Dal 1996 tutti i paesi dell'Unione europea, più la Svizzera e i paesi dell'est Europa, adottano lo stesso calendario per l'ora legale, nonostante le polemiche di alcuni stati membri. Fino all'ottobre 2011 anche la Russia era agganciata a questo sistema di cambio ora, poi è passata a sperimentare l'ora legale permanente, arrivando infine a ripristinare l'ora solare quale orario di riferimento per tutto l'anno (ora solare permanente).[40] Il Regno Unito fino al 31 gennaio 2020 ha fatto parte dell'Unione europea, seguendone le regole anche in termini di ora legale. Attualmente segue ancora le stesse date e modalità, dovendo ancora risolvere il "nodo Irlanda del Nord" in merito a questa questione.
Il protocollo che regolamenta l'ora legale in Europa stabilisce che per i tre fusi orari europei – Western European Time "WET": UTC+0 per l'Europa occidentale (Regno Unito, Irlanda e Portogallo, etc.), Central European Time "CET": UTC+1 per l'Europa centrale (quello a cui appartiene l'Italia insieme a Spagna, Francia, Svizzera, Germania, Polonia, ecc.), ed Eastern European Time "EET": UTC+2 per l'Europa orientale (Grecia, Finlandia, Romania, Bulgaria, Estonia, Lituania, Lettonia, Ucraina, Moldavia ecc.), il cambio dell'ora avvenga l'ultima domenica di marzo e l'ultima domenica di ottobre allo scoccare delle ore 1:00 UTC, cioè dalle ore 1:00/2:00/3:00 alle ore 2:00/3:00/4:00 in marzo, e viceversa in ottobre.[41]
Per i paesi che adottano il fuso orario dell'Europa centrale (CET, UTC+1), tra cui l'Italia, quando scattano le ore 2:00 antimeridiane dell'ultima domenica di marzo gli orologi vengono spostati avanti di un'ora (ora solare CET+1, UTC+2), quindi l'ora che incomincerebbe alle 2:00 e terminerebbe alle 3:00 viene soppressa. Nel passaggio inverso (che avviene l'ultima domenica di ottobre), quando scattano le ore 3:00 antimeridiane si riporta l'orologio indietro di un'ora (torna l'ora solare CET, UTC+1), cioè l'ora che incomincia alle 2:00 e termina alle 3:00 viene ripetuta.
Questi orari sono stati scelti perché sono quelli in cui la circolazione dei treni e degli altri mezzi pubblici è ridotta al minimo, minimizzando così i disallineamenti rispetto agli orari giornalieri programmati. È importante notare che l'ora legale scatta contemporaneamente in tutta l'Unione: se il cambio avviene dunque fra le 2 e le 3 nell'Europa centrale, avviene fra l'una e le 2 in Repubblica d'Irlanda e Portogallo e fra le 3 e le 4 in Grecia, Cipro, Finlandia, Paesi baltici, Bulgaria e Romania.
Tra il 4 luglio 2018 e il 16 agosto 2018, sul sito della Commissione europea si svolse una consultazione pubblica aperta sulle disposizioni relative all'ora legale,[42] in cui, tra le domande, nel caso di abolizione del cambio orario veniva posta l'alternativa tra il mantenere sempre l'ora solare o il mantenere sempre l'ora legale.[42] La consultazione ottenne 4,6 milioni di risposte – il numero più alto mai ricevuto da una consultazione pubblica UE.[43] L'84% delle persone espressero di essere a favore di abolire il cambio orario, solo in Grecia e Cipro una maggioranza del 56 e 53% rispettivamente era a favore del mantenimento del cambio.[42]
In Italia l'ora legale nacque come misura di guerra nel 1916, tramite il decreto legislativo luogotenenziale n. 631 del 25 maggio che modificò il precedente Regio Decreto n. 490 del 10 agosto 1893 relativo al meccanismo di calcolo dell'ora in vigore nel paese, rimanendo in uso fino al 1920.
Dal 1940 al 1948 fu abolita e ripristinata diverse volte a causa della seconda guerra mondiale. In tale occasione si ebbe il periodo di massima durata dell'ora legale: dal 14 giugno 1940 al 2 novembre 1942. La creazione della Repubblica Sociale comportò per due anni la sfasatura dell'applicazione dell'ora legale fra il Nord e il Sud del paese.[44] Durante l'occupazione jugoslava di Trieste l'esercito titino la vietò per allineare l'orario della città a quello della Jugoslavia.[45] L'ora legale venne adottata definitivamente con la legge 503 del 1965.[46]
L'ora legale stabilita da tale legge, applicata per la prima volta nel 1966, durava quattro mesi, dall'ultima domenica di maggio all'ultima domenica di settembre; in quell'anno specifico restò in vigore dal 22 maggio al 24 settembre. Tale durata venne estesa a sei mesi nel 1980 anticipando l'inizio alla prima domenica di aprile e poi dal 1981 all'ultima domenica di marzo. Un ulteriore prolungamento di un mese è stato introdotto nel 1996, insieme con il resto dell'Europa, quando la fine fu spostata all'ultima domenica di ottobre.
La legge n. 1144/1966 delegò a un decreto del Presidente della Repubblica il compito di decidere annualmente inizio e fine dell'ora legale[47] rispettivamente nel periodo 31 marzo – 10 giugno e 20 settembre – 31 ottobre. Nel 1980 il decreto-legge n. 270 modificò tali periodi anticipando il possibile inizio al 28 marzo.[48] Due anni dopo si anticipò il potenziale periodo di avvio dell'ora legale al 15 marzo.[49]
Solo nel 2010 l'Italia, con l'art. 22 della legge n. 96, recependo la direttiva 2000/84/CE del Parlamento europeo (direttiva a firma del presidente Nicole Fontaine)[1], fissò ufficialmente l'inizio dell'ora legale alle ore 2:00 del mattino dell'ultima domenica di marzo e il termine alle 3:00 del mattino dell'ultima domenica di ottobre[50], pratica comunque già di fatto in uso in Italia fin dal 1996.[10]
In Svizzera l'ora legale è stata adottata per la prima volta nel 1981.
In Africa l'ora legale è scarsamente usata e, in paesi come la Tunisia, viene applicata soltanto negli anni in cui il Ramadan cade in periodo di ora solare, in modo tale che non vengano artificialmente allungate le ore (diurne) di digiuno dei fedeli musulmani, precedenti il tramonto.
In Russia, dal 2011 a ottobre 2014, a seguito di una decisione presa da Dmitrij Medvedev, è stata adottata per tutto l'anno l'ora legale (ovvero l'orario estivo, cioè con gli orologi posti un'ora avanti rispetto al fuso orario). Da ottobre 2014, dopo l'approvazione di una proposta parlamentare, l'ora legale è stata abolita ed è tornata in vigore l'ora solare per tutto l'anno.
La Bielorussia, vista la vicinanza politica alla Russia, ha deciso di adottare il suo stesso sistema orario, il che ha significato una forma di ora legale permanente. In Ucraina sull'ora legale è stata votata una sua futura abolizione.[52][53] Nelle regioni ucraine occupate dalla Russia in seguito alla guerra del 2022, e in Crimea dal 2014, le autorità russe hanno imposto l'ora di Mosca (UTC+3), senza cambio dell'ora.[54][55]