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Disambiguazione
– Se stai cercando il concetto di "enciclopedia" in linguistica, vedi
Enciclopedia (linguistica)
Alcuni dei volumi del
Brockhaus Konversations-Lexikon
, 1902
enciclopedia
è un'
opera letteraria
di consultazione che raccoglie voci informative o critiche «secondo un sistema logico, o anche sotto forma di voci singole distribuite in
ordine alfabetico
»,
riguardanti l'intero campo della
conoscenza
umana o un suo determinato ambito.
Il termine
latino
rinascimentale
encyclopædia
deriva dall'espressione
greca
di
Plinio il Vecchio
ἐγκύκλιος παιδεία (
enkýklios paidéia
),
letteralmente "
istruzione
circolare", ossia completa, in grado di comprendere tutte le discipline.
Tale espressione fu successivamente ripresa in
latino
da
Quintiliano
nella
Institutio oratoria
e compare nel senso moderno del termine per la prima volta nella
Encyclopaedia Cursus Philosophici septem tomis distincta
(1630) di
Johann Heinrich Alsted
Le opere enciclopediche esistono da circa
2 000
anni: la più antica che si è tramandata, la
Naturalis historia
, fu scritta nel
I secolo
da
Plinio il Vecchio
. L'enciclopedia moderna si è evoluta dai
dizionari
intorno al
XVII secolo
. La più nota e importante fra le prime enciclopedie della Storia è l
Encyclopédie
di
Diderot
d'Alembert
, pubblicata a
Parigi
nella seconda metà del
XVIII secolo
Storicamente, alcune enciclopedie erano contenute in un singolo volume, ma, successivamente, alcune divennero enormi opere in numerosi volumi, come l
Enciclopedia Britannica
o la più voluminosa, l
Enciclopedia universal ilustrada europeo-americana
Alcune moderne enciclopedie, come
Wikipedia
, che è la più diffusa,
sono digitali e liberamente disponibili.
Etimologia
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La parola "enciclopedia" viene dal greco, ma la forma ἐγκυκλοπαιδεία (
enkyklopaidéia
) non esiste nel linguaggio classico, che ha solo l'espressione ἐγκύκλιος παιδεία (
Strabone
Plutarco
Ateneo
; letteralmente: "educazione che abbraccia l'intero ciclo", cioè "insieme di dottrine che formano un'educazione completa"); e Plutarco, in questo senso, adopera anche l'espressione τὰ ἐγκύκλια (
ta enkýklia
). Tra i Latini,
Vitruvio
traduce solo a metà l'espressione greca e parla di
encyclios disciplina
(I, 1 e VI, pref.), mentre Plinio e
Quintiliano
(I, 10) usano le parole greche. Quel che si riteneva formasse il ciclo completo della cultura variò, naturalmente, coi tempi.
Giovanni Zonara
(sec. XI) spiega il senso della parola ἐγκύκλιος: "la
grammatica
, la
poetica
, la
retorica
, la
filosofia
, la
matematica
e semplicemente ogni arte e scienza, perché i dotti le percorrono come un circolo" e
Giovanni Tzetzes
(sec. XII), citando le
Vitae Philosophorum
di
Porfirio
(III secolo d.C.) dice che τὰ ἐγκύκλια μαϑήματα (
ta enkýklia mathèmata
) sono la grammatica, la retorica e la poetica e le quattro arti subordinate:
aritmetica
musica
geometria
astronomia
Chil.
, XI, 257); cioè le sette discipline del
Trivio
Quadrivio
medievali.
Sembra che il primo tra i moderni a usare la parola
enciclopedia
sia stato in Inghilterra sir
Thomas Elyot
in
The Governour
(Londra 1531). Come titolo di un libro, la parola enciclopedia sotto la forma κυκλοπαιδεία - rimasta viva nell'inglese - si trova per la prima volta sul
frontespizio
delle opere dell'umanista fiammingo Joachim Sterck van Ringelbergh, edizione di Basilea 1541:
Lucubrationes vel potius absolutissima
κυκλοπαιδεία. Del pari a Basilea, nel 1559, pubblicò un'opera intitolata
Encyclopediae seu Orbis disciplinarum
...
epistemon
il teologo croato Paolo Skalić di Lika, ma il vero autore del significato moderno di
enciclopedia
Johann Heinrich Alsted
In Italia il primo lessicografo che registri la voce enciclopedia, nel senso di "dottrina universale" è Gian Pietro Bergantini nella sua opera
Voci italiane d'autori approvati dalla Crusca
nel vocabolario d'essa non registrate
(Venezia 1745), sulla fede delle
Lettere
(Venezia 1608) del cassinese D.
Angelo Grillo
, delle
Prediche dette nel Palazzo Apostolico
(Roma 1659-74) del padre
Giovanni Paolo Oliva
, che fu l'undicesimo
preposito generale della Compagnia di Gesù
, e poi di
Benedetto Fioretti
e del cardinal
Pietro Sforza Pallavicino
. Il primo a registrare che
enciclopedia
"nell'uso si dice per dizionario enciclopedico" è l'abate
Francesco Alberti di Villanova
Dizionario universale enciclopedico della lingua italiana
, Lucca 1797-1805); ma già Diderot e D'Alembert avevano pubblicato la
Encyclopédie
, e attraverso l'uso francese il nuovo significato era penetrato in Italia.
Storia
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Prime opere enciclopediche
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Rappresentazione dell'Inferno nell
Hortus Deliciarum
L'
essere umano
ha svolto attività enciclopedica, intesa come sforzo per dare forma sistematica alle proprie conoscenze, per gran parte della sua
storia
, almeno da quando si è affermato il
pensiero
razionale
scientifico
a scapito delle descrizioni a carattere
epico
religioso
. Questo passaggio si individua generalmente nell'
antica Grecia
Elenchi onomastici comparvero durante il periodo del Medio Impero egiziano ed erano elenchi enciclopedici che riguardavano i fenomeni naturali, le piante e gli animali conosciuti al tempo. Le scienze praticate erano l'astronomia, l'interpretazione dei sogni e la magia strettamente collegata alla medicina. Mentre la cultura diveniva più universale non riservata ai soli funzionari di corte, sorgevano anche le prime biblioteche. Elenchi di piante o di animali che caratterizzano l'ambiente alla vita del periodo si possono rinvenire anche nel
Libro dei Proverbi
(così come in
Siracide
24,12-17
).
Spesso si indica in
Aristotele
il primo enciclopedista, poiché egli, oltre a fondare filosoficamente tutti i rami del sapere, ha anche accumulato molte informazioni, soprattutto di carattere naturalistico, ma anche sociale, come la descrizione delle
costituzioni
delle città greche. Non si limitò ad un lavoro meramente nozionistico e descrittivo-contemplativo, ma si spinse a una comparazione di diritto, usi, costumi e tradizioni, traendone teorie storiche e giudizi di valore, per
stabilire un ordine sociale del regno umano in tutto conforme all'ordine (divino e) naturale degli altri regni esistenti
Certamente l'opera di Aristotele è stata la più completa della
Grecia classica
, tuttavia la strutturazione di tutti i rami del sapere fu il fine al quale tesero quasi tutti gli altri filosofi antichi.
Fra gli altri autori versatili del mondo greco si deve citare almeno
Eraclide Pontico
In
ambito romano
si considera che la prima opera enciclopedica siano i
Libri ad Marcum filium
di
Catone il Censore
. L'erudito romano per antonomasia fu
Marco Terenzio Varrone
, le cui opere ebbero carattere enciclopedico, le
Antiquitates
e soprattutto i
Disciplinarum libri IX
tuttavia queste opere sono andate perdute e ne rimangono solo frammenti citati da altri autori antichi. Perciò tra gli enciclopedisti romani il più importante è di fatto
Plinio il Vecchio
I secolo
), che scrisse la
Naturalis historia
(lett. "la storia naturale", ma anche "Osservazione della natura"
10
), una descrizione in trentasette volumi del mondo della
natura
che rimase estremamente popolare nell'
Europa occidentale
per gran parte del
Medioevo
e fu la base di molte successive enciclopedie. Altri compilatori romani furono
Aulo Cornelio Celso
Gaio Giulio Solino
Dal Medio Evo al Rinascimento
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Nel periodo
medioevale
era particolarmente apprezzato organizzare le nozioni: tipiche le raccolte, le
summae
, i
trésors
. Nell'età antica e medioevale tipicamente si è concepita la
realtà
come un
insieme finito
e quindi interamente descrivibile. È solo in
epoca moderna
che si inizia a pensare al sapere
possibile
sulla base dei nuovi metodi di ricerca o più semplicemente al sapere
esistente
Manoscritto delle
Etymologiae
di
Isidoro di Siviglia
Notevole influsso sul pensiero medievale ebbe il trattato
De nuptiis Philologiae et Mercurii
("Delle nozze della
Filologia
con
Mercurio
") scritto da
Marziano Capella
in
età tardo-romana
IV
V secolo
), che, con la sua classificazione delle sette
arti liberali
(del "
trivio
" e del "
quadrivio
") costituisce una specie di enciclopedia dell'
erudizione
classica.
La prima enciclopedia dell'
era cristiana
furono le
Istituzioni
di
Cassiodoro
560
) che ispirarono l
Etymologiae
Origines
636
) di
Isidoro di Siviglia
, la quale divenne l'opera enciclopedica più influente dell'
alto Medioevo
. Queste opere servirono, a loro volta, come base alle compilazioni redatte intorno all'
830
da
Rabano Mauro
, la più famosa delle quali è il
De universo
De rerum naturis
Le enciclopedie
bizantine
erano compendi di notizie relativi sia alla
Grecia antica
sia a quella bizantina. La
Biblioteca
del
patriarca
Fozio I di Costantinopoli
IX secolo
) fu la prima opera bizantina che si potesse chiamare enciclopedia. Ma la più importante enciclopedia bizantina è considerato il
lessico
Suda
, di autore forse omonimo, redatto intorno al
1000
. Sotto la
Dinastia macedone
ci fu un fiorire dell'enciclopedismo bizantino che portò alla stesura di una vera e propria enciclopedia del sapere
agronomico
chiamato
Geoponica
, significativamente attribuito allo stesso imperatore
Costantino VII Porfirogenito
11
Fra le prime enciclopedie dell'Occidente
basso medioevale
fu il
Didascalicon
di
Ugo di San Vittore
; elaborato in ambiente
monastico
, ebbe tuttavia larga diffusione anche nelle scuole cittadine. Questo fatto e la complessità della tematica presente su questa opera, fanno riflettere sulla simbiosi fra i due poli di cultura (da una parte la
campagna
con il
monastero
, dall'altra la
città
con la
cattedrale
) che talvolta vengono contrapposti in modo troppo drastico e semplificatorio.
L'opera più importante dell'inizio del basso medioevo fu tuttavia l
Imago mundi
di
Onorio Augustodunense
, scritta verso il
1110
: trattava di
geografia
astrologia
astronomia
storia
e fu tradotta in
francese
italiano
spagnolo
Lo
Speculum maius
di
Vincenzo di Beauvais
Fra le enciclopedie più popolari del
basso Medioevo
si ricordano il
De natura rerum
(o
Liber de natura rerum
) (
1246
) di
Thomas de Cantimpré
e il
De proprietatibus rerum
1240
) di
Bartolomeo Anglico
che fu tradotto in mantovano all'inizio del
Trecento
. Il
Liber floridus
1120
) di
Lambert de Saint-Omer
e l
Hortus deliciarum
1175
) di
Errada di Landsberg
sono famosi soprattutto per le illustrazioni. L'opera più ambiziosa e completa di questo periodo fu tuttavia lo
Speculum maius
1260
) di
Vincenzo di Beauvais
, con più di tre milioni di parole. Di pochi anni successiva allo
Speculum maius
è la prima enciclopedia in
lingua volgare
, ovvero
Li livres duo Trésor
scritto in francese dal fiorentino
Brunetto Latini
. Essa era in effetti una riduzione dello
Speculum
ad uso delle classi mercantili che non conoscevano il latino.
Tra le prime raccolte
arabo
musulmane
del sapere nel Medioevo vi sono numerose opere onnicomprensive e un certo sviluppo di quelli che oggi si chiamano
metodo scientifico
, metodo
storiografico
e riferimenti. Tra le opere più ricordate vi sono l
Enciclopedia dei Fratelli della Purezza
al-Risāla al-Jāmiʿa
, 52 volumi), d'impianto
ismailiteggiante
, un'enciclopedia della
scienza
di
Abu Bakr al-Razi
, la prolifica produzione del
mutazilita
al-Kindi
(di circa 270 libri) e due opere di
Avicenna
Il libro della guarigione
Il canone della medicina
, il secondo adottato come
standard
per secoli nell'insegnamento della
medicina
anche in Europa. Vanno ricordate inoltre le opere di storia universale (o
sociologia
) degli
Ashariti
, al-
Ṭabarī
al-Masʿūdī
Ibn Rusta
Ibn al-Athir
Ibn Khaldun
, la cui
Muqaddima
(i "
Prolegomeni
" a quella che si proponeva di essere una "storia universale") contiene avvertenze sull'affidabilità dei resoconti scritti che rimangono applicabili fino ai giorni nostri. Questi studiosi ebbero un'incalcolabile influenza sui metodi di ricerca e di stesura, dovuti in parte alla pratica islamica dell'
isnād
che enfatizzava la fedeltà ai resoconti scritti, la verifica delle fonti e l'indagine critica.
Manoscritto facente parte dell'
Enciclopedia Yongle
(circa
1403
), una delle più estese opere enciclopediche della storia.
L'enorme opera
Quattro libri dei Sung
, redatta nell'
XI secolo
sotto la
Dinastia Song
(960–1279), è la raccolta delle prime grandi enciclopedie cinesi, la quarta delle quali, intitolata
Primo guscio di tartaruga dell'Archivio
, è composta da 9,4 milioni di
ideogrammi
raccolti in
1 000
volumi. Nella stessa epoca visse il grande
scienziato
statista
Shen Kuo
(1031–1095) che nel
1088
scrisse l'enciclopedia
Mengxi bitan
L'
imperatore cinese
Yongle
della
dinastia Ming
soprintese alla compilazione dell
Enciclopedia Yongle
, una delle più estese enciclopedie della storia, che fu completata nel
1408
e comprendeva oltre 370 milioni di
caratteri cinesi
in
11 000
volumi
manoscritti
, dei quali 400 circa sono sopravvissuti fino ad oggi. Sotto la successiva
dinastia Qing
l'imperatore
Qianlong
compose personalmente
40 000
poesie come parte di una biblioteca di 4,7 milioni di pagine in 4 divisioni, compresi migliaia di saggi, chiamata lo
Siku Quanshu
che è probabilmente la più grande collezione di libri della storia. È istruttivo comparare il suo titolo per questo sapere,
Guardando le onde in un Mare Sacro
, ad un titolo in stile occidentale per tutta la conoscenza.
È nota l'esistenza di opere enciclopediche in
Giappone
dal
IX secolo
, sia come imitazione di enciclopedie cinesi, che come opere originali.
Questi libri erano tutti copiati a mano e pertanto erano estremamente costosi. Conseguentemente erano scarsamente diffusi, generalmente appartenevano ad istituzioni: sovrani, cattedrali, conventi, monasteri. Di qui derivava anche la loro impostazione: erano scritti generalmente per coloro che dovevano estenderne il sapere, piuttosto che per coloro che le dovevano consultare (con qualche eccezione nel campo della
medicina
).
Nel
Rinascimento
si introdussero due cambiamenti che avvicinarono molto le enciclopedie a quelle attualmente conosciute. Innanzitutto l'invenzione della
stampa
permise una diffusione assai maggiore. In particolare ogni intellettuale adesso poteva possedere una copia personale.
La prima enciclopedia
rinascimentale
è spesso indicata nel
De expetendis et fugiendis rebus
di
Giorgio Valla
, pubblicata postuma nel
1501
dalla tipografia di
Aldo Manuzio
; in questa l'autore non si limitò a compilare nozioni desunte dai suoi studi e ripartite in trattazioni sistematiche, ma inserì anche numerose traduzioni da opere antiche. Dei 49 libri dell'opera, 19 trattavano di matematica. L'opera era organizzata secondo lo schema delle arti liberali, integrato da alcune altre discipline.
12
La
Margarita philosophica
scritta dal
certosino
tedesco
Gregor Reisch
e stampata nel
1503
, era una tipica enciclopedia rinascimentale, ordinata secondo il modello delle sette arti liberali. Probabilmente fu la prima enciclopedia espressamente concepita per essere stampata.
Frontespizio del
Lexicon Universale
Nei successivi due secoli furono pubblicate molte altre opere di compilazione erudita. Alcune di esse portavano, per la prima volta - e questo è il secondo cambiamento - il titolo di
Enciclopedia
. Questo termine era stato coniato dagli
umanisti
per significare lo "insieme completo delle conoscenze". In realtà si trattava di una lettura errata delle loro copie dei testi di Plinio e soprattutto di
Quintiliano
, che univa le due parole greche
enkyklios paideia
in una sola. La prima opera con questo titolo è la
Encyclopedia orbisque doctrinarum, hoc est omnium artium, scientiarum, ipsius philosophiae index ac divisio
scritta da
Giovanni Aventino
nel
1517
, seguita dalle
Lucubrationes vel potius absolutissima kyklopaideia
di
Joachimus Fortius Ringelbergius
del
1541
e dalla
Encyclopedia seu orbis disciplinarum tam sacrarum quam prophanarum epistemon
di
Pavao Skalić
del
1559
Tuttavia, la più completa enciclopedia del Rinascimento è considerata la
Encyclopaedia septem tomis distincta
in sette volumi pubblicata nel
1630
da
Johann Heinrich Alsted
In ambito britannico il
medico
filosofo
inglese sir
Thomas Browne
utilizzò specificamente il termine
encyclopaedia
nel
1646
nella prefazione al lettore per descrivere la sua opera
Pseudodoxia Epidemica
Errori volgari
, una serie di confutazioni di errori comuni della sua epoca. Browne strutturò la sua enciclopedia sullo schema collaudato di quelle del Rinascimento, la cosiddetta "scala della creazione", che ascende una scala gerarchica attraverso il mondo
minerale
vegetale
animale
, umano, planetario e
cosmologico
. Il compendio di Browne passò attraverso non meno di cinque edizioni, ognuna rivista e incrementata; l'ultima edizione apparve nel
1672
. Le
Pseudodoxia Epidemica
furono tradotte in
francese
olandese
tedesco
latino
Spesso viene considerata quale ultima enciclopedia umanistica il
Lexicon Universale
di
Johann Jacob Hofmann
pubblicato in due edizioni, la prima nel
1677
e la seconda nel
1698
. Si tratta in effetti di un'opera a cavallo di due epoche, in quanto da un lato è ancora scritta in latino, dall'altro segue già l'ordine alfabetico.
Settecento
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Frontespizio de
Le grand Dictionnaire historique,
di Moréri
L'ultimo passaggio verso la forma dell'enciclopedie come le conosciamo oggi fu l'affermazione dell'organizzazione degli argomenti secondo l'ordine alfabetico. In questo senso le enciclopedie del
Settecento
non derivarono direttamente da quelle rinascimentali, che seguivano ancora un ordinamento per materie (come le sette arti liberali o la "scala della creazione"). Le enciclopedie moderne furono piuttosto lo sviluppo e l'ampliamento dei dizionari specialistici, scritti in lingua moderna a partire dalla fine del
Seicento
, e destinati ad un pubblico meno colto di quello delle enciclopedie. Queste opere avevano la forma e il nome di
dizionari
. In realtà esse approfondivano le voci ad un livello che potremmo definire di un "
dizionario enciclopedico
".
Le grand dictionaire historique
di
Louis Moréri
fu pubblicato nel 1674. Nel 1690 apparve postumo a
Rotterdam
il
Dictionnaire universel des arts et des sciences
di
Antoine Furetière
. Sette anni dopo fu edito il
Dictionnaire historique et critique
di
Pierre Bayle
. Nel
1704
l'inglese
John Harris
pubblicò il
Lexicon technicum
in
lingua inglese
, nel quale non si spiegavano solo i termini utilizzati nelle arti e nelle scienze, ma anche le stesse arti e scienze.
Isaac Newton
vi contribuì con il suo unico testo pubblicato relativo alla chimica. Nel
1721
apparve l
Allgemeines lexikon der Künste und Wißenschaften
di
Johann Theodor Jablonski
Nel corso del
Settecento
iniziò a sentirsi l'esigenza di grandi opere in varie decine di volumi che potessero descrivere tutto il sapere. Quasi tutte ripresero il titolo rinascimentale di
Enciclopedia
La prima enciclopedia generale a stampa ordinata alfabeticamente apparve all'inizio del Settecento. Si trattava della
Biblioteca universale sacro-profana
del
francescano
Vincenzo Maria Coronelli
, di cui furono pubblicati (a
Venezia
) solo i primi sette dei ben 45 volumi progettati. Di tale opera non rimangono che alcuni volumi sparsi nelle biblioteche europee.
Analogamente fra il
1731
e il
1750
vide la luce il
Großes vollständiges Universallexikon aller Künste und Wißenschaften
in 64 volumi, attribuito a
Johann Heinrich Zedler
. Queste due opere, tuttavia, non furono molto originali.
Frontespizio della prima edizione dell'
Encyclopédie
Zedler fu accusato di plagio. A
Lipsia
e ad
Halle
, egli aveva pubblicato la più monumentale enciclopedia in lingua tedesca del XVIII secolo. Per la prima volta, furono integrate le biografie di personalità illustri e di artisti viventi. I soggetti tematici coperti dall'enciclopedia universale comprendevano anche argomenti di interesse quotidiano, come l'artigianato, le pulizie o il commercio, trattati con la medesima dignità dei contenuti prettamente più scientifici. Fu uno dei primi testi enciclopedici ad ottenere il privilegio reale, un'efficace forma di tutela del diritto d'autore contemplata all'epoca, in un'area geografica la cui estensione comprendeva il Regno di Prussia, la Francia, l'odierna Russia europea.
Dal punto di vista organizzativo, fu la prima enciclopedia a suddividere i contenuti fra i vari redattori e contributori a vario titolo, non per ordine di lettera, ma per argomento, secondo le rispettive competenze specialistiche di ciascuno. Da un certo momento in poi, parte delle voci fu inviata dagli autori all'editore in modo anonimo, una modalità innovativa per quel tempo. Anche il finanziamento dell'opera risulta originale per la scelta di vendere di alcuni volumi ad una lotteria, piuttosto che per la prenotazione delle copie conclusa prima ancora che fosse completata la stesura della serie, anticipando in qualche modo il moderno
crowdsourcing
. Tale
modello di business
consentiva di verificare il reale interesse di pubblico per l'opera e la sua fattibilità economica, avendo disponibilità liquide adeguate a
pareggiare i costi fissi
prima della loro manifestazione temporale.
Maggiore successo ebbe la
Cyclopaedia
(o
Dizionario universale delle arti e delle scienze
) pubblicata da
Ephraim Chambers
nel
1728
. Si trattava di un dizionario enciclopedico in due volumi. Tuttavia, esso conteneva un'ampia gamma di voci, era organizzato alfabeticamente, si affidava al contributo di molti autori e comprendeva l'innovazione di inserire riferimenti incrociati tra le sezioni all'interno delle voci. Per questo Chambers è considerato il padre dell'enciclopedia moderna. La
Cyclopedia
divenne il modello di ogni successiva enciclopedia, in quanto fu tradotta e imitata. La traduzione italiana apparve a Napoli nel 1747.
13
Strette, seppure prudenti, furono le relazioni del movimento enciclopedico con l'
Illuminismo
, con lo spirito di apertura alla conoscenza, all'istruzione, alla consapevolezza della varietà e relatività dei punti di vista, pur nell'universalità della ragione e della natura umana.
Inizialmente era stato concepito come traduzione
francese
del lavoro di Chambers anche il
Dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri
, universalmente noto come
Encyclopédie
, pubblicato a
Parigi
a partire dal
1751
. Quest'opera è certamente la più nota e importante delle prime enciclopedie, notevole per la sua vastità, per la qualità di alcuni contributi e soprattutto per il suo impatto politico e culturale negli anni che condussero alla
Rivoluzione francese
. L'ambizioso progetto era stato affidato a
Denis Diderot
con la collaborazione dei più prestigiosi intellettuali del tempo (
Voltaire
d'Alembert
Rousseau
Quesnay
ecc.); tuttavia l'opera, accanto ai contributi dei maggiori pensatori francesi dell'epoca, dedicava molto spazio alle informazioni di tipo tecnico, relative alle diverse attività produttive.
Encyclopédie
, edita da d'Alembert e Diderot, fu pubblicata in 17 volumi di voci (distribuiti dal 1751 al
1765
) e 11 volumi di illustrazioni (distribuiti dal
1762
al 1772). Cinque volumi di materiale supplementare e due volumi d'indici, sotto la supervisione di altri editori, furono distribuiti dal
1776
al
1780
da
Charles-Joseph Panckoucke
di
Parigi
. Dell
Encyclopédie
furono successivamente stampate altre quattro edizioni, di cui due in Italia: quella del
1758
1776
Lucca
e quella del
1770
1778
Livorno
Encyclopédie
a sua volta ispirò la
Encyclopædia Britannica
, che ebbe inizi modesti a
Edimburgo
: la prima edizione, distribuita tra il
1768
e il
1771
, era composta di appena tre volumi completati affrettatamente – A-B, C-L e M-Z – per un totale di
2 391
pagine. Nel 1797, quando fu completata la terza edizione, era stata espansa a 18 volumi che si occupavano di un'ampia gamma di argomenti, con voci fornite da un insieme di autorità nel loro campo.
Il
Meyers Konversations-Lexikon
, 1885
Il
Brockhaus Konversations-Lexikon
fu pubblicato a
Lipsia
dal
1796
al
1808
in 6 volumi. Parallelamente ad altre enciclopedie del
XVIII secolo
, l'ambito fu espanso oltre quello delle precedenti pubblicazioni, nello sforzo di essere onnicomprensivo. Ma l'opera non era intesa per un uso scientifico, bensì per divulgare i risultati delle ricerche e delle scoperte in una forma semplice e popolare senza eccessivi dettagli. Questo formato, in contrasto con quello dell
Encyclopædia Britannica
, fu ampiamente imitato da successive enciclopedie del XIX secolo in Gran Bretagna, negli Stati Uniti, in Francia, in Spagna, in Italia e in altri paesi. Delle enciclopedie che ebbero una certa influenza tra la fine del XVIII secolo e l'inizio del XIX, l'enciclopedia
Brockhaus
è forse la più simile, nella forma, alle enciclopedie moderne.
Ottocento
modifica
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I primi anni del
XIX secolo
videro il fiorire di enciclopedie pubblicate in Europa e in America. In Francia non fu ripubblicata l
Encyclopédie
. Il suo posto fu riempito prima dall
Encyclopédie Méthodique
ordinata per materie in 157 volumi più 53 di tavole, edita dallo stesso Panckoucke fra il
1782
e il
1832
, e poi dalla
Encyclopédie moderne. Dictionnaire abregé des sciences, des lettres, des arts, de l'industrie, de l'agriculture et du commerce
in 30 volumi pubblicata dall'editore
Firmin Didot
di
Parigi
nel
1853
. In Germania fra il
1839
e il
1855
apparve
Das große Conversations-Lexicon für die gebildeten Stände
in 52 volumi curata da
Joseph Meyer
di
Gotha
, che è rimasta l'enciclopedia più prestigiosa in
tedesco
. In Inghilterra la
Rees's Cyclopædia
in 39 volumi (
Londra
Filadelfia
1802
1819
) conteneva una mole di informazioni riguardanti la rivoluzione industriale e scientifica dell'epoca. In Italia la casa editrice
UTET
pubblica l'
Enciclopedia di Chimica Scientifica e Industriale
, diretta dal chimico
Francesco Selmi
, in 11 volumi più 3 di supplemento (Torino e Napoli 1868-1881) contenente 6098 voci, 2285 illustrazioni e 24 tavole di cui 11 a colori. Una caratteristica di queste pubblicazioni era l'alta qualità delle illustrazioni fatte da incisori e disegnatori specializzati.
Nouveau Larousse illustré
Il
Grand dictionnaire universel du XIXe siècle
in 17 volumi e i suoi supplementi furono pubblicati in
Francia
da
Pierre Larousse
fra il
1866
e il
1890
. La casa editrice Larousse sarebbe rimasta la più famosa casa editrice francese di opere enciclopediche. Fra il
1898
e il
1907
vide la luce il
Nouveau Larousse illustré
. Fra il
1960
e il
1964
uscì il
Grand Larousse Encyclopédique
in 10 volumi. e infine nel
1971
1978
è uscita la
Grande Encyclopédie Larousse
in 21 volumi.
Accanto a queste grandi opere, la crescita dell'educazione popolare e gli Istituti Industriali, spinti dalla
Società per la Diffusione della Conoscenza Utile
, portarono alla produzione della
Penny Cyclopædia
1833
1846
) che, come il suo titolo suggerisce, fu distribuita in numeri settimanali al costo di un
penny
come un
giornale
. Questo modello delle enciclopedie a dispense, accessibile ai ceti medio-bassi, fu imitato in tutta Europa. In
Italia
l'enciclopedia di questo tipo che ebbe maggiore diffusione fu l
Enciclopedia Popolare
Sonzogno
pubblicata a cavallo fra
Ottocento
Novecento
A metà dell'Ottocento il numero delle enciclopedie aumentò nettamente, in quanto nelle maggiori lingue cominciarono ad apparire nuove opere in concorrenza fra di loro e di diversi formati.
Inoltre iniziarono ad essere pubblicate enciclopedie anche in altre lingue.
In proposito si possono citare l
Enciclopedia moderna
pubblicata a
Madrid
nel
1851
1855
in 37 volumi; il
Winkler Prins
in
olandese
del
1870
1882
; il
Nordisk familjebok
in
lingua svedese
edito nel
1876
1899
che era costituito da 20 volumi; il
Salmonsens Konversationsleksikon
in
danese
del
1893
1907
in 26 volumi; e infine il
Dizionario Enciclopedico Brockhaus ed Efron
in ben 86 volumi, pubblicato fra il
1890
e il
1907
in
russo
Novecento
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Tre volumi dell
Espasa
Nel
1911
fu pubblicata l'
undicesima edizione dell
Enciclopedia Britannica
, che viene generalmente considerata la migliore edizione di questa longeva enciclopedia. Questa edizione ha anche segnato il passaggio della redazione da Edimburgo a
Chicago
Nel frattempo la casa editrice
Espasa
di
Barcellona
aveva iniziato la pubblicazione della sua
Enciclopedia universal ilustrada europeo-americana
1908
1930
). Essa si compone di 70 volumi più numerose appendici di aggiornamento e indici. Tuttora ristampata, si vanta di essere la più estesa enciclopedia moderna e rimane l'enciclopedia di riferimento in
lingua spagnola
Nel
1917
venne pubblicata a
Chicago
la prima edizione della
World Book Encyclopedia
. Attualmente questa enciclopedia, molto popolare nei paesi anglosassoni, conta 22 volumi ed è secondo l'editore l'enciclopedia su carta più venduta al mondo. Nel
1961
venne pubblicata un'edizione per non vedenti in caratteri
Braille
La
Grande enciclopedia sovietica
pubblicata a partire dal
1926
in tre distinte edizioni, rispettivamente di 65, 50 e 30 volumi, rappresentò l'enciclopedia di riferimento del mondo
marxista
e fu perciò tradotta anche in inglese e greco.
Nello stesso periodo in
Italia
si iniziò a pensare alla creazione di un'enciclopedia universale, sul modello di quelle inglesi e francesi, ma i primi tentativi non furono coronati da successo. Nel
1925
fu fondato a Roma l'
Istituto dell'Enciclopedia Italiana
intitolato a
Giovanni Treccani
per la realizzazione dell
Enciclopedia Italiana di scienze, lettere ed arti
; il filosofo
Giovanni Gentile
fu nominato direttore scientifico e si dedicò ad invitare e coordinare studiosi italiani di tutti i campi e di tutti gli orientamenti per la realizzazione dell'opera. Numerosi e importanti furono i contributi, tra tutti si ricordano
Enrico Fermi
per la fisica e
Guglielmo Marconi
per le telecomunicazioni; quest'ultimo nel
1933
assunse la presidenza dell'
Istituto Treccani
. La prima edizione dell'opera fu completata, a livello redazionale, nel
1937
. Le voci dell'Enciclopedia furono pubblicate negli opuscoli della
Biblioteca della Enciclopedia Italiana
tra il
1932
e il
1943
Altra opera di particolare rilievo in Italia fu quella della casa editrice
UTET
, che nel periodo 1933-'39 pubblicò il
Grande Dizionario Enciclopedico
, fondato dal prof.
Pietro Fedele
, pubblicata inizialmente in dieci volumi e periodicamente aggiornata fino alla quarta edizione (1984-'91).
Nel
1936
apparve l
Enciclopedia
Bompiani
in due volumi, che divenne la più popolare enciclopedia italiana per famiglie per alcuni decenni, e che nelle edizioni del dopoguerra aumentò gradualmente di dimensioni.
Fra il
1935
e il
1960
venne pubblicata a
Lisbona
Rio de Janeiro
la
Grande enciclopédia portuguesa e brasileira
in 40 volumi, che rimane la maggior enciclopedia in
lingua portoghese
Nel
1952
, la
Federico Motta Editore
pubblica in Italia la prima edizione dell'omonima enciclopedia universale.
Nel
1962
nacque la
Wielka Encyklopedia PWN
. A partire dal
2001
è uscita la nuova edizione post-comunista, che rappresenta tuttora la enciclopedia di riferimento in
polacco
15ª edizione dell
Encyclopaedia Britannica
divisa in
Micropædia
(dorso rosso) e
Macropædia
(dorso scuro).
Negli
anni sessanta
il raggiunto benessere da parte della maggioranza degli italiani e l'espansione dell'obbligo scolastico alla
scuola media
ampliarono grandemente il mercato delle enciclopedie. In particolare ritornarono in voga le enciclopedie a fascicoli, ora indirizzate soprattutto ai ragazzi in età scolare, fra le quali la più famosa fu
Conoscere
pubblicata dalla
Fratelli Fabbri Editori
. Nel
1962
nacquero anche
le Garzantine
, che rappresentarono un nuovo modello di enciclopedia per famiglia, tuttora popolare. Nello stesso anno iniziò anche la pubblicazione dell
Enciclopedia Universo
in 12 volumi a cura dell'
Istituto Geografico De Agostini
. La
Rizzoli
tradusse e integrò tra il 1966 e il 1970 l'enciclopedia francese della Larousse, venduta sempre a fascicoli o in abbonamento, come Rizzoli-Larousse, fino al 2000. Tale enciclopedia fu edita dal 1998 al 2003 anche in formato CD-ROM.
Alla fine degli
anni settanta
nacquero, invece, due opere che avevano l'ambizione di rappresentare un'alternativa all
Enciclopedia Treccani
, sentita come ormai obsoleta da molti intellettuali: la
Enciclopedia Einaudi
del
1977
in 15 volumi, costruita per monografie intorno a poche parole chiave, e la
Enciclopedia Europea
Garzanti
del
1979
in 12 volumi.
Negli stessi anni in Francia si sentì il bisogno di un'enciclopedia che competesse con le maggiori enciclopedie mondiali, in particolare con la
Britannica
. E proprio con una compartecipazione di questa istituzione fra il
1968
e il
1975
venne pubblicata l
Encyclopædia Universalis
in
francese
, la cui edizione più aggiornata, la sesta, è quella del
2009
in 30 volumi.
Nel corso del Novecento si sono inoltre affermate molte autorevoli enciclopedie relative a particolari ambiti culturali. Fra le più famose si possono citare la
Catholic Encyclopedia
, l
Encyclopaedia Judaica
, l
Encyclopædia of Islam
e la
Realencyclopädie der classischen Altertumswissenschaft
edita da
August Friedrich Pauly
e successivamente da
Georg Wissowa
Le enciclopedie sono essenzialmente derivate da materiale già esistente e, particolarmente nel XIX secolo, erano comuni tra gli editori gli atti di
plagio
indiscriminato. Le moderne enciclopedie non sono tuttavia meri compendi di sempre maggiori dimensioni, che includono tutto ciò che è venuto prima: per fare spazio agli argomenti moderni, doveva essere regolarmente scartato del materiale prezioso per un uso storico, quantomeno prima dell'avvento delle enciclopedie digitali e in particolare quelle sul web, che non dipendono da un
supporto fisico
per la distribuzione. Inoltre le opinioni e la visione del mondo di una particolare generazione possono essere osservate nel modo di scrivere un'enciclopedia in un determinato momento storico; per queste ragioni le vecchie enciclopedie sono un'utile fonte di informazioni storiche, in particolare per registrare i cambiamenti nel campo scientifico e tecnologico.
Era digitale
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L'introduzione della
tecnologia digitale
- l'inizio dell'
era digitale
negli anni settanta - comportò un ammodernamento delle tecniche di composizione e stampa, ma non rivoluzionò immediatamente il settore delle enciclopedie, che continuarono a essere stampate e distribuite su carta per i due decenni successivi. Per modificare radicalmente il medium fu necessario attendere che i
personal computer
si fossero diffusi e che le
memorie di massa
si fossero evolute fino a produrre un
supporto
abbastanza capiente da contenere l'ingente quantità di dati costituita da una enciclopedia, notevolmente maggiore quando al testo vengono associate immagini e contenuti
multimediali
come brani
audio
video
Fu infatti solo negli
anni novanta
del
XX secolo
che si iniziarono a pubblicare enciclopedie generaliste su
CD-ROM
(una tecnologia introdotta negli anni ottanta) da utilizzare con i personal computer casalinghi. L'edizione digitale dell'enciclopedia
Grolier
fu pioniera,
mentre
Encarta
della
Microsoft
è stata il prodotto più importante e tipico di questa nuova tendenza, in quanto non aveva una edizione stampata. Le voci erano arricchite con contenuti multimediali audio e video così come con numerose immagini di alta qualità. Dello stesso tipo è l'enciclopedia multimediale
Omnia
De Agostini
, in varie edizioni, suddivisa a seconda delle aree tematiche.
Un singolo CD-ROM non era tuttavia sufficientemente capiente per contenere i 12-20 volumi di una tradizionale enciclopedia generalista, incluse le immagini. Questo comportò inizialmente la necessità, da parte degli editori, di selezionare i contenuti da distribuire nell'edizione digitale rispetto a quella cartacea, in modo da fare spazio anche a immagini e contenuti multimediali, o in alternativa di distribuire l'enciclopedia su numerosi CD-ROM. La sostituzione del CD-ROM con il più capiente
DVD-ROM
come supporto permise in parte di superare il problema, ma è stato solo con la diffusione delle enciclopedie
online
che venne risolto definitivamente il problema dello spazio per lo stoccaggio dei dati, grazie alla diffusione del
World Wide Web
a partire dalla metà degli anni novanta.
Agli inizi del XXI secolo dunque un numero crescente di enciclopedie sono state rese fruibili anche per la consultazione
on-line
, che in genere veniva resa disponibile all'utente dietro registrazione e pagamento di un abbonamento. Negli anni successivi quasi tutte le maggiori enciclopedie smisero di essere pubblicate su carta.
Contrariamente a quanto era sempre accaduto nelle enciclopedie tradizionali, compilate da un certo numero di scrittori a contratto
in genere persone con una cultura accademica
la natura interattiva di
Internet
ha permesso nel primo decennio del
XXI secolo
la creazione di progetti quali
Wikipedia
Everything2
Open Site
, detti "
open content
" - basati sul
crowdsourcing
, sulla collaborazione spontanea di un gran numero di utenti - che permettono a chiunque di espandere, rimuovere o modificare il loro contenuto. Wikipedia
la più grande enciclopedia mai scritta, nata nel 2001
ha prodotto oltre 30 milioni di voci (aprile 2014) in più di 280 lingue
14
il cui contenuto è pubblicato sotto una licenza
copyleft
, che ne consente la distribuzione e il riutilizzo a chiunque e per qualsiasi scopo.
Le voci di Wikipedia tuttavia non sono necessariamente sottoposte a revisione da parte di esperti e molte voci, in effetti, possono risultare banali o contenere errori di varia natura. Dubbi legittimi sono stati sollevati riguardo l'accuratezza delle informazioni raccolte in generale mediante progetti
open source
, anche se nel 2005 la rivista scientifica
Nature
ha effettuato uno studio comparativo
15
16
tra voci scientifiche di Wikipedia e dell'Enciclopedia Britannica, in cui si rilevava un'analoga quantità di errori.
17
Nonostante queste critiche, la gratuità e facilità di consultazione delle enciclopedie open content, oltre al loro incessante aggiornamento, ha quasi completamente fatto uscire dal mercato le enciclopedie informatiche a pagamento, fra cui anche
Encarta
, la cui ultima edizione risale al
2009
, e la stessa
Omnia
la cui ultima edizione risale al
2010
Enciclopedie mondiali congetturali: dal
World Brain
al World Wide Web
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Lo stesso argomento in dettaglio:
World Brain
Memex
Già prima dell'avvento dell'informatica e di
Internet
, alcuni ipotizzarono che attraverso l'uso di nuove tecnologie si sarebbe potuta migliorare la diffusione della conoscenza creando nuove forme di enciclopedia. Tali idee rimasero in larga parte congetturali, ma ebbero una certa influenza.
Nel periodo tra la prima e seconda guerra mondiale, l'enciclopedia divenne un popolare strumento educativo. Nel campo culturale dell'
internazionalismo
, il pioniere della documentazione
Paul Otlet
ridefinì l'enciclopedia come un prodotto documentario e "multimediale".
18
Dagli inizi del Novecento Otlet lavorò con l'ingegnere Robert Goldschmidt alla memorizzazione dei dati bibliografici su
microfilm
(tecnica allora nota come "microfotografia"); alla fine del 1920 tentò con dei colleghi di creare una nuova forma di enciclopedia interamente stampata su microfilm, l
Encyclopedia Universalis
Mundaneum
19
World Brain
di
H. G. Wells
. Prima edizione, edita da Methuen & Co Ltd, Londra, 1938.
A partire dal 1936 un altro internazionalista, lo scrittore britannico
H. G. Wells
- rimasto noto per le sue opere di
anticipazione scientifica
a sfondo sociale - sviluppò l'idea di una nuova forma di enciclopedia: un "cervello mondiale" (
World Brain
), cui dedicò un libro nel 1938. Nelle idee di Wells, si trattava di nuova "enciclopedia mondiale", libera, sintetica, autorevole, permanente, che avrebbe aiutato i cittadini del mondo a fare il miglior uso delle risorse informative universali e reso il miglior contributo alla pace tra le nazioni. Uno degli obiettivi del congresso mondiale della documentazione universale, tenutosi a
Parigi
nel 1937, fu proprio quello di discutere le idee di Wells sul cervello mondiale e i loro metodi di attuazione.
20
Vannevar Bush
, nel suo fondamentale saggio
As We May Think
del 1945,
21
propose di creare una innovativa macchina
ipertestuale
, il
Memex
, affermando inoltre che "appariranno forme totalmente nuove di enciclopedia, già confezionate con una rete di percorsi associativi che le attraversano, pronte per essere immesse nel memex e ivi potenziate."
Bush, come prima di lui Otlet e Wells, ipotizzava di utilizzare i microfilm (la tecnologia più avanzata all'epoca per immagazzinare informazioni), ma nessuno dei tre poté vedere realizzate le sue idee.
Nel 1962,
Arthur C. Clarke
previde che la costruzione di quello che Wells aveva chiamato il "Cervello mondiale" si sarebbe svolta in due fasi, la prima delle quali sarebbe stata la costruzione della "Biblioteca mondiale" (World Library), che è fondamentalmente il concetto di Wells di un'enciclopedia universale accessibile a tutti da casa propria su terminali computerizzati; Clarke predisse che questa fase si sarebbe instaurata (almeno nei paesi sviluppati) entro il 2000; la seconda fase sarebbe stata la creazione di un
supercomputer
dotato di un'avanzata
intelligenza artificiale
(entro il 2100).
22
Alcuni autori di fantascienza hanno immaginato in varie forme la creazione di un'enciclopedia universale che raccogliesse le conoscenze e il sapere di una futura civiltà (umana o aliena) estesa su tutta la galassia, a partire appunto dall'
Enciclopedia galattica
di
Isaac Asimov
nei romanzi del
ciclo della Fondazione
, pubblicati dal 1951.
Negli anni novanta alcuni studiosi hanno visto il nascente
World Wide Web
come un'estensione del "cervello mondiale" a cui gli individui possono accedere tramite i
personal computer
23
o lo sviluppo stesso del Web in un cervello globale.
Richard Stallman
nel 1999 dichiarò che "Il World Wide Web ha le potenzialità per svilupparsi in un'enciclopedia universale che copra tutti i campi della conoscenza",
24
influenzando in seguito
Nupedia
, un progetto di enciclopedia online del 2000 da cui nacque l'anno successivo
Wikipedia
Caratteristiche generali
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L'illuminista francese
Denis Diderot
affermò che lo scopo dell'enciclopedia è:
«[...] raccogliere le conoscenze sparse sulla faccia della terra, esporne ai nostri contemporanei il sistema generale e trasmetterle ai posteri, affinché l'opera dei secoli passati non sia stata inutile per i secoli a venire; affinché i nostri nipoti, resi più istruiti, diventino nello stesso tempo più virtuosi e felici; e affinché noi non dobbiamo morire senza aver ben meritato del genere umano.»
Diderot
25
Le enciclopedie sono divise in voci, o
lemmi
, cui si accede solitamente in
ordine alfabetico
. Le voci di una enciclopedia sono più lunghe e più dettagliate di quelle dei
dizionari
26
a differenza delle voci di un dizionario, che si concentrano sulle informazioni
linguistiche
sui termini, le voci di una enciclopedia si concentrano in genere su cose e concetti per illustrare il soggetto che dà il nome alla voce.
27
28
29
30
Gli elementi cardinali che definiscono i caratteri di un'enciclopedia sono quattro:
la specificità e la settorialità degli argomenti trattati;
la loro intertestualizzazione;
il metodo d'organizzazione;
i criteri di redazione delle voci.
Enciclopedie generaliste ed enciclopedie specializzate
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Le enciclopedie possono distinguersi in "generaliste" (o "universali"), contenenti voci di differenti e innumerevoli campi d'interesse (l
Enciclopedia Treccani
e l
Enciclopedia Britannica
sono tra gli esempi più noti), rivolte al pubblico più vasto, o possono essere specializzate in un unico campo di interesse, così come un'
enciclopedia medica
, scientifica, filosofica o poetica. Ci sono anche enciclopedie che coprono una grande varietà di argomenti e aspetti di una data cultura con una prospettiva oggettiva del
gruppo etnico
, politico o religioso, come la
Grande enciclopedia sovietica
, la
Jewish Encyclopedia
o la
Catholic Encyclopedia
Trafiletto pubblicitario dell
Enciclopedia Britannica
1913
).
Le opere enciclopediche hanno lo scopo di trasmettere le conoscenze più significative accumulate in relazione al soggetto in questione. Opere di questo tipo sono state pianificate e sono state tentate nel corso di maggior parte della storia umana, ma il termine
enciclopedia
è stato usato per la prima volta solo nel
XVI secolo
. Le prime enciclopedie generaliste che sono riuscite a essere sia autorevoli sia esaustive nella trattazione apparvero nel
XVIII secolo
. Ogni opera enciclopedica è, chiaramente, una versione sintetizzata di tutta la conoscenza, e le opere variano per vastità e per approfondimento. Il pubblico di destinazione può influenzare la trattazione: un'enciclopedia pensata per bambini, ad esempio, sarà più ridotta di una per gli adulti.
Organizzazione dei contenuti
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La disposizione sistematica del materiale è essenziale per rendere l'enciclopedia uno strumento di consultazione
fruibile
. Storicamente, si sono distinti due metodi di allestire le enciclopedie cartacee: il metodo
alfabetico
, che consiste in voci distinte, organizzate in base all'ordine alfabetico, o la disposizione in categorie ordinate
gerarchicamente
. Il primo metodo è quello a tutt'oggi maggiormente utilizzato, anche se la fluidità dei
media
elettronici consente delle possibilità di ricerca, rinvio e indicizzazione prima inimmaginabili. L'epigrafe di
Orazio
sulla prima di copertina della
Encyclopédie
del
XVIII secolo
trasmette efficacemente l'importanza della struttura di un'enciclopedia: '"Che grazia possono aggiungere agli argomenti banali il potere dell'ordine e del collegamento."
Le enciclopedie moderne sono in genere dotate di un
indice analitico
(come la
Encyclopædia Britannica Eleventh Edition
) per facilitare la ricerca dei contenuti.
L'attuale
multimedialità
ha esercitato una crescente influenza nella raccolta, verifica, sintesi e presentazione di ogni genere di informazione. Progetti come
Wikipedia
(gratuita) e
Encarta
(a pagamento) sono esempi di nuove forme di enciclopedia, che rendono il reperimento di informazioni più semplice e immediato.
L'enciclopedia, per come la conosciamo oggi, si è sviluppata dal
dizionario
nel corso del
XVIII secolo
. Un dizionario si concentra in primo luogo sulle parole e sulle loro definizioni e solitamente fornisce poche informazioni sul contesto in cui esse vengono usate e su come esse entrino in contatto con altri settori del sapere. Tuttavia alcune opere che hanno nel titolo "dizionario" in pratica risultano spesso più simili ad un'enciclopedia, specialmente quelle che trattano ambiti settoriali.
Le enciclopedie spesso contengono anche numerose illustrazioni e carte geografiche, oltre che
bibliografie
statistiche
Formati
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Enciclopedie digitali
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Un supporto digitale (
DVD
) di
Wikipedia
enciclopedia online
multilingue che si ispira al
metodo scientifico
e al
punto di vista neutrale
La struttura di un'enciclopedia e il suo essere in naturale evoluzione sono proprietà particolarmente adatte a un formato per
computer
, fruibile su supporti di memorizzazione locale o in rete; di conseguenza tutte le maggiori enciclopedie stampate hanno adottato uno o più di questi metodi di distribuzione entro la fine del
XX secolo
. Tali pubblicazioni (basate prima su supporti
CD-ROM
e poi su
DVD
) hanno il vantaggio di essere prodotte a basso costo ed essere facilmente trasportabili; al contrario della forma stampata in genere includono contenuti
multimediali
, quali
animazioni
, registrazioni
audio
e registrazioni
video
. Un altro significativo beneficio di questa nuova forma è costituito dai
collegamenti ipertestuali
tra voci concettualmente legate tra loro, il che permette di rendere assai più rapida la consultazione. Le enciclopedie consultabili in rete hanno tutti questi vantaggi, con quello aggiuntivo di essere (potenzialmente) dinamiche: nuove informazioni possono essere mostrate quasi immediatamente, piuttosto che dover attendere la successiva pubblicazione su un supporto fisico. In più, con il procedere delle opportunità tecniche, si prestano ad agevoli traduzioni in tutte le lingue.
Per fornire aggiornamenti tra le nuove edizioni numerose enciclopedie su carta pubblicavano tradizionalmente dei supplementi annuali, come soluzione parziale al problema del mantenersi aggiornate, ma questo metodo richiedeva ovviamente al lettore lo sforzo aggiuntivo di verificare le voci sia sui volumi originali che sui supplementi annuali. Alcune enciclopedie basate su formato digitale e consultabili attraverso un
personal computer
offrono la possibilità di aggiornamenti
online
, sulla base di una registrazione a pagamento; in questo caso gli aggiornamenti sono integrati con il contenuto già disponibile.
L'informazione in un'enciclopedia stampata necessita di una qualche forma di struttura indicizzata. Tradizionalmente il metodo impiegato è quello di presentare le informazioni ordinate alfabeticamente secondo il titolo della voce. Tuttavia, con l'avvento dei formati dinamici digitali, la necessità di imporre una struttura predeterminata è teoricamente venuta meno. Nondimeno, la maggior parte delle enciclopedie in formato digitale offre un insieme di strategie di organizzazione delle voci, ad esempio per area di categorizzazione dell'oggetto o per
ordine alfabetico
. La Rete ha offerto infine la possibilità di sperimentare nuove modalità di interazione con il lettore, sino al punto di renderlo compartecipe della redazione dei contenuti, come nel caso della giovane e pur promettente
Wikipedia
Note
modifica
modifica wikitesto
Aldo Gabrielli (a cura di),
Enciclopedia
collegamento interrotto
, su
Grande Dizionario Italiano
, Hoepli.
URL consultato il 12 febbraio 2021
Enciclopedia
, in
Treccani.it – Enciclopedie on line
, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
'Storia 'Naturale
, Epistola dedicatoria, 14: 'Iam omnia attingenda quae graeci
τῆς ἐγκυκλίου παιδείας
vocant
. (
lo mi propongo di toccare tutti i settori che, per i Greci, compongono la «cultura enciclopedica»
).
Ἐγκύκλιος παιδεία
, Quintiliano,
Institutio Oratoria
, 1.10.1, traduzione inglese sul Perseus project
Il termine era già stato usato dal gesuita Lelio Bisciola (1539/40-1629), nel secondo volume del suo
Horarum subseciuarum
(1618).
Libro Guinness dei record
, pag. 110, 1986 edizione in spagnolo, Ed. Maeva,
ISBN 84-86478-00-6
. La cinese
Yongle_Enciclopedia
di
Yung-lo ta tien
(1403-1408) conserva solo 370 dei suoi
22 937
capitoli e la 15ª edizione dell
Enciclopedia Britannica
è elencata come "la più vasta ("más amplia") enciclopedia esistente" con
43 000 000
parole.
Padre Giovanni Battista Bruzzone,
Piante e aromi della Bibbia
, Dragonetti, Montella (Avellino), 1998, 114 p.
OCLC
878497678
(accesso del 21 settembre 2025),
ISBN 9788849277555
Siracide 24,12-17
, su
La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet
Friedrich Ritschl nel saggio “De M. Terentii Varronis disciplinarum libris commentarius,” in
Kleine philologische Schriften
, vol. III, Leizig, 1877, pp. 419-505 aveva sostenuto che l'opera conteneva la prima divisione delle sette
arti liberali
, ma la sua tesi è stata contestata da Ilsetraut Hadot,
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, Parigi, Vrin, 2005 (seconda edizione; prima edizione 1984). Per una difesa della tesi di Ritschl vedere Danuta R. Shanzer, "Augustine's Disciplines: Silent diutius Musae Varronis?", in Karla Pollmann, Mark Vessey (eds.),
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(archiviato dall'
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il 10 agosto 2011)
Ciclopedia ovvero Dizionario universale delle arti e delle scienze [...] in otto tomi
, traduzione di Giuseppe Maria Secondo, Napoli, Giuseppe De Bonis, 1747.
Sul piano globale la pagina
il 1º aprile 2014 segnala che in 287 lingue diverse Wikipedia rende disponibili nel complesso oltre 31.338.305 voci e ha oltre 45.729.386 utenti registrati. Inoltre segnala che vi sono 9 edizioni con più di 1 milione di voci e 52 con più di 100.000 voci, 126 con più di 10.000 voci.
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Una media di 2,92 errori per voce sulla Britannica e di 3,86 su Wikipedia.
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1911
) of
The Concise Oxford Dictionary of Current English
that a dictionary is concerned with the uses of words and phrases and with giving information about the things for which they stand only so far as current use of the words depends upon knowledge of those things. The emphasis in an encyclopaedia is much more on the nature of the things for which the words and phrases stand.»
R. R. K. Hartmann, Gregory James,
Dictionary of Lexicography
, Routledge, 1998, p.
49,
ISBN
0-415-14143-5
URL consultato il 27 luglio 2010
«In contrast with linguistic information, encyclopedia material is more concerned with the description of objective realities than the words or phrases that refer to them. In practice, however, there is no hard and fast boundary between factual and lexical knowledge.»
Anthony Paul Cowie,
The Oxford History of English Lexicography, Volume I
, Oxford University Press, 2009, p.
22,
ISBN
0-415-14143-5
URL consultato il 17 agosto 2010
«An 'encyclopedia' (encyclopaedia) usually gives more information than a dictionary; it explains not only the words but also the things and concepts referred to by the words.»
Bibliografia
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Per approfondimenti:
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Enciclopedie medievali. Storia e stili di un genere
, nuova ed. ampliata (
La Finestra editrice
, Lavis 2013).
ISBN 978-88-95925-50-9
Cevolini, Alberto, Letteratura e società: il genere "enciclopedia",
La bibliofilìa
, a. 108, n. 3, 2006, pp.
281–308.
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Encyclopaedias: Their History Throughout the Ages
, 2nd ed. (New York, Londra: Hafner, 1966)
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The business of enlightenment: a publishing history of the Encyclopédie, 1775-1800
(Cambridge: Belknap Press, 1979)
ISBN 0-674-08785-2
Umberto Eco
Dall'albero al labirinto
, Milano: Bompiani, 2007
Kafker, Frank A. (ed.),
Notable encyclopedias of the seventeenth and eighteenth centuries: nine predecessors of the Encyclopédie
(Oxford: Voltaire Foundation, 1981) ISBN
Kafker, Frank A. (ed.),
Notable encyclopedias of the late eighteenth century: eleven successors of the Encyclopédie
(Oxford: Voltaire Foundation, 1994) ISBN
Tega, Walter (a cura di),
L'unità del sapere e l'ideale enciclopedico nel pensiero moderno
, Bologna: Il Mulino, 1983
Tega, Walter,
Arbor Scientiarum. Enciclopedie e sistemi in Francia da Diderot a Comte
, Bologna, Il Mulino, 1984
Walsh, S. Padraig,
Anglo-American general encyclopedias: a historical bibliography, 1703-1967
(New York: Bowker, 1968, 270 pp.) Includes an historical bibliography, arranged alphabetically, with brief notes on the history of many encyclopedias; a chronology; indexes by editor and publisher; bibliography; and 18 pages of notes from a 1965 American Library Association symposium on encyclopedias.
Yeo, Richard R.,
Encyclopaedic visions: scientific dictionaries and enlightenment culture
(Cambridge, New York: Cambridge University Press, 2001)
ISBN 0-521-65191-3
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(in ordine cronologico di prima edizione)
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Cyclopaedia, or, An universal dictionary of arts and sciences
, 1728, con il supplemento del 1753, digitalizzata dal Digital Collections Center dell'Università del Wisconsin
Ciclopedia ovvero Dizionario universale delle arti e delle scienze, che contiene una esposizione de' termini, ed una relazion delle cose significate da' medesimi nelle arti liberali e meccaniche, e nelle scienze umane e divine [...] Tradotto dall'inglese, e di molti articoli accresciuto da Giuseppe Maria Secondo in otto tomi
Napoli 1747
FR
L'Encyclopédie ou dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers
, 1751-1765
DE
Oekonomische Encyklopädie oder allgemeines System der Staats- Stadt- Haus- und Landwirthschaft
Archiviato
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