Robinson Crusoe - Wikipedia
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Robinson Crusoe (disambigua)
Robinson Crusoe
Titolo originale
The Life and Strange Surprizing Adventures of Robinson Crusoe, of York, Mariner: Who lived Eight and Twenty Years, all alone in an un-inhabited Island on the Coast of America, near the Mouth of the Great River of Oroonoque; Having been cast on Shore by Shipwreck, wherein all the Men perished but himself. With An Account how he was at last as strangely deliver'd by Pyrates. Written by Himself
Altri
titoli
La vita e le avventure di Robinson Crusoe
La vita e le strane avventure di Robinson Crusoe
Le avventure di Robinson Crusoe
Frontespizio della prima edizione.
Autore
Daniel Defoe
1ª ed. originale
1719
1ª ed. italiana
1730
Genere
romanzo
Sottogenere
di avventura
, moderno
Lingua originale
inglese
Ambientazione
Illuminismo inglese
Modifica dati su Wikidata
Manuale
Robinson raffigurato da
Newell Convers Wyeth
Robinson trova l'impronta di un piede sulla spiaggia. Secondo
Stevenson
, un esempio di "momento culminante" nella letteratura
. Disegno di
Walter Paget
Robinson salva Venerdì.
La vita e le strane sorprendenti avventure di Robinson Crusoe
The Life and Strange Surprising Adventures of Robinson Crusoe
), per semplicità anche noto come
Robinson Crusoe
(pronuncia
inglese
/ˈrɒbɪnsən ˈkruːsoʊ/
), è un
romanzo
di
Daniel Defoe
, pubblicato il 25 aprile 1719.
La prima edizione riportava il protagonista come autore, inducendo molti lettori a fraintenderlo come una persona reale e l'opera come un libro di viaggi con episodi veri.
Scritto in forma diaristica, confessionale e didattica, il libro è presentato come l'autobiografia del protagonista, un naufrago che trascorre 28 anni della sua vita su una deserta isola tropicale, vicina alle coste del
Venezuela
e di
Tobago
, dove incontra
cannibali
, prigionieri e ammutinati prima di essere salvato. La storia parve essere ispirata da
Alexander Selkirk
, un naufrago scozzese che sopravvisse per quattro anni su un'isola dell'Oceano Pacifico. L'opera è spesso indicata come il capostipite della moderna
narrativa realista
non
chiaro
, del
romanzo d'avventura
come genere letterario, oltre a contendersi il posto di primo romanzo della
letteratura inglese
Trama
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Robinson Crusoe è figlio di un mercante tedesco di
Brema
(il cui cognome originale è Kreutznaer) emigrato in
Inghilterra
e sposatosi con una donna inglese di
York
Nato nel
1632
nella città portuale, il padre lo educa severamente alla nuova condizione di rappresentante cadetto della
classe media
e vuole che in futuro diventi un
avvocato
; il giovane però, da sempre fortemente appassionato alla vita di mare, decide appena compiuti diciannove anni di andar contro le direttive paterne, fermamente contrarie ai suoi «istinti di viaggio», e quindi di imbarcarsi per esplorare il mondo e conoscere nuovi orizzonti, come nell'oceano Atlantico e nelle isole Canarie.
In uno dei suoi primi viaggi al largo delle coste del
Maghreb
viene fatto prigioniero dai
pirati
, rimane così schiavo alla loro mercé per ben due anni; riesce infine a fuggire dal porto marocchino di
Salé
assieme ad altri
arabi
, tra cui il giovane Xury, costeggiando la costa atlantica africana in direzione sud.
Incontrato un capitano della marina portoghese, dopo avergli consegnato Xury (sotto la promessa di liberarlo dopo 10 anni di servizio e, soprattutto, dopo che il ragazzo si fosse convertito all'unica vera religione, ossia quella cristiana) si fa trasportare fino in
Brasile
, al di là quindi dell'
oceano Atlantico
, dove riesce a prendere la guida di una piantagione di
canna da zucchero
grazie alle sue peculiari abilità commerciali.
Torna successivamente in mare in direzione della
Guinea
, con l'intento di catturare degli africani da far
schiavi
; la nave su cui viaggia però affonda al largo del
Venezuela
a causa di una terribile tempesta caraibica, finendo per arenarsi su un'isola sconosciuta presso la foce del fiume
Orinoco
Robinson, unico sopravvissuto di tutto l'equipaggio, riesce a salvare dei moschetti e diversi pezzi di utili attrezzature dal relitto prima che questo venga completamente distrutto dai forti venti, dalle onde e disperso dalla corrente, trasportandoli con delle zattere che si costruisce di volta in volta, apprestandosi così a iniziare la propria permanenza sull'isola deserta.
Per prima cosa si costruisce un fortino in cui poter stare al sicuro di notte; comincia a coltivare la terra e a procurarsi i vestiti utilizzando le pelli delle capre selvatiche che paiono pullulare per tutta l'isola; riuscirà più avanti a farle riprodurre e quindi allevarle in gregge.
Tra le prime cose che costruisce vi è anche una grande
croce
, su cui incide la data del suo arrivo: 30 settembre
1659
. A partire da quel momento farà giornalmente una tacca sulla croce come un calendario, così da non perdere la coscienza del tempo che passa.
Su quest'isola rimarrà per ventotto lunghi anni, dodici dei quali passati in assoluta solitudine; tuttavia si adatta facilmente al suo nuovo tipo d'esistenza e riesce a catturare e addestrare per compagnia anche un pappagallo parlante.
Robinson Crusoe decide di annotare in un diario, giorno dopo giorno, tutte le esperienze e avventure da lui vissute: continuerà a scriverlo fino a quando non gli rimarrà una minima parte di
inchiostro
, il 30 settembre
1660
Durante una grave malattia, in cui si vede costretto a letto in preda ad una
febbre
altissima, ha una visione: un uomo discende da una nuvola nera sopra una grande fiamma e gli ricorda che fino a quel momento la sua vita non è mai stata illuminata dalla luce della
fede
Tornato in salute Robinson, che prima d'allora non era mai stato particolarmente religioso, comincia a rafforzare sempre più la sua fede in
Dio
, ringraziandolo per tutte le cose che riesce a trovare sull'isola. Prende inoltre l'abitudine di leggere ogni mattina almeno una pagina della
Sacra Bibbia
, unico libro portato con sé.
Dopo dodici anni di isolamento si accorge di non essere solo: un giorno sulla spiaggia scopre infatti un'impronta di un piede più grande del suo e i resti di un banchetto attorno al fuoco.
L'isola è, a quanto pare, il luogo in cui i selvaggi portano i prigionieri di guerra per compiere
sacrifici umani
e atti di
cannibalismo
; Robinson, fortemente inorridito da tale pratica, un giorno decide di attaccarli per ucciderli, salvandone uno per renderlo schiavo e che ribattezza "Venerdì" (in ossequio al giorno del loro incontro), insegnandogli la
lingua inglese
e convertendolo alla
fede cristiana
attraverso la costante lettura della Bibbia.
Successivamente Robinson salva altre due vittime sacrificali catturate dai cannibali: una è il padre di Venerdì e l'altra uno spagnolo, quest'ultimo informa Robinson che vi sono altri suoi connazionali naufraghi dispersi in tutta l'isola, pertanto il gruppo cerca di escogitare un piano per salvarli.
Proprio a quel punto una nave inglese fa
ancoraggio
al largo dell'isola; l'equipaggio si è ammutinato e ha deciso di abbandonare il capitano e i due marinai rimastigli fedeli sulla spiaggia, apparentemente disabitata.
Dopo una feroce battaglia contro gli ammutinati, Robinson e i suoi amici riescono a prendere stabile possesso della nave: termina così un esilio durato più di un quarto di secolo.
Il 19 dicembre
1686
, Robinson salpa dall'isola e giunge nuovamente a
York
, in
Inghilterra
, l'11 giugno dell'anno seguente, dopo ben 35 anni di assenza dall'
Europa
e dalla sua
civiltà
Da lì s'imbarca con Venerdì per
Lisbona
, dove riesce a incontrare il capitano portoghese, che gli dà subito un resoconto dettagliato della situazione delle proprie piantagioni in Brasile. Robinson viene a sapere che gli rimangono solo due sorelle in vita e che i suoi genitori e suo fratello sono morti e, con suo sommo stupore, di essere diventato un uomo molto ricco: grazie alle piantagioni, divenute incredibilmente feconde durante la sua assenza, è riuscito a guadagnare ben 600.000 sterline.
Lungo il trasporto delle sue ricchezze via terra, Robinson e il fedele Venerdì affrontano, attraversando i
Pirenei
, l'ultima grande avventura: combatteranno un branco di feroci
lupi
affamati.
Vendute in seguito le sue piantagioni, Robinson investe il
patrimonio
ricavato per sposarsi e mettere su famiglia (avrà tre figli), ma diverrà presto vedovo.
Nel dicembre
1694
, dopo la morte della moglie, decide di tornare nell'isola dove era naufragato, arrivandoci nell'aprile del 1695, ora abitata dalla pacifica colonia di spagnoli, per assumerne il ruolo di governatore per diverso tempo.
Dopo altre avventure non specificate (forse in un resoconto successivo, come dice il finale), il 10 gennaio
1705
, a quasi 73 anni, Robinson rimette piede in Inghilterra, dove decide infine di riposarsi e di godersi in pace il resto della sua vita.
La mappa dell'isola, illustrazione dell'edizione del 1720
Personaggi
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Robinson (Kreutznaer) Crusoe: un ventenne di famiglia borghese, che naufraga su un'isola deserta.
Padre di Robinson: un perfetto borghese affetto da
gotta
che cerca di star lontano dagli eccessi e che cerca d'insegnare (senza successo) a Robinson la gioia della vita tranquilla.
Xury: giovane arabo compagno di prigionia di Robinson in
Marocco
. Se lo porta con sé quando fugge, vendendolo poi a un marinaio portoghese.
Capitano portoghese: Robinson si fa trasportare da lui in Brasile, dopo avergli venduto Xury, con la promessa però di liberarlo non appena questi si fosse convertito alla verità cristiana o dopo 10 anni di servizio.
Venerdì: il ragazzo selvaggio salvato da Robinson mentre stava per esser sacrificato in un rituale di
cannibalismo
Padre di Venerdì: salvato dai cannibali da Robinson e Venerdì.
Analisi
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Defoe riesce a cogliere nel suo romanzo, come motivo universale, il problema dell'uomo solo, davanti alla natura e a
Dio
, nobilitandolo con la ragione che può, secondo i ricordi
cristiani
o biblici della
creazione
, dargli il dominio sulle cose. Defoe descrive in questo libro anche la mentalità inglese del tempo, quella secondo la quale l'uomo bianco è la figura civilizzata e l'uomo nero è il selvaggio. Oltretutto spiega anche il fatto che, all'epoca, l'Inghilterra tendeva a rendere simili a quello inglese tutti i popoli, "civilizzandoli" con la propria lingua e religione.
Ad esempio Robinson Crusoe decide di costruirsi un tavolo, perché: "senza un tavolo non potevo mettermi né a mangiare, né a scrivere, né fare varie altre cose con molto piacere: perciò mi misi al lavoro. E qui devo osservare che poiché la ragione è la sostanza e l'origine della matematica, così squadrando e calcolando ogni cosa con la ragione e giudicandone nel modo più razionale, ogni uomo può, col tempo, diventare padrone di ogni arte meccanica".
Sulla falsariga di Prospero, le osservazioni di Robinson Crusoe lo portano ad aprire il libro della natura al quale
Galileo Galilei
prima e i
sensisti
dopo attingeranno per scoprire le leggi che reggono l'universo e che quindi lo controllano.
Ma nell'affrontare la
natura
, che non sempre gli è favorevole, Robinson comincia a porsi i grossi problemi dell'anima, dell'essere e del non essere, della vanità del mondo e del valore della meditazione e della solitudine, della salvezza e della provvidenza. È un percorso parallelo a quello della sopravvivenza fisica, che cambierà radicalmente Robinson.
Il contesto sociale
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A questi concetti fa da sfondo il carattere dell'
illuminismo
inglese
e soprattutto il carattere dell'
epoca in cui visse l'autore
, legata all'ascesa della
borghesia
mercantile
puritana
emergente, grazie all'espansione della colonizzazione e dei traffici marittimi. I valori borghesi sono esaltati in questo romanzo: laboriosità, spirito di iniziativa e di sacrificio, intelligenza, intraprendenza.
La fiducia nella
ragione
inserisce l'opera nell'ambito dell'
Illuminismo
. Il lavoro è il mezzo con cui l'uomo diventa proprietario legittimo delle cose che crea o che cura. Per quanto concerne poi l'ambito religioso, si può riconoscere una religiosità legata al
puritanesimo
nel fatto che per Robinson esiste un limite all'accumulo dei beni segnato dal loro valore nell'uso, dalla funzione che svolgono per soddisfare necessità e moderati piaceri, limite rispettato anche attraverso lo scambio (che Robinson rimpiange di non poter effettuare) con i beni prodotti da altri, dato che il lavoro è un'attività prevalentemente sociale.
La fede sostanzialmente ottimistica nella provvidenza ha origine nell'educazione puritana di Defoe il quale si trova in una situazione che esalta il suo individualismo: egli può contare solo sulle proprie forze, sulla propria intelligenza, sul proprio coraggio. Il racconto di Defoe sembra quindi voler riflettere la mentalità individualistica che è alla base della società borghese e
capitalistica
che in Inghilterra sta evolvendo.
Quanto al rapporto uomo-natura, Robinson lotta per piegare la natura alle sue esigenze, e trova la propria dignità nel dominio di un ambiente selvaggio, lontano dalla realtà dell'uomo occidentale del 1700.
Pur senza negare questi lati controversi del personaggio Crusoe, fortemente criticato da
James Joyce
che lo lesse come manifesto dell'
utilitarismo
, è comunque necessario ricordare che (come accade nelle pseudo-autobiografie) chi dice "io" (Robinson) non è l'autore. L'autore è Defoe, e le sue simpatie vanno a Venerdì per la sua bontà ma anche intelligenza. Egli,
archetipo
del
buon selvaggio
fu preso a modello dallo stesso
Jean-Jacques Rousseau
a cui ispirò in parte le teorie pedagogiche dell
Émile
Nelle intenzioni dell'autore il personaggio di Venerdì appare in una luce molto positiva, soprattutto quando è confrontato a Robinson: Robinson entusiasma per le sue avventure e, se il suo carattere ci appare piatto e un po' calcolatore, è perché manca della spontaneità e delle emozioni di Venerdì. Che dire della meraviglia di Robinson per le astuzie di Venerdì, che incanta un orso scagliatosi per aggredirli, facendolo ballare solo per colpirlo al momento giusto? Robinson non presupponeva tanta astuzia da un "selvaggio", ma Defoe sì.
La fortuna del romanzo
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L'ispirazione
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Il romanzo, che Defoe scrisse spinto dalla necessità di finanziare il matrimonio di sua figlia Costa, prende ispirazione da un fatto vero accaduto al marinaio scozzese
Alexander Selkirk
che aveva trascorso quattro anni e quattro mesi in solitudine su una delle
Isole Juan Fernández
. La vicenda era stata narrata da Rogers e pubblicata qualche anno prima. Sono molti i punti di contatto tra le due storie. L'isola su cui Selkirk visse, Más a Tierra, è stata poi chiamata
Isola Robinson Crusoe
".
Il canovaccio
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Quando Defoe presentò, come era abitudine a quei tempi, al libraio William Taylor, il canovaccio della trama, ne ottenne la commissione per un romanzo di trecentocinquanta pagine, redatto sotto forma di diario di un naufragio.
Il successo
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Il libro totalmente inventato ottenne immediatamente un grande successo e divenne
il primo
best seller
in edizione a basso costo
senza
fonte
. Tra aprile e agosto uscirono quattro edizioni e, poco dopo, l'autore scrisse due seguiti con
The Further Adventures of Robinson Crusoe
Ulteriori avventure di Robinson Crusoe
) e
Serious Reflections
Riflessioni serie
, 1720), accolti con entusiasmo anche maggiore sebbene giudicati di minor pregio artistico.
Jean-Jacques Rousseau
ne fa un caposaldo nel suo ideale di educazione tracciato nell'
Émile
: «Dal momento che abbiamo assolutamente bisogno di libri, uno ne esiste che costituisce, a parer mio, il più felice trattato di educazione naturale. Questo libro sarà il primo che il mio Emilio leggerà; per lungo tempo formerà da solo tutta la sua biblioteca e sempre vi occuperà un posto di rilievo […] Qual è dunque questo meraviglioso libro? È Aristotele? È Plinio? È Pitagora? No: è Robinson Crusoe»
; e ancora «Questo romanzo, sbarazzato di ogni parte superflua, racchiuso tra il naufragio di Robinson presso la sua isola e l'arrivo del vascello liberatore, sarà per Emilio materia d'istruzione e insieme di svago per tutta l'epoca di cui ci stiamo occupando […] Voglio che impari nei minuti particolari, e non dai libri ma dalle cose stesse, ciò che bisogna fare in simili circostanze. Pensi di essere egli stesso Robinson e si veda vestito di pelli, con un gran berretto in testa, uno sciabolone al fianco e tutto il grottesco equipaggiamento del protagonista, a parte il parasole, di cui non avrà bisogno»
William Wordsworth
Samuel Taylor Coleridge
, iniziatori del movimento
romantico
inglese lo commentarono con entusiasmo.
Karl Marx
profondamente critico delle divisioni di classe e delle ineguaglianze generate dall'accumulazione del capitale, lo esaminò in chiave sociologica e la sua lettura influenzò la stesura di
Das Kapital
Il Capitale
).
Il libro, che può essere considerato un capostipite del moderno romanzo d'avventura, oltre alla geniale struttura narrativa e alle interessanti tematiche sottintese, deve il suo successo anche al grande entusiasmo che tutto l'Occidente aveva all'epoca per immagini e racconti di ambientazione
esotica
. Non a caso negli anni successivi fu seguito da numerose storie di naufraghi, tanto che già nell'
Ottocento
si potevano annoverare tra gli scritti, oltre duecento "Robinson" (vedi
Robinsonata
).
Secondo Walter Allen, uno dei maggiori critici inglesi e
Mario Praz
con lui, per quanto il pubblico e la critica abbiano fatto giustizia alla grandezza dell'opera, "si nota frequentemente tra coloro che lo hanno criticato un certo sarcasmo; in essi le lodi sono sempre velate da riserve: in ciò si può soltanto constatare la presenza di quell'antico disprezzo di classe espresso da
Jonathan Swift
quando questi lo chiamò "quel tipo messo alla gogna, mi dimentico come si chiama" (
The English Novel
). Un genere di
parvenu
, arrivato al successo dalla completa oscurità, un fallito commerciante di stoffe venuto alla ribalta col giornalismo d'assalto, avverso, come molti
whig
alla religione
anglicana
di
Stato
e ribelle alla corona. Ma è incontestabile che senza lo sviluppo di quelle tecniche giornalistiche che Defoe apprese dalla vita di strada il moderno romanzo inglese avrebbe difficilmente visto la luce.
Per
Robert Louis Stevenson
, che se ne occupò nell'ambito delle sue indagini sul
romanzo
, «
Robinson Crusoe
è tanto realistico quanto romantico; entrambe le qualità sono spinte all'estremo e nessuna delle due ne soffre».
Edgar Allan Poe
ne ha invece lodato lo stile realistico sottolineando inoltre come lo stato di perfetto isolamento del protagonista sia un argomento intrinsecamente interessante
Le trasposizioni cinematografiche
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Dal libro sono state tratte numerose trasposizioni
cinematografiche
, per la verità non tutte sempre pertinenti e/o aderenti al testo letterario.
La prima in assoluto fu quella del
film
Les aventures de Robinson Crusoé
, realizzato nel 1902 - ovvero agli albori del
cinema
- dal regista
Georges Méliès
Tra le altre versioni realizzate si ricordano qui:
Le avventure di Robinson Crusoe
diretto da
Luis Buñuel
Las aventuras de Robinson Crusoe
Messico
Stati Uniti
, 1954);
Il naufrago del Pacifico
di
Jeff Musso
Amasi Damiani
Italia
Francia
, 1962).
Le avventure di Robinson Crusoe
di
Jean Sacha
(1964), serie televisiva di produzione francese, trasmessa anche in Italia nel 1965 per la
TV dei ragazzi
SOS naufragio nello spazio
Robinson Crusoe on Mars
Stati Uniti
, 1964) di
Byron Haskin
. Versione fantascientifica del romanzo.
Il comandante Robin Crusoe
Lt. Robin Crusoe, U.S.N.
Stati Uniti
, 1966) di Byron Paul. Versione moderna del romanzo è uno degli ultimi film scritti e prodotti in vita da
Walt Disney
in persona.
Robby
di Ralph C. Bluemke (1968). Rilettura in chiave moderna del romanzo.
Il signor Robinson, mostruosa storia d'amore e d'avventure
di
Sergio Corbucci
(1976), interpretato da
Paolo Villaggio
, che costituisce una parodia e accesa critica alla società di consumo.
Robinson Crusoe - La storia vera
di
Caleb Deschanel
Crusoe
, Regno Unito, 1989) che si avvicina di più al romanzo di
Michel Tournier
che a quello di Defoe.
Robinson Crusoe
, girato a quattro mani nel 1997 dai cineasti
Rod Hardy
George Miller
, fu immesso nel circuito cinematografico solo tre anni dopo; vede l'attore
Pierce Brosnan
nella parte dell'eroe defoeiano.
Robinson Crusoe
, film d'animazione franco-belga del 2016, per la regia di Vincent Kesteloot e Ben Stassen, dalla trama ispirata molto liberamente al romanzo e raccontata dal pappagallo Martedì.
Le trasposizioni televisive
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Le avventure di Robinson Crusoe
, serie televisiva realizzata nel
1964
per la televisione francese e trasmessa in vari Paesi, fra i quali anche l'Italia (nel
1965
, per la
TV dei ragazzi
).
Robinson Crusoe
, mediometraggio d'animazione televisivo del 1972 prodotto in Australia per la
CBS
Crusoe
, serie televisiva in 13 episodi trasmessa nella stagione 2008-2009 dalla
NBC
, e anche in Italia nel 2012.
La serie TV
anime
Flo la piccola Robinson
è liberamente ispirata al romanzo.
Altri media
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Videogiochi
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Diversi
videogiochi
sono stati sviluppati ispirandosi al personaggio di Robinson Crusoe e al suo immaginario. I titoli sono stati pubblicati su differenti piattaforme, tra cui
PC
console
smartphone
Robinson Crusoe
(1987,
Amstrad CPC
Adventures of Robinson Crusoe
(2009,
PC
iOS
Robinson Crusoe and the Cursed Pirates
(2011)
Robinson: The Journey
(2016)
Robinson Crusoe: The Lost Tribes
(in sviluppo,
PC
Giochi da tavolo
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Nel 2012 l'editore
polacco
Portal Games
ha pubblicato Robinson Crusoe: Avventure sull'Isola Maledetta, un
gioco da tavolo
cooperativo ispirato al romanzo, in cui i giocatori interpretano naufraghi impegnati nella sopravvivenza e nell'esplorazione di un'isola ostile. A dodici anni di distanza, nel 2024, è stata rilasciata la Collectors Edition.
Edizioni
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EN
) Daniel Defoe,
Robinson Crusoe
, London, Bickers and Bush, 1862.
URL consultato il 12 aprile 2015
EN
) Daniel Defoe,
Robinson Crusoe. 1
, New York, George D. Sproul, 1908.
URL consultato il 12 aprile 2015
EN
) Daniel Defoe,
Robinson Crusoe. 2
, New York, George D. Sproul, 1908.
URL consultato il 12 aprile 2015
EN
) Daniel Defoe,
Robinson Crusoe. 3
, New York, George D. Sproul, 1908.
URL consultato il 12 aprile 2015
EN
Daniel Defoe,
Robinson Crusoe
, Hertford, Wordsworth Classics, 1993.
Traduzioni italiane
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Nell'adattamento popolare in lingua italiana, il romanzo riportava in passato il titolo
Robinson Crusoè
(pronuncia
/robinˈsɔŋ kruzoˈɛ*/
), in passato comune anche nei libri.
Domenico Occhi,
La vita e le avventure di Robinson Crusoe'. Storia galante, che contiene, tra gli altri avvenimenti, il soggiorno ch'egli fece per ventott'anni in un'isola deserta situata sopra la costa dell'America vicino all'imboccatura della gran Riviera Oroonoca. Il tutto scritto da lui medesimo. Traduzione dal francese
, Venezia, Merceria all'Unione, 1730-1731,
SBN
VEAE011550
trad.
Gaetano Barbieri
, 1838-39
trad. M. Paronelli, Milano, Vallardi, 1923
trad. Ida Aliberti, Torino, STEN, 1920; Società Subalpina Editrice, 1940
trad. Luciana Segreto Amadei, Roma, Belardetti, 1944
trad. Bice Vettori, Firenze, Marzocco,
trad. Oriana Previtali, BUR, Milano, Rizzoli, 1950; Mondadori, 2018
trad. Eugenio Frontale, Collezione Corticelli, Mursia, 1963
trad.
Lodovico Terzi
, Milano, Adelphi, 1963
trad. Antonio Meo, Collana I Millenni, Torino, Einaudi, 1963
trad. Alfredo Rizzardi, Firenze, Sansoni, 1965; De Agostini
trad.
Franco Prattico
, Roma, Editori Riuniti, 1965; Roma, Newton Compton, 2004-2016; Hachette, 2022
trad. Riccardo Mainardi, Milano, Garzanti, 1976
trad. Licia Brustolin, Sesto San Giovanni, Peruzzo, 1986
trad.
Stanislao Nievo
, Firenze, Giunti, 1991
trad.
Alberto Cavallari
, Milano, Feltrinelli, 1993
trad. A. Strada, Nord-Sud, 2010
trad. E. Fusa, Milano, Dalai, 2011.
trad. Flavio Santi, a cura di
Riccardo Capoferro
, postfazione di
Virginia Woolf
, illustrazioni di
Grandville
, Milano, BUR-Rizzoli, 2022,
ISBN 978-88-171-6419-1
trad. Alfredo Rizzardi, a cura di Dario Pontuale, con uno scritto di
Eugenio Montale
, Nutrimenti, Roma, 2019.
Note
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Memories and Portraits
, XV.
Ed. Mondadori 2007, p. 237.
P. 238.
The works of Robert Louis Stevenson
, su
gutenberg.org
, Swanston edition, vol.
9, p.
142.
«“Robinson Crusoe” is as realistic as it is romantic; both qualities are pushed to an extreme, and neither suffers.»
Critical Notices
in «Southern Literary Messenger», vol. II, n. 2, 2 gennaio 1836, pp. 127-129: «Not one person in ten — nay, not one person in five hundred, has, during the perusal of Robinson Crusoe, the most remote conception that any particle of genius, or even of common talent, has been employed in its creation! Men do not look upon it in the light of a literary performance. Defoe has none of their thoughts — Robinson all. The powers which have wrought the wonder have been thrown into obscurity by the very stupendousness of the wonder they have wrought! We read, and become perfect abstractions in the intensity of our interest — we close the book, and are quite satisfied that we could have written as well ourselves! All this is effected by the potent magic of verisimilitude. Indeed the author of Crusoe must have possessed, above all other faculties, what has been termed the faculty of identification — that dominion exercised by volition over imagination which enables the mind to lose its own, in a fictitious, individuality. This includes, in a very great degree, the power of abstraction; and with these keys we may partially unlock the mystery of that spell which has so long invested the volume before us. But a complete analysis of our interest in it cannot be thus afforded. Defoe is largely indebted to his subject. The idea of man in a state of perfect isolation, although often entertained, was never before so comprehensively carried out. Indeed the frequency of its occurrence to the thoughts of mankind argued the extent of its influence on their sympathies, while the fact of no attempt having been made to give an embodied form to the conception, went to prove the difficulty of the undertaking. But the true narrative of Selkirk in 1711, with the powerful impression it then made upon the public mind, sufficed to inspire Defoe with both the necessary courage for his work, and entire confidence in its success. How wonderful has been the result!».
Crusoe
: The Lost Tribes
, su
store.steampowered.com
, 29 ottobre 2025.
URL consultato il 29 ottobre 2025
Il gioco da tavolo di Robinson Crusoe
, su
dottorgadget.it
, 22 aprile 2014.
URL consultato il 29 ottobre 2025
Crusoe
, in
Dizionario d'ortografia e di pronunzia
Rai
(archiviato dall'
url originale
il 29 ottobre 2013)
Per esempio in
quest'edizione
veneziana.
Bibliografia
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W.Allen,
The English Novel
. London, Phoenix House, 1954.
Mario Praz
Storia della letteratura inglese
. Firenze, Sansoni, 1979.
M. Sette,
Daniel Defoe, Il fantastico in Robinson Crusoe. Daniel Defoe e la Ragione trasfiguratrice
, Roma, Carocci, 2010.
Voci correlate
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Daniel Defoe
Narratologia
Alexander Selkirk
Illuminismo
Robinsonata
Venerdì (gioco)
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, Encyclopædia Britannica, Inc.
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Robinson Crusoe (altra versione)
Robinson Crusoe (altra versione)
, su
Open Library
Internet Archive
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Edizioni di Robinson Crusoe
Robinson Crusoe (altra versione)
, su
Internet Speculative Fiction Database
, Al von Ruff.
EN
Robinson Crusoe
, su
Goodreads
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Robinson Crusoe
, su
MusicBrainz
, MetaBrainz Foundation.
Prima traduzione italiana
su
Google books
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LCCN
EN
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ES
XX3383713
(data)
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