluteo XC inf. 46 della Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze, vergato in area pisana e risalente probabilmente alla fine del secolo XIII, trasmette una traduzione integrale del Tresor di Brunetto Latini, il cui bestiario costituisce una versione autonoma rispetto a quelle fin qui edite: se ne pubblica il testo, collocato all’interno della tradizione del Tesoro toscano, corredato da un commento linguistico analitico e da una serie di note sul rapporto con la tradizione del Tresor e sui prestiti lessicali dal francese.
The MS. Pluteo XC inf. 46 of the Biblioteca Medicea Laurenziana in Florence, penned in the Pisan area and probably dating back to the end of the thirteenth century, transmits an integral translation of Brunetto Latini’s Tresor, whose bestiary constitutes an independent version with respect to those published so far. The article publishes the text and situates it within the tradition of the Tuscan Tresor, accompanied by a linguistic analysis and a series of annotations on the relationship with the tradition of the Tresor and on the lexical borrowings from French.
Testi volgari e polimorfie linguistiche nel colfo de Venexia: Ragusa tra XIII e XIV secolo, in Il veneziano «de là da mar». Contesti, testi, dinamiche del contatto linguistico e culturale, a c. di Daniele Baglioni, Berlin/Boston, de Gruyter, 2019, pp. 103-33.
Rembert Eufe 6 La cancelleria del Duca di Candia e il volgare a Creta 137 Laura Minervini 7 Venez...
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Rembert Eufe 6 La cancelleria del Duca di Candia e il volgare a Creta 137 Laura Minervini 7 Veneziano e francese nell'Oriente latino 177 Daniele Baglioni 8 Il veneziano dopo Venezia: sondaggi sulle varietà italiane(ggianti) dell'Impero Ottomano 201 Bibliografia integrale 223 Camilla Granzotto Indice dei nomi di persona 249 VI Indice Diego Dotto 5 Testi volgari e polimorfie linguistiche nel colfo de Venexia: Ragusa tra XIII e XIV secolo 1 Il veneziano «lingua internazionale nell'Adriatico»: Ragusa e la sua posizione speciale La proliferazione di proposte definitorie per individuare la realtà linguistica legata all'espansione marittima e commerciale di Venezia a partire dal Medioevo (veneziano «orientale», «coloniale», «de là da mar» o «d'Oltremare») suggerisce non solo idealmente la complessità e la varietà di situazioni storico-linguistiche abbracciate da tali tentativi di categorizzazione, prima ancora di arrivare a distinguere e isolare le singole realtà attraverso il recupero, la raccolta e l'analisi dei dati. 1 L'impossibilità di una reductio ad unum era ben presente a Gianfranco Folena nella sua Introduzione al veneziano «de là da mar» (1968-1970), un contributo che assieme alla Romània d'oltremare: francese e veneziano nel Levante (1978) ha segnato una formidabile messa a punto di un capitolo di storia linguistica del Mediterraneo e allo stesso tempo ha rappresentato la base per l'avvio di approfondimenti monografici su singoli problemi, di modo che quella stessa messa a punto potesse essere verificata, integrata e in qualche caso riconsiderata. 2 1 Le diverse proposte sono passate in rassegna e commentate da Muljačić (2002, 103-105). La ricostruzione della genesi delle prime due è già in Folena ([1968-1970] 1990, 242-243): «veneziano orientale» risale a Kahane/Kahane/Tietze (1958) e tende a focalizzare la diffusione della varietà lagunare nel Mediterraneo orientale, mentre il «veneziano coloniale» di Bidwell (1967) trae origine dagli studi sui contatti tra il veneziano e i dialetti ciacavi nell'Adriatico orientale (per la problematicità sottesa a «coloniale» e a una sua estensione «dall'Adriatico all'Egeo», cf.Cortelazzo2000,317).Zamboni(1988,521s.)distinguetrail«dialettovenetocoloniale,fondamentalmente di base veneziana esportata ed impostasi in domini (romanzi ed extraromanzi) alloglotti», e il «veneziano più autenticamente coloniale, diffuso un tempo nel Levante e nel Mediterraneo (con sedimenti nella lingua franca e nei dialetti greci isolani)», individuando una cesura storico-geografica preziosa per il discorso che faremo. Non meno promettente è la proposta di Muljačić (2002, 108) d'introdurre il termine «croato-veneziano» per indicare un «VC [scilicet veneziano coloniale] specifico (ossiailVC‹in›Croazia,diventatocoltempoilVC‹di›Croazia[. . .])».
Diego Dotto – Nikola Vuletić, «Le carte chi nug trovimo...»: variazioni e interferenze nei testi zaratini del Trecento, in Atti del XXVIII Congresso internazionale di linguistica e filologia romanza (Roma 2016), a c. di R. Antonelli et al., 2 voll., Strasbourg, ELiPhi, 2018, vol. II, pp. 864-80.
by
Diego Dotto
and
Nikola Vuletić
Il contributo verte sui primi risultati di un'indagine finalizzata a descrivere la tradizione scr...
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Il contributo verte sui primi risultati di un'indagine finalizzata a descrivere la tradizione scrittoria zaratina trecentesca a partire dal recupero di un corpus in parte inedito di documenti volgari di carattere pratico conservati presso l'Archivio di Stato di Zara. L'indagine dialettologica, con forti implicazioni sociolinguistiche, mira a descrivere le polimorfie e a illustrare i meccanismi dell'interferenza attestati in una scripta caratterizzata da forte ibridismo ed elevata polimorfia a livello grafico, fonetico e morfologico. Questa tradizione scrittoria era stata studiata soltanto per recuperare i “relitti” del dalmatico, la varietà romanza autoctona. Una volta sospesa la questione dalmatica, l'analisi dimostrerà il ruolo attivo del croato nella costituzione della sua fisionomia, nel quadro del repertorio plurilingue della Zara medievale, all'incrocio tra varietà, scritte e orali, diverse (latino, varietà italoromanze e croato), che tendevano a specializzarsi secondo i contesti d'uso. Di conseguenza tale documentazione volgare si configurerebbe come un capitolo rilevante della simbiosi slavo-romanza nell'Adriatico orientale, ma non corrisponderebbe affatto a una fase organica di sovrapposizione del veneziano al dalmatico nel tardo medioevo.
Dal Veneto alla Sicilia: escursioni lessicali fuori dalla bottega dei volgarizzatori dei classici, in «Bollettino dell'Opera del Vocabolario Italiano», 22 (2017), pp. 317-379.
Il saggio esamina una diffusa tendenza dei volgarizzamenti non toscani (con esempi dal Valeriu Ma...
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Il saggio esamina una diffusa tendenza dei volgarizzamenti non toscani (con esempi dal Valeriu Maximu di Accursu di Cremona e da un’anonima Arte d’amar veneta), per cui, non essendosi consolidata una tradizione – come era avvenuto in Toscana nella prima metà del Trecento – il traduttore poteva oscillare tra il latinismo crudo e il volgarismo.
L’architettura del corpus DiVo (Dizionario dei volgarizzamenti). Fondamenti e evoluzioni, in Il viaggio del testo. Atti del Convegno internazionale di Filologia italiana e romanza (Brno, 19-21 giugno 2014), a c. di Paolo Divizia e Lisa Pericoli, Alessandria, Edizioni dell'Orso, 2017, pp. 221-37.
DIEGO DOTTO L'architettura del corpus DiVo (Dizionario dei volgarizzamenti). Fondamenti e evoluzi...
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DIEGO DOTTO L'architettura del corpus DiVo (Dizionario dei volgarizzamenti). Fondamenti e evoluzioni* 1. Le strutture di una banca dati per lo studio del lessico dei volgarizzamenti dei classici Il corpus DiVo (Dizionario dei volgarizzamenti) è una banca dati che raccoglie i volgarizzamenti dei testi classici e tardo-antichi in una qualsiasi varietà italo-romanza, con limiti cronologici fissati rispettivamente al VI secolo, in particolare all'opera di Boezio, per i testi di partenza, e al XIV secolo per i testi d'arrivo 1 .
«...un pochu de pala, suvra quale durmiva lu piscadur...»: vecchie questioni e nuove prospettive sui testi zaratini del Trecento, in Cultura in Friuli II. Atti della Settimana della Cultura Friulana, a c. di Matteo Venier e Gabriele Zanello, Udine, Società Filologica Friulana, 2016, 63–77.
I documenti volgari trecenteschi attribuibili ai diversi centri della Dalmazia sono stati editi e...
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I documenti volgari trecenteschi attribuibili ai diversi centri della Dalmazia sono stati editi e studiati in genere allo scopo d'isolare i tratti riconducibili al "dalmatico", la varietà romanza autoctona. Così anche per le lettere zaratine del 1325 e del 1397, che sono state a volte accolte nella manualistica romanza storica come esempi di "dalmatico" tout court. Si tratta in realtà di una prospettiva che limita il valore di questa documentazione, che andrebbe descritta in primo luogo secondo i diversi livelli di polimorfia e d'ibridismo di ciascun insieme testuale. una ricognizione e un censimento dei documenti conservati presso l'Archivio di Stato di Zara da parte di Nikola Vuletić e di chi scrive stanno gettando le fondamenta per una silloge di testi zaratini trecenteschi che permetterà di tentare una nuova valutazione su una base più ampia e articolata.
La Legenda aurea in volgare. Prove di edizione critica della versione fiorentina
by
Roberto Tagliani
Vittoria Brancato
, and
Diego Dotto
Il progetto LAI - Legenda aurea in italiano - riunisce dal 2013 un gruppo di studiosi con l’obiet...
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Il progetto LAI - Legenda aurea in italiano - riunisce dal 2013 un gruppo di studiosi con l’obiettivo di allestire l’edizione critica del più importante volgarizzamento italiano del leggendario di Iacopo da Varazze, una traduzione fiorentina, trecentesca, già pubblicata da Arrigo Levasti fra il 1924 e il 1926, in un’edizione tuttavia inaffidabile e basata sulla trascrizione di un solo manoscritto, il codice Riccardiano 1254. Viene qui presentato un primo saggio della futura edizione critica, basata su un nuovo censimento della tradizione manoscritta: una selezione di dieci capitoli, preceduti da un’esposizione dei criteri di edizione e dei risultati finora raggiunti.
Since 2013, the LAI (Legenda Aurea in Italiano,) project is occupying a team of scholars who aim to prepare a critical edition of the most important Old Italian translation of Iacopo da Varazze’s Golden Legend, a fourteenth-century Florentine text. The existing version, published by Arrigo Levasti in the years 1924-1926, is unreliable and based on a single ms., the Riccardiano (1254). This article offers a sample of the forthcoming critical edition, based on a new census of the ms. tradition: a selection of ten chapters preceded by an exposition of the criteria for the edition and of the results achieved until now.
Per la fortuna settentrionale del Boezio volgare: il frammento II III 131 della Biblioteca Nazionale di Firenze, in «Bollettino dell'Opera del Vocabolario Italiano», 19-20 (2014-2015), pp. 261-302.
L'articolo presenta l'edizione di un volgarizzamento anonimo del De consolatione Philosophiae di ...
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L'articolo presenta l'edizione di un volgarizzamento anonimo del De consolatione Philosophiae di Boezio, trasmesso unicamente dal manoscritto II III 131 della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, databile alla metà del XIV secolo e localizzabile nell'Italia settentrionale, probabilmente tra Veneto e Emilia. Il testo del II III 131 è qui pubblicato per la prima volta. L'edizione è accompagnata da note che agevolano il confronto tra il volgare e l'originale latino.
«Per una serie copiosissima di rampolli viziosi e invadenti»: l'«Etica di Aristotele» secondo BNCF II II 47 (versione di «Tresor» II.2-49), in «Bollettino dell'Opera del Vocabolario Italiano», 18 (2013), pp. 159-236.
L'articolo consiste nell'edizione di un volgarizzamento anonimo della Summa Alexandrinorum, tradu...
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L'articolo consiste nell'edizione di un volgarizzamento anonimo della Summa Alexandrinorum, traduzione latina di un'epitome arabo-alessandrina dell'Etica Nicomachea di Aristotele, conservata dal solo ms. II II 47 della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Questa traduzione è contenuta nel Tesoro, volgarizzamento del Tresor di Brunetto Latini, e dipende direttamente dal testo di Brunetto, mentre la tradizione del Tesoro presenta in genere la versione dell'Etica attribuita a Taddeo Alderotti. L'edizione è accompagnata da note che agevolano il confronto tra il volgare e l'originale antico francese.
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