Conference Presentations by Marco Ruffilli

Présentation du projet de recherche "La peinture arménienne des XVIIe et XVIIIe siècles".

Talks by Marco Ruffilli

Conferences (organization) by Marco Ruffilli

Seminars (organization) by Marco Ruffilli

Research paper thumbnail of Quinto Seminario sull'Arte Armena a cura di Aldo Ferrari, Stefano Riccioni, Marco Ruffilli, marzo-maggio 2019
14 marzo Igor Dorfmann-Lazarev Goethe-Universität Frankfurt am Main Adamo come proto-Noè nel prog... more 14 marzo Igor Dorfmann-Lazarev Goethe-Universität Frankfurt am Main Adamo come proto-Noè nel programma iconografico della chiesa palatina di Ałt'amar (915-921) 21 marzo Beatrice Spampinato, Università Ca' Foscari Venezia La mostra itinerante "Architettura armena". Un caso di studio attraverso le carte d'archivio 11 aprile Alberto Aghakhan, Università degli Studi di Bologna/Université d'Aix-Marseille L'iconografia dell'Ultima Cena nella miniatura armena 18 aprile Roberto Dan, Università degli Studi di Roma "La Sapienza"/ IsMEO Un'introduzione alla civiltà di Bia/Urartu 2 maggio Marco Ruffilli, Université de Genève Cesare Brandi e le "chiese di cristallo" degli Armeni. Storia di una metafora 9 maggio Gianluca Sapio, Università degli Studi di Torino Armeni nel Basso Ionio calabrese. Nuovi elementi e ipotesi dallo studio delle fonti documentali 16 maggio Anush Sargsyan, Istituto "Mesrop Mashtots" dei Manoscritti Antichi ("Matenadaran") di Erevan Genealogical tree of Christ in the context of the Armenian version of Peter of Poitier's "Compendium historiae in genealogia Christi" Gli incontri si svolgeranno dalle 15.45 alle 17.15 nell'aula 6 di Rio Nuovo,

All'interno del Seminario: M. Ruffilli & A. Ferrari, "Khachkar. Le croci di pietra degli armeni... more All'interno del Seminario:

M. Ruffilli & A. Ferrari, "Khachkar. Le croci di pietra degli armeni" [Khachkars. The Armenian cross-stones], 11 marzo 2015;

M. Ruffilli, "La pittura degli armeni. Generi artistici e protagonisti" [The painting of the Armenians. Artistic genres and main figures] con Aldo Ferrari, 18 marzo 2015;

M. Ruffilli, "La miniatura armena. Epoche, luoghi, stili" [The Armenian Illumination. Times, places, styles] con la partecipazione di Alberto Agakhan, 25 marzo 2015.

Papers by Marco Ruffilli

Research paper thumbnail of Una famiglia di pittori armeni. Sguardo d'insieme sugli Hovnathanian (secc. XVII-XIX) [A Family of Armenian Painters: an Overview on the Hovnathanians (XVII-XIX Centuries)]

Rassegna degli Armenisti Italiani, XIV (2013)

Per la storia dell'arte dell'intera regione subcaucasica, la famiglia di pittori che ha per capos... more Per la storia dell'arte dell'intera regione subcaucasica, la famiglia di pittori che ha per capostipite Naghash Hovnathan presenta numerosi e vivaci elementi d'interesse. Anzitutto l'attività degli Hovnathanian, tanto estesa nel tempo, dovette affrontare i più profondi mutamenti del gusto e della cultura figurativa, non solo riflettendoli, ma contribuendo, anzi, a formarli e dirigerli. È addirittura possibile, esaminando la produzione artistica ascrivibile ai membri della dinastia, ricostruire il tracciato della pittura armena dal XVII al XIX secolo nei suoi passaggi fondamentali: l'influenza persiana, la suggestione dell'Occidente, il richiamo della Russia. Fin dalla sua prima figura di rilievo, questa ëntanikh di artisti ha mostrato una ricettività mai sconsiderata e una particolare attitudine a cogliere i più avanzati orientamenti culturali, secondo forme che meritano tuttora approfondimento. Qui di séguito sono presentate alcune considerazioni introduttive allo studio degli Hovnathanian. Naghash (pers. naqqāš "pittore") Hovnathan nacque a Shoṙoth (od. Şurud, Repubblica Autonoma del Naxçıvan, Azerbaigian) nel 1661 1 . Formatosi dapprima presso suo padre Hovhannes, vardapet e pittore egli stesso, e successivamente nel Monastero di San Tommaso Apostolo (Surb Thovma Aṙakhial) ad Agulis (od. Yuxarı Əylis, Rep. Aut. del Naxçıvan, Azerbaigian), egli lasciò proprio nella chiesa del monastero le sue prime, significative, prove di decoratore, in forme che  Questo contributo costituisce una sintetica elaborazione dell'intervento da me tenuto entro il XVI Seminario Armenistico Italiano ("Una dinastia di pittori armeni: gli Yovnatʿanean", Milano, Hay Dun/Casa Armena, 10 novembre 2012). Vorrei ringraziare il prof. Boghos Levon Zekiyan per il cortese invito a conferire sul tema, e il prof. Aldo Ferrari che per primo ha orientato la mia attenzione agli Hovnathanian. La trascrizione dei termini armeni segue il 'sistema Padus-Araxes'. 1 Sul capostipite, la cui biografia dipende in gran parte dall'elegia scritta in sua morte dal figlio Hakob, vd. anzitutto M. GHAZARYAN, Hay kerparvestë XVII-XVIII darerum. Geghankartchuthyun [Arte armena dei secoli XVII e XVIII. Pittura], Haykakan S.S.H. G.A. Hradaraktchuthyun, Erevan 1974, pp. 147-166; per una sintetica presentazione della sua attività letteraria e artistica, M. MKRTTCHYAN & M. GHAZARYAN, s.v. 'Naghash Hovnathan', in Haykakan Sovetakan Hanragitaran [= HSH, "Enciclopedia Sovietica Armena"], Haykakan S.S.H. Gituthyunneri Akademia, VIII (Erevan 1982), pp. 173 s., con bibliografia. Del padre di Hovnathan, Hovhannes, nessuna opera è attestata. Un profilo generale della famiglia è tracciato ancora da M. GHAZARYAN, s.v. 'Hovnathanyan ëntanikh', in HSH, VI (Erevan 1980), pp. 574 s. Il termine naqqāš › Naghash, tecnonimo di Hovnathan, identifica in via generale la figura del 'pittore', e in alcuni contesti storici giunge a comprendere anche i miniatori, i decoratori di ceramiche e gli artisti che eseguono i disegni preparatorî per i tessuti. Ne tratta M. GUIRGUIS, An Armenian Artist in Ottoman Egypt. Yuhanna al-Armani and His Coptic Icons, Engl. transl. by A. Elbendary, Intr. by N. Hanna, The American Univ. in Cairo Press, Cairo-New York, 2008, pp. 66-75, esaminando la terminologia utilizzata per designare i pittori nell'Egitto ottomano: «… court documents […] shed some light on the guild of the naqqashun and rassamun […]. They show, for instance, that both al-rassam and al-naqqash were used to denote illustrating and painting. A naqqash was a craftsman who decorated houses and palaces» (p. 68); e prima (p. 67): «Both these crafts belonged to the same guild, the guild of the naqqashun», parola, quest'ultima, che aveva dunque sia un significato specifico sia uno più generale nell'Egitto ottomano. Anche altrove, in ambito indopersiano, il termine ha posto analoghe questioni semantiche: cf. S.P. VERMA, Mughal Painter of Flora and Fauna Ustād Manṣūr, Shakti Malik Abinav Publications, New Delhi 1999, p. 42, che ne riferisce un uso molto ampio («a painter, engraver, sculptor, carver, gilder, limmer»), ma rileva una scarsa frequenza dell'epiteto tra i miniatori.

Immagini di filosofi antichi dal Palazzo del Podestà di Bergamo. Per la fortuna indiretta di Diogene Laerzio [Portraits of Ancient Philosophers from the Palazzo del Podestà in Bergamo. On the Indirect Reception of Diogenes Laertius]

Rendiconti dell'Accademia Nazionale dei Lincei, s. ix, XXI (2010), 3-4, pp. 393-425

Ricordi del Cielo nell'epigramma di Nilo Scolastico 'Su un'immagine dell'Arcangelo' (AP I 33, 2) [Memories of Heaven in the Epigram of Nilus Scholasticus 'On an Image of the Archangel' (AP I 33, 2)]

La Parola del Passato. Rivista di Studi Antichi, LXI (2006), VI (CCCLI), pp. 417-434

"Io fermo il volo ove mia stella vòle". Un profilo degli interessi artistici di Bartolomeo Taegio ["I Stop my Flight where my Star Wants". A Sketch of Bartolomeo Taegio's Artistic Interests]

Bollettino Storico Vercellese 62 (2004), 1

Edited books by Marco Ruffilli

Research paper thumbnail of Armenia, Caucaso e Asia Centrale. Ricerche 2017

Eurasiatica, 2017

Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale This work ... more Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale This work is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License Qualunque parte di questa pubblicazione può essere riprodotta, memorizzata in un sistema di recupero dati o trasmessa in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo, elettronico o meccanico, senza autorizzazione, a condizione che se ne citi la fonte. Any part of this publication may be reproduced, stored in a retrieval system, or transmitted in any form or by any means without permission provided that the source is fully credited. Edizioni Ca' Foscari -Digital Publishing Università Ca' Foscari Venezia Dorsoduro 3246 | 30123 Venezia http://edizionicafoscari.unive.it/ | [email protected] 1a edizione febbraio 2018 ISBN 978-88-6969-211-6 [ebook] ISBN 978-88-6969-219-2 [print] Il volume è finanziato per l'80% dall'Associazione per lo Studio in Italia dell'Asia centrale e del Caucaso (ASIAC) e per il 20% dal Dipartimento di Studi Umanistici -Lingue, Mediazione, Storia, Lettere, Filosofia dell'Università degli Studi di Macerata.

Workshops and Conferences by Marco Ruffilli

Books by Marco Ruffilli

Research paper thumbnail of L’arte armena. Storia critica e nuove prospettive (Eurasiatica.16.2020)

Eurasiatica, 2020

L’esplorazione dell’arte armena iniziò nel diciannovesimo secolo grazie a storici dell’arte franc... more L’esplorazione dell’arte armena iniziò nel diciannovesimo secolo grazie a storici dell’arte francesi, russi, tedeschi, finlandesi, austriaci e armeni e continuò nel ventesimo secolo prevalentemente con studiosi russi, armeni, ucraini, americani e italiani, che hanno portato all’attenzione del largo pubblico, non solo dei ricercatori, il patrimonio artistico di un territorio che supera i confini dell’attuale Armenia, e investe un’area definita Subcaucasia, termine con il quale si intende il territorio che dal Caucaso meridionale trapassa negli altopiani iranico e anatolico. L’interesse per l’arte armena, dai manoscritti miniati, ai khachkar, alle architetture, è cresciuto negli ultimi vent’anni conferendo a queste testimonianze una dimensione globale. Il volume illustra le caratteristiche, i temi e i metodi dei vari percorsi di ricerca emergenti dalle diverse tradizioni storiografiche tracciando così una mappa che aiuta ad orientarsi tra i fenomeni artistici e culturali di questo complesso territorio, fornendo diverse chiavi per comprenderli e ragionamenti utili per le future indagini scientifiche.