Papers by Maurizio Fiorilla

Ecdotica, 2024

An overview of the manuscripts annotated by Boccaccio is provided, defining a typological classif... more An overview of the manuscripts annotated by Boccaccio is provided, defining
a typological classification of the glosses and evaluating the criteria that have been adopted in their most recent critical editions. The examination focuses specifically on those glosses in which Boccaccio includes variants, conjectures and corrections, whether in the margins of his own texts or those of other authors. A clearer understanding of Boccaccio’s annotation system makes it possible to reconsider five passages of the Decameron and to offer new ecdotic proposals for the last redaction of the text.

Research paper thumbnail of Introduzione a Eleonora Cardellini, Qui regna amore. Dal Canzoniere di Petrarca a 'Let it be'

Qui regna Amore. Dal Canzoniere di Petrarca a 'Let it be', 2024

'Qui regna Amore' di Eleonora Cardellini è un progetto musicale e teatrale ispirato al Canzoniere... more 'Qui regna Amore' di Eleonora Cardellini è un progetto musicale e teatrale ispirato al Canzoniere di Francesco Petrarca di cui offre una rilettura inedita attraverso l’adattamento in musica di alcune fra le liriche più famose. L’album, composto da 7 brani (ascoltabili tramite QR code e link), è accompagnato dal testo di uno spettacolo, costituito da parti narrate e cantate che tracciano un ponte immaginario tra la poesia italiana di Petrarca e la canzone contemporanea. Il volume, introdotto da Maurizio Fiorilla e Dario Pisano, accoglie tre nuovi importanti studi di Florian Mehltretter, Giulia Perucchi e Luca Zuliani sul rapporto tra Petrarca e la musica, ricostruito attraverso pagine delle sue opere (latine e volgari) e momenti della sua biografia, segnata da incontri con compositori del suo tempo con cui è iniziata la fortuna musicale del Canzoniere.

Research paper thumbnail of Per Seneca e Dante. L'Epistola XIX a Lucilio tra Convivio e Commedia. pdf

Per Seneca e Dante: l’Epistola XIX a Lucilio e il senio tra ‘Convivio’ e ‘Commedia’, «L’Ellisse», XV/2, 2020, pp. 9-15

L’articolo esamina la metafora nautica usata da Dante nel Convivio (IV 28) e nella Commedia (Inf.... more L’articolo esamina la metafora nautica usata da Dante nel Convivio (IV 28) e nella Commedia (Inf., XXVII 79-81) per esemplificare la condotta di vita da tenere nel senio, la quarta e ultima età della vita in cui l’uomo dovrebbe cessare le sue attività mondane avvicinandosi a Dio. L’A. intende dimostrare come Dante abbia rielaborato in chiave cristiana un’immagine già utilizzata da Seneca nella Epistula XIX per raccomandare a Lucilio la conduzione in vecchiaia di una vita più ritirata e lontana dagli affanni. Particolare attenzione è dedicata anche alla scelta narrativa di collocare l’ultimo viaggio di Ulisse proprio nell’età del senio (Inf., XXVI 106 e 114-115), elemento che introduce uno scarto rispetto alle fonti di riferimento per Dante e che doveva forse servire a connotare ulteriormente l’impresa del «folle volo» come del tutto contraria all’etica cristiana.

Intreccio di fonti classiche e medievali nella novella di Chichibio (Dec. VI 4), in Santi, giullari, romanzieri, poeti Studi per Franco Suitner, a cura di G. Crimi, L. Marcozzi, A. Pegoretti, Ravenna, Longo, 2022, pp. 117-123, 2022

Research paper thumbnail of La valle delle donne (Dec. VI Concl. 17-37) tra allusioni ovidiane (Met. III 143-182) e dantesche (Inf. V 129).

La valle delle donne (Dec. VI Concl. 17-37) tra allusioni ovidiane (Met. III 143-182) e dantesche (Inf. V 129), in in «Studi sul Boccaccio», XLIX, 2021, pp. 457-466, 2021

Il contributo, attraverso puntuali riscontri intertestuali, intende per prima cosa dimostrare com... more Il contributo, attraverso puntuali riscontri intertestuali, intende per prima cosa dimostrare come l’episodio della Valle delle Donne narrato nella Conclusione della VI giornata del Decameron (§§ 17-37) abbia come fonte portate il mito di Atteone raccontato da Ovidio nel terzo libro delle Metamorfosi (vv. 143-182), ripreso e ribaltato da Boccaccio nell’esito finale. L’articolo ragiona quindi sulle ricadute etiche attivate dal recupero e dal rovesciamento dell’immaginario ovidiano in questa parte del Decameron, su cui si innesta anche una significativa allusione alla Francesca di Dante (Inf. V 129), con riflessioni che coinvolgono la condotta morale dell’onesta brigata in rapporto con le cento novelle, il dialogo dell’autore con i lettori del libro

Idee di Dante: scrittori e critici, 2022

Il volume, doppio fascicolo dell' «Ellisse» (XVII, 2022), ospita 24 saggi che riflettono sul ruol... more Il volume, doppio fascicolo dell' «Ellisse» (XVII, 2022), ospita 24 saggi che riflettono sul ruolo di Dante e della sua opera nella formazione e nello sviluppo del canone letterario italiano attraverso alcuni grandi autori attivi dal Trecento al Novecento e attraverso una selezione di critici novecenteschi che hanno operato non solo sul versante storico-letterario, ma anche su quello linguistico-filologico, filosofico e sulla traduzione. Il doppio fascicolo raccoglie gli Atti di un convegno tenutosi a Roma nell'anno del Centenario Dantesco (ottobre 2021), organizzato dagli italianisti delle cinque Università pubbliche del Lazio.

Research paper thumbnail of Boccaccio, a cura di M. Fiorilla e I. Iocca, Roma, Carocci, 2021 (Indice e Introduzione)
In Boccaccio le attività di autore, copista, esegeta e traduttore di testi concorrono alla realiz... more In Boccaccio le attività di autore, copista, esegeta e traduttore di testi
concorrono alla realizzazione di un unico progetto intellettuale. La stessa
interpretazione del Decameron – opera fondativa della narrativa europea –
non può prescindere dall’esame di questo complesso sistema culturale
in cui tradizione e innovazione convivono in una nuova visione del mondo
e della letteratura. Il volume propone un profilo di Boccaccio attraverso quindici saggi
di studiose (Monica Berté, Roberta Cella, Silvia Finazzi, Irene Iocca, Carla Maria Monti, Laura Regnicoli, Valentina Rovere) e studiosi (Luca Azzetta, Renzo Bragantini, Stefano Carrai, Marco Cursi, Maurizio Fiorilla, Marco Petoletti, Angelo Piacentini, Daniele Piccini) che offrono una rilettura critica delle sue opere, insieme a percorsi dedicati ai documenti biografici, alla lingua dei testi, ai manoscritti autografi e alla biblioteca, agli scambi
epistolari con Petrarca e altri corrispondenti, al culto di Dante. Tenendo
conto delle prospettive attivate dalla più recente stagione di studi,
il libro rilancia la figura di Boccaccio in tutta la sua profondità di autore
medievale e di umanista.

In collaborazione con Con il patrocinio di Con il patrocinio e contributo di Nell'ambito di Promo... more In collaborazione con Con il patrocinio di Con il patrocinio e contributo di Nell'ambito di Promossa e organizzata da Con il contributo di www.bargellomusei.beniculturali.it Firenze, Museo Nazionale del Bargello, aprile-luglio a cura di

Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 16065 del 13.10.1975 L'annata viene stampata con un contr... more Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 16065 del 13.10.1975 L'annata viene stampata con un contributo del Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo Tutti i diritti riservati -All rights reserved Copyright © 2019 by Salerno Editrice S.r.l., Roma. Sono rigorosamente vietati la ripro duzione, la traduzione, l'adattamento, anche parziale o per estratti, per qual sia si uso e con qualsiasi mezzo effettuati, senza la preventiva autorizzazione scritta della Salerno Editrice S.r.l. Ogni abuso sarà perseguito a norma di legge.

La critica del testo. Problemi di metodo ed esperienze di lavoro. Trent’anni dopo in vista del Settecentenario della morte di Dante. Atti del Convegno Internazionale , a cura di A. Mazzucchi e E. Malato, Roma, Salerno Editrice, 2019, pp. 229-74 , 2019

Research paper thumbnail of Fisionomia del manoscritto ed ecdotica: Boccaccio e Mannelli copisti del ‘Decameron’, in "La critica del testo. Problemi di metodo ed esperienze di lavoro. Trent’anni dopo in vista del Settecentenario della morte di Dante", a c. di A. Mazzucchi e E. Malato, Roma, Salerno Editrice, 2019, pp. 229-74.
Questo volume costituisce anche il n. 26 della serie « Pubblicazioni del "Centro Pio Rajna" », Tu... more Questo volume costituisce anche il n. 26 della serie « Pubblicazioni del "Centro Pio Rajna" », Tutti i diritti riservati -All rights reserved Copyright © 2019 by Salerno Editrice S.r.l., Roma. Sono rigorosamente vietati la riproduzione, la traduzione, l'adattamento, anche parziale o per estratti, per qualsiasi uso e con qualsiasi mezzo effettuati, senza la preventiva autorizzazione scritta della Salerno Editrice S.r.l. Ogni abuso sarà perseguito a norma di legge. Convegno internazionale sul tema: LA CRITICA DEL TESTO Problemi di metodo ed esperienze di lavoro. Trent'anni dopo, in vista del Settecentenario della morte di Dante 7 Convegno internazionale sul tema: INTORNO A DANTE AMBIENTI CULTURALI, FERMENTI POLITICI, LIBRI E LETTORI NEL XIV SECOLO Promosso da: CASA DI DANTE IN ROMA CENTRO PIO RAJNA centro di studi per la ricerca letteraria, linguistica e filologica In collaborazione con: MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO Adozione, per l'occasione, del logo del Ministero e del logo ufficiale del 750enario dantesco Riconoscimento onorifico della Presidenza del Consiglio dei Ministri di evento di interesse nazionale 7 Convegno internazionale sul tema: INTORNO A DANTE AMBIENTI CULTURALI, FERMENTI POLITICI, LIBRI E LETTORI NEL XIV SECOLO Promosso da: CASA DI DANTE IN ROMA CENTRO PIO RAJNA centro di studi per la ricerca letteraria, linguistica e filologica In collaborazione con: MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO Adozione, per l'occasione, del logo del Ministero e del logo ufficiale del 750enario dantesco Riconoscimento onorifico della Presidenza del Consiglio dei Ministri di evento di interesse nazionale 7 Convegno internazionale sul tema: INTORNO A DANTE AMBIENTI CULTURALI, FERMENTI POLITICI, LIBRI E LETTORI NEL XIV SECOLO Promosso da: CASA DI DANTE IN ROMA CENTRO PIO RAJNA centro di studi per la ricerca letteraria, linguistica e filologica In collaborazione con: MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO Adozione, per l'occasione, del logo del Ministero e del logo ufficiale del 750enario dantesco Riconoscimento onorifico della Presidenza del Consiglio dei Ministri di evento di interesse nazionale Riconoscimento onorifico della Presidenza del Consiglio dei Ministri di Evento di interesse nazionale programma del convegno 9 8 Martedí 24 ottobre 2017

Research paper thumbnail of Purgatorio, canto III. «State contenti umana gente al quia»: le figure di Virgilio e Manfredi tra cielo e terra, in in Lectura Dantis Romana. Cento canti per cento anni. II. Purgatorio. 1. Canti I-XVII, a cura di E. Malato e A. Mazzucchi, Roma, Salerno Editrice, 2014, pp. 65-87.
Il testo, dedicato al III canto del ‘Purgatorio’, riproduce, con l’aggiunta delle note di alcuni ... more Il testo, dedicato al III canto del ‘Purgatorio’, riproduce, con l’aggiunta delle note di alcuni passaggi, una relazione tenuta nell’ambito della “Lectura Dantis Romana” ciclo (2005-2006). Il canto viene interpretato alle luce delle fonti dantesche (storiche e letterarie), riesaminate con particolare attenzione anche all’esegesi trecentesca della ‘Commedia’, e riletto attraverso il confronto con altri luoghi del poema e con altre opere dantesche (in particolare il ‘Convivio’ e il 'De vulgari eloquentia'). Particolare spazio è riservato alla figura di Manfredi. Il contributo è articolato in 5 paragrafi: ‘Verso l’altissima montagna’, ‘L’ombra di Dante e il turbamento di Virgilio’, ‘La strada per accedere al monte tra lettera e allegoria’, ‘Le anime del secondo regno in cammino verso la «Civitas Dei»’, ‘L’incontro con Manfredi’. Seguono la ‘Postilla bibliografica’ e una ‘Nota di approfondimento’ dedicata al problema della ricostruzione filologica del verso 50, «la più rotta ruina è una scala» (lezione promossa a testo da Petrocchi), per il quale altre edizioni critiche propongono restituzioni diverse: «rotta rovina» (Lanza) «romita via» (Sanguineti) al posto di  «rotta ruina».

a cura di LUCA AzzETTA e ANDREA MAzzUCChI Tutti i diritti riservati -All rights reserved Copyrigh... more a cura di LUCA AzzETTA e ANDREA MAzzUCChI Tutti i diritti riservati -All rights reserved Copyright © 2014 by Salerno Editrice S.r.l., Roma. Sono rigorosamente vietati la ri produzione, la traduzione, l'adattamento, anche parziale o per estratti, per qualsiasi uso e con qualsiasi mezzo effet tuati, senza la preventiva autorizzazione scritta della Sa lerno Editrice S.r.l. Ogni abuso sarà perseguito a norma di legge.

Research paper thumbnail of Inferno, canto VIII. «Io dico, seguitando»: ripresa e sospensione del racconto alle porte di Dite, in Lectura Dantis Romana. Cento canti per cento anni. I. Inferno. 1. Canti I-XVII, a cura di E. Malato e A. Mazzucchi, Roma, Salerno Editrice, 2013, pp. 217-241.
Il testo, dedicato all’VIII canto dell’‘Inferno’, riproduce, con l’aggiunta delle note di alcuni ... more Il testo, dedicato all’VIII canto dell’‘Inferno’, riproduce, con l’aggiunta delle note di alcuni passaggi, una relazione tenuta nell’ambito della “Lectura Dantis Romana” (ciclo) 2009-2010. Il canto viene interpretato alle luce delle fonti dantesche (classiche e medievali), riesaminate con particolare attenzione anche all’esegesi trecentesca della ‘Commedia’. In apertura viene approfondita criticamente la celebre vicenda del ritrovamento dei primi sette canti dell’Inferno’ (raccontata da Boccaccio nel ‘Trattatello in laude di Dante’ e nelle ‘Esposizioni sopra la Comedia’); particolare attenzione è riservata poi all’incontro di Dante e Virgilio con Filippo Argenti e al momento di ‘impasse’ dei due pellegrini alle porte della città di Dite (riesaminato anche alla luce del confronto con l’«orazion picciola» di Ulisse nel XXVI canto). Il contributo è articolato in 6 paragrafi: ‘Il ritrovamento del «quadernuccio» con i primi sette canti narrato da Boccaccio e l’attacco del canto VIII’, ‘Flegiàs e la sua barca: il confronto con la tradizione classica’, ‘L’incontro con Filippo Argenti: tra chiose antiche e letture moderne’, La descrizione della città infuocata tra ‘Eneide’ e ‘Libro della Scala’: il problema delle fonti’, ‘Lo scontro con i diavoli: le parole di Dante a Virgilio e l’«orazion picciola» di Ulisse’, ‘L’attesa di Dante e la sospensione del racconto’. Seguono una ‘Postilla bibliografica’ e una ‘Nota di approfondimento’ dedicata al problema della ricostruzione filologica del verso 66, «perch’io avante l’occhio intento sbarro», a partire dalle restituzioni dei precedenti editori, con nuovi riscontri sulla tradizione manoscritta e alla luce di alcune acute osservazioni di Pagliaro, che proponeva la restituzione «perch’io avante intento l’occhio sbarro».

Research paper thumbnail of Giovanni Boccaccio, in Autografi dei letterati italiani, Le Origini e il Trecento, I, a cura di G. Brunetti, M. Fiorilla e M. Petoletti, Roma, Salerno Editrice, 2013, pp. 43-103 (in collaborazione con M. Cursi).
Il contributo, dedicato agli autografi di Giovanni Boccaccio, è contenuto nel primo tomo della se... more Il contributo, dedicato agli autografi di Giovanni Boccaccio, è contenuto nel primo tomo della serie ‘Origini e Trecento’ all’interno dell’opera ‘Autografi dei letterati italiani’. Il lavoro si apre con un’introduzione agli autografi di Boccaccio e alla loro storia (a cura di Fiorilla), in cui vengono date anche notizie di manoscritti collegati al suo scrittoio (idiografi, apografi o appartenuti alla sua biblioteca) e segnalati gli autografi perduti; in questa sezione vengono inoltre smentite erronee attribuzioni e suggeriti possibili futuri percorsi di ricerca. Vengono quindi presentati i manoscritti boccacciani, divisi in tre diversi elenchi: Autografi (a cura di Cursi), Postillati e Postillati di dubbia attribuzione (a cura di Fiorilla). Le schede sui singoli manoscritti sono state elaborate a partire dalla bibliografia precedente, ma anche attraverso un attento riesame complessivo dei codici boccacciani (con verifiche autoptiche o su riproduzioni a colori), con nuove ipotesi di datazione per autografi e postillati (rispetto a quelle formulate in passato) e con revisione dell’attribuzione al Boccaccio di alcuni interventi marginali (a lui assegnati in studi pregressi). Per ogni codice, dopo alcune specifiche (supporto membranaceo o cartaceo, misure, numero delle carte) e indicazioni essenziali su contenuto e datazione, vengono registrate le diverse tipologie di interventi di Boccaccio (esemplificate con rimando a singole carte); sono segnalate anche le mani di altri copisti e annotatori (specialmente se figure note) e date notizie sui possessori; chiudono i riferimenti bibliografici in forma abbreviata (sciolti a seguire). Il lavoro procede con la Nota sulla scrittura (a cura di Cursi), divisa in due paragrafi che ripercorrono in ordine cronologico le principali fasi evolutive della grafia di Boccaccio; segue l’Appendice dedicata alle varie tipologie di segni di attenzione (manicule e graffe) e ai disegni del Boccaccio (a cura di Fiorilla). La scheda è accompagnata da 31 tavole multiple, scelte dai due autori per rappresentare le diverse tipologie della scrittura di Boccaccio e il suo corredo di ‘marginalia’ figurati.