Monica Baldassarri - Università degli Studi di Milano - State University of Milan (Italy)
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Monica Baldassarri
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Postdoctoral Research Fellowship at the Department of History of the University of Pisa, following a research project about Settlement, Economy, Society and Material Culture in medieval Tuscany - 11-14th centuries, 2008-2010, 2010-2012.
Postdoctoral Research Fellowship at the Department of History of the University of Pisa, following a research project about Maritime routes and mediterranean communications of early and late medieval Tuscany (8th-13th century AD) 2007.
Specialist in Late Roman and Medieval Archaeology at the Postgraduate School in Archaeology of the University of Pisa, 2002
Concentrations: Medieval and Postmedieval Archaeology, Archaeological methods;
Dissertation: Archaeological excavation in the "terranuova" of Calcinaia (Pisa), Tuscany, april 2003, (supervisor prof. M. Milanese).
Ph. D. in Medieval History at University of Cagliari (CA)
Concentrations: Medieval History and Archaeology, Medieval Numismatics, Coin finds and classification, Coins in archaelogical context;
Dissertation: The coinage of the Commune of Pisa, from the origin to 14th century, Historical, archaeological and numismatic sources , february 2000 (supervisor prof. M.L. Ceccarelli Lemut)
Post-graduate fellowship at the Oxford University - Wolfoson College, carring out a research about pisan, lucchese and genoese coins circulation in the Mediterranean and their relationships with other mediterranean currencies, in particular of the islamic and crusader states  (supervisor D.M. Metcalf), 1996.
Via Festa del Perdono, 7 - Milano
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Zecca e monete del Comune di Pisa, dalle origini alla Seconda Repubblica, XII secolo -1406, vol. 1 - edizione aggiornata
Zecca e monete del Comune di Pisa, dalle origini alla Seconda Repubblica, XII secolo -1406, vol. 1 - edizione aggiornata
, 2023
Edizione rivista della monografia del 2010 con aggiunta di aggiornamenti al 2023 (nuova lettura d...
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Edizione rivista della monografia del 2010 con aggiunta di aggiornamenti al 2023 (nuova lettura di documenti, nuovi esemplari monetari, aggiornamento dei ritrivamenti e discussione del quadro circolatorio).
Revised edition of the 2010 monograph, with the addition of updates to 2023 (new reading of documents, new coin specimens, update of finds and discussion of the circulatory framework).
Le monete di Lucca. Dal periodo longobardo al Trecento
Le monete di Lucca. Dal periodo longobardo al Trecento
, 2021
La monetazione di Lucca è tra le più studiate sia in ambito regionale che, in parte, in quello it...
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La monetazione di Lucca è tra le più studiate sia in ambito regionale che, in parte, in quello italiano. L’antichità e la continuità operativa della zecca cittadina, attiva dall’epoca longobarda sino alle soglie dell’Età Contemporanea, hanno attratto l’attenzione degli studiosi di storia monetaria e numismatica sin dal Seicento.
Sebbene siano state numerose le ricerche e le pubblicazioni sulle monete lucchesi di età medievale, diverse sono le questioni rimaste aperte e svariati gli aspetti da approfondire. I nuovi rinvenimenti, cresciuti negli ultimi cinquant’anni di sviluppo dell’Archeologia Medievale in Italia e in ambito mediterraneo, associati a rinnovati studi tipologici sui materiali e alle possibilità offerte dalle analisi archeometriche, hanno offerto alcune risposte ad antichi quesiti, e ne hanno al contempo posti altri.
Il volume ripercorre le principali tappe della produzione monetale di Lucca, dal periodo longobardo sino allo scorcio del Trecento, alla luce dei dati acquisiti dagli studi nel corso del tempo e di alcune evidenze ed esemplari inediti, proponendo in alcuni casi nuove classificazioni, datazioni ed interpretazioni, oltre che spunti per ulteriori sviluppi della ricerca.
Massa di Maremma e la Toscana nel basso Medioevo: zecche, monete ed economia
Per celebrare i Settecento anni trascorsi dall’apertura della propria zecca, nel 2017 il Comune d...
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Per celebrare i Settecento anni trascorsi dall’apertura della propria zecca, nel 2017 il Comune di Massa Marittima ha promosso una serie di eventi scientifici e di alta divulgazione. Con la curatela di Monica Baldassarri, è stato progettato un percorso articolato che si è dispiegato lungo tutto l’anno, prendendo avvio da una mostra allestita nel Complesso Museale di San Paolo all’Orto.
È stata questa l’occasione per inquadrare il contesto socio-economico e politico nel quale presero avvio le attività della zecca di Massa, raccogliendo le principali emissioni monetarie delle officine toscane attive tra tardo Duecento e Trecento. Una valenza particolarmente significativa ha avuto inoltre l’esposizione dei conii dell’atelier massetano, insieme al contratto di appalto della zecca (1317), restaurato per l’evento. Le celebrazioni sono proseguite con un convegno di studi tenutosi nell’ex Convento delle Clarisse dal titolo “Per una storia economica e sociale della Toscana bassomedievale: le monete e le zecche”, durante il quale sono stati analizzati con taglio multidisciplinare gli apporti che lo studio delle monete e delle zecche possono offrire alla ricostruzione dei fenomeni economici e sociali che caratterizzarono la Toscana tra il tardo XIII e la fine del XIV secolo.
Questa pubblicazione raccoglie gli atti di quell’incontro di studi al quale hanno contribuito numismatici, archeologi e storici, dando conto degli esiti dei più recenti studi sull’argomento e in relazione a temi storici più ampi: dall’approvvigionamento dei metalli monetabili, alle varie fasi di lavorazione e ai relativi indicatori materiali in opifici ufficiali e clandestini, fino alle caratterizzazione delle maestranze coinvolte; dalla distribuzione dei ritrovamenti numismatici fino ai movimenti in diversi settori economici. L’ultima sezione accoglie il catalogo scientifico della mostra, che illustra le coniazioni delle zecche medievali toscane, i torselli e le emissioni del Comune di Massa di Maremma, oltre alle monete recuperate con gli scavi condotti in contesti medievali cittadini.
Il volume rappresenta perciò non solo un documento importante per la storia della zecca di Massa, sulla quale si riuniscono le conoscenze più aggiornate, ma un quadro sull’attualità delle ricerche sulle zecche e sulla monetazione della Toscana nel Basso Medioevo e con particolare riguardo al Trecento, quale momento topico per la storia economica e sociale dell’intera regione.
Pisa città della ceramica. Mille anni di economia e d'arte, dalle importazioni mediterranee alle creazioni contemporanee
by
Monica Baldassarri
Marcella Giorgio
Antonio Alberti
Giuseppe Clemente
Renzi Catia
Claudio Capelli
Simonetta Menchelli
Laura Galoppini
, and
Gerardo de Simone
Pisa città della ceramica. Mille anni di economia e d'arte, dalle importazioni mediterranee alle creazioni contemporanee
, 2018
Mille anni di ceramica a Pisa: una storia lunghissima che attendeva di essere riscoperta, prima r...
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Mille anni di ceramica a Pisa: una storia lunghissima che attendeva di essere riscoperta, prima raccontata dai colorati bacini ceramici posti ad ornamento delle chiese cittadine tra fine X e XIV secolo, poi testimoniata dai documenti e dai reperti archeologici di età moderna sino ai materiali usati sulle tavole ed esposti nelle credenze dei Pisani tra Otto e Novecento.
A ricostruire tale narrazione ha pensato la Società Storica Pisana con la mostra Pisa città della ceramica, i cui contenuti sono raccolti, ampliati ed approfonditi in questo volume, che costituisce anche la guida con il catalogo dei pezzi più rilevanti esposti nelle varie sedi coinvolte nel progetto, articolato tra città e territorio lungo il corso dell’Arno.
Montescudaio, dai paesaggi storici alle indagini archeologiche. I. Ricerche e attività di valorizzazione nel territorio. II. La Badia di Santa Maria. Un monastero benedettino femminile nella Toscana medievale
by
Monica Baldassarri
Sara Cucini
, and
Maria Luisa Ceccarelli
Tra il 2005 ed il 2010 il territorio di Montescudaio e il sito de La Badia sono stati interessat...
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Tra il 2005 ed il 2010 il territorio di Montescudaio e il sito de La Badia  sono stati interessati da due ricognizioni archeologiche e sei campagne di scavo. La messe di materiali raccolti, che getta una luce nuova sui paesaggi storici di questa porzione di Toscana e sulle vicende del monastero di Santa Maria, ha suggerito di articolare la pubblicazione in due volumi: uno di taglio generale, che fornisse un valido compendio delle ricerche realizzate; uno incentrato sui risultati degli scavi archeologici nell’area dell’antico cenobio, con una presentazione tecnico-scientifica dei dati.
Between 2005 and 2010 the territory of Montescudaio and the site of La Badia were affected by two archaeological surveys and six excavation campains. The informations and the materials collected, which shed new light on the historic landscapes of this part of Tuscany and on the history of the benedectine monastery of Santa Maria, suggested to articulate the publication in two volumes: one of essays, that provide a useful summary of research made; an other focused on the detailed results of archaeological excavations in the ancient monastery, with a presentation of technical and scientific data.
Le terrecotte di Montopoli in Val d'Arno. Tradizione e rinnovamento in una produzione ceramica del Novecento.
Un ritorno alle nostre vecchie glorie artigiane di Toscana: così indicava le terrecotte di Montop...
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Un ritorno alle nostre vecchie glorie artigiane di Toscana: così indicava le terrecotte di Montopoli Enrico Novelli, in arte Yambo, nel 1931.
E di questo si trattò quando Dante Milani, aretino trapiantato in questo lembo di Valdarno, volle impegnarsi nella realizzazione di ceramica artistica.
Milani, personaggio di viva intelligenza e di moderna capacità imprenditoriale, attingendo sia alle conoscenze tradizionali, sia ai nuovi influssi artistici che gli venivano dal pittore Silvio Bicchi e dal fratello Guido, architetto, nel periodo tra le Due Guerre trovò la formula di una terracotta decorata assai apprezzata in Italia e nel mondo. Di più: seppe creare una manifattura che, applicando la ceramica ai complementi di arredo in ferro battuto e in legno, dette lavoro a tutto un paese per diverse generazioni.
Nel volume si cerca di ricostruire questa storia, dalle radici medievali agli sviluppi novecenteschi, utilizzando i documenti materiali, scritti e fotografici, oltre alle testimonianze degli ultimi lavoranti della manifattura Milani. Si è voluto così ripercorrere le vicende di questo tipo di attività artigianale e dare voce a coloro che ne sono stati gli attori principali, soprattutto chi è ancora con noi “per ricordaci di ricordare”.
Studi di Storia e Archeologia in onore di Maria Luisa Ceccarelli Lemut
Collana "Percorsi", n. 19 (Pacini - Ricerca)
, May 2014
Monete Antiche. Usi e flussi monetari in Valdera e nella Toscana nord-occidentale dall’Età romana al Medioevo
Rete Museale Valdera, Quaderni, 4
, Nov 2013
CIAMPOLTRINI Presentazione p. 7 ANTONIO ALBERTI, MONICA BALDASSARRI Premessa p. 9 FIORENZO CATALL...
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CIAMPOLTRINI Presentazione p. 7 ANTONIO ALBERTI, MONICA BALDASSARRI Premessa p. 9 FIORENZO CATALLI Presenza di moneta romana di Età repubblicana nell'Etruria tirrenica p. 15 ANDREA SACCOCCI Rinvenimenti monetali nella Tuscia dell'Altomedioevo: i fl ussi (secc. VI-X) p. 21 MONICA BALDASSARRI Usi e fl ussi di moneta in area alto-tirrenica tra XI e XIV secolo: una sintesi, con uno sguardo alla Valdera p. 35 FABIO FABIANI, LUCA PARODI Una rilettura storica di notizie e raccolte numismatiche antiquarie dal territorio di Camaiore (Lucca) p. 55 ANTONIO ALBERTI, MONICA BALDASSARRI Monete dai contesti tardoantichi e altomedievali di Piazza del Duomo a Pisa p. 79 ANGELICA DEGASPERI Monete nelle tombe basso e postmedievali della Toscana centro-settentrionale: rito o casualità? p. 101
Abitare in una città mediterranea. Ricerche storiche e archeologiche nell'area di Santa Cristina in Pisa
Tra il 2000 e il 2001 il prolungato fermo lavori di un cantiere nel cuore del centro storico di P...
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Tra il 2000 e il 2001 il prolungato fermo lavori di un cantiere nel cuore del centro storico di Pisa ha consentito alla locale Università di realizzare dei saggi di scavo archeologico nell’area di Santa Cristina in Chinzica, quartiere a sud dell’Arno, proseguiti con nuovi approfondimenti ancora tra il 2008 e il 2011 dove oggi sorge la sede della Fondazione Pisa. Grazie a queste indagini, dal sottosuolo sono emersi i resti di alcune case-torri aristocratiche e le tracce materiali delle attività che vi si svolgevano quotidianamente: dalla cucina alla refezione, dal gioco alla devozione, fino alla produzione e alla gestione economica più in generale.
Nel volume si ripercorrono le tappe degli scavi e si ricostruisce la storia di questo importante spicchio dell’insediamento urbano grazie alle informazioni tratte dalle fonti materiali raccolte. Un racconto che si snoda tra il Mille e il Novecento, narrando le vicende delle famiglie nobiliari che vi hanno abitato e dei loro illustri ospiti, come Santa Caterina da Siena. Ma soprattutto un quadro multiforme e vivace che riflette la storia di Pisa e la sua proiezione mediterranea tra i secoli centrali del Medioevo e l’Età Moderna.
Between 2000 and 2001, the extended work stop of a building site in the heart of Pisa's historic centre allowed the local university to carry out archaeological excavations in the area of Santa Cristina in Chinzica, a district south of the Arno River, which were continued with further investigations between 2008 and 2011 where the Fondazione Pisa is now located. Thanks to these investigations, the remains of a few aristocratic house-towers and material traces of the activities that took place there on a daily basis have emerged from the subsoil: from cooking to refreshments, from games to devotions, to production and economic management in general.
The book traces the stages of the excavations and reconstructs the history of this important segment of the urban settlement thanks to information from the material sources collected. A tale that unfolds between the year 1000 and the 20th century, telling the story of the noble families who lived there and their illustrious guests, such as Saint Catherine of Siena. But above all, a multiform and lively picture that reflects the history of Pisa and its Mediterranean projection between the central centuries of the Middle Ages and the Modern Era.
Zecca e monete del Comune di Pisa, dalle origini alla Seconda Republica. I. XII secolo -1406
"Lo studio presentato in questo volume cerca di cogliere i vari aspetti legati alla monetazione m...
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"Lo studio presentato in questo volume cerca di cogliere i vari aspetti legati alla monetazione medievale del Comune di Pisa, giocando di rimando tra le varie fonti. Il quadro che ne emerge non è sempre organico, e i documenti spesso non raccontano tutto il necessario.
L’assenza pressoché totale degli atti pubblici sulla zecca medievale, che soli avrebbero potuto rendere conto in modo esaustivo di certi fenomeni, quali gli ordini di coniazione, il titolo ed il volume delle monete, la struttura dell’officina monetaria e l’organizzazione dei monetieri, ha reso ancora più importante lo studio di tutti gli altri documenti, per quanto meno immediati.
Le monete stesse (apetto estrinseco ed intriseco) e la documentazione archeologica assumono per ciò in questa ricerca un ruolo fondamentale, grazie al quale si raggiungono inediti risultati e nuovi spunti di riceca.
Ne è nato un mosaico che, accostando piccoli frammenti, delinea un’immagine in parte nuova per Pisa ed il suo Comune, soprattutto per il periodo che va dal 1260 fino all’epilogo della signoria gambacortiana, anche se numerosi interrogativi rimangono ancora aperti, soprattutto per il periodo a cavallo del Trecento. "
Pensare/ Classificare. Studi e ricerche sulla ceramica per Graziella Berti
La scoperta del castello: la torre "mozza" di Calcinaia
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Monica Baldassarri
Frammenti di Medioevo. La scoperta archeologica del "castrum Brinae"
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Stemmi, animali ed altre bizzarie. La collezione di tessere e gettoni di Moisè Supino
Il tesoretto di Banchi, un ripostiglio pisano di monete auree medievali
Papers (History, Archaeology, varia) by Monica Baldassarri
(2024) Ceramics for the sugar production in Pisa. The excavation in Piazza Carrara
by
Monica Baldassarri
and
Antonio Alberti
XIII Congreso Internacional sobre Cerámica Medieval y Moderna en el Mediterráneo (AIECM3)
, Oct 2024
In 2016 a preventive archaeological excavation was carried out in Piazza Carrara, located north o...
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In 2016 a preventive archaeological excavation was carried out in Piazza Carrara, located north of the Arno River, on the western side of the medieval city, as part of the ‘Isole Ecologiche Interrate’ project of
the Municipality of Pisa. The remains of a late medieval building were found, one of whose rooms below the Renaissance floor level was occupied by a thick clay deposit that obliterated a large quantity of pottery for refining cane sugar. The compartment may have been an underground room or cellar later filled with clay deposits which encapsulated the objects it contained, due to a flood episode of the nearby river. Some Pisan sgraffito slipware allow us to date the obliteration at the second half-end of the 16th century. The aim of this contribution is to present for the first time this ceramic context related to sugar processing, which appears unique in the Tuscan city and regional panorama.
(2023) I depositi “di fondazione” in Italia tra medioevo e prima età moderna. Evidenze archeologiche e interpretazioni
Un’economia verticale: i riti di fondazione dall’antichità all’età moderna - Mediterraneo ed Europa, Atti del Convegno (Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma, 6 novembre 2018), in "Numismatica e Antichità Classiche - Quaderni Ticinesi"
, 2023
(2023) Insediamenti e cultura materiale nel Basso Valdarno medievale: novità e qualche spunto di riflessione
by
Monica Baldassarri
and
Antonio Alberti
Insediamenti e manifatture fra Toscana e mondo mediterraneo. Ricerche archeologiche e documentarie (Medioevo-Età Moderna). Per Andrea Vanni Desideri
, 2023
Abstract: Recent urban interventions in Santa Maria a Monte (Pisa) allowed the acquisition of new...
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Abstract: Recent urban interventions in Santa Maria a Monte (Pisa) allowed the acquisition of new archaeological data on the medieval settlement, bringing to light structures and materials that are dated between the late 11th and late 14th century and documenting the changes that took place in residential and military constructions of the area during this period. The contribution presents the first results of these stratigraphic investigations, for the interpretation and dating of which it was necessary to rely also on archaeology of architecture studies and on the mensiochronology survey on bricks carried out in the nearby settlements of Castelfranco di Sotto, Montopoli in Val d'Arno, Marti (PI) and Fucecchio (FI).
Sommario: Recenti interventi urbanistici a Santa Maria a Monte (Pisa) hanno permesso di acquisire nuovi dati archeologici sull'insediamento medievale, portando alla luce strutture e materiali databili tra la fine dell'XI e la fine del XIV secolo e documentando i cambiamenti avvenuti nelle costruzioni residenziali e militari dell'area in questo periodo. Il contributo presenta i primi risultati di queste indagini stratigrafiche, per la cui interpretazione e datazione è stato necessario basarsi anche su studi di archeologia dell'architettura e sull'indagine mensiocronologica dei laterizi effettuata nei vicini insediamenti di Castelfranco di Sotto, Montopoli in Val d'Arno, Marti (PI) e Fucecchio (FI).
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