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prof. Giuseppe Della TorreFacoltà di Economia “Richard Goodwin”, Università di Siena, emeritus. Società italiana di storia militare, Consiglio
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2025 Storia delle casse di risparmio postali, 1875-1925, con M.C. Schisani e G. Ragozini, forthcoming
collana editoriale “Istituto Luigi Einaudi”, Bancaria editrice

1. Sulla scia delle riflessioni...
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collana editoriale “Istituto Luigi Einaudi”, Bancaria editrice
1. Sulla scia delle riflessioni svolte da Luigi Einaudi sul risparmio postale visto in ottica di integrazione/contrapposizione con il risparmio bancario e sulla funzione svolta dalla Cassa Depositi e Prestiti nel finanziamento delle opere pubbliche, è stato conferito a Giuseppe Della Torre ed a Maria Carmela Schisani l’incarico di ripercorrere, partendo dalle origini, l’evoluzione in termini istituzionali ed operativi delle casse di risparmio postali, fino alla loro trasformazione nell’attuale servizio di BancoPosta.
Nella prima fase del loro impegno i due ricercatori hanno reperito e studiato la documentazione contenuta in primarie fonti archivistiche e bibliotecarie, acquisendo una grande quantità di materiali in gran parte originali ed inediti, costituiti in misura significativa da letteratura grigia e da documenti primariamente non destinati alla pubblicazione.
In esito a tali verifiche è stato messo a punto un piano di lavoro articolato di più ampio respiro volto alla ricostruzione del complesso fenomeno del risparmio postale e articolato in due volumi, integrati, oltre che con un’appendice biografica dedicata ai protagonisti delle vicende narrate ((da Giovanni Barbavara ad Antonio Capecelatro, da Luigi Einaudi a Maggiorino Ferraris, da Luigi Luzzatti a Angelo Messedaglia, da Luigi Saporiti a Quintino Sella, da Ferdinando Siccardi a Luigi Torelli), con un’appendice statistica curata da Giancarlo Ragozini, nella quale far confluire – debitamente elaborati, stanti le oggettive disomogeneità di rilevazione e di catalogazione delle informazioni – i dati contenuti nelle relazioni statistiche sull’operato delle casse postali.
2. In particolare, il primo volume considera il periodo compreso tra il 1875 (anno in cui vengono istituite le casse di risparmio postali) e il 1925 (anno in cui si compie il primo cinquantennio della loro attività e vengono emessi i primi Buoni Postali Fruttiferi previsti dal R.D.L. 26 dicembre 1924, n. 2016).
Viene, dunque, approfondito lo stretto collegamento tra la costruzione del nuovo Regno d’Italia e il dispiegamento di un network postale unitario, soffermandosi sulla lunga fase preparatoria della legge del 1875 istitutiva delle casse di risparmio postali fortemente voluta da Quintino Sella. Si ripercorre poi lo sviluppo del sistema del risparmio postale dall’istituzione delle casse al nuovo secolo e il ruolo centrale svolto nella fase di sviluppo italiano da quelle che, in quel periodo, Einaudi ebbe a definire “la più grande banca italiana”.
Viene infine ricostruita la tumultuosa fase attraversata nel primo dopoguerra dal risparmio postale, impegnato, da un lato, nell’individuazione di nuovi strumenti di raccolta e, dall’altro lato, in alcuni tentativi di riforma.
L’uscita dell’opera, che costituirà l’ottavo volume della collana “Istituto Luigi Einaudi”, è programmata per la seconda metà dell’anno.
3. La prospettiva di lungo periodo è quella di realizzare anche un secondo volume che completi la ricognizione storica avviata ed illustri la fisionomia assunta dal risparmio postale durante il Regime fascista fino alla ripresa nel secondo dopoguerra. Verrebbero ripercorse anche la crisi degli anni Settanta e le riforme degli anni Novanta, fino ad arrivare all’istituzione del BancoPosta con conseguente privatizzazione del risparmio postale e messa a punto di nuovi strumenti digitali.
WP 2025 “Un viaggio” nel fondo bibliografico e archivistico di Ezio Vanoni della Biblioteca civica di Morbegno. Alcune note di storia del pensiero finanziario
Indice-sommario

1. Il fondo librario e la sua catalogazione
2. Il fondo archivistico
3. Piano de...
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Indice-sommario
1. Il fondo librario e la sua catalogazione
2. Il fondo archivistico
3. Piano dei contenuti di queste note
4. L’avvio degli studi post universitari: l’assistentato presso la cattedra di scienza delle finanze e diritto finanziario di Benvenuto Griziotti a Pavia, 1925. Addendum: il recupero della "fase socialista" e le difficoltà con la federazione pavese del Partito fascista
5. La fruizione della borsa Lorenzo Ellero dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, 1926-1927
6. Gli studi condotti presso le Università di Berlino, Bonn e Francoforte, 1928-1930
7. L’evoluzione metodologica delle “finanze” e i titolari della cattedra pavese di scienza delle finanze
5. L’“officina Griziotti” e la fondazione della Rivista di scienze delle finanze e di di-ritto finanziario: la compenetrazione tra scienza delle finanze e diritto finanziario
5. La figura di Luigi Einaudi e la “Scuola di Torino”
6. La manualistica italiana di scienza delle finanze e di diritto finanziario: tra accademia e avvocatura
7. Le imposte: caratteristiche tecniche e legislazione
8. Un po’ di corporativismo
9. Il finanziamento della guerra, il “circuito dei capitali” e l’Istituto Nazionale della Finanza Corporativa, 1939-1942
10. L’attività ministeriale nel secondo dopoguerra: la Ricostruzione e il Piano Marshall, l’Ufficio studi dell’IRI e P. Saraceno, gli studi sulla congiuntura, 1945-1946
WP 2025 Il carteggio Luigi Luzzatti - Quintino Sella. Alcune note sulle trascrizioni di Elena Carli, segretaria storica di L. Luzzatti, 1869-1884
Nell’Archivio di Luigi Luzzatti presso l’Istituto veneto di scienze, lettere e arti di Venezia è ...
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Nell’Archivio di Luigi Luzzatti presso l’Istituto veneto di scienze, lettere e arti di Venezia è versato un fascicolo con parte della corrispondenza tra Quintino Sella e L. Luzzatti. Al suo interno, nella fase finale della sua vita, Luzzatti fece raccogliere dalla sua segretaria storica, Elena Carli, le lettere più rilevanti del rapporto con Quintino Sella, tra il 1869 e la morte di Quintino nel 1884. Si tratta solo di una parte del carteggio complessivo tra i due studiosi (146 brani di lettere su più di 400 lettere circa che abbiamo censite), parte che dà una visione soggettiva, a pare “di Luzzatti”, dei rapporti più significativi con Q. Sella. Questo è quanto si deriva dal brano scritto da E. Carli nella parte introduttiva del primo volume delle Memorie autobiografiche e [dei] carteggi, 1841-1876, Bologna 1931. Tuttavia, ci sono buone ragioni per ritenere che il ruolo della Carli non sia stato meramente esecutivo, se non altro per la scelta dei brani estratti dalle lettere riportati a mo’ di collage con altri brani tratti dalle pubblicazioni di Luzzatti.
Talk 2024 La "linea Cadorna" e lo sbarramento del forte Montecchio Nord di Colico in Valtellina, 1913-1943. Gli aspetti economici "questi sconosciuti" della storia militare italiana, con Clara Tumminelli
Convegno su “Processi, istituzioni e politiche nell’arco alpino”
Aula Magna del Seminario di Bell...
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Convegno su “Processi, istituzioni e politiche nell’arco alpino”
Aula Magna del Seminario di Belluno, 25-27 luglio 2024
2024 Recensione di Federico Fubini su L’oro e la patria Storia di Niccolò Introna, eroe dimenticato
L'Impegno. Rivista di storia contemporanea, Istituto per la storia delle Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia,
, 2024
Recensione di Federico Fubini, L’oro e la patria, Storia di Niccolò Introna, eroe dimenticato, ...
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Recensione di Federico Fubini,  L’oro e la patria,  Storia di Niccolò Introna, eroe dimenticato, Milano, Mondadori, 2024, pp. 206, € 18,50.
2024 voci su Bernardino Anselmo, Répaci Francesco Antonio, Sella Quintino e Zingali Gaetano
Scrittori e scrittrici di economia del Regno d'Italia, a cura di Piero Barucci, F. Manzalini, S. Misiani, M. Mosca, L. Pagliai, J. Calussi, Istituto Luigi Einaudi e Bancaria Editrice, Roma
, 2024
2023 Recensione del volume di Francesco Casolo, La salita dei giganti: la saga dei Menabrea
L’Impegno. Rivista di storia contemporanea, Istituto per la storia delle Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia, ISSN 0393-8638, n. 1, 2023.
, 2023
Recensione di F. Casolo, La salita dei giganti: la saga dei Menabrea, Feltrinelli, Milano, 2022
2023 - La Società Italiana di Storia Militare ricorda Mariano Gabriele. Storico navale e direttore gegerale
Gabriele and his student, Alberto Santoni. For many years earlier in this century, the University...
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Gabriele and his student, Alberto Santoni. For many years earlier in this century, the University of Rome had a chair in naval history and policy, held by the illustrious expert on World War I at sea, Camillo Manfroni (1863-1935). After the Second World War, Manfroni was effectively succeeded by Gabriele. However, since Gabriele was and remains a civil servant in the Ministry of Finance, he has been forbidden under Italian law from being an official professor at the University of Rome and has been only an incaricate (adjunct). Since such a position within the Italian university has been abolished recently [rectius, nel 1980/85], it is now legally impossible for Gabriele to go on teaching at the University of Rome. Barring the unexpected, when Santoni eventually retires from the University of Pisa, the teaching of naval and maritime history may well ceased there». 14 libro di Rosario Romeo (1924-1987) 10 e di Carlo Cipolla (1922-2000) , che ne era anche il direttore scientifico. L'Archivio era uno dei rami del servizio Studi economici e programmi dell'Istituto della Ricostruzione Industriale, diretto da Pasquale Saraceno (1903-1991), propugnatore e stratega dell'«unificazione economica italiana», concepita come completamento dell'unificazione politica. Un grande progetto nazionale, basato sull'industrializzazione del Mezzogiorno attraverso l'Associazione per lo sviluppo (SVIMEZ) e l'omonima Cassa. «Dal 1959 [Saraceno] era diventato il principale consulente di Aldo Moro, che ne promosse l'elezione nel Consiglio nazionale della DC e gli affidò le relazioni sull'economia nel 1961-62 nei convegni di studio a San Pellegrino, preliminari alla svolta di centro-sinistra. Quando, nell'agosto del 1962, fu istituita la Commissione nazionale per la programmazione economica, presieduta dal ministro del Bilancio La Malfa e di cui Saraceno fu vicepresidente, l'«Unificazione economica nazionale» sembrò alle porte. Il volto dell'Italia era già radicalmente cambiato e il ritmo di crescita del reddito in tutte le regioni era stato persino superiore alle previsioni del Piano Vanoni» 12 .
2022 La “bottega-officina” di belle lettere dell’avvocato Enzo Barbano
L'impegno. Rivista di storia contemporanea
, 2022
saggi l'impegno 5 * Ho ricavato "bottega-officina" accostando i termini usati nella prefazione La...
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saggi l'impegno 5 * Ho ricavato "bottega-officina" accostando i termini usati nella prefazione La lezione di Enzo di Massimo Bonola e nella Postfazione di Gianfranco Astori del libro qui recensito (pp. 7, 358). A ben vedere, i due termini non sono del tutto equipollenti, ma insieme sembrano funzionare egregiamente: la bottega privilegia la diffusione della riflessione tra i lettori, mentre l'officina indica il processo di "fare storia". Nella stesura di questo articolo-recensione devo molto alla storia "orale" che Barbano ha voluto condividere con me nelle lunghe chiacchierate pomeridiane a Villa Clara, sua dimora in Varallo.
2022 Le fonti di studio di Quintino Sella, con Teresio Gamaccio
Rivista biellese
, 2022
Il presente scritto trae spunto dalla relazione presentata al convegno “Dal Regno d’Italia alla p...
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Il presente scritto trae spunto dalla relazione presentata al convegno “Dal Regno d’Italia alla proclamazione della Repubblica: eventi e protagonisti”,, Santa Giustina (Belluno), 14-16 luglio 2021. Desideriamo ringraziare Angelica Sella, presidente della Fondazione Sella, per i costruttivi consigli; Anna Bosazza, direttrice della Biblioteca Civica di Biella, e la sua collaboratrice Sabrina Mondin; Dora Marucco e Guido Melis per gli stimoli forniti in più occasioni per il nostro lavoro sulla Miscellanea Quintino Sella
2022 Federico Torre, 1815-1892. Elementi per una biografia del "lungo generale" delle statistiche militari
L'Impegno. Rivista di storia contemporanea dell'Istituto storico della Resistenza Biella e Vercelli
, 2022
nacque a Benevento nel 1815, figlio di Giovanni, ingegnere e politico: «[...] dal padre, esiliato...
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nacque a Benevento nel 1815, figlio di Giovanni, ingegnere e politico: «[...] dal padre, esiliato dalla polizia pontificia e già ministro di polizia nel 1799, combattente nelle guerre napoleoniche [...], aveva ereditato con il fratello Carlo [che sarà prefetto e senatore del Regno d'Italia] l'insofferenza per una costrizione politica che [...] aveva fatalmente fatto il suo tempo» 2. Ebbe in moglie Leontina dei conti Vimercati-Sanse verino e una figlia, Carolina, nata a Torino nel 1855 3. Questo scarno schizzo familiare è quan to deriva dai numerosi saggi bi-GIUSEPPE DELLA TORRE Federico Torre, 1815-1892 * Elementi per una biografia del "lungo generale" 1 delle statistiche militari * Si ringraziano per i suggerimenti su una precedente stesura
2021 La “miscellanea di opuscoli” di Quintino Sella Il metodo di lavoro di un esponente della Destra Storica
“Dal Regno d’Italia alla proclamazione della Repubblica: eventi e protagonisti”
Santa Giustina (B...
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“Dal Regno d’Italia alla proclamazione della Repubblica: eventi e protagonisti”
Santa Giustina (Belluno), 14-16 luglio 2021
2021 - “Civil servant”, Amministrazione Alleata di Controllo e rilevazioni di contabilità nazionale nell'Italia liberata del 1944
Rivista della Corte dei Conti
, 2021
La contabilità pubblica e privata in Europa tra età moderna e contemporanea a cura di Amedeo Lepo...
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La contabilità pubblica e privata in Europa tra età moderna e contemporanea a cura di Amedeo Lepore, Francesco Fimmanò e Vittoria Ferrandino
2021 La miscellanea di opuscoli di Quintino Sella alla Biblioteca civica di Biella. Alcune considerazioni e proposte di valorizzazione, con Teresio Gamaccio
L'Impegno. Rivista di storia contemporanea, edita dall'Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia
, 2021
, che ringrazia mo per suggerimenti e integrazioni. Giovanni Ferraris ci ha cortesemente fornito ...
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, che ringrazia mo per suggerimenti e integrazioni. Giovanni Ferraris ci ha cortesemente fornito la tra scrizione di una glossa di Quintino Sella a margine di un opuscolo di Giuseppe Grattarola.
2020 Scheda su M. Rovinello, Fra servitù e servizio. Storia della leva in Italia dall’Unità alla Grande guerra, Viella, 2020
Gnosis. Rivista italiana di intelligence
, 2020
G. Della Torre, scheda su Marco Rovinello, Fra servitù e servizio. Storia della leva in Italia da...
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G. Della Torre, scheda su Marco Rovinello, Fra servitù e servizio. Storia della leva in Italia dall'Unità alla Grande guerra, Viella, 2020, in Gnosis. Rivista italiana di intelligence, n. 2, 2020
2020 "Recensione" di G. Ingrosso, Un conflitto lungo cinquant'anni. Diversi sguardi sulla Guerra Fredda
L'Impegno. Rivista di storia delle istituzioni
, 2020
2020 Recensione di G. Melis, La storia delle istituzioni. Una chiave di lettura, Carocci, 2020
L'impegno. Rivista di storia contemporanea
, 2020
2020 - Presentazione degli atti del convegno Gli Economisti Valtellinesi: Ezio Vanoni, Pasquale Saraceno, Sergio Paronetto, Tullio Bagiotti, Bruzio Manzocchi
Presentazione presso il Palazzo del Governo, Sala consiliare, Sondrio, 3 febbraio 2020
2020_Theorizing Economic Warfare
2020
We utilize theory to explain what is happening around us in the real world, for what use is theor...
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We utilize theory to explain what is happening around us in the real world, for what use is theory if it cannot explain real world phenomena? The real world is messy, and the social relationships that comprise economics are complex and full of irregularities, but it is the responsibility of the economist to adapt their theory to encompass explanations for these phenomena, rather than only explore that which fits neatly into their preconceived notions of how the world works through flawed theory» 2 .
2020 Dora Marucco, recensione de Gli economisti valtellinesi: E. Vanoni, P. Saraceno, S. Paronetto, T. Bagiotti, B. Manzocchi
Le Carte e la Storia
, 2020
Tiziano Torresi, hanno delineato i profili attingendo ai molti studi a loro dedicati nel corso de...
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Tiziano Torresi, hanno delineato i profili attingendo ai molti studi a loro dedicati nel corso degli anni, sono stati affiancati economisti valtellinesi meno noti e di diverso orientamento, come il comunista Bruzio Manzocchi di cui ha parlato Edoardo Borruso, e Tullio Bagiotti, esponente di una visione culturale conservatrice e tradizionalista, presentato da Aldo Montesano,. Poiché si è trattato di uomini di studio -importante il loro rapporto con alcune scuole, ad esempio quella del torinese Giovanni De Maria e quella di Benvenuto Griziotti nonché il loro legame con le università padane -al contempo impegnati a diverso titolo nella politica, nell'amministrazione e nell'organizzazione culturale, risultano importanti gli interventi di inquadramento delle attività da loro svolte tra gli anni Trenta e i primi decenni dell'Italia repubblicana. A una visione d'insieme mira infatti il contributo di Piero Barucci, I problemi del "miracolo economico" visti dagli economisti valtellinesi e quello di Giuseppe Della Torre, L'Istituto per la ricostruzione industriale e le stime del reddito nazionale nella seconda parte degli anni '30 che si avvale di un'ampia documentazione archivistica, in gran parte conservata presso la Fondazione Luigi Einaudi di Torino e finora non utilizzata. Il fatto che il Convegno sia stato promosso dalla Società economica valtellinese ha indotto a inserire interventi di riflessione sulla situazione attuale e di proposta per la realtà locale. A tal fine Francesco Saraceno ha sviluppato un'analisi critica della politica europea degli ultimi trent'anni sotto il titolo L'Europa tra ortodossia e minaccia di dissoluzione. Per un ritorno dello stato regolatore, mentre Maria Chiara Cattaneo, nel suo contributo Valori radicati e prospettive lungimiranti per lo sviluppo sostenibile del territorio, nella scia degli economisti valtellinesi aggiornata da acquisizioni recenti, spezza una lancia a favore di una prospettiva glocal in cui trovino sintesi pubblico e privato, locale e globale. Nella rilettura del ruolo giocato in particolare dai tre di Morbegno, due temi emergono come caratterizzanti il loro impegno in campo sia teorico sia applicato: da un lato il riferimento alla dottrina sociale della chiesa, di cui la stesura del Codice di Camaldoli a cui essi parteciparono costituisce la linea guida, dall'altro la formazione di una classe dirigente, per cui l'Iri si dimostra la palestra più appropriata. Qualche domanda relativa ai connotati del gruppo rimane aperta: perché la Valtellina e in particolare Morbegno funzionano da pépinière per economisti di questo calibro? perché, ad esclusione del solo Saraceno, la vita degli economisti celebrati dal Convegno è non solo breve, ma per alcuni addirittura brevissima? In quest'ultimo caso non ci può essere che grande rammarico.
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