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Elisa Donda
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Papers by Elisa Donda
Sebastiano Timpanaro in dialogo con gli intellettuali triestini. Linee per una riflessione sulla questione ebraica nei carteggi con Giorgio Fano e Giorgio Voghera
Studj Romanzi
, 2026
Sebastiano Timpanaro ha lasciato alla Scuola Normale Superiore di Pisa un vasto carteggio. Molti ...
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Sebastiano Timpanaro ha lasciato alla Scuola Normale Superiore di Pisa un vasto carteggio. Molti sono i destinatari noti, come Cesare Cases e Augusto Campana, ma compaiono anche due intellettuali triestini passati finora inosservati. Il primo corpus consta di 113 lettere indirizzate a Giorgio Fano, filosofo neoidealista che si contrappose a Gentile e parzialmente a Croce, affiancò il pedagogista Giuseppe Lombardo Radice; il secondo corpus è formato da 214 lettere di Giorgio Voghera, scrittore e traduttore, che fu uno degli ultimi testimoni della cultura ebraica triestina di primo Novecento. Entrambi furono vittime delle vicende politiche che colpirono l’Italia durante il fascismo: a causa di alcune prese di posizione, Fano fu inviso al regime e venne incarcerato a Capodistria, mentre Voghera dovette fuggire in Palestina.
I due epistolari, molto ampi, coprono un arco temporale dal 1949 al 1987. All’interno emergono ricche discussioni, in particolar modo nel corpus di Voghera, che documentano la situazione geopolitica nazionale e mondiale, mentre le ricche dispute con Timpanaro ne delineano la posizione politica, anche in previsione della pubblicazione delle sue opere.
Il mio studio, che è alla base della mia tesi di dottorato, porterà alla luce le discussioni politiche e vuole prefigurarsi come dimostrazione dell’importanza della valorizzazione dei carteggi per comprendere meglio la nascita delle idee dei grandi protagonisti del Novecento.
Il Carso come motivo poetico negli scrittori della prima metà del Novecento
Rossocorpolingua, VIII, n. 3 Settembre 2025
, 2025
L'intervento mette in evidenza l'importanza del paesaggio carsico della Venezia Giulia come motiv...
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L'intervento mette in evidenza l'importanza del paesaggio carsico della Venezia Giulia come motivo poetico in una selezione di scrittori. È proprio partendo dalle cruente vicende storiche che si sono susseguite nel Novecento nelle aspre lande carsiche giuliane, che molti autori hanno saputo trasformare le impressioni, gli stati d'animo e le inquietudini in motivi lirici. Tra gli autori affrontati, alcuni conoscevano già prima il Carso, come Umberto Saba, Dario de Tuoni, Srečko Kosovel, Scipio Slataper e più tardi Lina Galli, altri invece conobbero questo luogo solamente a causa delle vicende belliche, come Giuseppe Ungaretti e Carlo Emilio Gadda. Il discorso prenderà in esame le opere note e meno note di alcuni autori, analizzando di volta in volta le peculiarità e lo sviluppo del motivo carsico presente nei loro componimenti, mettendo in luce come il tema del Carso subisca una trasformazione nel corso del secolo come conseguenza delle guerre che lo hanno visto come protagonista: dallo sfiguramento del paesaggio con le trincee nella Grande guerra, fino a giungere alla questione degli esuli e delle foibe. Parole chiave. Carso triestino, Grande guerra, scrittori triestini, Novecento italiano, Seconda guerra mondiale.
Donda, Le Novellacce di Giorgio Fano. Verso la pubblicazione di tre racconti inediti
Atti del convegno "Mezzo secolo di Italianistica a Cracovia"
, 2025
Giorgio Fano è stato uno dei più importanti intellettuali della Trieste di primo '900, amico di U...
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Giorgio Fano è stato uno dei più importanti intellettuali della Trieste di primo '900, amico di Umberto Saba, di Virgilio Giotti e della famiglia Voghera. La sua scarsa notorietà attuale è forse dovuta alla suaoriginale presa di posizione all’interno del neoidealismo italiano: Fano aveva fondato il suo neoidealismo sulla lettura diretta dei testi di Hegel e si allontanò progressivamente sia dalle posizioni di Benedetto Croce sia da quelle di Giovanni Gentile.
Dopo la sua morte, avvenuta nel 1963, gli eredi cercarono più volte di pubblicare le sue opere, ma per lo più il suo fondo, conservato presso l’Archivio degli Scrittori e della Cultura Regionale del Dipartimento di Studi umanistici dell’Università degli Studi di Trieste, è ricchissimo di materiale inedito.
Tra le carte spiccano anche alcuni brevi testi di carattere letterario, sui quali vorrei soffermarmi in occasione del convegno: le “novellacce” sono racconti per buona parte inediti che mescolano, come nel filone dei contes philosophiques settecentesco, l’interesse di Fano per la filosofia e per la pedagogia. Se ne offrirà una lettura per temi, con citazioni di brani, collegata anche alla riflessione letteraria del gruppo intellettuale triestino di metà Novecento.
Luciana Tufani e il Centro Documentazione Donna di Ferrara
Atti del convegno "Feminae Agentes", ECampus Novedrate, 26-28 novembre 2023
, 2025
L'intervento si prefigge di far scoprire a livello più ampio la realtà molto particolare e stimol...
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L'intervento si prefigge di far scoprire a livello più ampio la realtà molto particolare e stimolante del CDD (Centro Documentazione Donna) di Ferrara. Un'associazione culturale no-profit creata da Luciana Tufani nel 1980. Triestina di nascita classe 1940, ma di origine italo-slovena, che ha deciso (dopo un passato tra le file dell'UDI negli anni '70) di creare un luogo che conservasse la produzione culturale delle donne e dove fosse anche possibile ritrovarsi e confrontarsi. Il CDD ha molti strumenti di divulgazione: la rivista «Leggere Donna», nata nel 1980, è stata la prima rivista italiana femminista che parla della cultura femminile (senza nessuna coloritura politica); la biblioteca che consta di circa 13.000 volumi e la casa editrice che promuove, attraverso varie collane, titoli più classici ma anche opere di scrittrici emergenti.
Nuove indagini sulla lingua e sul testo del codice Florio: prime campionature
Storie e Linguaggi
, 2024
Stori e e linguaggi 10 (2024) faScicolo 2 A Journal of the Humanities founded by franco cardini •...
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Stori e e linguaggi 10 (2024) faScicolo 2 A Journal of the Humanities founded by franco cardini • Paolo trovato Rivista di studi umanistici fondata da nuovi Studi Sulla Commedia a cura Elisabetta Tonello Storie e linguaggi
Impressioni dal fronte di Carlo Stuparich. Edizione critica e commento di un quaderno di guerra inedito
Documenta. Rivista internazionale di studi storico-filologici
, 2020
An autographic notebook of Carlo Stuparich has been found in the archives of Writers and Regional...
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An autographic notebook of Carlo Stuparich has been found in the archives of Writers and Regional Culture in the Department of Humanities of Trieste University. Thanks to correspondence with his brother Giani it is noted that the text contained in this manuscript is the draft of a speech about Carlo’s experience of war. However the text has remained incomplete, and has probably never been narrated in public. The document represents the last writings of the young Carlo Stuparich, who departed for war as a volunteer irredentist and died prematurely in action on Mount Cengio. In the essay the intertextual refe- rences with Giani’s better known War of ’15 are examined, to which notes Carlo started to add his own impressions. The text is presented in a critical edition, accompanied by an apparatus of variants and a historical, geographical and linguistic comments.
The retrieval of this autographical text of the younger Stuparich gives extra understanding not only to his work, but also to the number of writings left by the generation of Triestinos who were protagonists of the Great War. Although incomplete, the transcript clearly shows enthusiasm and suffering, disillusionment and irony, thanks to the quick style and personal characteristics of Stuparich.
Book Reviews by Elisa Donda
Stuparich Diario di prigionia 1916 18 a cura di Contarini Del Buono Perosa EUT 2023 Donda
Oblio
, 2024
Recensione
Books by Elisa Donda
Le "Novellacce" di Giorgio Fano
Eut, Collana dell'Archivio degli scrittori e della cultura regionale 10
, 2026
Archivio degli scrittori e della cultura regionale 10 Le "Novellacce", come era solito chiamarle ...
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Archivio degli scrittori e della cultura regionale 10 Le "Novellacce", come era solito chiamarle scherzosamente Giorgio Fano, sono tre racconti che si possono inserire nel genere dei Contes philophiques e vengono qui presentate per la prima volta al lettore. La pubblicazione delle "Novellacce" evidenzia non solo l'aspetto filosofico, ma anche la produzione pedagogica e letteraria di Fano. I racconti sono preceduti dalla ricostruzione delle vicende biografiche del filosofo, svolte grazie allo studio documentario sulle opere edite, sulle carte d'archivio inedite e le interviste ai familiari di Fano. In seguito vengono messi in risalto gli interessi dell'autore: dalle discussioni sul neoidealismo con Giovanni Gentile e Benedetto Croce, all'attività di insegnante accanto a Giuseppe Lombardo Radice, agli interessi teatrali, cinematografici e letterari. La figura di Fano appare come quella di un intellettuale eclettico, di uno studioso originale e moderno, mentre, in un unico racconto, si intrecciano le travagliate vicende personali con la propria attività artistica.
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