Gennaro (Rino) Ferrante - Università degli Studi di Napoli "Federico II"
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Gennaro (Rino) Ferrante
Università degli Studi di Napoli "Federico II"
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Professor in Philology of Italian Literature at the University of Naples Federico II (Department of Humanities), Coordinator of the "Naples Dante Project", which includes "eCommedia" (database/archive of the whole non-fragmented manuscript tradition of Dante's Commedia); "Fragments of Commedia" (database/archive of all the fragments derived from the manuscript tradition of Dante's Commedia); "Illustrated Dante Project" (database/archive of the early illustration of the Divine Comedy in manuscripts, books and drawings), and "Dante Critical Texts" (database for comparing critical editions of Dante's Commedia). Ph.D. in Textual Scholarship, Italian Linguistics and Literature (Istituto Italiano di Scienze Umane). Courses: Textual criticism and Material Philology of Medieval Italian and Latin Texts; History of Italian Literature; Dante Petrarch and Boccaccio; Rhetoric, Stylistics, and Versification Theories; Reception of the Classics in Contemporary Arts.
Phone:
0039 0812535530
Dipartimento di Studi Umanistici,
III piano scala B Stanza B306
Via Porta di Massa 1, 80133 Napoli
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01:56:14
"La tecnologia informatica applicata alle scienze filologiche e librarie". Ciclo di webinars coordinato da Gennaro Ferrante e Andrea Mazzucchi e promosso da Illuminated Dante Project, Scuola Superiore Meridionale e Scuola di Alta Formazione "Alberto Varvaro". Introduzione al ciclo.
Giovedì 7 maggio alle 9.00 ha avuto inizio un ciclo di webinars su "La tecnologia informatica app...
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Giovedì 7 maggio alle 9.00 ha avuto inizio un ciclo di webinars su "La tecnologia informatica applicata alle scienze filologiche e librarie", coordinato da Gennaro Ferrante e Andrea Mazzucchi. Il primo incontro, di presentazione dei temi, è stato introdotto da brevi interventi del Ministro dell’Università, Gaetano Manfredi, del Rettore dell’Università di Napoli Federico II, Arturo De Vivo, del Presidente del Comitato ordinatore della Scuola Superiore Meridionale, Giuseppe Recinto, e della Direttrice della Biblioteca Oratoriana dei Girolamini, Simonetta Buttò.
Nei 14 seminari programmati esperti e coordinatori di progetti scientifici internazionali hanno illustrato alcuni dei campi di azione più fecondi del rapporto tra ricerca filologica e storico-libraria e tecnologie dell'informazione e della comunicazione. I video dei seminari sono disponibili anche sul sito ufficiale della Scuola di Alta Formazione "Alberto Varvaro"
www.scuolagirolamini.unina.it
e sul canale youtube della Scuola.
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02:04:32
"La tecnologia informatica applicata alle scienze filologiche e librarie". II. Lieve Watteuw, Hendrik Hameeuw, "RTI applications to artefacts and rare books. Digital imaging, viewing, research".
13 maggio 2020 - Lieve Watteeuw (UK Leuven) e Hendrik Hameeuw (UK Leuven) inaugurano il secondo a...
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13 maggio 2020 - Lieve Watteeuw (UK Leuven) e Hendrik Hameeuw (UK Leuven) inaugurano il secondo appuntamento del Ciclo "La tecnologia informatica applicata alle scienze filologiche e librarie" sulla tecnologia RTI e sulle sue applicazioni su forme-libro come il manoscritto e il libro a stampa antico.
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02:20:18
"La tecnologia informatica applicata alle scienze filologiche e librarie". V. Paolo Merialdo, Donatella Firmani, Serena Ammirati (con la partecipazione di Elena Nieddu e Marco Maiorino): I progressi dell’OCR sulle scritture a mano. L'esperienza di "In Codice Ratio"
21 maggio 2020 - Quinto appuntamento del ciclo di Seminari di informatica umanistica "La tecnolog...
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21 maggio 2020 - Quinto appuntamento del ciclo di Seminari di informatica umanistica "La tecnologia informatica applicata alle scienze filologiche e librarie" a cura di Gennaro Ferrante e Andrea Mazzucchi. Paolo Merialdo, Donatella Firmani e Serena Ammirati (Università degli Studi di Roma Tre), assieme a Elena Nieddu (Università Roma Tre) e Marco Maiorino (Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica), affrontano problemi di applicazione dell'Optical Character Recognition (OCR) al patrimonio manoscritto con un intervento collettivo dal titolo "I progressi dell’OCR sulle scritture a mano: l’esperienza di In Codice Ratio".
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"La tecnologia informatica applicata alle scienze filologiche e librarie". VI. Fabio Cusimano, "L’archivio dei manoscritti e dei libri antichi della Biblioteca Ambrosiana"
21 maggio 2020 - Sesto appuntamento del ciclo di Seminari di informatica umanistica "La tecnologi...
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21 maggio 2020 - Sesto appuntamento del ciclo di Seminari di informatica umanistica "La tecnologia informatica applicata alle scienze filologiche e librarie" a cura di Gennaro Ferrante e Andrea Mazzucchi. Fabio Cusimano (Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Milano) presenta L’archivio digitale dei manoscritti e dei libri antichi della Biblioteca Ambrosiana integrato con il protocollo di interoperabilità IIIF.
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"La tecnologia informatica applicata alle scienze filologiche e librarie". VII. Elena Pierazzo, "Edizioni digitali di documenti complessi: formati, metodi e pubblici (I parte)"
28 maggio 2020 - Sessione mattutina del Settimo appuntamento del ciclo di Seminari di informatica...
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28 maggio 2020 - Sessione mattutina del Settimo appuntamento del ciclo di Seminari di informatica umanistica "La tecnologia informatica applicata alle scienze filologiche e librarie" a cura di Gennaro Ferrante e Andrea Mazzucchi. Elena Pierazzo (Université de Tours) discute problemi metodologici e formali di filologia ed edizioni digitali con un intervento dal titolo "Edizioni digitali di documenti complessi: formati, metodi e pubblici"
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"La tecnologia informatica applicata alle scienze filologiche e librarie". X. Fara Autiero, Ludovica Grisolia, Giuseppe Alvino, "Illuminated Dante Project" (seconda parte)
24 giugno 2020 - Sessione pomeridiana del decimo appuntamento del ciclo di Seminari di informatic...
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24 giugno 2020 - Sessione pomeridiana del decimo appuntamento del ciclo di Seminari di informatica umanistica "La tecnologia informatica applicata alle scienze filologiche e librarie". Il team dell'Illuminated Dante Project presenta il progetto e la piattaforma online: in questa sessione parlano Giuseppe Alvino (Università di Genova), Fara Autiero (Università di Napoli "Federico II") e Ludovica Grisolia (Scuola di Alta Formazione "A. Varvaro")
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"La tecnologia informatica applicata alle scienze filologiche e librarie". X. Gennaro Ferrante, Ciro Perna, Alba Amato, Serena Picarelli, "Illuminated Dante Project" (prima parte)
24 giugno 2020 - Sessione mattutina del decimo appuntamento del ciclo di Seminari di informatica ...
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24 giugno 2020 - Sessione mattutina del decimo appuntamento del ciclo di Seminari di informatica umanistica "La tecnologia informatica applicata alle scienze filologiche e librarie". Il team dell'Illuminated Dante Project presenta il progetto e la piattaforma online: in questa sessione mattutina, parlano Gennaro Ferrante (Università di Napoli "Federico II"), Ciro Perna (Università della Campania "L. Vanvitelli"), Alba Amato (Università della Campania "L. Vanvitelli") e Serena Picarelli (Scuola Superiore Meridionale). Introduce Andrea Mazzucchi (Università di Napoli "Federico II")
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"La tecnologia informatica applicata alle scienze filologiche e librarie". VIII. Giliola Barbero, "Database per la storia del libro"
10 giugno 2020 - Ottavo appuntamento del ciclo di Seminari di informatica umanistica "La tecnolog...
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10 giugno 2020 - Ottavo appuntamento del ciclo di Seminari di informatica umanistica "La tecnologia informatica applicata alle scienze filologiche e librarie". Giliola Barbero, direttrice della Biblioteca Malatestiana di Cesena, illustra esempi di database incentrati sulla storia del libro e ne spiega la struttura interna
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"La tecnologia informatica applicata alle scienze filologiche e librarie". IV. Régis Robineau, "Biblissima. Connecting manuscript collections" (part I).
20 maggio 2020 - Sessione mattutina del Quarto appuntamento del ciclo di Seminari di informatica ...
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20 maggio 2020 - Sessione mattutina del Quarto appuntamento del ciclo di Seminari di informatica umanistica "La tecnologia informatica applicata alle scienze filologiche e librarie" a cura di Gennaro Ferrante e Andrea Mazzucchi. Régis Robineau (EPHE-PSL, Paris) discute problemi di archiviazione digitale e interoperabilità IIIF con un intervento dal titolo "Biblissima: Connecting Manuscripts Collections".
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"La tecnologia informatica applicata alle scienze filologiche e librarie". IX. Angelo Mario del Grosso, "Edizioni digitali di documenti complessi: formati, metodi e pubblici (I parte)"
17 giugno 2020 - Sessione mattutina del nono appuntamento del ciclo di Seminari di informatica um...
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17 giugno 2020 - Sessione mattutina del nono appuntamento del ciclo di Seminari di informatica umanistica "La tecnologia informatica applicata alle scienze filologiche e librarie" Angelo Mario del Grosso (ILC-CNR, Pisa) parla di edizioni digitali e dell'uso di TEI-P5 per la costituzione di apparati critici.
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"La tecnologia informatica applicata alle scienze filologiche e librarie". IV. Régis Robineau, "Biblissima. Connecting manuscript collections" (part II).
20 maggio 2020 - Sessione pomeridiana del Quarto appuntamento del ciclo di Seminari di informatic...
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20 maggio 2020 - Sessione pomeridiana del Quarto appuntamento del ciclo di Seminari di informatica umanistica "La tecnologia informatica applicata alle scienze filologiche e librarie" a cura di Gennaro Ferrante e Andrea Mazzucchi. Régis Robineau (EPHE-PSL, Paris) discute problemi di archiviazione digitale e interoperabilità IIIF con un intervento dal titolo "Biblissima: Connecting Manuscripts Collections".
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"La tecnologia informatica applicata alle scienze filologiche e librarie". IX. Angelo Mario del Grosso, "Edizioni digitali di documenti complessi: formati, metodi e pubblici (II parte)"
17 giugno 2020 - Sessione pomeridiana del nono appuntamento del ciclo di Seminari di informatica ...
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17 giugno 2020 - Sessione pomeridiana del nono appuntamento del ciclo di Seminari di informatica umanistica "La tecnologia informatica applicata alle scienze filologiche e librarie" Angelo Mario del Grosso (ILC-CNR, Pisa) parla di edizioni digitali e dell'uso di TEI-P5 per la costituzione di apparati critici.
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Papers / Articoli by Gennaro (Rino) Ferrante
Architettura difensiva medievale dal linguaggio lirico alla topografia della 'Commedia'
Il contributo indaga la fortuna lessicale, semantica e figurativa del termine donjon e delle sue ...
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Il contributo indaga la fortuna lessicale, semantica e figurativa del termine donjon e delle sue varianti italoromanze (rocca, càssero, maschio), seguendone le stratificazioni dall’etimo latino fino alla sua rielaborazione poetica e allegorica in Dante. Dopo un’analisi filologica delle attestazioni medio-latine e volgari, il saggio mette in luce il passaggio dal valore architettonico-militare del termine alla sua trasposizione metaforica nella lirica duecentesca. Questo percorso lessicale e simbolico si intreccia con l’eredità classica, che aveva già assimilato la metafora castrale alla sfera interiore e sacrale. Nella Commedia, la geografia infernale si configura come una vera e propria città fortificata al rovescio: un sistema difensivo di cerchi, mura e fossati culminante nell’ ‘edificio’ di Lucifero, rocca estrema e nel contempo prigione del suo signore. L’articolo mostra come il donjon, da simbolo feudale del potere, offra una chiave di lettura inedita per comprendere la topografia ultraterrena della Commedia e le sue implicazioni antropologiche.
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The essay investigates the lexical, semantic, and figurative fortune of the term donjon and its Italo-Romance variants (rocca, càssero, maschio), tracing their stratifications from the Latin etymon to their poetic and allegorical reworking in Dante. After a philological analysis of the medieval Latin and vernacular attestations, the study highlights the shift from the architectural–military meaning of the term to its metaphorical transposition in thirteenth-century lyric poetry. This lexical and symbolic trajectory intertwines with the classical heritage, which had already assimilated the fortress metaphor to the inner and sacred sphere. In the Commedia, the geography of Hell is configured as a true inverted fortified city: a defensive system of circles, walls, and moats culminating in Lucifer’s ‘building’, the ultimate stronghold and at the same time the prison of its lord. The article shows how the donjon, from a feudal symbol of power, provides an original key to understanding the otherworldly topography of the Commedia and its anthropological implications.
[et al.] Verso la svolta computazionale della critica dantesca
Diversità, equità e inclusione
, 2025
Research on Dante’s Commedia has always faced significant challenges. The absence of the original...
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Research on Dante’s Commedia has always faced significant challenges. The absence of the original text, the poem's early and widespread success, the variety of its material and palaeographic transmission, and the wealth of illustrations and commentaries has constantly required a dialogue between historical and philological disciplines. Today, integrating computational methods into this dialogue is crucial for resolving long-standing questions and deepening understanding of the poem's reception and interpretation. Building on the achievements of the Edizione Nazionale dei Commenti danteschi and the Illuminated Dante Project, Naples Dante Project adopts a multidisciplinary approach, focusing on three key areas: medium (manuscripts, books, fragments), text (Commedia, commentaries), and image (illuminations, book illustrations, drawings). It serves as a digital aggregator, integrating datasets on material vectors, text versions, and iconographic and exegetical features into a IIIF-compliant image archive enhanced by advanced technologies such as Deep Neural Networks, Multi-modal Imaging, Semantic Data Modeling, and Computer Vision. Recent funding and collaborations have expanded digitisation efforts, enriched corpora, and restructured data architecture. Preliminary Handwritten Text Recognition on Dante manuscripts has led to a breakthrough in editorial practices based on the stemmatic method. These advancements support three main objectives: 1. Illustrated Dante: A catalogue of Commedia illustrations, encompassing illuminated manuscripts, printed books, and in-series drawings from the 14th to 16th century; 2. eCommedia: An AI-assisted recensio of the Commedia’s manuscript tradition, enabling a new critical edition that merges computational and traditional methods; 3. Commenti Danteschi Antichi: A database of Commedia vernacular and Latin commentaries produced by the end of 15th century, and grounded in reliable philological editions.
Verso il Naples Dante Project
A guisa d’uom che 'n dubbio si raccerta
, 2024
Il contributo illustra nel dettaglio la concezione (2021) e l'articolazione del "Naples Dante Pro...
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Il contributo illustra nel dettaglio la concezione (2021) e l'articolazione del "Naples Dante Project" come estensione e nel contempo aggregatore dei progetti "Illuminated Dante Project" e "Fragments of Commedia", oltre che di altri importanti strumenti di ricerca sviluppati nel corso degli ultimi anni.
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The contribution details the inception (2021) and structure of the "Naples Dante Project" as an extension and at the same time an aggregator of the "Illuminated Dante Project" and "Fragments of Commedia" projects, as well as other important research tools developed over recent years.
La Divina Commedia rivista (e rivissuta) da Sandow Birk (in print)
Uno studio sull’opera di riscrittura e visualizzazione della Commedia di Dante da parte di Sandow...
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Uno studio sull’opera di riscrittura e visualizzazione della Commedia di Dante da parte di Sandow Birk, artista figurativo americano dalle forti connotazioni anarchiche. Il saggio mette in luce i tratti di originalità presenti tanto nella traduzione verbale della Commedia, realizzata da Birk e dal suo amico Markus Sanders, quanto nella traduzione figurativa del poema, opera del solo Birk. Quest’ultima, che ha come riferimento la riscrittura inglese, altera il modello figurativo di Doré in chiave fortemente attualizzante e ri-allegorizzante. L’uso di una doppia “parodia”, testuale e visiva, permette di evidenziare soprattutto i toni di critica sociale presenti nel poema e di valorizzare l’aspirazione del poeta a una giustizia universale.
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The paper offers a study on both the rewriting and visualization of Dante’s Commedia by Sandow Birk, an American figurative artist with strong anarchic connotations. The essay highlights the traits of originality present in both the 'verbal' translation of the Commedia, carried out by Birk and his friend Markus Sanders, and its 'figurative' translation, undertaken by Birk. This latter uses the English translation as its textual reference, and adulterates Doré’s model in a highly contemporary and re-allegorizing fashion. The use of a double – textual and visual – parody, allows for the highlighting of the tones of social criticism present in the poem and for the valorization of the poet’s aspiration towards universal justice.
Dante et les poètes classiques des Limbes
Dante
, 2024
L’article analyse la représentation d’Homère dans les Limbes de Dante, en explorant ses sources l...
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L’article analyse la représentation d’Homère dans les Limbes de Dante, en explorant ses sources littéraires et iconographiques les plus probables. Il met en lumière sa place prééminente et les parallèles avec les traditions gréco-romaines et chrétiennes. Il examine également les choix éditoriaux récents, les variantes textuelles et les représentations des poètes dans les manuscrits enluminés, révélant une intertextualité encore inexplorée.
Dante e Petrarca allo (stesso) scrittoio. Per lo sviluppo di un’ontologia di IDP a partire dall’istanza manoscritti di Itinera
by
Serena Picarelli
Fara Autiero
Gennaro (Rino) Ferrante
, and
Sandra Gorla
AIUCD
, 2022
Illuminated Dante Project, iniziativa dipartimentale dell’Università degli Studi di Napoli “Feder...
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Illuminated Dante Project, iniziativa dipartimentale dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, si occupa di censire e catalogare i manoscritti miniati tre-quattrocenteschi della Commedia di Dante le cui immagini rechino anche il più piccolo riferimento significativo al testo del poema. Negli ultimi anni IDP si è posto l’obiettivo di sviluppare un’ontologia per gestire i diversi formati di database utilizzati nei suoi sottoinsiemi locali. In questo modo, la grande mole di dati inserita in IDP permetterebbe agli utenti di poter effettuare ricerche per artista, data, luogo, autore o titolo dell’opera e perfezionare la ricerca tramite una serie di filtri specificamente pensati per la particolare tipologia del database. Il confronto con i membri del progetto PRIN Itinera (Italian Trecento Intellectual Network and European Renaissance Advent) ha portato a valutare il framework Cadmus – e in particolare l’item Manuscript progettato da Itinera – come promettente possibilità per il passaggio del database relazionale di IDP al web semantico.
Dante e la 'bella scola' del Limbo. Riflessioni su testo, fonti e illustrazioni
Rivista di studi danteschi
, 2022
The essay contains various interpretative proposals regarding the text, sources, and early visual...
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The essay contains various interpretative proposals regarding the text, sources, and early visual representations of Dante's famous encounter with the group of classical poets in Limbo. The integrated approach of textual criticism, linguistics, intertextuality, history of image, and critical use of digital resources has led to a new hypothesis about the "Homer function" in the Divine Comedy, as well as to an iconographic valorization of Dante as an author and poet.
Postilla a Giuseppe Indizio
by
Gennaro (Rino) Ferrante
and
giuseppe indizio
Problemi di biografia dantesca. Seconda serie
, 2022
Illuminated Dante Project: un approccio integrato di studi testuali, librari e iconografici
Immaginare la Commedia
, 2022
Postfazione al volume "Immaginare la Commedia", in cui si evidenziano alcune delle più rilevanti ...
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Postfazione al volume "Immaginare la Commedia", in cui si evidenziano alcune delle più rilevanti scoperte del gruppo di "Illuminated Dante Project" e si delineano le prospettive di ricerca. Questa versione online include anche un inserto iconografico ad hoc.
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Afterword to the book "Immaginare la Commedia", in which some of the most relevant findings from "Illuminated Dante Project" team are highlighted, along with the next research outlooks. This online version includes an ad-hoc supplement of illustrations.
Le origini di Laura come motivo biografico petrarchesco tra Quattro e Cinquecento
Schriften des Italienzentrums der Freien Universität Berlin
, 2022
Molto spesso e molto presto, gli esegeti petrarcheschi riprendono elementi importanti dell'auto-s...
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Molto spesso e molto presto, gli esegeti petrarcheschi riprendono elementi importanti dell'auto-stilizzazione petrarchesca in chiave biografica, così che la connessione dell'amore di Laura con la persona del poeta acquista un'importanza fondamentale per il rispettivo orientamento ideologico dell’esegesi petrarchesca.
"L'idromele dell'intertestualità dantesca. Su Inferno, V" (forthcoming)
Sviluppando e aggiornando un intervento proposto all'ADI nel 2013, il saggio offre una serie di p...
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Sviluppando e aggiornando un intervento proposto all'ADI nel 2013, il saggio offre una serie di proposte intertestuali (Eneide e Bibbia) per alcuni passaggi cruciali di "Inferno, V"
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By developping and updating a paper read at the ADI conference in 2013, this paper offers a series of intertextual references (from Aeneis and the Bible) for some crucial passages of 'Inferno, V'
Suggestioni dantesche al Concilio di Costanza
An updated overview of Dante fortune at Constance Council (1414-'17) through the study of the Ita...
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An updated overview of Dante fortune at Constance Council (1414-'17) through the study of the Italian attendees network, and the examination of documents and books circulating there, with some relevant findings and new attributions.
Il Dante di Stoccarda
Rivista di studi danteschi
, 2021
Si pubblicano i risultati di un’analisi approfondita – promossa da Illuminated Dante Project – de...
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Si pubblicano i risultati di un’analisi approfondita – promossa da Illuminated Dante Project – del codice stoccardese della Commedia di Dante e dell’Acerba di Cecco d’Ascoli, grazie ai quali è possibile assegnare al testimone una posizione inedita e di tutto rispetto nella piú antica tradizione manoscritta della Commedia. Nella prima parte Gennaro Ferrante traccia una ricognizione dei dati codicologici e paleografici e individua due mani principali in una littera textualis affine alla bononiensis, la prima delle quali tradisce una cultura digrafica di probabile origine notarile. L’analisi linguistica colloca gli scriventi in area emiliana e piú precisamente in un contesto bolognese. I rilievi codicologici e linguistici non confliggono con una retrodatazione del codice dalla fine del XIV secolo alla metà del secolo. L’analisi ecdotica situa inoltre il testimone in una posizione molto alta nella tradizione settentrionale della Commedia, facendo di esso un elemento di spicco di una ramificazione collaterale del ramo “urbinate” (β0 ) all’interno di una famiglia stemmatica già individuata a suo tempo da Federico Sanguineti e meglio circoscritta da Paolo Trovato (p). L’autore inoltre rileva una stretta parentela della lezione dello Stoccardese con la "scriptio prior" del codice Landiano, proponendo l’identificazione del loro comune ascendente con lo snodo d dello stemma Petrocchi, di cui si sottolinea la prossimità al raggruppamento denominato z da Sanguineti e Giorgio Inglese. Nella seconda parte dell’articolo, Laura Zabeo presenta una ricostruzione storico-artistica del manoscritto, a confronto con altri rari casi in cui il sistema decorativo è affidato a un ciclo narrativo di iniziali istoriate. Esaminando l’apparato illustrativo del codice di Stoccarda, le sue peculiarità iconografiche e il linguaggio stilistico del miniatore bolognese, il cosiddetto Illustratore e la sua bottega, è stato possibile confermare una datazione anticipata al quinto decennio del XIV secolo, restituendolo tra i primi testimoni della tradizione settentrionale della Commedia di Dante.
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The outcomes of an in-depth study – promoted by Illuminated Dante Project – of the Stuttgart manuscript of Dante’s ‘Commedia’ and Cecco d’Ascoli’s ‘Acerba’ are here published. Thanks to them, it is now possibile to assign to such a witness an unprecedented and very remarkable position within the ancient manuscript tradition of the ‘Commedia’. In the first part of this study, Gennaro Ferrante offers a codicologic and palaeographic analysis and identifies two main copysts writing in a ‘littera textualis’ close to the ‘bononiensis’, the first of which reveils a digraphic attitude of a likely notary origin. The linguistic survey places both copysts within the Emilian area, more precisely in a Bolognese context. Both codicologic and linguistic data comply with the dating of the ms. within the first half of the 14th century. Moreover, the textual analysis places the ms. in a very high rank in the Northern tradition of the ‘Commedia’, and makes it an important witness of a lateral ramification of the Urbinate branch (β0), within a textual family originally identified by Federico Sanguineti, and afterwards better delineated by Paolo Trovato (p). Furthermore, the author shows a close connection between the Stuttgart ms. and the earlier reading of the Landiano ms., and suggests to identify their common ascendent with the ‘d junction’ of Petrocchi’s stemma, whose closeness to the group called z by Sanguineti and Giorgio Inglese is stressed. In the second part, Laura Zabeo offers a historical-artistic reconstruction of the manuscript, by comparing it with other few cases in which the decorative system consists in a narrative cycle of canto-by-canto historiated initials. By examining the illustrative apparatus of the manuscript, its iconographic features, and the stilistic language of its Bolognese authorship – wich turns out to be the so-called Illustratore and his workshop – it is now possible to anticipate the dating of the manuscript to the 1340s, thus making the Stuttgart Dante one of oldest witnesses of Northern tradition of Dante’s ‘Commedia’.
Il paradosso di Gerione
Rivista di studi danteschi
, 2020
L’articolo offre una nuova fonte per l’episodio del Gerione dantesco, e cioè la descrizione di Sc...
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L’articolo offre una nuova fonte per l’episodio del Gerione dantesco, e cioè la descrizione di Scilla in 'Aen.', III 426-29, ipotizzando alla base di questa connessione la consapevolezza di Dante dell’uso del mostro marino da parte di Virgilio, Ovidio e Orazio come “chiave” della loro riflessione metapoetica sul verosimile e sul falso.
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The paper proposes a new source for Dante’s episode of Geryon, that is the description of Scylla in ‘Aen.’, III 426-29. A possible argument of such a connection would be Dante’s awareness about the use of the sea monster by Virgil, Ovid and Horace as a ‘key’ of their metapoetic consideration on verisimilar and false.
Les classiques en images. Virgile et Dante au XVe siècle
Dante visualizzato - Carte ridenti III : XV secolo. II parte
, 2019
L'article s'interroge sur l'essor de l’illustration en "cycle continu" au sein de l'œuvre majeure...
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L'article s'interroge sur l'essor de l’illustration en "cycle continu" au sein de l'œuvre majeure de Virgile, l'Énéide, en particulier en Italie et après la deuxième moitié du XVe siècle, suite à presque un millénaire de "silence" iconographique. Par le biais de l'analyse d’un nouveau témoignage (Paris, BnF, Latin 7939A) qui s'ajoute à l'étude déjà conduite sur le cycle du ms. Florence, BR, 492, l'auteur confirme qu'une possible cause est à chercher dans le nouveau "regard vers l'Orient" des lecteurs italiens suite à la chute de Constantinople (1453) et à la diaspora des Grecs dans le monde latin. Ce regard est inscrit dans la mouvance idéologique de la propagande en faveur d’une nouvelle croisade contre les Turcs, promue en toute l’Italie par le pape Pio II (élu en 1458) et le cardinal Bessarion. Du point de vue iconographique, il se traduit par une évidente "orientalisation" et "byzantinisation" de l'histoire d'Énée.
Une autre cause possible du phénomène d'illustration en "cycle continu" est à chercher dans le "regard vers l'au-delà" auquel le public italien s'est conformé, depuis presque un siècle et demi, via la diffusion de copies illustrées de la "Commedia" de Dante et de son récit de descente aux enfers qui doit beaucoup à l'imaginaire virgilien. L’influence de ce nouveau classique - cette fois-ci en vernaculaire - créé des interférences singulières entre les deux traditions iconographiques. L' équation "Dante = Énée" permet ainsi de donner une interprétation inédite du premier portrait du poète florentin par Giotto que l'on trouve dans les fresques de la Chapelle de Sainte Madeleine au Musée du Bargello.
"Illuminated Dante Project". Per un archivio digitale delle più antiche illustrazioni della "Commedia". I. Un "case study" quattrocentesco (mss. Italien 74, Riccardiano 1004, Guarneriano 200)
Dante visualizzato - Carte ridenti II: XV secolo. I parte
, 2019
The first part of this paper introduces the main goals and methods of the "Illuminated Dante Proj...
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The first part of this paper introduces the main goals and methods of the "Illuminated Dante Project" (IDP), an international project based in Naples, University of "Federico II". The second part deals with a 15th-century case study drawn from the IDP corpus. The codicologic, palaeographic and iconographic features of three manuscripts are examined in depth, showing similarities which lead to a precise geographical (Florence) and chronological context (early Quattrocento). The paper focuses then on the opening illuminations ('antiporta' and frontispice) of the one of such witnesses (ms. Paris, Bibliothèque nationale de France, Italien 74), whose iconography is closely related to that of the frescoes in Santa Maria Novella (Nardo di Cione and Andrea di Bonaiuto). As a result, this finding shows a further evidence of Dante's reception by the Dominicans in the early centuries of his fortune.
Il censimento e l'analisi delle immagini della Commedia di Dante (sec. XIV-XV)
Digitalia
, 2018
The paper outlines the Illuminated Dante Project and its next outcomes. In particular, it points ...
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The paper outlines the Illuminated Dante Project and its next outcomes. In particular, it points out that the project hosts at present the world biggest archive of digital high-resolution images of Dante manuscripts, soon available online. Furthermore, it stresses the importance of the general agreement between the “Federico II” University and the Italian Ministry of Cultural Heritage for the free reuse of the material coming from the State Libraries, as well as the bilateral agreements with other Italian and Foreign Libraries. It highlights also the close co-operation with the projects "Manus online" and "Internet Culturale" coming from the Istituto Centrale per il Catalogo Unico. In the second part, it focuses on the elaboration of the iconographic database "IDP," which is integrated in the web portal of the project. The database consists of different research categories concerning the “ascription”, the “decoration typology”, the “technique”, and the “iconography”. The distinction of this latter into “theme” and “motif” is highlighted, as well as the constitution of a multi-layered description of the “text-image relationship”. Lastly, it mentions the adoption of international protocols of web interoperability for the manuscript descriptions (TEI-P5) as well as for the high-resolution images of the archive (IIIF). This latter is introduced for the very first time in an Italian web-based project.
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Il contributo propone una descrizione di Illuminated Dante Project e dei suoi prossimi sviluppi. In particolare, sottolinea come allo stato attuale il progetto dispone del più grande archivio al mondo di riproduzioni digitali ad alta risoluzione di manoscritti danteschi, presto disponibile online. Inoltre, rimarca l’importanza della convenzione tra l’Università di Napoli “Federico II” e Mibact per il riuso gratuito del materiale proveniente dalle biblioteche statali, degli accordi bilaterali con biblioteche italiane e estere e della stretta cooperazione con l’ICCU e con i progetti di Manus online e Internet Culturale. Nella seconda parte, si sofferma sulla costituzione del database iconografico IDP integrato nel portale web del progetto, che offre categorie di analisi relative all’attribuzione, alla tipologia decorativa, alla tecnica di esecuzione e all’iconografia. Di quest’ultima si sottolinea la distinzione principale in soggetto e categoria, nonché lo sviluppo di un sistema di descrizione a più livelli del rapporto testo-immagine. Infine, accenna all’adozione di protocolli internazionali di interoperabilità web per le descrizioni dei manoscritti (TEI-P5) e per le immagini ad alta risoluzione (IIIF), quest’ultimo introdotto per la prima volta in un progetto italiano.
An unknown Trecento fragment of Dante's "Commedia"
L'illustrazione della 'Commedia'
Intorno a Dante. Ambienti culturali, fermenti politici, libri e lettori nel XIV secolo. Atti del convegno internazionale, Roma 7-9 novembre 2016, Roma, Salerno editrice
, 2018
In questo intervento si discutono alcune questioni relative all’origine, la funzione e le tipolog...
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In questo intervento si discutono alcune questioni relative all’origine, la funzione e le tipologie dell’illustrazione della "Commedia" di Dante su libro manoscritto (nonché, per alcuni presupposti teorici e metodologici evocati, dell’illustrazione libraria medievale tout-court) con le quali si confronta, oramai da oltre due anni, l'équipe interdisciplinare che va sotto il nome di "Illuminated Dante Project" (d’ora in poi IDP ).
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In this presentation, some issues related to the origin, function, and types of illustrations adorning the manuscripts of Dante's "Divine Comedy" (as well as, due to some theoretical and methodological premises invoked, medieval book illustration in general) are discussed. These issues have been examined by the interdisciplinary team known as the "Illuminated Dante Project" (hereafter referred to as IDP) for over two years now.
Écriture de l'exil et "langue restituée". Réflexions sur le florentin de Luigi Peruzzi
Arzanà
, 2017
En 1475, Luigi di Ridolfo Peruzzi appose sa signature sur un manuscrit en papier rédigé de sa pro...
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En 1475, Luigi di Ridolfo Peruzzi appose sa signature sur un manuscrit en papier rédigé de sa propre main. Il est alors exilé à Avignon depuis trente ans car considéré comme un ennemi public par les Médicis. Le manuscrit rassemble une série d’écrits variés à caractère autobiographique, littéraire, moral et dévotionnel, qui constituent une forme de retour idéalisé de l’auteur à Florence. Les pages qui suivent se proposent d’analyser en quoi l’expression linguistique de Peruzzi est un facteur d’identité et de cohésion textuelle, ainsi qu’un moyen privilégié de restitution symbolique (‘lingua restituita’) d’un exilé à sa patrie.
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Nel 1475, Luigi di Ridolfo Peruzzi appone la sua firma su un manoscritto cartaceo redatto di suo pugno. All’epoca, egli vive da 30 anni in esilio ad Avignone perché ritenuto dai Medici un nemico pubblico. Il manoscritto riunisce una serie di scritti di vario genere – autobiografico, letterario, morale e devozionale – che per l’autore rappresentano una sorta di ritorno idealizzato a Firenze. Nelle pagine seguenti, ci riproponiamo di mostrare in che misura l’espressione linguistica di Peruzzi costituisca un fattore di identità e di coesione testuale, così come un mezzo privilegiato di restituzione simbolica (‘lingua restituita’) di un esule alla propria patria.
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