Books by Mariangela Palmieri
Attraverso l’analisi di un ampio corpus di documentari il volume propone un viaggio alla scoperta... more Attraverso l’analisi di un ampio corpus di documentari il volume propone un viaggio alla scoperta del Mezzogiorno tra secondo dopoguerra e miracolo economico. Un percorso che, sulla base di un patrimonio di filmati in buona parte sconosciuto, consente di esplorare un’area del Paese divisa tra resistenze culturali e importanti trasformazioni e, al contempo, di cogliere la rappresentazione del Mezzogiorno stratificata nell'immaginario collettivo. Il cinema documentario, infatti, partecipa alla definizione dell’immagine del Mezzogiorno come periferia dello spazio e della storia d’Italia. Un’immagine oggi ancora viva, che incide nel nostro modo di pensare e guardare al Sud.

"The Other Side of the Seventies. Media, politica e società in Italia", 2019
I Settanta sono per lo più conosciuti come gli anni di piombo, della violenza brutale che apre le... more I Settanta sono per lo più conosciuti come gli anni di piombo, della violenza brutale che apre le porte al progressivo ripiegamento sul privato che contrassegnerà il decennio successivo. Questo numero speciale di “Cinema e Storia” fa luce sull'altra faccia dei Settanta, rinunciando alle convenzionali scansioni temporali sinora utilizzate dagli storici e soprattutto alla visione tradizionale di un decennio caratterizzato in prevalenza dal terrorismo o dalla violenza politica. Si tratta di un periodo che ha visto una profonda riflessione sul tema dei diritti e che ha rappresentato la stagione più incisiva dell’esperienza riformatrice italiana, con una serie impressionante di riforme varate dal Parlamento, nonché dell’unico decennio della storia repubblicana in cui la forbice tra le classi sociali si assottiglia sensibilmente. È inoltre un’epoca contraddistinta dall'esplosione di variegati fenomeni culturali, libertà creativa, liberazione sessuale ed emancipazione femminile. Nei Settanta si afferma un nuovo protagonismo della società civile, accanto all'emergere dei primi segnali dell’individualismo, considerato un tratto distintivo degli anni Ottanta. Ci troviamo di fronte, in definitiva, a un decennio complesso, al crocevia tra il precedente e il successivo, che sfugge a inquadramenti e definizioni univoche, e che pertanto non può essere letto attraverso una lente unica. Il presupposto scientifico è che la storia politica e quella attraverso gli audiovisivi non bastino a spiegare la complessa realtà di un’epoca e non possano dare risposte esaurienti senza dialogare tra loro tramite un confronto serrato capace di illuminare ulteriormente un tormentato periodo del nostro recente passato.
Papers by Mariangela Palmieri

Cinergie. Il Cinema e le altre Arti, 2025
Arrivato al grande pubblico come uno dei collaboratori del padre della divulgazione scientifica i... more Arrivato al grande pubblico come uno dei collaboratori del padre della divulgazione scientifica italiana, Piero Angela, oggi Alessandro Barbero è considerato un "fenomeno". All'origine del suo successo c'è una particolare capacità dello storico di raggiungere ampie platee, comunicando in manera semplice e piacevole i fatti della storia. Con il passare degli anni l'immagine del professore si è sempre più slegata dall'accademia, connettendosi alla dimensione del mediascape. Oltre che per le sue qualità di divulgatore, il successo di Barbero è dovuto ad alcuni dei suoi fan più attivi, che caricano su YouTube, piattaforme di podcast e social media contenuti generati a partire dai suoi interventi in conferenze sia dal vivo che on line. Le lezioni di Barbero sono così confezionate dai fan per essere fruite al di fuori delle aule, nel tempo libero, attraverso schermi di varia natura. Le caratteristiche di immediatezza, facilità di fruizione e condivisione dei contenuti ammantano della veste del gioco il sapere storico. Così, in un'epoca in cui la storia è spesso marginalizzata, Barbero e i suoi fan hanno decisamente invertito la tendenza. Attraverso l'analisi dei contenuti prodotti dai fan e caricati su piattaforme e social media, l'articolo intende indagare se e in che modo il "fenomeno" Barbero abbia ridefinito i caratteri della divulgazione storica e della figura dello storico di professione.
L'eccezione alla regola. Modi di produzione alternativi del cinema italiano dal dopoguerra agli anni ottanta, 2024
Il paesaggio degli autori. Cinema e immaginario meridiano, 2023

Basilicata and Southern Italy Between Film and Ecology , 2022
After World War II, Italian cinema discovers Italy and its landscape. If fictional cinema prefers... more After World War II, Italian cinema discovers Italy and its landscape. If fictional cinema prefers urban contexts, documentary cinema, through its various genres, mainly deals with the narration of the southern rural world and its paradoxes. Basilicata is a specific emblem of the distant and forgotten South in those years. Documentary cinema of the Fifties and Sixties offers some significant representations of Basilicata, crossed by different forces, centrifugal and centripetal, divided by pushes to change and cultural resistance. The essay, starting from the different representations, narrations and rhetoric that documentary cinema produces, intends to reflect on the definition between post-war and economic miracle of a collective imagination of the region, which in those years is symbolically representative of a South considered as a spatial and temporal edge of the country. Through the interpretations that documentary cinema offers of the Lucania reality and its landscape, it is possible to discern a way of thinking about the South, which yesterday as today belongs to our culture and directs its gaze.

Novantadue Storia e Memoria N°49 Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, 2022
Nella crisi del 1992 la televisione ha svolto un ruolo centrale, rispecchiando la realtà attraver... more Nella crisi del 1992 la televisione ha svolto un ruolo centrale, rispecchiando la realtà attraverso la sua lente deformante e al contempo incidendo su di essa attraverso specifiche narrazioni. Un programma televisivo simbolicamente rappresentativo è "Avanzi", un format di genere comico e satirico trasmesso dal 1991 al 1993. Nato nell’innovativa Rai 3 di Angelo Guglielmi, se nella prima edizione "Avanzi" proponeva ironicamente gli scarti della tv italiana, aprendo una riflessione sulla tv spazzatura, nelle edizioni successive il programma, ideato e condotto da Serena Dandini, si sposta dalla satira sulla televisione a quella politica e di costume. Ne emerge nel complesso il racconto di un’Italia segnata da un sistema partitocratico in decadenza, di uno Stato minacciato da forze avverse e da corruzione, e di un paese reale sempre più disilluso e lontano dalla politica.

Mondo contemporaneo, 2021
Il saggio analizza l'uso del film documentario da parte dei cattolici negli anni Quaranta e Cinqu... more Il saggio analizza l'uso del film documentario da parte dei cattolici negli anni Quaranta e Cinquanta, durante il pontificato di Pio XII. La ricerca sul rapporto tra cinema e cattolici ha finora privilegiato i film di finzione. Tuttavia, da alcuni documenti d'archivio, emerge come i cattolici abbiano prestato attenzione anche al documentario, inteso come strumento pedagogico e di propaganda. Per promuoverlo, i cattolici si muovono in tre direzioni: producendo in proprio questi lavori, facendoli realizzare a case di produzione esterne ma vicine al mondo cattolico, oppure distribuendo nei loro circuiti (sale parrocchiali, sezioni della Democrazia Cristiana) e in quelli industriali documentari di proprio interesse, compresi quelli di propaganda anticomunista durante i periodi di campagna elettorale. Più in generale, il documentario si configura come uno strumento al servizio della battaglia per il controllo cattolico del cinema.

Confini. Traiettorie geografiche e simboliche tra cinema, architettura e altre discipline, 2020
Con l'arrivo degli Abanesi a inizio anni Novanta - arrivo che origina i primi sbarchi di massa su... more Con l'arrivo degli Abanesi a inizio anni Novanta - arrivo che origina i primi sbarchi di massa sulle coste pugliesi del marzo e dell'agosto 1991 - l'Italia “scopre” l'immigrazione. Nella cinematografia italiana che, a partire dagli anni Ottanta, si occupa di immigrazione, il film più significativo in grado di cogliere le immagini simbolo degli sbarchi albanesi in Italia è "Lamerica" (1994) di Gianni Amelio. La sequenza della nave colma fino allo spasmo di migranti pronti a salpare verso il “sogno italiano” richiama e al contempo cristallizza in icone le cronache degli sbarchi proposte dai telegiornali nei mesi precedenti. Il saggio riflette sulla capacità del cinema di carpire immagini che partecipano alla costruzione della rappresentazione degli immigrati, nonché della paura verso di essi.
Officina della Storia, 2020
Il romanzo di Carlo Levi "Cristo di è fermato a Eboli", alla sua uscita, nel 1945, contribuì alla... more Il romanzo di Carlo Levi "Cristo di è fermato a Eboli", alla sua uscita, nel 1945, contribuì alla riscoperta del Mezzogiorno e alla rinascita del dibattito sulla questione meridionale. Da questa ampia riflessione culturale, alimentata, oltre che dalla letteratura, dal cinema, dalle ricerche sul mondo magico dell’antropologo Ernesto De Martino, dal dibattito politico e sociale dei meridionalisti, scaturisce una rappresentazione del Mezzogiorno come un luogo lontano, arretrato, separato dal resto della penisola e avvolto in un’aura mitica. Tale idea di Sud ritorna nel 1979 nella trasposizione cinematografica, ad opera di Francesco Rosi, del romanzo "Cristo si è fermato a Eboli" a confermare come essa, frutto di più sguardi esterni al Mezzogiorno, fosse entrata prepotentemente nell’immaginario collettivo resistendovi, ieri come oggi.

Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, 2020
L'approvazione della legge sul divorzio nel 1970 e il successivo referendum del 1974 rappresentan... more L'approvazione della legge sul divorzio nel 1970 e il successivo referendum del 1974 rappresentano uno dei punti cruciali della storia dell'evoluzione dei costumi in Italia. Il dibattito sul divorzio in Italia segue la curva della relativa discussione in Parlamento, registrando i suoi picchi significativi a metà degli anni Sessanta e a metà dei Settanta. Qualche anno prima, nel 1961, nelle sale italiane era uscita la commedia di Pietro Germi "Divorzio all'italiana", incentrata su un doppio anacronismo: l'assenza del divorzio in Italia e la sussistenza del delitto d'onore. Sdoganando un tabù, "Divorzio all'italiana" innesca un vivace dibattito sulla stampa popolare, provocando in particolare la reazione dei settori più tradizionalisti della società e del mondo cattolico, e attiva nell'opinione pubblica una riflessione sul tema del divorzio che anticipa quanto sarebbe accaduto qualche anno dopo.
Inchieste sulla casa in Italia. La condizione abitativa nelle città italiane nel secondo dopoguerra, 2020
A partire dal secondo dopoguerra e fino agli anni Settanta il PCI realizza numerosi documentari d... more A partire dal secondo dopoguerra e fino agli anni Settanta il PCI realizza numerosi documentari di propaganda, destinati prevalentemente al circuito della militanza. In alcuni di questi lavori è affrontato il tema della casa, declinato nella critica alla speculazione edilizia e alle condizioni abitative disperate nel Sud o ai margini delle metropoli del Nord. Le città interessate da questa riflessione sono in particolare Milano, Torino e Roma. Da un lato, i film del PCI ci informano sul punto di vista del partito e sulle battaglie da esso condotte per contrastare i fenomeni di disagio abitativo. D’altro canto, le immagini riprese dal vero rappresentano una preziosa documentazione dello stato di alcune grandi città, nelle zone centrali piuttosto che nelle periferie.
Cinema e identità italiana. Cultura visuale e immaginario nazionale fra tradizione e contemporaneità, 2019
Nel documentario italiano del secondo dopoguerra si colgono molti stereotipi che contraddistinguo... more Nel documentario italiano del secondo dopoguerra si colgono molti stereotipi che contraddistinguono il Sud Italia e che lo definiscono come una realtà “altra” rispetto al Nord della penisola. Il documentario si suddivide in vari generi e ognuno di essi cristallizza un aspetto particolare del Meridione. Il saggio, prendendo in esame parte di questa ampia produzione di documentari, mira ad evidenziare i modi in cui il cinema di non fiction, nel periodo della grande trasformazione del Paese, che va dalla fine della guerra agli anni sessanta, abbia colto e rafforzato gli stereotipi sul Mezzogiorno, contribuendo a marcarlo nell'immaginario collettivo come una realtà separata dal resto della penisola.
Cinema e Storia 2019 Numero speciale "The Other Side of the Seventies Media, politica e società in Italia", 2019
Negli anni Settanta si registra il lento scollamento tra i partiti e la società: i primi sono con... more Negli anni Settanta si registra il lento scollamento tra i partiti e la società: i primi sono considerati incapaci di leggere il presente e di offrire risposte al Paese in tumultuoso cambiamento. Attraverso i film di propaganda del Pci e della Dc, il saggio focalizza la lettura che i due partiti danno di alcuni avvenimenti cruciali del decennio, rivelando la persistenza di stratificazioni ideologiche e retoriche legate al passato e difficilmente conciliabili col presente degli anni Settanta.
La Valle dell'Eden. Semestrale di cinema e audiovisivi, 2019
Dopo la seconda guerra mondiale, a fronte dell'arretratezza sociale ed economica, sono stati cond... more Dopo la seconda guerra mondiale, a fronte dell'arretratezza sociale ed economica, sono stati condotti notevoli sforzi per favorire l'industrializzazione del Mezzogiorno. In questi stessi anni le grandi imprese producono film industriali per scopi educativi o pubblicitari. Molti di questi film, realizzati da Eni, Italsider, Montecatini ed Edison, ci parlano della nascita e delle aspettative di sviluppo delle industrie che aprono i battenti nel Mezzogiorno. Il saggio analizza parte di tali film con l'obiettivo di dimostrare come essi riproducano fortemente l'idea, depositata nell'immaginario collettivo, delle grandi imprese nel Sud come "cattedrali nel deserto", ovvero luoghi di un'industrializzazione senza sviluppo.
Musica, Arte e Grande Guerra Atti del Convegno nazionale di studi Avellino, 3-4 ottobre 2018, 2019
Il saggio analizza il modo in cui la Grande Guerra è raccontata nel cinema italiano, di fiction e... more Il saggio analizza il modo in cui la Grande Guerra è raccontata nel cinema italiano, di fiction e non fiction, nel corso del Novecento. Dall'afasia sul conflitto del cinema coevo alla Grande Guerra, alla lettura della guerra che riflette la storiografia del suo tempo negli anni successivi, il cinema dimostra di essere interprete e sguardo privilegiato attraverso cui guardare al secolo scorso.
“La villeggiatura” di Marco Leto. Un film sul confino fascista, 2018
"La villeggiatura" (1973) di Marco Leto è un film politico, che parla di fascismo e della sua con... more "La villeggiatura" (1973) di Marco Leto è un film politico, che parla di fascismo e della sua continuità nel presente. In quanto tale, l'opera all'uscita suscitò interesse e reazioni contrastanti. Il saggio ricostruisce il modo in cui la critica accolse il film, evidenziando le diverse correnti politiche di cui era espressione e le relative posizioni rispetto all'opera, in un momento storico contrassegnato da forte contesa ideologica.
Meridione. Sud e Nord nel Mondo, 2017
Col boom economico in Italia sorgono nuove e moderne abitazioni, ma permangono, soprattutto in ar... more Col boom economico in Italia sorgono nuove e moderne abitazioni, ma permangono, soprattutto in aree agricole o periferiche delle grandi città, situazioni di degrado. L'articolo riflette sulle rappresentazioni sia dei cambiamenti nell’abitare sia della persistenza di precarietà abitativa nel Mezzogiorno che emergono nei documentari cinematografici realizzati negli anni del miracolo (1958-1964). Nel dettaglio, sono presi in esame le pellicole prodotte dal Centro di Documentazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla casa di produzione Incom, che veicolano la voce del Governo, e documentari espressione di una produzione indipendente, orientata da maggiore sguardo critico alla realtà.
Officina della Storia, 2017
Negli anni del miracolo economico in Italia nasce il turismo di massa. Contemporaneamente il cine... more Negli anni del miracolo economico in Italia nasce il turismo di massa. Contemporaneamente il cinema, sia di finzione sia di non fiction, contribuisce a definire il mito della vacanza nell'immaginario collettivo. Il saggio riflette sulla rappresentazione del turismo in Italia nel principale cinegiornale dell'epoca, La Settimana Incom. Dalle immagini emerge come, se i litorali del Nord del Paese conoscono un rapido diffondersi del turismo balneare, che ben presto si sostituisce alle forme di turismo preesistenti, al Sud e nelle Isole durante il boom il decollo turistico è lento, potenziale e auspicato, più che reale.
Cinema Sessanta, 2016
Il Mezzogiorno rappresenta uno dei temi centrali dell’agenda del Paese negli anni della Seconda r... more Il Mezzogiorno rappresenta uno dei temi centrali dell’agenda del Paese negli anni della Seconda repubblica. D'altro canto, in questo stesso periodo il cinema di non fiction vive un momento di grande vivacità. L'articolo prende in esame la produzione documentaristica del ventennio 1994-2014 con l'obiettivo di mettere a fuoco l'immagine del Mezzogiorno da essa veicolata. I documentari girati al Sud, pur nella loro varietà, consentono di cogliere la comune rappresentazione di un Mezzogiorno sofferente, talvolta avviluppato in un'immagine statica e senza tempo, che impone le sue mai superate urgenze.
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