Books by Leonardo Casalino

Lezione recitata, 2023

Mio fratello Carlo, il mio amico Giorgio Agosti, ed io eravamo tutti e tre giudici civili e nei m... more Mio fratello Carlo, il mio amico Giorgio Agosti, ed io eravamo tutti e tre giudici civili e nei mesi della Resistenza continuavamo a frequentare il nostro ufficio in Tribunale." Chi parla è Alessandro Galante Garrone. Nel 1945 ha 36 anni, ed è allo stesso tempo un uomo di legge, perché giudice, e un fuorilegge, in quanto membro attivo della Resistenza in Piemonte.

Una città famosa per avere dato i natali a un marinaio che scoprì un continente sbagliando rotta ... more Una città famosa per avere dato i natali a un marinaio che scoprì un continente sbagliando rotta è stata addobbata con festoni di plastica per una solenne cerimonia. Ma c'è stato un errore di calcolo e la solenne cerimonia è diventata una mattanza trasmessa in mondovisione. La città ha ritrovato finalmente l'antica fama.

Lezioni recitate, 2023

In generale, da qualche mese, mi sento più isolato e tagliato via da tutta la vita del mondo. Leg... more In generale, da qualche mese, mi sento più isolato e tagliato via da tutta la vita del mondo. Leggo molto, libri e riviste; molto, relativamente alla vita intellettuale che si può condurre in una reclusione. Ma ho perduto molto del gusto della lettura. I libri e le riviste danno solo idee generali […], ma non possono dare l'impressione immediata, diretta, viva, della vita di Pietro, di Paolo, di Giovanni, di singole

Autore, curatori ed editore ringraziano tutti coloro hanno dato il loro contributo alla realizzaz... more Autore, curatori ed editore ringraziano tutti coloro hanno dato il loro contributo alla realizzazione di questo volume aderendo all'omonimo progetto in crowdfunding su produzionidalbasso.com Consiglio della Provincia autonoma di Trento

Consiglio della Provincia autonoma di Trento Groupe d'Etudes et de Recherches sur la Culture Ital... more Consiglio della Provincia autonoma di Trento Groupe d'Etudes et de Recherches sur la Culture Italienne Dal 20 al 22 marzo 2014 a Grenoble tredici persone parteciparono alla sessione sperimentale di un «laboratorio storico-teatrale per attori di creazione pubblica».

Il pensiero di Carlo Rosselli e degli altri dirigenti di Giustizia e Libertà non si presento' mai... more Il pensiero di Carlo Rosselli e degli altri dirigenti di Giustizia e Libertà non si presento' mai come un semplice tentativo di sintesi di ideologie o esperienze preesistenti. Il suo fascino risiedeva, invece, nella volontà di contribuire con l'azione e con il pensiero a un rinnovamento delle culture politiche preesistenti. Certo, senza la nascità e l'arrivo al potere del movimento fascista, GL non sarebbe mai nata, ma la sua natura di forza antifascista non impedi' ai suoi esponenti di cercare risposte e strade autonome rispetto alle esigenze imposte dalla lotta contro il regime mussoliniano 1. Per Rosselli e i suoi compagni il problema della libertà si traduceva in una ricerca di autonomia, individuale e collettiva, da costruire attraverso un lungo

Research paper thumbnail of LA FORCE DD CHOIX: NOTES HISTORIOGRAPHIQUES SUR LES SCRITTI CORSARI ET LA GUERRE DE LA MÉMOIRE
Andai sulla tomba di Pasolini non per un omaggio, neanche per una celebrazione. Pier Paolo Pasoli... more Andai sulla tomba di Pasolini non per un omaggio, neanche per una celebrazione. Pier Paolo Pasolini. Il nome uno e trino, come diceva Caproni, non è il mio santina laico, nè un Cristo letterario. Mi andava di trovare un posto. Un posto dove fosse ancora possibile riflettere senza vergogna sulla possibilità della parola. La possibilità di scrivere dei meccanismi del potere, al di là delle storie, oltre i dettagli. Riflettere se era ancora possibile fare i nomi, a uno a unb, indicare i visi, spogliare i corpi dei reati e renderli elementi dell'archittettura dell'autorità. Se era ancora possibile inseguire come porci da tartufo le dinamiche del reale,ll' affermazione dei poteri, senza metafore, senza me diazioni, con la sola lama della scrittura.' E N 1977, deux ans après la \'nort de Pier Paolo Pasolini, Gilles Deleuze écri "ait qu'il fallait désormais l'aire la distinction entre le «vieux fascisme» et un nauveau et dangereux «néofascisme» vis-à-vis duquelle précédent se réduiSait à du pure «folklare». Un nauveau fascisme qui tirait prafit des "petites peJrs» paur étendre san contrale et son influence sur la planète entière. '-Une ex~en sion, en somme, à 1'échelie mondiale, du changement qui avait investi 1'It~lie

Note su GL,la sua cultura politica, il dibattito storiografico Il pensiero di Carlo Rosselli e de... more Note su GL,la sua cultura politica, il dibattito storiografico Il pensiero di Carlo Rosselli e degli altri dirigenti di Giustizia e Libertà non si presento' mai come un semplice tentativo di sintesi di ideologie o esperienze preesistenti. Il suo fascino risiedeva, invece, nella volontà di contribuire con l'azione e con il pensiero a un rinnovamento delle culture politiche preesistenti. Certo, senza la nascità e l'arrivo al potere del movimento fascista, GL non sarebbe mai nata, ma la sua natura di forza antifascista non impedi' ai suoi esponenti di cercare risposte e strade autonome rispetto alle esigenze imposte dalla lotta contro il regime mussoliniano 1. Per Rosselli e i suoi compagni il problema della libertà si traduceva in una ricerca di autonomia, individuale e collettiva, da costruire attraverso un lungo

Research paper thumbnail of La contraddizione irrisolta modernita e arretratezza

In Boom e dintorni. le rappresentazioni del miracolo economico nella cultura italiana degli anni Cinquanta e Sessanta. A cura di Inge Lanslotts; Lorella Martinelli, Fulvio Orsitto, Ugo Perolino, Peter Lang, 2019, pp.265-277, 2019

La contraddizione irrisolta: modernità e arretratezza nell'Italia del boom sino alla crisi degli ... more La contraddizione irrisolta: modernità e arretratezza nell'Italia del boom sino alla crisi degli anni Settanta. « Ma come possiedo la storia essa mi possiede, ne sono illuminato, ma a che serve la luce? " Già nel 1954 , dunque, a distanza di 17 anni dalla morte di Antonio Gramsci, Pier Paolo Pasolini pensava che la storia avesse cessato di illuminare il cammino verso l'avvenire. Soltanto nella storia sarebbe stato possibile attingere la vita, sempre che si fosse stati in grado di operare in essa " con pura passione". Naufragato " il profondo e ingenuo sforzo di rifare la vita" in un "silenzio fradicio e infecondo". Pasolini rendeva comunque omaggio "all'umile fratello che aveva cercato di delineare i contorni dell'ideale che illumina, in quel maggio italiano in cui l'errore era ancora vita, in quel maggio italiano che alla vita aggiungeva almeno ardore", luce della forza morale che aveva caratterizzato la primavera dei movimenti socialisti prima che gli effetti dell'esercizio del potere costringessero anch'essi al disincanto. O comunque a una drastica riduzione delle loro primitive speranze 1. Di Gramsci, Pasolini, alla metà degli anni Cinquanta, aveva potuto conoscere soltanto una parte del "ritmo del suo pensiero"2. Bisognerà attendere il 1975, proprio l'anno del suo omicidio a Ostia, per poter disporre, edita dalla casa editrice Einaudi, della prima edizione filologica che tenesse conto della cronologia delle diverse stesure dei Quaderni del carcere, per la cura di Valentino Gerratana, il quale aveva seguito l'impulso dato in questa direzione da Palmiro Togliatti poco prima di morire. Non gli sarebbe stato dunque possibile, indipendentemente dalla sua volontà, ricostruire nella sua complessità il concetto fondamentale di egemonia proposto dal fondo del carcere di Turi dal suo'"umile fratello" sardo. Egemonia che non riguardava

Autore, curatori ed editore ringraziano tutti coloro hanno dato il loro contributo alla realizzaz... more Autore, curatori ed editore ringraziano tutti coloro hanno dato il loro contributo alla realizzazione di questo volume aderendo all'omonimo progetto in crowdfunding su produzionidalbasso.com Consiglio della Provincia autonoma di Trento

Research paper thumbnail of L'inquietudine di non capire

L'inquietudine di non capire. Il ritorno di Leonardo Sciascia al giallo, in Narrazion in Giallo e Nero, Vol.2, a cura di Elena Ricci, Carabba , pp49-59, 2020

L'inquietudine di non capire: il ritorno al giallo di Leonardo Sciascia in Il Cavaliere e la mort... more L'inquietudine di non capire: il ritorno al giallo di Leonardo Sciascia in Il Cavaliere e la morte. Nel corso degli anni Ottanta si affermo, nel dibattito pubblico, un'interpretazione della situazione politica destinata ad avere un largo successo. Un'interpretazione, la quale conteneva elementi di verità, ma che a mio giudizio era sbagliata e destinata a provocare conseguenze gravi. Si potrebbe riassumere in questo modo : la crisi italiana era un fatto anomalo rispetto agli altri paesi occidentali ; essa riguardava soltanto la sovrastruttura politica e non una società , cosidetta "civile", vittima e non compartecipe di un diffuso sistema di corruzione. Se si fosse formata un'inedita alleanza degli onesti in grado di candidarsi seriamente alla guida del paese, essa sarebbe stata in grado al contempo di mettere fine alla crisi politica e di rilanciare l'economia su delle basi più solide rispetto al passato. Dopo trent'anni sappiamo che le cose non erano cosi' semplici. Il caso italiano, in effetti, s'inscriveva in un più ampio processo internazionale di crisi dell'efficienza e rappresentanza dei sistemi politici: una crisi della democrazia globale provocata da fatti reali come il trasferimento delle sedi di decisione da organismi eletti e controllabili a poteri e istituzioni irresponsabili che sfuggivano ad ogni controllo democratico, l'esplosione di nuovi strumenti di manipolazione dell'opinione pubblica e la concentrazione dei mezzi di comunicazione di massa in mano a pochi proprietari , una atomizzazione della società figlia di un vuoto della politica in cui anche i movimenti di protesta tendevano a diventare frammentari e, infine, un'emergenza ambientale sempre più grave. In Italia, certo, tutto cio' era reso più pericoloso da problemi storici non ancora risolti: un debito pubblico troppo elevato, la presenza sul territorio e nell'economia delle organizzazioni criminali, le differenze tra il Nord e il Sud della penisola. Qui più che altrove si correva il rischio che la crisi politica potesse precipitare favorendo uno sbocco reazionario di massa come a inizio del Novecento. Fragile sarebbe stata "l'alleanza degli onesti" di fronte all'affermarsi di un pensiero unico: Sulle rovine del marxismo stanno spuntando molte "invenzioni dell'ombrello" , come si dice in Italia. Un attore comico milanese, Gandolin, recitava questo monologo : un uomo si ripara dalla pioggia, sotto un portone, e nell'attesa che smetta di piovere comincia a pensare a un oggetto ch si possa facilmente portare con sé e utilizzare per ripararsi dalla pioggia. Inventa l'ombrello. Ma appena uscito dal portone s'accorge che questo oggetto è già stato inventato. Lo stesso accade per tutto cio' che appare oggi e passa per nuovo : e anche il caso del neo liberismo economico. Ma per

Research paper thumbnail of Note sugli anni Ottanta;cronologia e bibliografia sugli anni Ottanta

Cahiers Etude Italiennes

Il febbraio , l'Indipendent Commission for International Developmental Issues, più generalmente c... more Il febbraio , l'Indipendent Commission for International Developmental Issues, più generalmente conosciuta come la North-South Commission, presieduta dall'ex-cancelliere tedesco Willy Brandt, presentò il proprio rapporto conclusivo al segretario generale delle Nazioni Unite a New York. Il titolo per esteso recitava Assicurare la sopravvivenza-Interesse comune dei paesi industrializzati e di quelli in via di sviluppo, ma il docu-mento divenne generalmente noto come "rapporto Brandt" e costituisce, a giudizio di Marco Revelli «l'ultimo organico tentativo di dare una risposta "di sinistra" alla s da emergente di un mondo sempre più globale». Il rapporto indicava la necessità di combattere la fame e la povertà dei paesi poveri attraverso la formazione di un nuovo sistema economico mondiale capace d'integrare anche le nazioni del Terzo Mondo. Brandt introduceva il concetto di «responsabilità» globale: la quale avrebbe dovuto condurre a una ridistribuzione delle risorse e a una maggiore uguaglianza nel mondo. I paesi sviluppati dovevano comprendere, infatti, che una ridu-zione delle diseguaglianze a livello planetario avrebbe favorito non solo un ordine geopolitico più paci co e un più equilibrato sviluppo umano, ma avrebbe anche o erto alle loro economie la possibilità di appro ttare di una signi cativa crescita della domanda. Un Occidente sempre più in di coltà nel vendere i propri prodotti ne avrebbe potuto trarre notevoli vantaggi e, se la loso a sociale del rapporto fosse stata seguita, la sinistra europea avrebbe potuto misurarsi con più forza con le grandi novità della globalizzazione nascente. Le cose, però,. M. Revelli, «La sinistra e la s da neoliberista degli anni Ottanta», in Enciclopedia della sinistra europea nel XX secolo, a cura

Caso Moro. Memorie e narrazioni

Introduzione -La forma Moro parte ianni zero ugo perolino La cripta e il fantasma. Narrazioni e m... more Introduzione -La forma Moro parte ianni zero ugo perolino La cripta e il fantasma. Narrazioni e memorie degli anni di piombo in Baliani, Pieri, Delbono monica Jansen Ripartire da Moro: per una memoria e una politica del "compromesso" in Più alto del mare di Francesca Melandri e Il desiderio di essere come tutti di Francesco Piccolo 1. "Porre fine" al terrorismo con la letteratura 2. "Missione testimoniale" e lavoro di "postmemoria" 3. Moro come fondale "metastorico" 4. L'empatia del compromesso in Melandri 5. La purezza compromessa di Piccolo 6. Il desiderio di voltare pagina andrea cedola «Il linguaggio è la nostra colpa». Il tempo materiale di Giorgio Vasta parte iinarrazioni transmediali sciltian gastaldi

Scomporre la realtà. Lo sguardo inquieto di Leonardo Sciascia sull'Italia degli anni Settanta e Ottanta, Tracce , Pescara, 2013

Leonardo Casalino-Ugo Perolino,L'autonomia responsabile. Note su politica e cultura da Nicola Chiaromonte a Bruno Trentin, 2014

Papers by Leonardo Casalino

Storici nella guerra. Franco Venturi

International audienc

Federalismo ed europeismo in Franco Venturi (1943-1950)

HAL (Le Centre pour la Communication Scientifique Directe), 1999

International audienceno abstrac

Dossier de candidature pour l'obtention du Diplôme d'Habilitation à diriger des Recherches.

Influire in un mondo ostile. Biografia politica di Franco Venturi (1931-1956)

HAL (Le Centre pour la Communication Scientifique Directe), 2006

International audienceno abstrac

Un'amicizia antifascista. Le lettere di Lionello e Franco Venturi a Luigi Salvatorelli (1914-1941)

HAL (Le Centre pour la Communication Scientifique Directe), 1997

International audienc