Books by isabella Baldini
Un mondo pericoloso. Tesori del VII secolo d.C. attraverso il Mediterraneo a cura di Isabella Baldini, Anna Lina Morelli, 2024
in early-Byzantine treasures, with special consideration of those from the
7th century. Problems of contextual and typological interpretation are discussed,
highlighting the importance of the female element in the transmission of
jewels and their representative meanings. From these treasures, it is possible
to deduce the existence of different categories of owners based on the characteristics,
number, and quality of the objects. These range from a single set
of female jewellery to large collections of items, coins, and silverware. Instead
of seeking clues about production in Constantinople, given the current state
of knowledge and pending significant discoveries in the Byzantine capital, it
seems more appropriate to speak of “class jewellery” in relation to the one
associated with the international aristocracies.
Atti del IV Convegno Internazionale del CISEM, Bari 2024, 111-124
be observed in their representation. Traditional patterns are often employed, depicting both female and male figures. By examining details
such as hairstyles, clothing, and the presence of specific objects, various categories within the realm of service personnel can be
discerned. The depiction of slaves in mosaics, wall paintings, silver vessels, and fabrics highlights the prestigious status of their residences
and serves to underscore the aristocratic standing of their domini.
I. Baldini, S. Cosentino, Architettura protobizantina a Kos, 3, Il complesso di 124. S.Stefano e l’insediamento della baia di Kephalos, Bologna 2021, 2021
ABITARE NEL MEDITERRANEO TARDOANTICO Atti del II Convegno Internazionale del Centro Interuniversitario di Studi sull’Edilizia abitativa tardoantica nel Mediterraneo (CISEM) (Bologna 2-5 marzo 2016) a cura di Isabella Baldini e Carla Sfameni
residential architecture in Late Antiquity. Houses were located in several districts, often overlapping with pre-existing buildings. In most
cases, they continued to be used until the 6th century. Their sculptural apparatus reflects the tastes and behaviors of the owners, sometimes
showing changes in mentality, during a process of gradual dismantling of the traditional sculptural heritage, which involves both
public and private social contexts.
Millennium Studies, 85, 2020
BAR Publishing, 2020
ABITARE NEL MEDITERRANEO TARDOANTICO Atti del II Convegno Internazionale del Centro Interuniversitario di Studi sull'Edilizia abitativa tardoantica nel Mediterraneo (CISEM) (Bologna 2-5 marzo 2016) a cura di Isabella Baldini e Carla Sfameni Insulae Diomedeae 35, 2018
Contributi di Laura Acampora, Luisa Albanese, Marina Albertocchi, Georgia Alexopoulou, Claudia Angelelli, Carmela Ariano, Isabella Baldini, Paolo Baronio, Paolo Barresi, Marta Baumgartner, Julia Beltrán de Heredia, Giorgio Bejor, Michael Benfatti, Stefano Bertoldi, Gloria Bolzoni, Carmela Bonanno, Fabio Bracci, Gaia Brugnolo, Giovanna Bucci, Lorenza Camin, Emanuele Canzonieri, Francesca Carboni, Ada Caruso, Veronica Casali, Marilena Casirani, Valentina Cassiani, Angelo Castrorao Barba, Marie-Ange Causarano, Marco Cavalieri, Cinzia Cavallari, Roberta Ciccacci, Alessandro Colonetta, Stefano Columbo, Roberta Conversi, Valentina Coroneo, Salvatore Cosentino, Renata Curina, Marcel Danner, Daniela De Francesco, Sophia Didioumi, Giovanni Di Stefano, Silvia Donadei, Diego Elia, Anna Lia Ermeti, Antonino Facella, Francesca Fecoli, Angelica Ferraro, Francesca Frasca, Ilaria Frontori, Ugo Fusco, Enrico Gallocchio, Luigi Gambaro, Daniela Gandolfi , Eleonora Gasparini, Stefano Genovesi, Bianca Maria Giannattasio, Francesca Giomi, Elisabetta Giorgi, Beatrice Girotti, Elena Grossetti, Chiara Guarnieri, Serena Guglielmi, Federico Guidobaldi, AdaLasheras González, Elie Essa Kas Hanna, DimitrisKoutsoyiannis, Josep MariaMacias, Valentina Mantovani, SadiMarechal, Giulia Marsili, Rossana Martorelli, ValeriaMeirano, Simonetta Menchelli, Angela Miele, Maurizio Molinari, Giovanna Montevecchi, Claudio Negrelli, Valerio Neri, Paola Novara, Lucia Orlandi, LaleÖzgenel, Anna Panti, Fabrizio Paolucci, Debora Pellacchia, Patrizio Pensabene, Cesáreo Pérez González, Roberto Perna, PlatonPetridis, Diego Piay Augusto, Paola Quaranta, Fabio Redi, Josep-Anton RemolàVallverdú, Olivia V. Reyes Hernando, Marco Ricci, Rafael María Rodríguez Martínez, Raquel Rubio Gonzáles, Alessandro Rucco, Daniele Sacco, Monica Salvadori, Paolo Sangriso, Anna Luisa Sanna, Helen Saradi, Luca Scalco, StavroulaSdrolia, Carla Sfameni, David Sforzini, Fiammetta Soriano, Claudia Tempesta, Inge Uytterhoeven, Riccardo Villicich, Massimo Vitti, Stefano Tortorella, Maria Turchiano, MagdaliniVasileiadou, Giuliano Volpe, Siegfried Vona, Luca Zambito, Enrico Zanini.
Nelle giornate di studio sono confluiti gli esiti di una ricerca condotta per alcuni anni da un gruppo di giovani archeologi delle Università di Roma Tor Vergata, di Roma Tre e del Pontificio Istituto di Archeologia cristiana, coordinati da Alessandra Molinari, Riccardo Santangeli Valenzani e Lucrezia Spera, ricerca rivolta alla raccolta complessiva dei markers di produzione emersi dalle indagini archeologiche negli spazi intra muros e nell’area suburbana entro i limiti del quarto-quinto miglio; le schede analitiche dei contesti e degli indicatori compongono una Banca Dati, resa fruibile nella versione del CD-Rom allegato e correlata ad un GIS, ma sono anche alla base di alcuni studi che propongono quadri di insieme storico-interpretativi elaborati su base temporale progressiva.
I contributi sono raggruppati in tre prevalenti ambiti di approfondimento, non prescindendo, come base di partenza, dalle sintesi sugli assetti produttivi di Roma antica: I) Le evidenze di attività produttive dai grandi cantieri di scavo degli anni recenti (Crypta Balbi, Fori imperiali, Athaeneum e complessi sulla via Flaminia nell’area di piazza Venezia – scavi metro C, Basilica hilariana del Celio, villa dei Quintili); II) Relazioni riepilogative sugli specifici settori della produzione (produzione monetaria, vetraria, tessile, metallurgica e orafa, edilizia e dei cantieri di pittori, musivari e marmorarii, epigrafica, anche con l’apporto dell’archeolozoologia e dell’antropologia fisica); III) Quadri di insieme regionali e sub-regionali della penisola italiana (Italia settentrionale, centrale e meridionale) e europei (Francia, Inghilterra, Svizzera, Spagna), utili per riflessioni comparative, sia nelle restituzioni degli apparati economici e sociali, sia per valutazioni di ordine metodologico.
Atti dell’XI Congresso Nazionale di Archeologia Cristiana, Cagliari 2016, pp. 307-316
La pubblicazione offre pertanto un reale progresso negli studi dell'architettura religiosa in Grecia tra il V e il VII secolo e costituisce al tempo stesso un'operazione di recupero della storia culturale italiana. L'analisi del monumento e delle sue diverse fasi di sviluppo, insieme alla sua contestualizzazione storica e topografica, si accompagna a riflessioni sulle potenzialità di musealizzazione e fruizione del sito archeologico.