Books by Ida Campeggiani
La centralità di Montale nella storia della poesia italiana è dovuta alla capacità di acquisire e... more La centralità di Montale nella storia della poesia italiana è dovuta alla capacità di acquisire elementi tematici e formali della tradizione rielaborandoli in un linguaggio nuovo. L’esperienza di un autore che ha attraversato il Novecento letterario diventandone spartiacque e insieme punto di riferimento ineludibile è indagata in questo volume da 14 studiosi che si misurano in una ricognizione globale di testi e questioni aggiornata alle più recenti acquisizioni: da Ossi di seppia agli ultimi libri di poesie degli anni ’70, alle prose narrative; e quindi, trasversalmente, dai nodi filologici alle specifiche linguistiche e metriche, dal rapporto con gli antichi (Dante in testa) e coi contemporanei (in Italia e fuori d’Italia) all’immensa produzione critica, sino al confronto fecondo con le arti figurative e con la musica.
È vietata la traduzione, la memorizzazione elettronica, la riproduzione totale o parziale, con qu... more È vietata la traduzione, la memorizzazione elettronica, la riproduzione totale o parziale, con qualsiasi mezzo, compresa la fotocopia, anche ad uso interno o didattico. L'illecito sarà penalmente perseguibile a norma dell'art. 171 della Legge n. 633 del 22/04/1941 ISBN 978-88-6995-175-6 Solo per la presente edizione © 2017 by Pacini Editore 56121 Pisa, via A. Gherardesca, 1 http://www.pacinieditore.it © Associazione Sigismondo Malatesta
Proprietà letteraria riservata isbn 978-88-6550-185-6 IDA CAMPEGGIANI LE VARIANTI DELLA POESIA DI... more Proprietà letteraria riservata isbn 978-88-6550-185-6 IDA CAMPEGGIANI LE VARIANTI DELLA POESIA DI MICHELANGELO Scrivere PER VIA DI PORRE maria pacini fazzi editore INDICE Introduzione 7 Avvertenza 16 CAPITOLO PRIMO · Forme del non-finito poetico 17
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1. Quando si parla di «disarmonia prestabilita» viene in mente Gadda (e precisamente il titolo di... more 1. Quando si parla di «disarmonia prestabilita» viene in mente Gadda (e precisamente il titolo di un libro di Gian Carlo Roscioni), 1 mentre Ariosto satiro è legato semmai alla formula, più rassicurante, del «tono medio». Si tratta di una formula consolidata che risente evidentemente della medietà connaturata al sermo oraziano; fu applicata alle Satire per la prima volta da Walter Binni (nel 1946), per poi essere riusata da altri studiosi, talora molto diversi da Binni nell'approccio e nel lessico critico, come Contini (nel 1984). 2 Nel frattempo non è mancato chi ha riferito il tono medio anche al poema, tra cui almeno Mario Marti (nel 1955) e, più recentemente, Tina Matarrese e Marco Praloran nella loro edizione del Furioso del 1516. 3 Le ragioni di una tale fortuna nella critica ariostesca sono intuitive: con una metafora musicale, potremmo dire che il tono medio è l'armonia del poema in minore, adattata al mondo privato e domestico delle satire. Da una parte c'è l'Ariosto olimpico, che non pone limiti all'avventura; dall'altra l'Ariosto in veste da camera; da una parte l'Ariosto «al di sopra del mondo», come lo de niva magni camente De * Ringrazio di cuore gli interlocutori delle giornate veronesi per i loro consigli durante la discussione: in particolare

III È probabile che la disposizione delle satire nel ms. apografo F, benché in qualche modo avall... more III È probabile che la disposizione delle satire nel ms. apografo F, benché in qualche modo avallata dall'autore, non rispecchi pienamente la sequenza temporale della loro stesura, soprattutto perché la satira V è forse la prova più antica di tutte. 1 Ma se, come invece sembra plausibile, la satira III è stata scritta davvero dopo la satira I e la II, nel 1518 (in primavera, 2 o anche un po' più tardi), allora se ne può apprezzare maggiormente la portata innovatrice in un'ottica macrotestuale, ossia nell'ottica di un organismo satirico che andava prendendo forma anno dopo anno. In effetti questo testo si distingue dai due (o tre) che lo precedono per il crescente autobiografismo: è vero che Ariosto, seguendo il modello di Orazio, almeno a partire dalla satira I aveva aperto la terza rima satirica ad accogliere materia autobiografica oltre che riflessivomorale; ma nei versi della satira III compare, per la prima volta, un'articolata rievocazione narrativa, che mette in scena nientemeno che il "poeta-personaggio". Accanto alla figura storica del mittente, quella di Messer Ludovico che si rivolge per lettera al cugino Annibale Malaguzzi, prende corpo qui la figura del poeta agens, per così dire, che incontra il neoeletto Leone X e poi, pieno di vana speranza, si incammina verso un'osteria lontana dal Vaticano. Si tratta di una narratio che segna forse il picco autobiografico di tutte le satire. Per altro, la scena memorabile dell'incontro con il pontefice racchiude il cuore del componimento ed esplicitamente rinvia a un nodo storico di primaria importanza nella vita di Ariosto durante gli anni Dieci del Cinquecento: 1 E certamente è la più "appartata", come possono suggerire tanto la sua storia testuale, quanto l'eccezionale impronta giovenaliana sensibile nella forma-trattato e nel tema matrimoniale. Vd. Debenedetti, Intorno alle Satire dell'Ariosto; sulle peculiarità della satira V vd. almeno Corsaro, Sulla satira quinta dell'Ariosto; considerazioni sui tratti formali e sulle fonti quattrocentesche del testo si trovano in Campeggiani, I pericoli del matrimonio.

Col rovescio del binocolo». La natura ne La bufera e altro In Natura Società Letteratura, Atti de... more Col rovescio del binocolo». La natura ne La bufera e altro In Natura Società Letteratura, Atti del XXII Congresso dell'ADI -Associazione degli Italianisti (Bologna, 13-15 settembre 2018), a cura di A. Campana e F. Giunta, Roma, Adi editore, 2020 Isbn: 9788890790560 Come citare: https://www.italianisti.it/pubblicazioni/atti-di-congresso/natura-societa-letteratura [data consultazione: gg/mm/aaaa] Natura Società Letteratura © Adi editore 2020 1 IDA CAMPEGGIANI «Col rovescio del binocolo». La natura ne La bufera e altro * La quarta sezione della Bufera ('Flashes' e dediche) riunisce i testi composti dopo le esperienze di viaggio compiute dal poeta in qualità di reporter del «Corriere della Sera», e già apparsi su rivista sotto il titolo complessivo «Col rovescio del binocolo». Come lasciano intuire i titoli-toponimi dei singoli pezzi, qui la natura entra nella poesia di Montale sotto forma di paesaggio da cartolina. Ma l'immediatezza fotografica, evocata anche dal titolo definitivo della serie (il 'flash' è il lampo di magnesio della macchina fotografica), non si addice allo stile di questi componimenti, rispetto al quale il titolo provvisorio «Col rovescio del binocolo» è invece molto più pertinente. Il contributo mira a spiegare in che cosa consista il rovesciamento del binocolo. Esaminando Lasciando un 'Dove', Argyll Tour e Sul Llobregat, si vedrà come la messa a distanza dell'esperienza sia funzionale alla strategia di «dedica retrospettiva» dei testi a Maria Luisa Spaziani, la donna incontrata nel 1949 (e che, con il nome poetico di Volpe, sarebbe divenuta la musa dei Madrigali privati). Più in generale, si vedrà come la natura e la realtà siano filtrate dal linguaggio poetico fin quasi a perdere importanza.
Realizzazione editoriale: Omnibook, Bari Finito di stampare nel settembre 2019 da Grafiche VD srl... more Realizzazione editoriale: Omnibook, Bari Finito di stampare nel settembre 2019 da Grafiche VD srl, Città di Castello (PG) isbn 978-88-430-9669-5 Riproduzione vietata ai sensi di legge (art. 171 della legge 22 aprile 1941, n. 633)

Arnaldo Soldani Indagini sulla prosodia del verso italiano 33 Maria Clotilde Camboni Musica, ritm... more Arnaldo Soldani Indagini sulla prosodia del verso italiano 33 Maria Clotilde Camboni Musica, ritmo, sintassi. Variazioni ritmico-sintattiche e modalità di fruizione dei testi nel Medioevo 53 Davide Checchi Vocali virtuali e ritmo nel verso della lirica italiana delle Origini: alcuni sondaggi 75 Gabriele Baldassari Strutture dei canzonieri d'autore e metrica: da Petrarca a Bembo e Sannazaro 99 Ida Campeggiani Il fantasma del tono medio e la discorde armonia delle cose. Sul ritmo delle Satire di Ariosto 125 Amelia Juri Antichi e moderni. Riflessioni attorno a metrica e sintassi in prospettiva storica 149 Laura Facini Per uno studio metrico-sintattico delle liriche della Scuola siciliana 169 Simone Albonico Struttura e formanti metrici dei testi 195 Andrea Pelosi «Il taglio della veste ed il genere della cosa» in Leopardi: ritmo e testualità nei Canti 205 Fabio Magro Tradizioni metriche novecentesche? Il caso dell'ermetismo 223 Andrea Afribo Questioni metriche postreme Indici 241 Indice dei fenomeni metrici, prosodici e stilistici 251 Indice dei nomi e delle opere anonime 259 Indice dei manoscritti SOMMARIO 6 <[email protected]> Misure del testo, a cura di S. Albonico e A. Juri, Pisa, ETS, 2018, pp. 99-123 Il fantasma del tono medio e la discorde armonia delle cose. Sul ritmo delle «Satire» di Ariosto* ida campeggiani Università di Urbino

L'Ottocento è stato il secolo della riscoperta letteraria di Michelangelo. Una riscoperta che si ... more L'Ottocento è stato il secolo della riscoperta letteraria di Michelangelo. Una riscoperta che si può definire "letteraria" secondo due accezioni. Anzitutto perché riguarda Michelangelo poeta e corrisponde alla novità filologica ottocentesca: studi sistematici furono dedicati alla lirica del Buonarroti, producendo le prime edizioni critiche delle Rime. In secondo luogo, Michelangelo fu ricreato sul piano del mito, cioè in letteratura: iniziò infatti un uso creativo della sua figura da parte di scrittori di tutta Europa. Queste rielaborazioni hanno al centro l'artista, non il poeta; ma non costituiscono un universo separato da quello della filologia. Talvolta con essa condividono un atteggiamento critico: quello di passare al setaccio la frana di concetti e pregiudizi che nel Sei-Settecento erano maturati sulla figura dell'artista-poeta e di esercitare un'inedita sensibilità formale nell'interpretazione della sua opera.
È vietata la traduzione, la memorizzazione elettronica, la riproduzione totale o parziale, con qu... more È vietata la traduzione, la memorizzazione elettronica, la riproduzione totale o parziale, con qualsiasi mezzo, compresa la fotocopia, anche ad uso interno o didattico. L'illecito sarà penalmente perseguibile a norma dell'art. 171 della Legge n. 633 del 22/04/1941
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