Conference Presentations by Elena Grazioli
Lezione al'Università di Tokyo , 2026
«Nuovi Argomenti» e la soglia del middlebrow: verso Gioventù cannibale, 2026
Il canone come compromesso. «Nuovi Argomenti» dall’impegno militante al progetto middlebrow, 2026
Casanova au miroir du cinéma et de la bande dessinée : réceptions croisées entre France et Italie (XXe–XXIe siècle), Regensburg, 2025
Dans le registre de la bande dessinée, la réception se fait souvent plus ludique et iconoclaste. Guido Crepax transpose certains épisodes de l’Histoire de ma vie dans un univers graphique érotique et onirique, où la sensualité devient narration visuelle. En France, la série Giacomo C. de Jean Dufaux et Griffo (1988-2002) redonne vie à l’aventurier vénitien dans une veine romanesque, entre espionnage, intrigues politiques et passions contrariées. Plus récemment, Patrick Mallet (Casanova, sous les Plombs de Venise, 2004) met en scène la célèbre évasion des Plombs, valorisant l’ingéniosité du personnage plus que ses conquêtes amoureuses. Quant à Milo Manara, son Casanova (2019) hérite de l’imaginaire érotique du libertinage pour mieux le renverser dans une satire contemporaine du désir.
Ces lectures médiatiques, oscillant entre fidélité biographique et réinvention symbolique, font de Casanova un véritable personnage-écran : support des fantasmes modernes, des interrogations sur le genre et des représentations mouvantes du pouvoir et du plaisir. En prolongeant et en métamorphosant le récit de ses mémoires, elles inscrivent l’Histoire de ma vie dans un réseau transmédiatique où coexistent réflexion historique, fascination visuelle et enjeux critiques contemporains.
L’analyse portera en particulier sur la manière dont ces adaptations filmiques et graphiques affrontent les zones de silence et les Leerstellen du texte casanovien : comment elles interprètent ou comblent ce non-dit, et dans quelle mesure elles s’écartent – ou non – de la représentation érotique que Casanova avait lui-même construite. Il s’agira d’interroger les postures de lecture ainsi sollicitées et la manière dont l’imaginaire érotique est réactivé, déplacé ou déconstruit dans ces réécritures contemporaines.
Fondazione Giorgio Cini e Università Ca' Foscari di Venezia, 4-7 giugno, 2025
L’intervento, a due voci, si propone di indagare dalla doppia prospettiva di un esperto di Comisso e di una studiosa di Casanova il legame fra i due autori. Una parte introduttiva verterà sullo scrittore trevigiano e sul suo ‘incontro’ con la figura dell’avventuriero, che Comisso riconosce apertamente come uno dei suoi pochi maestri, soprattutto per questioni stilistiche. Da Casanova apprende che «la vita può essere maestra di stile narrativo» e che «lo stile nasce dal ritmo del vivere»; affermazioni che inducono a scavare più a fondo nei debiti contratti da Comisso nei suoi confronti. In particolare, mediante l’analisi di articoli di giornale, di altre dichiarazioni dell’autore, di passaggi narrativi e materiale vario si vuole far luce sul ‘Casanova di Giovanni Comisso’, rispondendo a vari quesiti: quando si avvicina all’opera di Casanova? Quali le ragioni contingenti e quali quelle profonde? Come l’Histoire de ma vie si inquadra nella più ampia produzione dell’autore? La seconda parte della relazione si concentrerà, invece, sulle edizioni dell’Histoire de ma vie curate da Comisso, al fine di illustrare in primis il progetto editoriale in quattro volumi, pubblicati per i tipi di Longanesi nel 1958, con il titolo di La mia vita. Focus principale le scelte traduttive rispetto al testo di riferimento, per verificare in che modo Comisso agisca da un lato sui dettagli erotici e dall’altro su «certi vuoti ragionativi di scarsa efficacia», che a suo dire avrebbero offuscato la fama di narratore di Casanova. Secondariamente, si esamineranno le due successive edizioni parziali (ancora Longanesi), uscite rispettivamente nel 1966 e 1976, Tre amori di Casanova e Il Casanova di Casanova, mettendo in luce la struttura – entrambe composte di soli tre capitoli – e le scelte di contenuto: la prima incentrata su alcune figure femminili, mentre la seconda su determinati luoghi.
Convegno Centro Tedesco di Studi Veneziani 8-9 aprile, 2025
Traduire Casanova, 2025
Quant à la traduction des lettres, que j’ai moi-même préparée dans le cas de Cecille von Roggendorff, j’aimerais discuter avec d’autres traducteurs au sujet d’une série de questions qui se posent pendant ce travail et comment y répondre : combien et quoi corriger ? Comment rendre les compétences linguistiques et grammaticales de l’expéditeur ? Traduire avec l’italien d’aujourd’hui ou par un italien plus proche de celui du XVIIIe siècle ? Comment intervenir avec la ponctuation ? Je ferais aussi d’autres exemples, comme l’épistolaire traduit une fois de plus par Chiara, qui nécessiterait d’une nouvelle traduction et une mise à jour – grâce aussi aux documents d’archive disponibles – et l’édition des lettres aux femmes de casanova éditée par Mercenaro publiée en 1992.
AIPI Siviglia 7-9 novembre , 2024
Programma 13-15 giugno, 2024
Pier Paolo Pasolini direttore di "Nuovi Argomenti": nuove linee per la rivista, 2024
Convegno Trento, 28-29 settembre, 2023
Scopo del contributo è indagare le polemiche suscitate dall’Histoire de ma vie da una duplice prospettiva, quella legata al suo contenuto e quella relativa al suo autore. Entrambe, del resto, per l’eco che hanno suscitato, hanno sancito la nascita del mito casanoviano destinato a perdurare fino ai giorni nostri.
Aurora, HarperCollins, 2023
La telefonata notturna di una sconosciuta, con cui si apre il romanzo, lascia in Stefano un vago senso di paura e sgomento: la donna allude, infatti, a questioni del passato che lui nemmeno ricorda, parlando con tono sibillino di una promessa fatta quando sua figlia era ancora una bambina, quasi esprimendo una velata minaccia. Poche ore dopo, durante un rapporto sessuale, Aurora cade in un sonno comatoso di cui nessun medico riesce a comprendere la ragione. Si apre così un periodo di crisi, in cui i due genitori cercano di rispondere in modo diverso a quest’evento inspiegabile e doloroso, alla ricerca di una soluzione sempre più disperata: Carola si abbandona a una vita di preghiera e riti superstiziosi, mentre Stefano cerca di reagire e inizia a indagare sulla telefonata ricevuta nel cuore della notte, sui misteri della sua famiglia e sull’ipotesi che una maledizione gravi sulle fondamenta della Fulgor... Ma è davvero così?
Finzioni biografiche e pubbliche conferenze: la Beatrice popolare dell’Ottocento, 2023
«Facendo saltare le teste de’ ribelli»: Giacomo Casanova e la Rivoluzione francese, 2023
Memoria di Beatrice: il mito e sua la narrazione nel modernismo , 2022
Intorno a Boccaccio , 2022
Conference Program Cultural Mappings Loyola University Chicago, May 26-28, 2022
In recent years, the digitization of journals has gained ground as an important way of scanning the production of essays and literary writings within the original context of publication: even for famous and much-studied authors, it is important to trace back the original coordinates of publication, especially for “militant” writings which must be set against the original critical and/or polemical background. Such approach has proved useful especially for many of the literary “avant-gardes” of the early 20th century, highlighting the many contacts between national cultural traditions, e. g. France and Italy. Periodicals from the second half of 20th century, however, have attracted much less attention, despite their vast and diverse production and the presence of paramount contributors (Calvino, Carocci, Moravia, and so forth). Usually printed on cheap paper in very few copies, many of those journals can prove difficult to find and delicate to handle. This panel aims to highlight some current trends in the digitization and study of such journals, drawing an outline of their original publication context.
Giacomo Casanova auctor e agens. I tempi dell’Histoire de ma vie: vissuto, narrazione e commento retrospettivo, 2021
Le inchieste di «Nuovi Argomenti»: riflessioni sulla letteratura nell’epoca dell’industria culturale , 2021
«Oh Bëatrice, dolce guida». La dislocazione operata da Giovanni Giudici: una «beatitudine infelice» e interamente terrena, 2021