Ottimizzazione per i motori di ricerca - Wikipedia
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Con il termine
ottimizzazione per i motori di ricerca
in
inglese
search engine optimization
, in
acronimo
SEO
) si intende la scienza informatica e
teoria dei grafi
che comprende l'analisi degli aggiornamenti e delle fluttuazioni di traffico nei motori di ricerca
e tutte quelle attività volte a migliorare la scansione, l'indicizzazione e il posizionamento
di un'informazione o contenuto presente in un
sito web
, da parte dei
crawler
(detti anche bot) dei
motori di ricerca
(quali ad es.
Google
Yahoo!
Bing
Yandex
Baidu
ecc.) al fine di migliorare (o mantenere) il
posizionamento
nella
pagina dei risultati del motore di ricerca
SERP
) e fornire all'utente il più accurato risultato di ricerca possibile per uno specifico intento di ricerca.
Dal 2017 in
Italia
, i professionisti SEO sono accreditati dall'albo ICT redatto della Presidenza dei Consigli dei Ministri
e dall'AGID (Profili professionali relativi alla professionalità operanti nel web - UNI 11621-3)
Descrizione generale
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Grazie alle tecniche di ottimizzazione SEO è possibile migliorare il posizionamento (
ranking
) di un
sito web
sui
motori di ricerca
e, conseguentemente, ottenere un aumento del volume di traffico organico
. La SEO si concentra inoltre sulla realizzazione di contenuti multimodali che attraverso i vari algoritmi di ricerca, permettono ai motori di ricerca o di risposta di fornire all'utente il risultato più accurato ad una query o ad un prompt (in questo caso si fa riferimento a sistemi con snippet di ricerca ad AI integrata, come Overview AI di Google o SearchGPT di
OpenAI
).
L'ottimizzazione SEO può essere affiancata o integrata dalla
differenziazione nei motori di ricerca
, operazione che punta a far aumentare il traffico diretto. I risultati organici più in alto (i più rilevanti e accurati) nella
SERP
hanno maggiori probabilità di venire visualizzati e quindi di essere eventualmente cliccati in una percentuale maggiore dagli utenti, rispetto a quelli visualizzati nella parte centrale e bassa della pagina.
La maggior parte dei motori di ricerca si basa su una complessa architettura software e hardware, in cui attraverso la combinazione di diversi algoritmi di ricerca e sistemi di validazione (manuale e automatica), viene continuamente renderizzato un ranking di risultati e risposte. Le risposte in prima posizione, negli snippet di ricerca o in specifici blocchi (come Overview AI) sono i risultati più precisi.
Le attività SEO sono molteplici e possono essere suddivise in
on page
(cioè sulla pagina web) ed
off page
(attività svolte su elementi esterni al sito) e si basano su una lunga lista di segnali di
ranking
, chiamati «Fattori SEO».
Tra le attività di SEO si distinguono l'ottimizzazione:
del
server web
delle meta tag
dei dati strutturati
di
JavaScript
CSS
di stringhe di codice e convalida
W3C
della struttura del sito e del menu di navigazione
dei contenuti testuali e delle immagini presenti nelle pagine
dei
link
interni al sito
dell'usabilità del sito
dell'accessibilità delle informazioni da parte dei
crawler
dei motori di ricerca
del
codice sorgente
dei
backlink
(link provenienti da siti esterni)
immagini e video
L'attività di ottimizzazione per i motori di ricerca comprende varie operazioni tecniche che vengono effettuate sia sul codice
HTML
/ CSS / Javascript che sui contenuti delle pagine web del sito, nonché sulla rete
ipertestuale
complessiva del dominio Web presente negli archivi dei motori di ricerca. La qualità e la quantità dei collegamenti ipertestuali di altri domini Web, che puntano ad un determinato dominio, sono infatti determinanti per il posizionamento del dominio considerato. Indispensabile è quindi anche l'attività esterna al sito, solitamente effettuata con tecniche di
link building
(diffuso è il
guest posting
).
L'ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO), insieme al
Search Engine Advertising
(SEA), fa parte di una branca dell'
Internet marketing
chiamata
Search Engine Marketing
(SEM). La SEO si differenzia dalla
SEA
in quanto il suo obiettivo è quello di posizionare le pagine di un sito nelle
SERP
organiche e non negli spazi allocati per risultati
Pay per click
(campagne pubblicitarie a pagamento). Inoltre, le attività SEO offrono risultati nel breve, medio e lungo periodo in base alla difficoltà di posizionamento derivante dal numero di competitor; mentre gli effetti del Pay per click sono istantanei. Generalmente, il posizionamento organico ha maggiore rilevanza scientifica e accademica rispetto ai risultati a pagamento (di natura commerciale): sono i rigorosi algoritmi e processi di validazione a decretare quale sia la risposta più corretta e accurata per una determinata query.
La figura professionale specializzata nell'ottimizzazione per i motori di ricerca è il SEO specialist. Il SEO specialist lavora in stretto contatto con le altre figure legate al mondo del
web marketing
, come ad esempio sviluppatori, grafici, esperti di marketing nelle
reti sociali
, esperti di paid advertising, professionalità che difficilmente possono essere rivestite da una sola persona.
L'ottimizzazione per Google
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Nei primi anni Duemila il
motore di ricerca
Google
ha introdotto un elemento di novità nell'approccio al problema dell'
indicizzazione
del web, il
PageRank
, un
algoritmo
di valutazione della rilevanza di una pagina basato su concetti matematici. Oggi è considerato uno dei tanti parametri di cui tener conto (anche se non il più importante).
Robert Metcalfe
(inventore di
Ethernet
), ha definito tale algoritmo come "l'effetto della rete" (
network effect
): una
rete
è tanto più utile quanto più elevato è il numero dei suoi utenti. Google indicizza una pagina basandosi sui suoi contenuti e sui
link
che puntano ad essa. Non solo: utilizza anche 200 valori segreti (o almeno lo sono la maggior parte di essi), che interagiscono mediante l'algoritmo di Google per definire la qualità e vari altri fattori contenuti nei siti (e nei
blog
, oltre che nei servizi utili nel web). Nelle varie informazioni che è necessario conoscere per arrivare alle vette dell'ottimizzazione per Google è necessario che il proprio sito possa essere
SEO friendly
, ovvero facilitato per la lettura dei
bot
dei motori di ricerca. Ciò avviene prestando particolare cura a molti degli elementi che si trovano in ogni pagina di un sito web, e di ogni documento caricato sul web. Il concetto iniziale di PageRank di Google è stato con il tempo sostituito dal
TrustRank
, che è un indice più complesso, benché non esista ad oggi un modo per poterlo misurare in correlazione ad un sito web.
Search Everywhere Optimization (SEO o SEvO): ottimizzazione della ricerca ovunque (SEO o SEvO)
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La Search Everywhere Optimization (SEO o SEvO) è una strategia SEO avanzata che supera i tradizionali motori di ricerca come Google, con l'obiettivo di migliorare la visibilità dei contenuti su diverse piattaforme digitali, tra cui i sistemi di
intelligenza artificiale
, i
social media
, i canali video e le tecnologie di ricerca vocale. Questo approccio si concentra sulla comprensione dell'intento di ricerca, sulla personalizzazione dei contenuti e sul rafforzamento dell'autorità del marchio su molteplici canali.
L'emergere della Search Everywhere Optimization riflette l'evoluzione del panorama digitale, in cui piattaforme come
Amazon
e gli assistenti vocali sono diventati punti di ricerca essenziali, rendendo necessaria una strategia SEO più integrata e articolata. Inoltre, l'ascesa dei contenuti generati dall'intelligenza artificiale ha sollevato interrogativi sull'autenticità e sull'affidabilità dei risultati di ricerca, evidenziando l'importanza di strategie SEO che pongano al centro voci umane autentiche e contenuti di alta qualità.
Fattori di ottimizzazione
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Fattori a livello di pagina
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Per quanto riguarda le pagine, parte dell'ottimizzazione consiste nel fare in modo che:
il codice delle pagine sia formalmente valido
. Può essere utile confrontarsi con le specifiche
WCAG
10
per rendere i contenuti meglio "accessibili" anche per i
crawler
tag HTML
(ad esempio: tag title, meta description, alt tag, headings) siano il più possibile attinenti ai contenuti della pagina (l'ideale è fare uso di chiavi di ricerca LSI,
Latent Semantic Indexing
); Nel 2009 Google, Bing e Yahoo hanno annunciato di non utilizzare più il meta tag "keyword" per il posizionamento dei siti web
11
12
Confronto tra un testo come immagine (JPG, PNG, GIF...) e un testo scritto direttamente in una pagina HTML o PDF (evidenziabile e copiabile dall'utente). I due testi non saranno indicizzati nello stesso modo anche se agli occhi dell'utente sono uguali. I motori di ricerca e gli
screen readers
leggeranno solo il tag ALT e il nome dell'immagine ("nome.jpg") ma non il testo contenuto al suo interno. Il testo dattiloscritto nella pagina sarà invece letto integralmente dai motori e dagli
screen readers
i Tag HTML rendano le immagini posizionate e ricercabili dai crawler dei motori di ricerca. La ricerca per immagini è il secondo tipo di ricerca più effettuato su Google. Per fare in modo che ciò accada l'immagine dovrà avere una url che descrive il contenuto dell'immagine stessa (es: /images/mobile_rosso.jpg) e un Alt tag di descrizione (quello che appare come descrittivo dell'immagine). Altre informazioni possono essere introdotte in Title ed in Caption (una tabella che ha lo scopo di descrivere l'immagine e viene utilizzata dai principali cms). Le principali web app specifiche sulle immagini sono in grado di configurare questi campi utilizzando i relativi campi
EXIF
i tempi di caricamento di una pagina siano buoni. Siccome i motori di ricerca danno molta importanza a questo aspetto, dev’essere una delle priorità di un buon SEO, il quale avrà cura di apportare una serie di modifiche al codice (riduzione linee di codice. css e. js in particolare), implementerà sistemi di
caching
e strutturerà una
Content Delivery Network
(CDN). Infine comprimerà le immagini, che non devono essere a risoluzione troppo alta e molto pesanti come nel caso della stampa. Se, per esigenze particolari, le immagini non possono essere compresse, almeno si dovrebbe permettere all'utente di aprire ogni immagine pesante in una pagina a parte che contiene solo quella, come ad esempio fanno molti siti web che distribuiscono
wallpaper
i parametri non siano indicizzati, es. un'eventuale applicazione
lato server
tramite l'inserimento di un'interrogazione (
query
) nell'URL della pagina, ossia la presenza di coppie
parametro=valore
dopo un punto di domanda, dopo l'indirizzo della pagina (
). Alcuni motori di ricerca scaricheranno e indicizzeranno solo la pagina base, senza tener conto della query. Inoltre, se l'interrogazione contiene informazioni specifiche sulla sessione (per esempio Session ID, che cambiano per ogni visitatore) nemmeno Google ottiene un URL univoco per la pagina, e può trarne le più disparate conclusioni negative. Per questo tipo di informazioni è opportuno usare i cookie
13
i redirect non HTTP siano inviati attraverso tag
perché non è detto che il motore di ricerca li segua. È anche diffusa l'idea che la loro presenza possa penalizzare il
Link Analysis Ranking
di una pagina
14
. Attuare invece ogni redirezione con una risposta HTTP di reindirizzamento (
codici 3xx
); inoltre, ogni redirezione effettuata tramite tag
è contraria ai paragrafi 7.4 e 7.5 delle WCAG 1.0
10
i contenuti presentati all'utente e ai crawler non siano differenziati (
cloaking
) tentando di riconoscerne la stringa di
user agent
o l'IP del
bot
che scansiona le nostre pagine. È una pratica potenzialmente dannosa che espone (in casi estremi) al rischio concreto di cancellazione dagli indici dei motori e nella maggior parte degli altri casi ad una mancata valorizzazione delle pagine interne di un sito; qualora questo non fosse possibile per ragioni tecniche (per esempio fornire dei contenuti statici di un sito realizzato interamente in Flash), ma fosse necessario implementare una staticizzazione dei contenuti, è preferibile gestirla
client-side
, mediante l'uso di
cookie di sessione
i file
robots.txt
sitemap.xml
siano implementati correttamente, al fine di indicare ai crawler dei motori di ricerca quali contenuti indicizzare e quali escludere dal processo di indicizzazione;
Le performance del server che ospita il sito web devono soddisfare le esigenze dei visitatori, in termini di velocità e accessibilità
Core Web Vitals
, ossia dei parametri centrali individuati da
Google
per definire, dal punto di vista dell’
user experience
, la qualità di una pagina web
15
i contenuti non siano duplicati. Matt Cutts (ex-capo del Webspam team di Google) afferma che il 25-30% di tutti i contenuti presenti sul web sono duplicati
16
. Come lui stesso ha dichiarato, l'attività di duplicazione dei contenuti può essere un fattore penalizzante, ma in realtà oggi non esiste nessun algoritmo che genera penalizzazioni per questo genere di attività. L'attività del SEO è quella di prodigarsi per rimuoverli oppure per eliminare gli errori nel codice che li producono (esempio: errori nella paginazione o in variabili dinamiche). Una strategia per evitare i contenuti duplicati nel proprio sito è quella di inserire il tag
canonical
all'interno della pagina
17
18
. Esempio:
HTML
Il codice potrebbe essere utilizzato sulla pagina
in modo da indicare ai motori di ricerca che
è la versione preferita della pagina web.
html
head
link
rel
"canonical"
href
"https://example.com/page.php"
/>
head
body
...
body
html
HTTP
HTTP / 1.1 200 OK Tipo di contenuto : application / pdf Link :
https:
//
example
com
page
php
; rel = "canonical" Content-Length : 4223 ...
Le pagine del sito web non siano troppo difficili da raggiungere
19
. Se una pagina del sito è accessibile solo dopo molti clic partendo dalla homepage (che è il punto di partenza del sito), i motori di ricerca la considereranno meno importante rispetto ad altre pagine più facili da trovare. Per migliorare questo aspetto, è importante organizzare bene i contenuti del sito. Questo aiuterà sia i motori di ricerca che gli utenti a trovare facilmente le informazioni.
i contenuti redatti siano di qualità: scrivere un testo scorrevole nella lettura e grammaticalmente corretto, dosando al punto giusto le parole chiave principali, utilizzando anche dei sinonimi. Anche il tempo di lettura trascorso su un contenuto da parte di un utente è un fattore di posizionamento, quindi i contenuti devono essere di qualità e di valore;
il sito sia configurato per i dispositivi mobili al fine di consentirne una corretta indicizzazione (
mobile first index
20
21
; il sito deve essere responsive, la maggior parte degli utenti utilizza gli
smartphone
per navigare su internet quindi è di vitale importanza che il sito internet sia responsive, cioè automaticamente adattabile e visualizzabile anche dai piccoli schermi degli smartphone.
i dati strutturati siano inseriti nel sito (ovvero meta-informazioni inserite nel codice che aiutano i motori di ricerca a comprendere i contenuti delle pagine).
Uso della
keyword cloud
(detta anche
word cloud
22
Dati strutturati
I dati strutturati, sono informazioni supplementari del tuo contenuto, che aiutano i motori di ricerca, in particolare Google, a identificare con maggiore precisione, tutte le caratteristiche da evidenziare.
L'utilizzo dei dati strutturati, in uno o più contenuti, del tuo sito web o portale, aiuta le "parole chiave" di maggior interesse, a posizionarsi più facilmente nella serp di Google, rispetto ai tuoi competitors.
I dati strutturati possono avere i seguenti formati:
Json
Microdati
RDFa
Immagini
L'ottimizzazione delle immagini è un altro fattore utile per migliorare il posizionamento di un sito web. Riducendo le dimensioni dei file e utilizzando testo alternativo mirato, si favorisce una migliore indicizzazione da parte dei motori di ricerca, migliorando la visibilità online complessiva del contenuto
23
Fattori a livello di contenuto
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Un elemento essenziale affinché un sito possa ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca è il contenuto. Più il contenuto è utile, autorevole e di qualità, più sarà premiato dai motori di ricerca e di conseguenza venire citato e ripreso nelle risposte generate dalle AI.
Nell’agosto 2022, infatti, Google ha rilasciato il
Content Helpful Update
24
, un’azione parte di un’iniziativa più ampia che mira a garantire agli utenti il reperimento di contenuti di qualità e utili come esito delle loro ricerche. In particolare, i contenuti devono essere pensati e realizzati per le "persone dalle persone" (una prospettiva singolare se si pensa al contesto attuale delle
Intelligenze Artificiali Generative
integrate nella ricerca). L’obiettivo di questo update di Google è quello di premiare i contenuti che consentono all’utente un’esperienza positiva
25
Ma come vengono valutati i contenuti? In merito a questo, Google ha rilasciato i
criteri E-E-A-T
26
utili a valutare la qualità di un contenuto online:
Experience (esperienza):
l’autore deve conoscere approfonditamente la materia di cui tratta e averne fatto esperienza in prima persona per poter riportare prospettive autentiche e approfondite.
Expertise (competenza):
l’autore deve dimostrare piena competente e padronanza del tema affrontato nel contenuto.
Authoritativeness (autorevolezza):
sito e autore devono essere autorevoli, metrica basata sulle citazioni presenti nel web degli stessi e sui link al sito (profilo backlink).
Trustworthiness (affidabilità):
le informazioni fornite devono essere complete e attendibili, con fonti verificate e supportate da prove.
Fattori a livello di dominio
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Riguardo al dominio i fattori più rilevanti sono:
Anzianità del dominio stesso;
Le parole chiave nel
dominio di secondo livello
backlink
che riceve da altri siti;
Presenza della navigazione sicura
HTTPS
(con
certificato SSL
);
domini di primo livello
(TLD), che possono migliorare i risultati in una certa regione/paese, come i
domini di primo livello nazionale
(ccTLD).
Qualità degli URL. Nel seguente esempio il primo dominio è considerato ottimizzato meglio del secondo:
www.dominio.com/home/New-York
www.dominio.com/home?id=58763
Fattori social
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Numero di like o follower sui
social network
(esterni ai motori di ricerca): non è chiaro se questo dato sia o meno un ranking signal. C'è chi avalla la tesi di Matt Cutts
27
, ma il dibattito è aperto.
Fattori video
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I principali fattori di ranking su
sono
28
Total watch time (numero totale di minuti visualizzati)
Audience retention (percentuale di video visualizzata)
Session Time (il tempo che trascorre l'utente su YouTube dopo aver visualizzato un video)
CTR (numero di click ricevuti dal video da un utente)
Engagement (numero di like, commenti, condivisioni)
Channel authority (l'autorità di un canale)
Data di creazione (età del canale)
Numero di iscritti
Costanza nelle pubblicazioni
In quanti cercano i video del canale (
branded search
Numero di link in ingresso (backlink) verso il canale e/o video
Presenza di keyword all'interno del titolo, della descrizione e del nome del file (a patto di non fare
keyword stuffing
Hashtag
all'interno delle descrizioni
Trascrizione del video (nella descrizione mettere un link che punta ad esempio a un file PDF o TXT)
Fattori CMS
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Per i CMS (il più usato al mondo è
WordPress
29
, ritenuto da alcuni il migliore per la SEO
30
31
) i principali fattori di SEO sono
32
33
34
Plugin
SEO affidabili
Permalink
con URL che contengono il titolo e/o le parole chiave del contenuto
Parola chiave principale nel primo paragrafo
Aggiungere lo stato Nofollow ai link di affiliazione
Anchor Link nei contenuti più lunghi
Descrizioni delle "Categorie"
Uso di
Google My Business
e Bing Places
Entrare nel
knowledge graph
di Google
Multilinguismo (traduzione delle pagine in più lingue)
Articoli che mantengono lo stesso valore con il passare del tempo (detti "
sempreverdi
")
Content Pruning (rimozione dei contenuti obsoleti che non possono più essere utili agli utenti)
Applicare il
social markup
. Esempio:
meta
name
”twitter:card”
content
”Film”
meta
name
”twitter:site”
content
”@Titanic”
meta
name
”twitter:creator”
content
”@John
Smith
meta
name
”twitter:title”
content
”Uscito
il
nuovo
film
di
Cameron
meta
name
”twitter:description”
content
”Descrizione
del
contenuto
meta
name
”twitter:image”
content
”Url
dell
immagine
del
contenuto
Applicare lo
schema markup
. Esempio:
div
itemscope
itemtype
"https://www.titanic.com/"
h1
itemprop
"name"
Titanic
h1
span
Direttore:
span
itemprop
"director"
James Cameron
span
(nato il 16 agosto 1954)
span
span
itemprop
"genre"
Fantascienza
span
href
"../film/titanic-trailer.html"
itemprop
"trailer"
Trailer
div
Fattori a livello di interazione dell'utente
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Click-through rate
organico (CTR);
Frequenza di rimbalzo (
Bounce Rate
), quando cioè gli utenti accedono a una pagina del sito ma poi ne escono immediatamente;
Dwell Time
: è un valore che mette a sistema la durata di sessione, frequenza di rimbalzo e CTR.
Fattori a livello di backlink "follow"
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I backlink sono sempre stati uno degli elementi più rilevanti a livello SEO. Spesso hanno portato ad incidere notevolmente sul posizionamento:
Numero di backlink "follow": fattore molto determinante, preferibilmente provenienti da siti con
indirizzi IP
differenti e contestuali (contenuti semanticamente coerenti);
Anchor text dei backlink: viene utilizzato per determinare la pertinenza del link rispetto all'argomento trattato. Non è un caso, a tale riguardo, che il testo delle ancore spesso coincida con le ricerche che si intende ottimizzare, specie nelle campagne di
link building
più "spinte" (e, di conseguenza, più rischiose in termini di penalità).
Numero di backlink provenienti da fonti autorevoli, come testate giornalistiche, siti web famosi, ufficiali, governativi, ecc.
Qualità dei backlink. Quando un backlink proviene da un sito considerato poco autorevole può avere effetti negativi sull'indicizzazione. Utilizzare gli strumenti di "disavow
35
" per rimuovere gli effetti negativi di questi link.
Numero di link esterni della pagina di provenienza di un backlink: più la pagina ha collegamenti esterni e meno ognuno di essi è importante poiché la Link Juice si distribuisce sulla totalità dei link esterni.
In caso di più di un backlink proveniente dallo stesso dominio, il primo indicizzato da Google passerà Link Juice, mentre i successivi in maniera molto ridotta.
I link "follow" sono così rappresentati in codice HTML:
href
"https://esempio.it"
Testo del Link
Si tratta della normale formattazione che crea un link ipertestuale senza specificare l'attributo rel, farlo sarebbe superfluo e scorretto visto che un attributo "follow" (concretamente rel="follow") non esiste, per questo "follow" è sempre virgolettato in questo testo.
Fattori a livello di backlink "nofollow"
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Sull'importanza dell'utilizzo dei backlink nofollow gli specialisti SEO hanno opinioni molto differenti tra loro.
Google afferma che in genere non vengono seguiti
36
. Con l'ultimo aggiornamento di Google Penguin fu evidenziato da molti un potenziale rischio nell'utilizzo dei backlink nofollow. È possibile comunque affermare che i Link nofollow non hanno generalmente alcun impatto sulla
SERP
e non contano ai fini del PageRank. Tale fatto è solo un singolo aspetto, tuttavia, che non può e non deve considerare l'opportunità di acquisire link anche di tipo nofollow se, ad esempio, provengono da siti molto autorevoli o possono portare molto traffico al sito destinazione.
I link nofollow sono così rappresentati in codice HTML:
href
"https://esempio.it"
rel
"nofollow"
Testo del link
Ottimizzazione per file PDF
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L'ottimizzazione dei documenti in formato
PDF
prevede alcuni interventi al momento della creazione del file.
Gli elementi più importanti da compilare correttamente ai fini del posizionamento sulle
SERP
di un documento PDF sono:
il nome del file, se è composto da più chiavi utilizzare il trattino per separarle; ad esempio, se il file PDF parla di animali domestici utilizzeremo il seguente nome file: animali-domestici.pdf
le proprietà interne al documento: cliccare su "File" – "Proprietà" e compilare necessariamente "Titolo", "Oggetto" (che sarebbe la description), "Autore" (potete mettere il nome del sito) e "Parole chiave".
Il titolo all'interno del documento: se il documento non dovesse avere un titolo, sarà Google ad attribuirne uno. Meglio, quindi, indicare il titolo che si vuole dare al documento utilizzando per il font: Verdana, Italico e Centrato.
Per quanto riguarda l'inserimento di un link cliccabile all'interno delle pagine, si noti che un file pdf viene letto da Google come una sorta di pagina web a sé stante e risulta, pertanto, un
backlink
al proprio sito. L'importante è tematizzare il link, cioè inserire l'esatta pagina di riferimento. Per esempio, se abbiamo un PDF che parla di animali domestici su un portale di animali, sarà meglio inserire il link alla pagina che parla esattamente di quelli domestici.
SEO Audit
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Lo stesso argomento in dettaglio:
SEO audit
La
SEO audit
è un'analisi approfondita di un
sito web
: un sito viene integralmente scansionato al fine di avere un quadro il più possibile definito dello stato di salute sia del sito che del progetto soggiacente. Una
SEO audit
mette in luce le criticità del sito web analizzato catalogandole in base all'impatto che può avere sulla SEO. Serve a stabilire un ordine di priorità per gli interventi da mettere in atto, oltre a verificare nel tempo l'effetto delle ottimizzazioni applicate al sito.
Tecniche penalizzate dai motori di ricerca
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Alcune tecniche volte a migliorare in poco tempo l'indicizzazione del proprio sito per guadagnare posizioni nella
SERP
sono penalizzate dalla maggior parte dei motori di ricerca. Nel gergo informatico chi usa queste tecniche viene chiamato
Black Hat
SEO
37
38
39
Contenuti nascosti all'utente ma indicizzabili dai motori di ricerca
C'è una differenza tra contenuto nascosto in modo fraudolento e contenuto nascosto ma fruibile all'utente. La differenza è che la pagina web offre un segnale visibile all'utente che ci sono più contenuti e come visualizzarli. Il segnale è solitamente una frase come "Leggi di più" o "Leggi tutto"
40
. I modi per nascondere contenuto in modo fraudolento sono:
Contenuti dello stesso colore dello sfondo (testo e immagini con i tag ALT, TITLE, LONGDESC e CAPTION pieni di parole chiave)
Immagini GIF, PNG o SVG trasparenti con i tag ALT, TITLE, LONGDESC e CAPTION pieni di parole chiave
Inserire nel tag NOSCRIPT (usato per avvisare l'utente nel caso il suo browser non supporti determinate tecnologie come
AJAX
WebGL
Canvas
) un sacco di parole chiave anziché solo la classica scritta "
Il tuo browser non supporta WebGL
".
Link vuoti con il TITLE pieno di parole chiave. Oppure link interrotti o che puntano a pagine rimosse volutamente (lo scopo è sfruttare i tag TITLE).
Tag AREA SHAPE vuoti con i tag ALT pieni di parole chiave
Contenuti nascosti con il codice CSS e HTML:
h1
display
none
h1
visibility
hidden
h1
overflow
hidden
Testo criptato. Si nasconde del testo con varie tecniche in un'immagine attraverso la
steganografia
41
42
Contenuti inseriti fuori dalla visuale della pagina oppure sotto altri contenuti attraverso il codice CSS (testo e immagini con i tag ALT, TITLE, LONGDESC e CAPTION pieni di parole chiave)
A sinistra una pagina web visibile su qualsiasi dispositivo. A destra un contenuto che si trova al di fuori della visuale del dispositivo.
Testo nascosto sotto un'immagine (tag IMG) o un video (tag VIDEO) attraverso la proprietà "z-index".
Video nascosti. Con le tecniche sopra elencate si può inserire un video incorporato da
(o altra piattaforma), metterlo in auto-play e con audio muto in modo che per YouTube risulti visualizzato in modo da far aumentare il ranking del video stesso, anche se di fatto l'utente non sa della sua presenza
43
Pagine doorway o gateway
Non hanno un vero contenuto, ma sono create per essere indicizzate dai motori e “spingere” altre pagine interne al sito stesso o di un altro sito.
Cloaking
Una pagina creata appositamente per i motori di ricerca diversa da quella che viene vista dagli utenti.
Keyword stuffing
Ripetere in un testo la
keyword
da ottimizzare fino all'esasperazione.
Desert scraping
Tecnica che consiste nel riutilizzare contenuti non più indicizzati dai motori (pagine di domini scaduti o contenuti di siti che sono stati cambiati).
Content
Spam
Utilizzare software automatici di
scambio link
link farm
) e commentare sui social network, su siti web e blog in modo esasperato inserendo il link del proprio sito web. Oppure inserire molti link del proprio sito all'interno del codice di template e
plugin
dei
CMS
open source
Utilizzo di più tag H1 nella stessa pagina
È una tattica ampiamente diffusa per influenzare la SEO. Non è vietata
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ma, come per i link che più sono meno contano, lo stesso vale per gli H1.
Abuso del tag STRONG
Nello sviluppo di pagine web ci sono due modi di utilizzare il grassetto. Sebbene abbiano il medesimo effetto visivo, il tag "strong" ed il tag "bold" sono interpretati dai
motori di ricerca
in maniera diversa. Il "bold" ha lo scopo di evidenziare in grassetto le parole, mentre lo "strong" aumenta valore semantico (SEO) delle parole evidenziate
45
46
strong
Testo in grassetto con maggiore SEO
strong
Testo in grassetto senza maggiore SEO
Un'alternativa visiva per creare il grassetto in HTML (senza aggiungere importanza SEO al testo) è utilizzare i CSS
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font-weight
bold
Un altro modo per evidenziare le parole in grassetto in HTML e anche nei software di scrittura come
Microsoft Word
Apache OpenOffice
(in cui si può utilizzare il comando "grassetto" nella
barra degli strumenti
) consiste nello scaricare dei font con la versione "bold", ad esempio "Helvetica Bold".
L'uso eccessivo di questo tag può però essere penalizzante a livello di SERP
48
Utilizzo di meta tag diversi dal contenuto dell'immagine
Quando l'utente cerca immagini attraverso servizi come
Google Immagini
può imbattersi in immagini fuori luogo rispetto alla sua ricerca. Spesso succede perché volutamente i Black Hat Seo inseriscono nei
metadati
del tag IMAGE (ossia i tag ALT, TITLE, LONGDESC e IMAGE CAPTION) o nel tag VIDEO una descrizione diversa dal contenuto dell'immagine per fare in modo che l'utente visualizzi un prodotto o servizio anche se ha cercato tutt'altro. Un'altra tecnica è scrivere descrizioni nei dati
Exif
che non corrispondono al contenuto dell'immagine
49
Bait and Switch e
Clickbait
Scrivere una pagina per i motori di ricerca con una serie di parole chiave e, dopo aver ottenuto l'indicizzazione da parte dei motori di ricerca, l'autore la modifica con un altro servizio o prodotto. Quando gli utenti accedono al sito vedono una pagina che tratta un argomento completamente diverso rispetto a ciò che appare nella
SERP
e quindi a ciò che hanno cercato. Oppure visitano il sito e scoprono che i prodotti pubblicizzati non sono disponibili, oppure sono spinti a considerare prodotti simili ma di prezzo più alto.
Article Spinning
La tecnica consiste nel creare quello che sembra essere un nuovo contenuto: in realità si sono cambiate solo alcune parole e frasi. Inoltre non dovrebbero apparire più copie indicizzate dello stesso contenuto su siti diversi. Se ad esempio un utente ha tre blog non dovrebbe inserire in tutti e tre lo stesso articolo
50
Content Scraping e Mirroring
Rubare contenuti da altri siti web ben indicizzati e pubblicarli sul proprio sito. Se viene copiato un intero sito web, il sito copiato viene chiamato "sito mirror"
51
Pubblicità invasiva
Pop-up
banner
interstitial
che coprono il contenuto della pagina web, disturbano l'utente nella navigazione e lo incitano ad abbandonare la pagina stessa
52
53
Web Rings
Creare più siti web molto simili e collegati tra loro in una rete circolare per ottenere traffico da siti web correlati
54
Shady Redirects (reindirizzamenti ombra)
L'utente clicca su un link che tratta di un certo argomento ma uno script di codice lo reindirizza su un altro contenuto non pertinente. Succede spesso nei portali di
streaming
quando si clicca il tasto
play
55
Parasite
Hosting
È un metodo illegale per: ottenere l'accesso all'amministrazione di un sito web, creare una pagina web su di esso e riempirla di parole chiave e collegamenti che puntano alla propria pagina commerciale e sfruttare l'indicizzazione già avvenuta del dominio principale. Di solito ciò avviene senza la conoscenza e il consenso della persona che possiede il dominio autorevole
56
57
Google Bombing
È un modo per influenzare il ranking di una pagina web aumentando artificialmente il numero di collegamenti che puntano ad essa e gli anchor text utilizzati. Viene manipolato l'algoritmo di
Google
"forzando" il ranking di una pagina per una parola chiave completamente diversa da quella originale della pagina. Ciò accade perché è lo stesso testo di ancoraggio utilizzato per le pagine che si collegano a quella in particolare.
Falsificazione dei Rich Snippet
Lo
snippet
è ciò che viene visualizzato come risultato della
SERP
: è composto dal titolo, dalla descrizione e dall'URL del sito. Il Rich Snippet è uno snippet arricchito da stelline (valutazioni/recensioni), prezzi, video e nominativo dell'autore che ha realizzato tale contenuto. Dal momento che ciò è utile alla SEO, si falsificano i Rich Snippet per aumentare scorrettamente l'indicizzazione del proprio sito web
58
Query automatizzate
Si utilizza un software per aumentare il numero di ricerche (
queries
) di una parola chiave specifica per posizionarsi più in alto nella SERP.
Typosquatting
Chiamato anche "dirottamento di
URL"
, è una forma di
cybersquatting
che si basa su errori di battitura/digitazione commessi digitando un URL nel
browser
. Consiste nello sfruttare tali errori per dirottare l'utente verso un sito differente da quello che voleva raggiungere
Domain Squatting
Registrare domini simili a un marchio o un'attività commerciale esistente ben indicizzata allo scopo di ottenere vantaggi finanziari
59
TrackBack Spam
Originariamente il
TrackBack
è utile: serve a facilitare la comunicazione tra i blog inviando un
ping
da un blogger a tutti coloro che sono collegati a lui. Tuttavia usare all'esasperazione i ping è considerato spam
60
Tecniche scorrette utilizzando Adobe Flash
Negli anni 90 e 2000, quando era in voga l'uso di
Adobe Flash
per creare siti web, i
Black Hat
SEO potevano inserire un swf in una pagina HTML fuori tema con il contenuto della pagina per fare in modo che l'utente visualizzasse un prodotto o servizio anche se aveva cercato tutt'altro e i motori di ricerca facevano fatica ad accorgersi di tale pratica scorretta. In generale, Flash stesso era meno indicizzabile di HTML.
Scam website
Utilizzare domini di attività commerciali chiuse (sfruttando quindi la SEO già presente quando le attività erano in funzione), installare su di essi dei finti
e-commerce
con l'intento di indurre gli utenti all'acquisto rubando i dati di pagamento delle carte di credito e degli account
PayPal
. Per la descrizione spesso vengono utilizzate immagini scaricate dal web
61
Referrer Spam
Lo spam referrer è una sorta di
spamdexing
che si manifesta inquinando un sito con dati statistici falsi. Lo spammer mira a migliorare il posizionamento del proprio sito facendolo visitare da robot che si spacciano per utenti. Risultato: nelle statistiche di strumenti come
Google Analytics
tale sito risulta molto visitato
62
Offuscamento del codice sorgente
HTML offuscato. I due codici sono equivalenti, entrambi creano lo stesso output (la stessa pagina web) ma il secondo (in Javascript) è di difficile interpretazione per i motori di ricerca.
Per nascondere contenuto che si vuole mostrare agli utenti ma che non siano scansionate dai motori di ricerca viene utilizzato l'
offuscamento del codice
sorgente della pagina web. Ad esempio si usa per nascondere i link reciproci richiesti da alcuni siti che creano traffico e quindi posizionamento a una pagina (l'utente che conosce il codice sorgente li vede ma i motori di ricerca no e quindi non interpreta alcun link in uscita). Per farlo si utilizza per esempio un pezzo di codice
JavaScript
che crea lo stesso output di un pezzo di codice HTML e CSS. Un'altra tecnica di offuscamento del codice è
base64
per le immagini. Nel caso di codice
SVG
o immagine formato ".svg" viene scritto del testo poi convertito in tracciati in modo che i motori di ricerca non possano più leggere esso come testo ma come codici alfanumerici
63
. Oppure si nasconde il contenuto che si vuole comunicare agli utenti ma non ai motori nei commenti HTML (64
Clickjacking
Durante una normale navigazione
web
, l'utente clicca con il puntatore del
mouse
su di un oggetto (ad esempio un
link
), ma in realtà il suo clic viene reindirizzato, a sua insaputa, su di un altro oggetto, che può portare alle più svariate conseguenze: dal semplice invio di spam, al
di un file, fino all'ordinare prodotti da siti di
e-commerce
. Spesso questa tecnica è stata usata attraverso il tag HTML
iframe
che si usava negli anni 90 per creare i siti web, tecnica ora sconsigliata dal W3C.
Hijacking
Questa tecnica, più nota come
Browser Hijacking
(dirottamento del
browser
), permette ai dirottatori di eseguire sul malcapitato
computer
una serie di modifiche tali da garantirsi la visita alle loro pagine con l'unico scopo di incrementare in modo artificioso il numero di accessi e di click diretti al loro sito e conseguentemente incrementare i guadagni dovuti alle inserzioni pubblicitarie
Fake news
e fake ads
Google
ha introdotto a il Fact-Check (controllo dei contenuti), un'etichetta che può essere applicata in una pagina web citando le fonti delle informazioni; la presenza del Fact Check è evidenziato sotto il singolo risultato di ricerca. Ciò fa capire all'utente che quel risultato di ricerca contiene una notizia falsa in modo che sempre meno utenti lo cliccheranno e perderà page rank sempre più
65
66
. Google ha inoltre annunciato che bloccherà anche i contenuti pubblicitari fraudolenti, ad esempio annunci e banner che presentano un servizio o prodotto ma cliccando l'utente si trova tutt'altro oppure l'annuncio ma è una truffa (
fake ads
67
. Le fake ads più frequenti sono i falsi avvisi di presunti
antivirus
(o del browser o di app di messaggistica) e vincite di denaro.
Social media Black Hat
La maggior parte dei professionisti SEO concorda che i social hanno un certo impatto sulla SEO, anche se non sono un fattore di ranking diretto. Pertanto i Black Hat SEO attuano tattiche per aumentare la visibilità di falsi profili con l'acquisto di follower falsi, "Mi piace" e condivisioni truccati, recensioni false
68
Single-page application
Per SPA si intende un'
applicazione web
o un sito web che può essere usato o consultato su una singola
pagina web
con l'obiettivo di fornire una esperienza utente più fluida e simile alle applicazioni
desktop
dei
sistemi operativi
tradizionali. Questo metodo non è considerato "scorretto" dai motori di ricerca ma da alcuni esperti è considerato penalizzante per alcuni motivi
69
70
. Ha un solo set di metadati, quindi fornisce solo un tag H1 e un solo tag "description". Non è quindi possibile effettuare il
siloing
ossia suddividere in sezioni tematiche sulla base delle parole chiave il sito web
71
. La SEO favorisce i siti web con un numero alto di collegamenti, sia interni che esterni. I siti Web a pagina singola hanno una capacità limitata di includere molti collegamenti interni. Inoltre avere molti contenuti su una sola pagina significa che essa può diventare pesante e richiederà più tempo per caricarsi rispetto a un sito Web con più pagine, dato che la SEO favorisce i siti web a caricamento veloce.
Uso di tecniche obsolete per la creazione dei siti web
Tecnologie deprecate per la realizzazione di siti web come
Adobe Flash
, HTML4 e versioni precedenti, il tag TABLE e il tag IFRAME per creare l'intero layout del sito sono sconsigliate poiché riducono l'accessibilità e penalizzano la SEO
72
73
. Anche utilizzare gli stili "inline" HTML per creare la formattazione della pagina al posto dei CSS e tag HTML deprecati come il tag FONT
74
possono portare a penalizzazioni nella SERP.
Link malevoli in entrata e/o in uscita
A livello di SEO contano molto i link in entrata e in uscita (
inbound
outbound
). Contano però anche la qualità e l'attendibilità dei link. Se sono penalizzati dai motori di ricerca o comunque segnalati come malevoli può essere penalizzante a livello di SEO per il sito web che punta a loro o riceve collegamenti da loro
75
Pubblicazione di contenuti protetti da
senza autorizzazione
I motori di ricerca possono penalizzare i siti web che pubblicano contenuti protetti da copyright senza autorizzazione
76
Codice prolisso e contenente errori
Il codice web deve essere corretto e pulito per avere un buon SEO. Anche il testo non deve contenere errori di sintassi o grammaticali in genere. Con tecniche di conversione che si possono attuare ad esempio con
Indesign
Photoshop
Microsoft Word
è possibile convertire in HTML un documento idd, psd e doc ma il codice generato contiene molte parti inutili e prolisse
77
78
79
. Un altro errore è utilizzare un tag HTML per un contenuto non coerente con il tag stesso. Ad esempio utilizzare il tag DIV per la navigazione del sito web anziché il tag NAV
80
. Un altro errore è utilizzare immagini di sfondo al posto del tag IMG
81
82
Abuso di "Stop words"
I motori di ricerca tendono ad ignorare le parole estremamente comuni in modo da risparmiare spazio nei loro database e velocizzare sia la scansione che l'indicizzazione. Ad esempio parole come IL, UN, SE, QUANDO, PER CUI, LUI, LORO, ECCO, QUEL...non dovrebbero essere considerate come parole chiave da enfatizzare in un sito web né da utilizzare nella URL. Le ‘’stop words’’ non vengono però sempre ignorate: a volte cambiano il significato della query di ricerca, quindi non si dovrebbe abusare di esse nei testi
83
Incitamento all'odio
L’
incitamento all'odio
causa la rimozione, nel caso delle app, e la de-indicizzazione, nel caso dei siti web
84
85
. In quest'ultimo caso il sito web non sarà più visibile nella SERP.
Parole chiave troppo comuni
Utilizzare parole chiave troppo comuni può essere controproducente e, avendo molta concorrenza, può portare la pagina web in fondo alla SERP. La pratica comunque non è vietata a livello di regolamento SEO
86
87
Pagine con strutture non standard
Solo la prima pagina in alto a sinistra è SEO-friendly
Creare pagine web solamente con tecniche
SVG
88
Canvas
89
JS
Web 3D
90
91
con strutture non standard (cioè senza Headings, ALT, Title, links, paragrafi, testo...) può penalizzare il SEO. Tali tecniche infatti andrebbero integrate in pagine HTML standard ma non utilizzate da sole per creare l'intera pagina, a meno che il sito web che ospita la pagina sia già indicizzato molto bene di per sé.
Esempi
modifica
modifica wikitesto
Nel web esistono tecniche differenti per produrre uno stesso risultato a livello visivo. Ma solo certi metodi sono semanticamente corretti per la SEO e per l'accessibilità (ad esempio la lettura della pagina con gli
screen readers
):
div {
background-image: url("libro.jpg");
height: 200px;
width: 500px;
--------------------------------------------------------------
img
src
"libro.jpg"
alt
"Favola di Cenerentola"
height
"200"
width
"500"
La pagina web in alto è semanticamente errata poiché usa solo i DIV. Quella in basso è semanticamente corretta.
Quattro modi per creare la tabella HTML in alto: tag TABLE (più i CSS), tag DIV (più i CSS), SVG e Canvas. Semanticamente solo il tag TABLE è corretto.
Anche se visivamente i tre titoli sono uguali, semanticamente solo il tag H1 è considerato come un titolo.
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modifica
modifica wikitesto
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