Roberta Cerone - Università degli Studi "La Sapienza" di Roma
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Roberta Cerone
Università degli Studi "La Sapienza" di Roma
Storia dell'Arte e Spettacolo
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Roma, 1978
Dal 2003 Dottore in Lettere (vecchio ordinamento), tesi in Storia dell'arte medievale
Dal 2007 Specialista in Storia dell'arte medievale e moderna
Dal 2011 Dottore di ricerca in Storia dell'arte
Dal 2015 Assegnista di ricerca nell'ambito del progetto PON Distretto di Alta Tecnologia per l’innovazione nel settore dei Beni Culturali della Regione Sicilia
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Books by Roberta Cerone
R. Cerone, La regola e il monastero. Arte e architettura in Santa Scolastica a Subiaco (secc. VI-XV)
Fondato da san Benedetto agli inizi del VI secolo, il monastero di Santa Scolastica a Subiaco ebb...
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Fondato da san Benedetto agli inizi del VI secolo, il monastero di Santa Scolastica a Subiaco ebbe nel corso del Medioevo un ruolo politico fondamentale, legato alle alterne fortune della città di Roma e ai delicati equilibri tra Papato e Regno di Sicilia. Allo stesso tempo, in parallelo con la formazione e il consolidamento della sua signoria territoriale, la vicenda del cenobio fu segnata dal susseguirsi di crisi spirituali e grandi riforme tese a una sempre più pura adesione alla regola di Benedetto, che lo resero uno dei protagonisti della storia del monachesimo occidentale. Della potenza politica di Santa Scolastica e delle ambizioni spirituali della sua comunità ètestimone la stratificata e straordinaria vicenda artistica che nel libro è ripercorsa dalle origini fino all'istituzione della Commenda alla metà del XV secolo. Dalle scarne testimonianze dei primi secoli di vita, all'apogeo dell'età romanica, dall'ambizioso cantiere architettonico del XIII secolo, ai numerosi cicli ad affresco realizzati tra Trecento e Quattrocento, l'autrice affronta una disamina complessiva del monumento e lo inserisce all'interno della complessa e mutevole rete di relazioni culturali che nel Medioevo percorrevano la penisola italiana e la collegavano al continente europeo.
R. Cerone, Congregato populo in palatio communis. Il palazzo pubblico nel Medioevo: il caso del Lazio meridionale
Papers by Roberta Cerone
Architettura e decorazione fino al XIV secolo
Bollettino d'arte
, 2016
Il rinnovamento dei monasteri benedettini a Roma tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo: un’indagine preliminare
Reti Medievali Rivista
, Jun 26, 2018
Inexpugnabile est": Pierre D’Agincourt, il presidio di Ripa di Corno e la città di Leonessa
Arte medievale
, 2015
Abati committenti e patronato laico: il rinnovamento dei monasteri benedettini di Subiaco alla fine del Medioevo
The Refectory of the Sacro Speco at Subiaco: Architecture and Decoration of a Monastic Space in the Middle Ages
The refectory is located on the first level of the impressive building on the east side of the Sa...
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The refectory is located on the first level of the impressive building on the east side of the Sacro Speco in Subiaco, the sanctuary built around the cave where St. Benedict of Nursia lived in hermitage between the fifth and sixth century. By its nature, the monastery was reserved for the monks and thus interdict to the pilgrims directed to the sacred grotto, nevertheless the story of the two spaces are closely intertwined, starting from the creation of a priory at the Sacro Speco during the pontificate of Innocent III (1198-1216). At that time, in fact, it dates the erection of a first settlement for the monks, although the present monastery is the result of the constructive campaign undertaken by abbot Enricus (1245-1275) and of the raising of the monastic structure by abbot Bartholomeus II (1318-1343). During the latter, the great hall at the first floor was intended as a refectory causing some structural changes and a completely new decoration with frescoes depicting the Crucifi...
31. Michele Giambono, Incoronazione della Vergine e Paradiso
La tavola, dal 1816 alle Gallerie dell’Accademia di Venezia e già nella collezione di Girolamo Mo...
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La tavola, dal 1816 alle Gallerie dell’Accademia di Venezia e già nella collezione di Girolamo Molin, è stata identificata solo alla fine del XIX secolo con quella realizzata tra 1447 e 1448 da Michele Giambono per l’altare maggiore della chiesa veneziana di Sant’Agnese su incarico del rappresentante della chiesa Giovanni Dott
Il chiostro a Roma tra XII e XIII secolo: origine, diffusione, evoluzione di un modello
Il contributo intende ripercorrere la parabola evolutiva dei chiostri romani compresa tra il seco...
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Il contributo intende ripercorrere la parabola evolutiva dei chiostri romani compresa tra il secondo quarto del XII secolo, con i casi delle Tre Fontane e del primo chiostro del Laterano, ai primi quarant’anni del Duecento. Punto d’arrivo dell’evoluzione claustrale è il caso di S. Paolo fuori le mura che comprende e sublima tutte le caratteristiche peculiari del modello romano: dai riferimenti al mondo classico nel rivestimento marmoreo delle superfici a vista, alla presenza della scrittura esposta che ribadisce i valori ideologici del chiostro. Punto chiave nella maturazione del contesto romano è rappresentato dall’azione riformatrice di Innocenzo III, sotto il cui pontificato comincia la reale diffusione dell’impianto claustrale nell’Urbe dopo i presupposti del secolo precedente. In quest’epoca si registra anche un deciso cambio di maestranze, con la discesa in campo di magister Iacobus, che favorì il rinnovamento delle soluzioni architettoniche e decorative
55. Benedetto Bonfigli, Madonna della Misericordia tra sant’Agostino, san Nicola da Tolentino e san Sebastiano
Lo stendardo processionale fu commissionato dagli eremitani per la chiesa di Sant’Agostino situat...
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Lo stendardo processionale fu commissionato dagli eremitani per la chiesa di Sant’Agostino situata subito al di fuori delle mura di Corciano. L’anno di esecuzione, il 1472, è testimoniato dall’iscrizione presente nel dipinto stesso, nonché da una delibera del consiglio comunale della città
Subiaco, Montecassino, Farfa e l’obbedienza romana: arte e cultura al tempo del Grande Scisma
Il saggio analizza la situazione delle principali abbazie centro-italiane negli anni del Grande S...
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Il saggio analizza la situazione delle principali abbazie centro-italiane negli anni del Grande Scisma: Subiaco, Farfa e Montecassino. Si tratta di un periodo in cui i tre cenobi godo i frutti effimeri della riforma operata a partire dalla metà del XIV secolo, frutti che includono una lunga serie di nuove iniziative architettoniche e artistiche. Il ruolo delle tre abbazie risulta fondamentale nello scacchiere politico dell'epoca, nella gestione dello Stato pontificio e dei delicati rapporti con il Regno
58, Andrea Delitio, Dottori della Chiesa e Evangelisti Vela: San Giovanni Evangelista e sant’Agostino
L’affresco si trova sulla volta quadripartita del coro della cattedrale di Atri, ambiente decorat...
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L’affresco si trova sulla volta quadripartita del coro della cattedrale di Atri, ambiente decorato da un complesso ciclo di Storie della Vergine e di Cristo di mano di Andrea Delitio
Roma, paesaggi contemporanei
Atti del convegno di studi (Sapienza, Università di Roma 28-30 maggio 2008
Architettura e decorazione fino al XIV secolo in R.Cerone, T, Checchi, C. Bernardini, Il refettorio medievale del Sacro Speco a Subiaco; studi in occasione del restauro
Il saggio analizza le fasi costruttive e decorative del refettorio medievale del Sacro Speco a Su...
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Il saggio analizza le fasi costruttive e decorative del refettorio medievale del Sacro Speco a Subiaco, inserendo l'ambiente nel più ampio contesto architettonico del monastero e con particolare riguardo alle pitture rappresentanti l'Ultima cena e la Crocifissione che si affrontano nel vano
L’isola e il continente: rinnovamento urbano e produzione artistica a Palermo al tempo dei Chiaramonte
Arte medievale
, 2020
Architettura e decorazione fino al XIV secolo
Il rinnovamento dei monasteri benedettini a Roma tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo: un’indagine preliminare
Reti Medievali Rivista
, 2018
After the defeat of the schismatic pope Anacletus II, even in Rome the Benedictines declined, out...
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After the defeat of the schismatic pope Anacletus II, even in Rome the Benedictines declined, outpaced by the Cistercians. In the 1140s there is record of the first Cistercian settlement ad aquas salvias, while the Benedictine abbeys did not experience significant building interventions until the second half of the century, at least at the current state of knowledge. The monastic architecture in Rome, in fact, is yet to be investigated in detail, in particular with regard to cloistered areas where little remains because of copious restorations. The first important construction site which can be dated to this period (and specifically to 1189) is that of San Lorenzo fuori le mura, where the residential structures for the monks were organized around a cloister, a characteristic hitherto very rare in Rome and in south-central Italy in general. Only later, during the first half of the following century, and under the auspices of pope Innocent III, the cloistered plan started to character...
Il refettorio medievale del Sacro Speco a Subiaco: studi in occasione del restauro
italianoIl restauro dell’ex-Refettorio benedettino del Monastero del Sacro Speco a Subiaco – in o...
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italianoIl restauro dell’ex-Refettorio benedettino del Monastero del Sacro Speco a Subiaco – in origine nato come Dormitorio del convento, oggi adibito a cappella – e stato finanziato nel 2013 dal Ministero dei Beni e delle Attivita Culturali. L’intervento ha fornito una messe di informazioni tecniche sull’esecuzione dei dipinti murali di epoca medioevale dell’ambiente destinato alla consumazione dei pasti, tra cui vanno ricordate due lunette raffiguranti l’Ultima Cena e la Crocifissione, e su i successivi interventi avvicendatisi sulle pareti e sulla volta della sala nei secoli XVI (e di questo periodo una interessante“Piattaia”), XVIII e XIX, che fortunatamente hanno risparmiato i piu antichi dipinti trecenteschi. L’interpretazione delle informazioni tecniche emerse, soprattutto per quanto riguarda gli interventi tardi, non sarebbe stata possibile senza le ricerche di archivio, che si sono svolte contemporaneamente al restauro e hanno confermato le intuizioni sui dati materiali, c...
Inexpugnabile est": Pierre D’Agincourt, il presidio di Ripa di Corno e la città di Leonessa
Hic studet atque legit monachorum cetus et orat. Forma e funzione del chiostro nello spazio del monastero dalle origini a Cluny
Hortus Artium Medievalium
, 2017
The presence of the cloister in medieval monasteries is relatively late and, until the central Mi...
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The presence of the cloister in medieval monasteries is relatively late and, until the central Middle Ages, geographically limited to Central Europe. The analysis of material evidences attested until the 8th century the prevalence of settlement with multiple chapels scattered inside the enclosure alongside the more "orderly" type of monastery with the church and one or two residential wings arranged around a courtyard. From the 8th century begin to appear the first cloisters, but only in Central Europe, while the Mediterranean Europe delays even a few centuries. Starting from the 9th century the cloister spreads in the territories of the Empire, even in conjunction with the dissemination of the regula Benedicti, followed the reform of Benedict of Aniane. The cloister allowed a more rational layout of the buildings necessary for community life and ensured the total isolation of the monks. From the year 1000 and from the Cluny of Odilone's time, the monastery organized around the cloister lived a phase of strong experimentation, particularly with regard to the distribution of residential areas around the galleries. From the time of Cluny, the consecration of this type of setting can be reconstructed even through the different versions of the Consuetudines cluniacenses, that place in the cloister a multitude of activities and moments typical of the regular life.
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